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Il decreto legge sugli enti locali attraverso il quale il Consiglio dei Ministri riconosce alla Regione Sicilia, la titolarità a poter disporre dei 550 milioni di cui tanto si è parlato, non consente di fatto l’immediato utilizzo delle somme, stante che, lo stesso dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (entro questa settimana) dovrà essere fatto proprio dal governo regionale con propria iniziativa di legge da far transitare nelle Commissioni di merito (in previsione la prossima settimana) prima di approdare in aula per la sua definitiva approvazione (entro la prima settimana di luglio), questo è ciò che emerso dai lavori convocati e portati avanti in seconda commissione parlamentare lo scorso 22 Giugno all’ARS.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo preso parte ai lavori unitamente ai sindaci dei comuni in dissesto, convocati per la difficile situazione economica che si trovano ad affrontare e per le difficoltà a procedere nella conferma dei contratti in scadenza del personale in servizio con contratto a tempo determinato così come per i colleghi in forza presso le dismesse province .

Le criticità rappresentate dal Dott. Morale avvallate dall’intervento dell’assessore Baccei, in ordine alla quasi e inesistente disponibilità di risorse cui attingere per dare continuità ai rapporti di lavoro a termine, presso gli enti in dichiarato dissesto (12 comuni hanno formalizzato detta condizione entro il 31/07/2015, 3 comuni hanno dichiarato il dissesto nei primi 5 mesi dell’anno 2016 e altri sono in procinto di dichiararlo da qui a qualche settimana) nonché quelli del personale in servizio con rapporto a tempo determinato presso le dismesse province (province di Enna e Agrigento sono a rischio risoluzione unilaterale del contratto), ci inducono a forti perplessità sull'immediato futuro.

Nelle more che la Ragioneria Centrale dell’Assessorato al Bilancio autorizzi la spesa sui vari capitoli incriminati, disponendo l’esecutività del decreto enti locali attraverso il recepimento dello stesso da parte dell’ARS, la problematica trova una gestione a carattere emergenziale, fino all'approvazione della manovra di assestamento di bilancio in programma dopo la metà di luglio; che dovrà tenere conto di un inevitabile aumento di spesa, dovuta al numero crescente di enti prossimi al dissesto, per i quali l'intera spesa viene demandata a carico del bilancio regionale.

Per quanto sopra, si prende atto che con D.A 116/Serv 2 pubblicato in data 23 Giugno 2016 sul sito del dipartimento Autonomie Locali è stato dato corso a quanto convenuti in Commissione Bilancio,  ovvero riconoscere a tutti gli enti interessati, quanto al momento è iscritto nel bilancio di previsione della Regione Siciliana per l'esercizio finanziario 2016 relativo al fondo ex art 30 , comma 7 l.r. 5/2014 e s.m. e i. attraverso una nuova rideterminazione e approvazione del piano programmatico di riparto delle somme.

Si invitano, le amministrazioni che non hanno ancora ottemperato alla formulazione e presentazione dell’apposita istanza per accredito somme a saldo relative all’esercizio finanziario anno 2015, a procedere secondo il dettato delle circolari n. 5/2016 e 7/2016 tenendo conto della nota n. 9248/Serv.2 del 21/06/2016 pubblicata sul sito del dipartimento autonomie locali .

Se da una parte l’aspetto finanziario condiziona pesantemente la tenuta dei contratti in essere, dall’altra incombe il serio e sottostimato rischio di un vero e proprio defenestramento di quanti non saranno contemplati nel fabbisogno personale che i comuni per legge sono chiamati ad approvare entro e non oltre il prossimo 30 Giugno (circa il 95% del totale della categoria non sarà prorogato a far data dal 1 gennaio 2017), preoccupazione che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continuiamo a non tralasciare, invitando le Amministrazioni locali a non procedere .

Ciò premesso, manifestiamo soddisfazione per la forte presa di posizone da parte di un consistente numero di Sindaci della Zona Nebrodi in provincia di Messina, che hanno condiviso e fatto proprie le preoccupazioni sopra manifestate, sollecitando il governo e l’assemblea regionale siciliana a rivedere e modificare quanto disposto con l'art 27 commi 2 e 3 della l.r. 3/2016  e  con la legge di riforma delle province e citta metropolitane in ordine al personale dichiarato in esubero e posto in mobilità presso gli enti locali, riservando loro priorità nella copertura dei posti disponibili in dotazione organica e assorbimento delle capacità assunzionali relativi agli anni 2015 e 2016 a danno del personale precario già in forza con contratto a tempo determinato presso i medesimi enti .

Per quanto sopra, auspichiamo fortemente che questa lodevole e condivisa iniziativa possa essere intrapresa da parte di tutti i sindaci dei comuni siciliani, a tal uopo si rimanda alla lettura della lettera  (visualizza) disponibile sul lato destro del portale sotto la voce in "EVIDENZA".

                                                                                       Il Segretario Generale

                                                                               Giuseppe Cardenia