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MGL

 E’ stato firmato ieri 18 dicembre 2014 il decreto n. 486/S.2  di riparto del fondo di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale n. 5/2014 approvato in sede di conferenza regione e autonomie locali il giorno dopo la seduta congiunta delle commissioni Bilancio – Lavoro - Affari Istituzionali convocata a Palazzo dei Normanni nella sala rossa.

Le somme impegnate, non sono disponibili, se non successivamente all’approvazione del bilancio consuntivo da parte degli enti interessati, chiamati ad accertare gli eventuali scompensi finanziari determinati dall’abrogazione delle norme regionali che ne avevano quantificato la quota di compartecipazione erogata al 31 Dicembre 2013 per i contratti in essere . 

Si invita tutto il personale e le Amministrazioni alla lettura del Decreto (clicca per visualizzare)  e dei relativi allegati    Allegati    Allegato 1 al D.A. n.486 del 18.12.2014   Allegato 2 al D.A. n.486 del 18.12.2014     Allegato A al D.A. n.486 del 18.12.2014

Allegato B al D.A. n.486 del 18.12.2014    Allegato C al D.A. n.486 del 18.12.2014   per riscontrare la correttezza dei dati approvati nonché qualora non abbiano già provveduto ad ottemperare agli adempimenti richiesti dal competente dipartimento regionale autonomie locali con Avviso n. 8 del 24/06/2014 prot . n. 9837.

Si attendono in serata notizie dalla Commissione Bilancio al Senato, impegnata nell’esame e approvazione della legge di stabilità 2015, lavori sospesi in tarda mattinata e riconvocati per il tardo pomeriggio di oggi dopo l’annuncio da parte del Governo di presentare un max emendamento al testo e chiedere la fiducia in aula .

Da Palermo nessuna novità fino a lunedì, giornata in cui il governatore Crocetta si è impegnato per l’ennesima volta a presentare in giunta e procedere all’approvazione degli atti propedeutici al bilancio e il ricorso all’esercizio provvisorio ripetutamente rinviato nel corso della settimana che volge al termine con la conseguenza disastrosa che dal miliardo di lunedì si è arrivati a quasi quattro miliardi di oggi come disavanzo di cassa a cui porre rimedio con tagli alle vari voci di spesa .

  

                                    Il Segretario Generale

                                            Giuseppe Cardenia