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- Categoria: 2013
- Pubblicato Lunedì, 26 Agosto 2013 21:32
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Il Consiglio dei Ministri approva il decreto legge e il disegno di legge sulle misure relative alla razionalizzazione della spesa e al personale nella pubblica amministrazione, limitatamente a quest'ultimo il Presidente del Consiglio afferma: "con questo provvedimento mai più contratti a termine che non siano eccezionali o temporali, l'uso al ricorso del precariato nella Pa è diventata una scorciatoia. Il contratto tipico prevalente nella Pa sarà quello a tempo indeterminato" ha poi precisato il ministro della Pubblica Amministrazione, Gianpiero D'Alia. "Prevediamo procedure selettive tra coloro i quali hanno contratti a termine di almeno tre anni, saranno selezionati i migliori," ha aggiunto D'Alia che ha poi annunciato la presenza nel decreto di una "norma che obbliga ad assumere tutti i vincitori di concorso, quelli cioè che hanno più diritto degli altri". "Questo provvedimento - ha aggiunto - in parte riguarderà anche gli 'idonei' ma solo per le graduatorie più recenti.
Non bisogna attendere domani, per capire che il Governo delle larghe intese tanto travagliato al suo interno negli ultimi giorni, ha trovato oggi pomeriggio per un paio d'ore sintonia e armonia d'intenti sulla problematica precariato e su quale futuro riservare a migliaia di famiglie italiane;
Non prendere minimamente in considerazione questo fenomeno dilagante, dagli stessi generato, sotto l'aspetto di una potenziale risorsa umana da non disperdere e calpestare ma da rivalutare a salvaguardia e tutela dei livelli occupazionali esistenti è intollerabile.
Attendiamo di conoscere nei dettagli il testo approvato, consapevoli fin da ora che con queste misure, non si andrà da nessuna parte, altro che legge 24/2010, pensare di riscontrare la stabilizzazione dei 20.000 precari siciliani applicando la riserva del 50% con aggravio dei costi per l'Ente che avvia le procedure, limitatamente ai posti disponibili in regime del tournover o limitatamente al 50% delle economie avute nell'anno precedente è solamente a dir poco utopia;
Ci chiediamo da quale parte d'Italia provenga il Ministro D'Alia ?
Ai Sindacati confederali che alzano la voce a cose fatte, chiediamo cosa hanno fatto e cosa hanno contrattato al tavolo romano con il Ministro d'Alia, noi ultimi nel panorama delle sigle sindacali abbiamo preferito tacere e lasciare spazio nelle decisioni alle sigle maggiormente rappresentative che da sempre hanno arogato a se la titolarità a trattare con il governo nazionale. Ci chiediamo che posizione assumerà nel merito il Presidente Crocetta che ha accentuato ogni decisione in questa direzione, assumendo a se la titolarità di non voler fare macelleria sociale, ma con gli atti fin qui esitati sta inevitabilmente portando la platea all'estinzione entro il 31 Dicembre 2013 ; cosa ha rappresentato al tavolo del governo in merito a questa delicata vertenza occupazionale? ha sottoposto e attenzionato percorsi alternativi o ancora sta pensando cosa proporre? ricordo a me stesso che la sera del 30 Aprile 2013 lo stesso Crocetta a margine dell'approvazione della legge finanziaria, aveva assunto l'impegno a convocarci unitamente a tuttele le parti in causa per affrontare e predisporre una soluzione, prendiamo atto che ad oggi il Presidente Crocetta nulla a fatto in merito.
Ebbene , non serve oggi ribattere a chi attribuire le colpe, anche noi abbiamo le nostre, quella di esserci cullati sulle proroghe intermedie, ma una cosa possiamo e dobbiamo fare mobilitarci , tutti senza stare a guardare cosa fà il nostro collega d'Ufficio , il nostro collega del comune limitrofo o della Provincia territorialmente parlando, ma essere ancora una volta protagonisti di noi stessi ritornare interlocutori diretti delle istituzioni fin quando questo ci è consentito , andare oltre quando non ci sarà spazio per il dialogo, consapevoli che se il nostro futuro è già segnato non intendiamo mettere in forse quello dei nostri figli.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
