A partire dalla prossima settimana con l’avvio dei lavori all’ARS dopo la lunga pausa per le festività natalizie che volge a termine, come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A.– CSA/RAL ritorneremo in campo più determinati di prima nel portare a conclusione ciò che abbiamo avviato e concretizzato in parte con l’approvazione della legge finanziaria 2026.

  

Teniamo a puntualizzare e notiziare i tanti che manifestano malumore per “l’insignificante” risultato ottenuto con l’approvazione della norma che riconosce l’elevazione del monte ore settimanali di appena due ore a favore del personale di ruolo in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale , che questo non è da considerare un traguardo finale ma una tappa intermedia che ci consente già a partire dalla fine di questo mese di ritornare sull'argomento e dare continuità agli impegni reciprocamente assunti dalle parti in causa, nelle appropriate sedi istituzionali durante le frenetiche giornate di novembre, dicembre che hanno anticipato l’approvazione della norma in questione .

 

Ritengo doveroso da parte di tutti dare il giusto valore alla norma approvata, che contestualizzata in un ragionamento molto più ampio e complesso sviluppato dietro le quinte in un clima inizialmente ostile alla categoria, riconosce la necessità a procedere nella direzione tanto auspicata e rivendicata unitamente alle amministrazioni locali per la ricontrattualizzazione a fulltime di tutti i rapporti di lavoro a partime in essere al 31/12/2025, riconoscendo priorità a trattare sulla problematica precariato storico degli enti locali dopo un netto rifiuto da parte della Regione Siciliana protrattosi per oltre 6 anni, dall’ultima l.r. n. 1/2019,  approvata dall’ARS che sottraeva per competenza la materia a seguito dell’avvenuta stabilizzazione del personale con contratto a tempo indeterminato, ritenendo chiusa la partita e demandando agli enti locali ogni iniziativa e intervento in merito futuro.

 

Si tiene ribadire che ogni iniziativa e intervento normativo sollecitato nel merito della problematica, resta prioritariamente finalizzato all’aspetto previdenziale che tuteli a meglio la posizione del singolo lavoratore dipendente ponendolo in una condizione più vantaggiosa ai fini della quiescenza.

 

Sarà nostra cura notiziare prima possibile tutte le amministrazioni in merito alle direttive che il Dipartimento Regionale Autonomie Locali predisporrà per concretizzare l’elevazione del monte ore settimanali in ossequio alla norma approvata.

 

Buon inizio Anno !

                                                                            Giuseppe Cardenia

 

 

 

 

 

Attendiamo di conoscere la riscrittura dell’emendamento presentato dal governo e successivamente approvato con la legge finanziaria, che direttamente ci riguarda, stante che nella I stesura (vedi allegato 1) ritenevamo irricevibile per le tanti contradizioni e limitazione che presentava, che ci ha subito portato a presentare come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL, le nostre dovute osservazioni (vedi allegato 2), investendo tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione a procedere nell’immediato per apportare le dovute e necessarie correzioni al testo, non mi risulta che altre OO.SS. siano state così presenti e attenti nel tutelare la categoria.

 

Nelle more che il testo venga definito nell’impaginazione della norma da parte degli Uffici ARS , l’attenzione rimane alta sulla finanziaria nazionale che al suo interno contempla delle norme da noi attenzionate che se approvate danno risposte ad altri aspetti della nostra problematica in corso di approvazione oggi a Roma.

 

Sarà nostra cura tenervi aggiornati sugli sviluppi che seguiranno, confermando il nostro impegno a portare in porto le 36 ore settimanali e dare risposte sull’aspetto previdenziale ai fini pensionistici, che tanto preoccupa .

                                                                            Giuseppe Cardenia

 

 

Prima stesura emendamento Governo.

 

Osservazioni per riscrittura testo emendamento

 

 

L'ARS fra mille tensioni interne alla maggioranza, ha licenziato nella tarda notte la legge finanziaria 2026, contemplando nel suo articolato l'approvazione della norma per la quale da mesi ci siamo spesi come Segreteria Regionale Dipartimento Poltiche Attive del Lavoro e del Precariato CSA/RAL, con l'apporto fondamentale di Amministratori Locali, che con la loro importante presenza in due precisi momenti istituzionali da noi convocati, presso la sala Pier Santi Mattarella lo scorso 4 Giugno e presso la sala rossa il 25 Novembre u.s., hanno testimoniato la necessità di un intervento legislativo sull'aumento delle ore al personale contratualizzato ed in servizio con rapporti di lavoro a tempo indeterminato e partime presso le medesime amministrazioni locali per sopperire alle reali necessità di garantire l'erogazione dei servizi e al contempo intervenire a favore del personale rivendicando la ricontratualizzazione del monte ore settimanale a 36 ai fini di una maggiore copertura previdenziali che abbia ricadute sull'aspetto pensionistico futuro, non tano lontano .

 

Oggi, gli inqilini di sala d'ercole hanno approvato un testo che come base riconosce una maggiorazione oraria settimanale pari a due, non vi è dubbio che tutti conveniamo sul fatto che siamo lontani dagli obiettivi che ci eravamo prefissi, per arrivare alle 36, ma non possiamo soffermarci solo sul numero in se stesso, ma contestualizzare il dato tratto in un ragionameno più complesso, portato avanti nelle ultime settimane, che avrà un seguito dopo la pausa per le festività natalizie, teniamo conto del clima teso entro cui si è concepito questo risultato messo in forze fino all'ultimo, allora possiamo comprendere e dare il giusto valore al risultato concretizzato.

 

Attendiamo di conoscere e avere copia del testo approvato nella sua stesura finale per entrare nel merito dei contenuti, ricordo che nella serata di venerdì dopo aver preso atto del testo predisposto in prima battuta dal governo siamo tempestivamente intervenuti presso la deputazione di maggioranza e opposizione presentando le nostre dovute osservazione per una riscrittura del testo perchè improprio e insostenibile.

 

Un ulteriore riflessione è doverosa farla, dopo quella posta nel precedente comunicato che ancora attende risposta in ordine alle motivazioni che hanno portato CGIL CISL UIL lo scorso 15 Dicembre a tenere incontro a porte chiuse con Schifani sulla problematica PIP tralascinado quella che investe il precariato storico enti locali;

 

ieri durante la votazione in aula dell'emendamento riscritto in parte, l'assessore Dagnino rispondendo all'On Cracolici del PD intervenuto a nome dell'opposizione per chiedere l'elevazione delle ore da 2 a 4 settimanali, precisava che le ore derivavano dalle somme assegnate e preventivamente concordate con l'ANCI Sicilia, dichiarazione grave se fondata che alimenta smarrimento e preoccupazione, stante che l'ANCI dovrebbe rappresentare le istanze dei Comuni che rappresenta e a noi non ci risulta che i comuni erano di questo avviso, dato atto che decine di amministratori locali (complessivamente quasi 200) intervenuti, agli incontri istituzionali richiamati in premessa, hanno sempre condiviso e sostenuto la ricontratualizzazione a 36 ore, sarebbe gradita una precisazione da parte del Presidente Amenta, perchè fino ad oggi non abbiamo avuto motivo di dubitare sul suo operato   .

 

Buona Domenica !

 

                                               Giuseppe Cardenia

 

 

Ulteriori incontri ieri all’ARS, portati avanti come delegazione regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL, ci danno conferma sul rispetto degli impegni in precedenza assunti, dall’altra ci motivano sempre più a vigilare e mantenere alta l’attenzione sugli obiettivi che ci siamo prefissi da concretizzare a breve e medio termine.

 

Dato importante che si tende a porre in secondo piano, dando per scontato ciò che non è, è l’apertura del governo e dell’assemblea regionale tutta, di contemplare fra le priorità a trattare con la legge finanziaria 2026 in corso di esame a sala d’ercole, la problematica precariato storico enti locali, dopo 8 anni di mancato impegno sulla materia; l’ultima norma esitata a favore della categoria è l’art 22 della legge regionale n 1 del 22 Febbraio 2019, eccezione fatta per gli ultimi 1200 dipendenti in servizio presso enti in dissesto, interessati dalla stabilizzazione lo scorso dicembre 2024; problematica non ritenuta più di stretta competenza della Regione Siciliana a motivo proprio dell’avvenuta stabilizzazione di tutto il personale interessato e come tale, demandata agli enti locali che forti della propria autonomia dovevano intervenire in proprio, anche per l’elevazione del monte ore settimanale.

 

Oggi, al di là di qualsivoglia ragionamento, importante è, che il testo che sta definendo il Governo su una base di elevare il monte ore settimanale di due ore, a tutto il personale in sevizio approdi in aula, dove con l’apporto di tutta la deputazione di maggioranza e opposizione, si possa rivedere il monte ore settimanale, elevandolo in questa prima fase almeno alle 6 settimanali, stante che l’impegno finanziario da assumere sul pluriennale, non consentirebbe di andare oltre.

 

Di fondo riveste importanza l’approvazione di una norma strutturale, che non si esaurisca con la sola approvazione della legge finanziaria, ma pone la problematica all’ordine del giorno e nell’agenda politica della Regione Siciliana come priorità su cui ritornare per completare il percorso nella prima manovra finanziaria utile successiva alla legge finanziaria (primavera 2026); questo è l’impegno di massima raggiunto e su cui si è convenuti, diversamente l’alternativa sarebbe un ulteriore rinvio o un accantonamento, cosa che non possiamo permetterci .

 

Siamo consapevoli delle difficoltà a cui stiamo andando incontro, delle aspettative legittime della categoria, che non intendiamo tradire, al contempo chiediamo che non venga meno la fiducia nel nostro operato, solo per principio, sapendo che NOI non improvvisiamo e proprio per questo abbiamo avuto e continuiamo ad avere credibilità ai tavoli istituzionali presso i quali ci spendiamo solo e prioritariamente per questa categoria di cui siamo parte integrante; importante sapere anche, che parte della soluzione al problema si sta ricercando fra le pieghe della legge di stabilità nazionale dove siamo già intervenuti .

 

Una riflessione è d'obbligo fare, perché CGIL CISL e UIL si sono avvalsi lo scorso 5 Dicembre 2025 della piazza dei precari storici degli enti locali con una presenza di amministratori e lo scorso 15 Dicembre u.s. hanno intavolato un confronto a porte chiuse con Schifani solo sui PIP tralasciando il personale degli enti locali ?

A Voi le conclusioni. 

 

Come Dipartimento Regionale Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A.  - CSA/RAL, coerenti con noi stessi, nell'interesse prioritario della categoria che rappresentiamo

Si va AVANTI !

                                           Giuseppe Cardenia 

 

 

Si è regolarmente tenuto come da programma ieri mattina a Palazzo d'Orleans il vertice di maggioranza per sciogliere le riserve sulla necessità di affrontare o meno nella legge finaziaria 2026, che intanto ieri è approdata a sala d'ercole per essere incardinata per i lavori parlamentari previa discussione generale, alcune problematiche tra cui quella relativa all'elevazione del monte ore settimanale del personale dipendente di ruolo negli enti locali, con contratti a partime, problematica per cui tanto ci siamo spesi come Dipartimeno Regionale Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL e tanto ci spenderemo fino alla soluzione definitiva, data l'importanza che questa riveste sia per il personale interessato che per le amministrazioni presso cui questo presta servizio .

 

Premesso che in tutte le sedi istituzionali e non, abbiamo e continuiamo a sostenere la ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro in essere da partime a fulltime senza concedere sconti o barattare il futuro di 15000 famiglie siciliane, scendondo a compromessi, dinamiche assai lontane dal nostro modo di fare sindacato, nell'interesse prioritario dei lavoratori di cui siamo parte integrante, rappresentando ai tavoli un interesse comune, motivati come siamo dalla necessità di concretizzare nell'immediato risposte che non possono essere più rinviate nel tempo.

 

Detto ciò, attendiamo di conoscere nella giornata di oggi il testo dell'emendamento che il governo sta mettedo appunto, per potere assumere una posizione chiara, che non lasci dubbi ad interpretazioni soggettive sul nostro operato, che è sempre all'insegna della trasparenza e della correttezza, determinati più che mai a portare a casa un rsultato che non sia di facciata ma di contenuti.

 

 Non ci preoccupa una norma sulla quale ci siamo a priori confrontati, che articolata e strutturata al raggiunimento delle 36 ore settimanali per tutto il precariato storico degli enti locali, proceda su tempi differenziati ben definiti che danno certezze e prospettive concrete alla catgeoria; in alternativa alla sola ipotesi sul campo, quella di un rinvio.

 

Chi come noi da tre finanziarie insegue questo risultato, non può che vedere favorevolmente l'apertura del Presidente Schifani, manifestata ieri al vertice di maggioranza, dopo i tanti NO, al contempo questa apertura deve concretizzare alcuni punti fermi a cui ancorare la norma strutturale, senza indietreggiare, per intenderci non possiamo assolutamente condividere un impegno finanziario che non garantisce in prima battutata un livellamento di tutti i contratti a 30 ore settimanali per chiudere poi a 36 ore settimanali, e comunque un riconoscimento di 6 ore settimanali procapite a dipendente a favore di tutte le amministrazioni locali indipendentemente dal monte ore contratulizzato al 31/12/2025. 

  

Attendiamo con interesse di conoscere la posizione che assumerà nel merito l'ANCI Sicilia nel corso della conferenza convocata per stamattina nella sala stampa all'ARS, confidando altresì sull'apporto fondamentale che tutti i gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione daranno nel corso dei lavori parlamentari, data la disponibilità e l'interesse manifestato senza distinguo in tutti gli incontri portati avanti nel corso di questi ultimi mesi.

 

                                                     Giuseppe Cardenia

 

 

La nostra categoria per ragioni di cose trae forza dall’interesse comune di approdare a punti fermi che rasserenano e danno certezze sul proprio futuro, non già per appartenenza a questa o a quell’altra sigla sindacale; questo modo di intendere il bene comune ci ha sempre motivati ad andare avanti senza padri e padroni, da quel lontano Dicembre 1989 quando in mille ci autoconvocammo nella I° assemblea provinciale precari legge 67/88 presso la Fiera Campionaria di Messina e poi da lì in tutte le province siciliane dando vita al neo costituito Coordinamento Regionale ex Art 23 che nel mese di Gennaio 1990 inaugurò la lunga stagione delle lotte di piazza con al seguito 15000 persone .

 

Non per nostalgia ma per fare comprendere ai tanti che in Sicilia la storia sul precariato è stata scritta da Noi, con le nostre rinunce, con le nostre rivendicazioni, con le nostre lotte, con le nostre denunce, con le nostre umiliazioni ma sempre con la consapevolezza che potevamo contare solo su NOI stessi.

 

Di tempo ne è passato tanto, ma la storia continuiamo a scriverla noi , consapevoli sempre che solo su di NOI possiamo contare, perché pretendiamo un finale degno del termine che ci ripaghi di tutti questi anni, che hanno scadenzato nel senso vero del termine la nostra vita ritrovandoci oggi alle soglie dei 60 anni con una vertenza che attende le ultime risposte quella di una ricontratualizzazione a 36 ore settimanali, ma ancora prima quello di concretizzare una pensione futura che rimuova le criticità e le perplessità che oggi presenta e preoccupa 15000 famiglie siciliane tante quanti sono i dipendenti in servizio negli enti locali in Sicilia ( 12000 ex contrattisti 3000 ex Asu) .

 

La prossima settimana sarà decisiva per le scelte che la politica regionale è chiamata a fare, dopo le lunghe e incessanti interlocuzioni portate avanti in piena autonomia come Dipartimento Regionale del Precariato del CSA/RAL, prima di procedere all’esame in aula della legge finanziaria 2026 e bilancio pluriennale 2026/2028; scelte che dovranno venire fuori dal vertice di maggioranza che si ritroverà al tavolo tecnico appositamente convocato sulla problematica precariato storico degli enti locali.

 

Una premessa è d’obbligo, dare il giusto valore alle cose, perché spesso a cose fatte si dà tutto per scontato , di certo siamo consapevoli dell’ingente somme da postare in bilancio ma questo non è stato mai un nostro problema e non lo sarà oggi, altresì siamo consapevoli che parliamo di personale dipendente di ruolo in servizio nelle pubbliche amministrazioni quindi non più percorribili sotto l’aspetto giuridico, percorsi c.d. di stabilizzazione, pertanto si presume di fare ricorso ad una norma strutturale che pone le basi per ancorare una soluzione definitiva che accompagni alle 36 ore settimanali tutto il personale interessato.

 

Al contempo si sta agendo su nostra insistenza anche sulla legge finanziaria nazionale in corso di esame nei due rami del parlamento, per l’approvazione di una norma che dia respiro e agibilità agli enti locali imbrigliati come sono nelle forti limitazioni e condizionamenti dettati dall’art 34 del Decreto 33/2019, assoggettando tutte le risorse che oggi la Regione trasferisce ai comuni a copertura dei costi sostenuti per i contratti, al principio di etero finanziamento, indipendentemente dalla data di stipula dei contratti medesimi, consentendo di fare rientrare la totalità degli enti entro i c.d. “valori soglia”.

 

Nell’augurarvi di trascorrere un sereno fine settimana che si protrae fino a lunedì 8 Dicembre per la festa dell’immacolata concezione, vi esorto ad essere vigili e pronti per rispondere ad un nostro possibile appello ad una mobilitazione su Palermo.

 

                                              Giuseppe Cardenia

 

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Approderà nel pomeriggio di Martedì 9 Dicembre a sala d’ercole la manovra finanziaria 2026 e il bilancio pluriennale 2026-2028 della Regione Siciliana per iniziare la discussione generale sui testi licenziati nella giornata di ieri dalla commissione bilancio all’ARS.

 

Dopo ampio confronto sul precariato storico degli enti locali, articolatosi in II° Commissione tra le forze politiche nelle giornate di mercoledì e giovedì, è emersa la problematica che investe anche i PIP di Palermo; la commissione ha ritenuto opportuno demandare ad un apposito tavolo tecnico l’approfondimento tra le forze di maggioranza, necessario per determinarne le priorità e quantificare le somme da assegnare per l’elevazione delle ore settimanali .

 

Come O.S. di categoria non possiamo non sostenere e tutelare tutti i lavoratori, al di là della tipologia di precariato a cui fanno riferimento, al contempo non possiamo fare a meno di richiamare l’attenzione su quanto sostenuto dagli amministratori locali nel corso dei due incontri istituzionali dello scorso 4 Giugno e 25 Novembre all’ARS , ovvero che limitatamente all’elevazione del monte ore settimanali del personale di ruolo a partime negli enti locali non è solo una questione di reddito che già da solo giustifica le rivendicazioni della categoria, ma ciò che questo comporta oggi sull’ordinaria funzionalità dei servizi erogati quotidianamente alle proprie comunità, condizionati come sono dal numero sempre più ridotto del personale in servizio e dal monte ore che questo può prestare .

 

Per quanto sopra, sollecitiamo tutti ad una presa di coscienza per un ritorno in piazza con un coinvolgimento diretto di tutte le amministrazioni locai per dare un ultimo scossone alla politica regionale, là dove questa non dovrebbe tenere conto di tutto ciò che in questi mesi è stato rappresentato al tavolo tecnico convocato per la prossima settimana prima dell’avvio dei lavori parlamentari in aula.

                                                                                      

                                                      Giuseppe Cardenia

 

 

Il lavoro fatto in questi ultimi mesi ci ripaga di un cauto ottimismo generato dall'andamento dei lavori ieri in 2° Commissione Parlamentare Bilancio all'ARS, dove alla nostra problematica è stata riservata la giusta e dovuta attenzione da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione.

 

La certificazione del costo orario per quantificare il fabbisogno di spesa necessaria a riscontrare l’elevazione del monte ore settimanali predisposta dal Dipartimento Regionale Autonomie Locali, le dichiarazioni rese dal Presidente Schifani in aula lo scorso 2 Dicembre e l’apertura dell’Assessore all’economia Dagnino sono segnali importanti che ci fanno ben sperare sul possibile risultato finale.

 

Siamo certi di avere giocato un ruolo importante e fondamentale come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL in tutti questi mesi, contribuendo giorno dopo giorno a fare maturare quella consapevolezza in tutte le compagini politiche con cui abbiamo portato avanti incessantemente e trasversalmente un confronto propositivo e costruttivo; richiamando l’attenzione sulla necessita a procedere speditamente sia nell’interesse del personale dipendente sia delle stesse amministrazioni presso cui questo risulta essere in servizio con contratto a tempo indeterminato e partime, convocando a tempo debito incontri di alto profilo istituzionale con tutte le parti in causa, sopperendo a volte anche all’assenza di chi era preposto più di noi ad esercitare questo ruolo di mediazione, prova ne sono gli incontri dello scorso 4 Giugno nella sala Pier Santi Mattarella e ultimo del 25 Novembre nella sala rossa all’ARS.

 

 

Per comprendere e dare valore a ciò che in premessa abbiamo rappresentato, dobbiamo tenere ben in mente da dove siamo partiti tre anni fa all’atto dell’insediamento di questa legislatura, dove la problematica precariato storico enti locali per la Regione Siciliana era un capitolo chiuso ed archiviato con la legge regionale 27/2026 e su cui non si intendeva tornare indietro, perché ogni successivo adempimento compresa la possibile elevazione del monte ore settimanale era demandato alla stretta competenza e autonomia delle amministrazioni locali.

 

Come Dipartimento CSA continueremo ad esercitare il nostro ruolo, monitorando giorno dopo giorno l'evolversi della situazione notiziando tempestivamente sugli sviluppi, importante non farsi distrarre da iniziative che distolgono l'attenzione e sottraggono risorse alla categoria come l’iniziativa del prossimo 5 Dicembre a Palermo, di cui possiamo condividerne lo spirito ma non i contenuti.

 

                                                                         Giuseppe Cardenia          

 

 

 

Non dimenticheremo mai il primo incontro avuto con questa nuova deputazione all’indomani della loro elezione all’ARS; di tutto parlava tranne che di precari ritenendo questa una partita definitivamente chiusa con la legge 27/2016, rilegata alle competenze dei comuni, al punto di non saperne nemmeno l’esistenza, vuoi perché nell’80%  deputati alla prima legislatura, quindi in un mondo distante e distinto.

 

Ebbene, dal primo mese, Novembre 2022, abbiamo portato avanti con convinzione e determinazione una nostra politica sindacale quella vera che ci appartiene distante dal sindacato fatto di ruoli e prime donne, abbiamo dato continuità al rapporto personale umano che ci ha da sempre contraddistinti e uniti.

 

La nostra adesione al CSA/RAL unica organizzazione sindacale nel panorama nazionale, firmataria del CCNL del comparto autonomie locali non è stata un caso o peggio un'improvvisazione,  da tempo seguivamo marginalmente la sua azione sindacale apprezzando l'operato del suo segretario generale Francesco Garofalo, ritenendo questo uno di NOI per l'approccio che ha con la base e le problematiche, forte della sua autonomia, radici in cui abbiamo trovato punti in comune e condivisibili per fare da contrappeso alla triplice sindacale di CGIL CISL e UIL .

 

Confederali, che sopravvivono grazie al contributo dei pochi che non hanno imparato nulla da 35 anni di precariato; vissuti uno per uno, con il peso degli anni e l’aggravante di essere sempre sottoposti a giudizi sommari e fuori luogo, generati dal non sapere e da quel marchio indelebile come la lettera scarlatta che ci hanno cucito addosso come : Articolo 23, LSU, ASU, LPU, acronomi che dicono tutto e nulla, ma che ti hanno cicatrizzato la vita.

 

Oggi dopo 36 mesi siamo riusciti nell’intento che ci eravamo posti come obiettivo, riportare al centro dell’attenzione politica la nostra problematica, prova ne sono gli incontri programmati e convocati lo scorso 4 Giugno all’ARS, come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A.-CSA/RAL, quale espressione autorevole della categoria che ci onoriamo di rappresentare in piena autonomia su tutto il territorio reginale.

 

Dopo l’ulteriore incontro istituzionale portato a buon fine ieri sempre all’ARS in delegazione con 40 Amministratori di enti locali in rappresentanza di tutti i comuni siciliani e compagini politiche diversificate, che si è consumato in un proficuo confronto con il Presidente dell’ARS, oltre che i capi gruppo parlamentari di maggioranza e opposizione e altra deputazione regionale, che ha contribuito all’assunzione di impegni formali e trasversali in merito all’aumento del monte ore settimanale del personale in servizio negli enti locali a partime.

 

Ora bisogna concentrarsi sul prossimo appuntamento in programma per il prossimo 3 Dicembre a Palazzo d’Orleans per incontro con il governo , a cui nessuno può sottrarsi e fare venire meno quell’apporto in termini di presenza e numeri in piazza fondamentale perché quell’attenzione richiamata sulla nostra comune problematica non rimanga tale o peggio si disperda ma si concretizzi in atti concreti con la legge finanziaria che da ieri ha iniziato il suo esame nelle commissioni di merito .

 

                                                         Giuseppe Cardenia

 

https://www.rainews.it/tgr/sicilia/video/2025/11/sfiducia-schifani-discussione-18eed52b-3c13-486f-9c5a-e9bd20d7bcf5.html     (clicca per visualizzare)

 

 

 

E’ arrivato il momento di contarci in piazza, comprendo le diffidenze e le perplessità che accompagnano queste scelte obbligate ma dobbiamo tutti indistintamente, acquisire quella consapevolezza che siamo alle battute finali sia per il periodo in cui l’ARS legifera sul pluriennale sia perché non possiamo rinviare oltre delle scelte che comportano delle forti e decise prese di posizioni da parte della nostra categoria contro una politica distante dalle problematiche sociali, se poi queste non sono attenzionate come meritano e com’era nostra consuetudine fare in passato, le conseguenze son già note a tutti .

 

Come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL siamo determinati a non fare alcun passo indietro e fare rispettare gli impegni assunti trasversalmente da tutte le forze politiche intervenute in un affollata assemblea pubblica di oltre 140 amministratori locali in rappresentanze dei comuni siciliani, nella sala Pier Santi Mattarella lo scorso 4 Giugno, dove tutti hanno condiviso una comune volontà di affrontare la problematica ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro partime di tutto il personale di ruolo oggi in servizio negli enti locali (comuni, consorzi, città metropolitane, unioni, altri) con la legge finanziaria che il Governo si appresta a licenziare come Giunta nella prossima settimana .

 

Un ruolo importante sono chiamati a svolgerlo come sempre i sindaci che testimoni delle criticità e del disagio sociale vissuto da migliaia di famiglie non possono sottrarsi alle proprie responsabilità, diversamente che agiscano in proprio e procedano subito alla ricotrattualizzazione del proprio personale dipendente a 36 ore settimanali, scongiurando di fatto un vero e proprio dramma annunciato, quello di collocare in quiescenza detto personale con una pensione al disotto della soglia della povertà 500 euro al mese .

 

Mobilitiamo tutti i colleghi e le rispettive amministrazioni locali per la seconda decade di Novembre, per dare un segno forte e tangibile del problema quotidianamente vissuto, con una presenza in piazza !

 

                                                                                Giuseppe Cardenia