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A partire dalla prossima settimana con l’avvio dei lavori all’ARS dopo la lunga pausa per le festività natalizie che volge a termine, come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A.– CSA/RAL ritorneremo in campo più determinati di prima nel portare a conclusione ciò che abbiamo avviato e concretizzato in parte con l’approvazione della legge finanziaria 2026.

  

Teniamo a puntualizzare e notiziare i tanti che manifestano malumore per “l’insignificante” risultato ottenuto con l’approvazione della norma che riconosce l’elevazione del monte ore settimanali di appena due ore a favore del personale di ruolo in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale , che questo non è da considerare un traguardo finale ma una tappa intermedia che ci consente già a partire dalla fine di questo mese di ritornare sull'argomento e dare continuità agli impegni reciprocamente assunti dalle parti in causa, nelle appropriate sedi istituzionali durante le frenetiche giornate di novembre, dicembre che hanno anticipato l’approvazione della norma in questione .

 

Ritengo doveroso da parte di tutti dare il giusto valore alla norma approvata, che contestualizzata in un ragionamento molto più ampio e complesso sviluppato dietro le quinte in un clima inizialmente ostile alla categoria, riconosce la necessità a procedere nella direzione tanto auspicata e rivendicata unitamente alle amministrazioni locali per la ricontrattualizzazione a fulltime di tutti i rapporti di lavoro a partime in essere al 31/12/2025, riconoscendo priorità a trattare sulla problematica precariato storico degli enti locali dopo un netto rifiuto da parte della Regione Siciliana protrattosi per oltre 6 anni, dall’ultima l.r. n. 1/2019,  approvata dall’ARS che sottraeva per competenza la materia a seguito dell’avvenuta stabilizzazione del personale con contratto a tempo indeterminato, ritenendo chiusa la partita e demandando agli enti locali ogni iniziativa e intervento in merito futuro.

 

Si tiene ribadire che ogni iniziativa e intervento normativo sollecitato nel merito della problematica, resta prioritariamente finalizzato all’aspetto previdenziale che tuteli a meglio la posizione del singolo lavoratore dipendente ponendolo in una condizione più vantaggiosa ai fini della quiescenza.

 

Sarà nostra cura notiziare prima possibile tutte le amministrazioni in merito alle direttive che il Dipartimento Regionale Autonomie Locali predisporrà per concretizzare l’elevazione del monte ore settimanali in ossequio alla norma approvata.

 

Buon inizio Anno !

                                                                            Giuseppe Cardenia