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- Categoria: 2014
- Pubblicato Lunedì, 08 Settembre 2014 11:11
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Dopo l’invito della settimana appena trascorsa, rivolto con apposita nota trasmessa da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali a tutti i sindaci dei comuni siciliani e per conoscenza ai rispettivi segretari e ai responsabili dei settori Affari Generali ed Economico Finanziario, affinchè ottemperassero con la massima urgenza e possibilmente entro la prima decade di Ottobre, agli adempimenti di cui all’art. 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013, a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali; a seguire, estendiamo l’invito a tutto il personale interessato, nella consapevolezza di interagire nel comune dovere di approdare entro le prossime settimane a punti fermi che facciano chiarezza sulle possibili e reali assunzioni da operare a tempo indeterminato, nonché, sulle norme che il governa nazionale e regionale è chiamato ad approvare a garanzia di tutta la categoria ( personale in forza con contratto a termine e/o utilizzato in ASU) .
Ciò premesso si prende atto che, ad oggi, la normativa nazionale vigente in materia di rapporti di lavoro a termine, lascia poco spazio a margini di interpretazione, entrando spesso in conflitto con le norme regionali approvate in data antecedente alla legge di conversione del decreto 101/2013, alimentando dubbi sotto il profilo procedurale e mettendo in discussione la definizione di percorsi già favorevolmente esitati ai sensi della legge 24/2010 o la semplice prosecuzione deliberata oltre il 31/12/2014 .
Ai fini dell'adozione dei piani triennali del fabbisogno personale si tiene a precisare che la dotazione organica dell’ente, come da sempre da noi sostenuto, deve fotografare per quanto possibile e nei limiti di spesa consentiti lo stato di fatto riscontrando le categorie del personale interessato; la programmazione delle assunzioni a tempo indeterminato è subordinata alle economie accertate sulle cessazioni intervenute nel triennio antecedente a quello in cui viene operata l’assunzione stessa così come regolamentato dalla legge di conversione del decreto 90/2014,
Non è attraverso il declassamento o la riduzione delle ore da contrattualizzare che si riscontra la soluzione al problema ma bensì attraverso un modo diverso di concepire e affrontare la problematica, ma tutto ciò muove da una seria e concreta convinzione di farlo e dimostrarlo con atti concreti .
A supporto di quanto sopra, ci siamo attivati , già da oggi a intensificare i contatti con le varie rappresentanze dei lavoratori e programmare una serie d’incontri in ambito regionale; demandiamo ai colleghi la decisione a prendere una chiara posizione nel merito e far sì di concretizzare passi in avanti nella direzione tanto auspicata .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
