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E' all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri, convocato per oggi,  il cosidetto pacchetto D'Alia , un disegno di legge che dalla sua prima impostazione si sdoppia con una nuova articolazione in due provvedimenti, uno con norme urgenti legate a obbiettivi di razzionalizzazione della spesa, ed uno sull'occupazione nelle pubbliche amministrazione (c.d. decreto salvaprecari).

Dalle dichiarazioni rese dal ministro D'Alia a mezzo stampa e anche nel corso dell'incontro avuto nelle settimane scorse, emerge una sostanziale carenza nell'impostazione della norma, che rischia di vanificare quanto si prefigge di fare.

  

 

  

Non tenere conto delle forti limitazioni a regime in materia di reclutamento personale da parte delle Amministrazioni, proponendo corsie preferenziali per quanti abbiano maturato tre anni di servizio nel corso dell'ultimo quinquennio da far valere come diritto di riserva nel 50% dei posti messi a concorso, è da irresponsabili tanto più se teniamo presente che così facendo non ci sarà un contenimento della spesa pubblica per gli enti locali ma diversamente un raddoppio della stessa, stante che la riserva così come proposta obbliga gli enti interessati a prevedere per ogni precario da assumere l'assunzione di un altra unità estranea al processo di stabilizzazione; quindi per ragioni di cose si arriverebbe a un nulla di fatto per insostenibilità finanziaria ma anche per impraticabilità della stessa norma alquanto restrittiva e inefficace a riscontrare soluzioni tanto attese .

Ci chiediamo ancora una volta quale posizione intende assumere la classe politica siciliana eletta a Palermo e a Roma e in particolar modo il Presidente Crocetta sulla particolare condizione dei precari siciliani, che il Ministro per la Pubblica Amministrazione D'Alia, continua ad emarginare non tenendo conto della diversità sostanziale della posizione lavorativa che non merita raccomandazioni ma certamente una maggiore attenzione rispetto alla platea dei precariato in generale.

Auspichiamo in una rivisitazione della norma in sede di discussione, richiamando l'attenzione degli addetti ai lavori sulla specificità della stessa e sulle ricadute che questa deve avere  sulla platea dei lavoratori interessati; riservandoci di intervenire tempestivamente  nel merito e sui contenuti nei successivi passaggi parlamentari .

  

                                                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                                                    Giuseppe Cardenia