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- Categoria: 2013
- Pubblicato Sabato, 31 Agosto 2013 16:46
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Tante le dichiarazioni che si susseguono in relazione al Decreto sulle misure di razionalizzazione della spesa e assunzioni nella P.A., approvato ad inizio settimana dal Consiglio dei Ministri; ciò è utile per richiamare e mantenere alta l'attenzione sul problema e sulla necessità di apportare le dovute e necessarie modifiche e integrazioni in fase di conversione in legge dello stesso, diversamente si concretizzerebbe un dramma sociale senza precedenti.
Quanto in premessa ci consente di cocoscere le diverse posizioni, che si vanno delinenando, sia per bocca di esponenti del governo della Regione, di politici e gruppi parlamentari, di esponenti delle varie organizzazioni sindacali sia esse confederali e/o autonome; chiamati come siamo, dopo un'attenta riflessione, a fare le dovute considerazione , consapevoli più che mai che bisogna convergere unitariamente ( se possibile) su ununica posizione , condividendo un impostazione e una soluzione che non deve essere di parte ma a favore di lavoratori che vivono quotidianamente il problema in prima persona .
Ciò premesso rappresentiamo quanto segue:
a) L'assesore Regionale alla Funzione Pubblica Dott.ssa Valenti, espressione dell'UDC stesso partito del ministro D'alia , corre ai ripari proponendo un ruolo unico al fine di favorire la collocazione del personale ponendolo in mobilità presso altri Enti .
Prima considerazione , l'Assessore Valenti, poteva interloquire ancor prima che fosse approvato il Decreto, se così non è stato e grave e evidenza il mancato dialogo tra Roma e Palermo, ma sopratutto tra due esponenti politici espressione dello stesso partito. Ancora più grave è la proposta che attenziona a soluzione del problema precariato, "la mobilità" ci chiediamo come e dove, se l'assessore, considerati gli innumerovoli censimenti fatti dal suo assessorato, ha avuto modo e tempo di leggere i dati trasmessi dai vari enti interessati dal problema, desumiamo di no! si sarebbe resa conto che non c'è spazio per la mobilità tra enti locali e/o altri enti diversi vigilati e controllati dalla Regione Siciliana.
b) Il governatore Crocetta, ha fatto trapelare che, come proposta da sottoporre al vaglio del ministro D'Alia a modifica e integrazione da apportare al Decreto approvato, si pensa a un possibile declassamento e riduzione dell'impegno orario del personale contrattualizzato.
seconda considerazione, il Presidente Crocetta, non si è reso conto che la funzionalità degli enti locali in sicilia e non, non è affidata solo a operai e collaboratori, necessari e indispensabili per una moltitudine di servizi erogati , ma anche e sopratutto a funzionari e responsabili di procedimento che operano con professionalità garantendo servizi come: Stato civile, demografico, tributi, polizia municipale anche con funzioni di pubblica sicurezza, educatori asili nido, tecnici comunali, informatizzazione degli uffici , segreterie cura e pubblicazione di albi on line etc.;
in quanto alla riduzione dell'impegno orario contrattualizzato con conseguente riduzione della retribuzione, lo inviterei a recuperare risorse in casa propria, non credo che 700,00 - 900,00 Euro mensili possono considerarsi dei lauti stipendi, basti pensare che lo Stato ha indicato questi importi come imite, al di sotto dei quali si è considerati poveri .
c) Cosa muove tanto stupore e senso di responsabilità all'indomani dell'approvazione del Decreto, da parte di esponenti politici e segretari di organizazioni sindacali "maggiormente rapresentativi a livello nazionale".
terza considerazione , non sono gli stessi che siedono al governo delle larghe intese , pechè non sono intervenuti prima ? ebbene auspico che oggi questi soggetti politici e sindacali possano riscattarsi agli occhi di una categoria che per decenni hanno umiliato e schiavizzato, sostenendo proposte credibili e mirate a una concreta tutela dei diritti acquisiti, noi siamo pronti a confrontarci , ma al contempo a vigilare sull'operato .
d) Sul quotidiano regionale del Giornale di Sicilia, oggi in edicola, fra le tante dichiarazioni, diverse dalla nostra sigla sindacale MGL Regione e Autonomie Locali , in merito ai contenuti del Decreto e alle ricadute che questo ha se non modificato, non potevamo fare a meno di riservare attenzione a quella resa da una sigla sindacale autonoma che ha proprio dell'inverosimile .
quarta considerazione , ci chiediamo ma le organizzazioni sindacali confederali o autonome che siano non muovono nell'interesse a tutela e difesa dei diritti dei lavoratori ?
Dalla dichiarazione in premessa richiamata, che vi invito a leggere, sembra che ci sia una ripercussione nei confronti di soggeti provenienti dalla stessa platea di lavoratori che per scelte diverse si sono trovati a prestare servizio in enti diversi da quella della Regione Siciliana; ebbene vorrei ricordare a questa organizzazione sindacale di non affidare le dichiarazioni in modo generico alla sigla ma come è nostra consuetudine fare dare un nome e cognome a chi pronuncia la dichiarazione a nome e perconto della sigla cui appartiene.
Ricordo a me stesso e poi agli altri, che i colleghi che oggi si trovano in servizio con contratto a tempo indeterminato nei ruoli della Regione Siciliana, hanno avuto un trattamento diverso, da chi oggi ancora dopo venti anni è con contratti precari e 18 , 20 e 24 ore in enti diversi dalla Regione Siciliana.
Da ricordare che con il loro consenso hanno stipulato un contratto nelle categorie A e B, cosa che noi non escludiamo a priori, ma non possiamo imporlo con norma di legge, per la loro assunzione a tempo indeterminato non si è tenuto conto della loro posizione in graduatoria ma solo se prestava servizio presso un Ufficio della regione Siciliana, per questi non si prospettato una riduzione oraria dell'impegno contrattuale, ma bensi un contratto a 36 ore settimanali.
Auspico che la dichiarazione resa oggi da questa sigla autonoma, sia stata un'incomprensione del tutto fuori luogo e assuma in futuro una posizione consona al ruolo che le viene demandato, ovvero quello di tutelare i diritti maturati dai lavoratori, se li rappresenta .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , siamo disponibili e aperti a ogni confronto purchè questo muova nell'interesse dei lavoratori che ci onoriamo di rappresentare .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
