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Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 21 Ottobre 2026

 

Non siamo di certo NOI ad assecondare i tempi della politica, ma le condizioni attuali non giustificano fughe in avanti solo per la ragione di apparire.

 

Siamo consapevoli delle mille contraddizioni interne alla maggiornaza di Governo, che solo dieci giorni fà ipotizzava una chiusura anticipata dell'attuale legislatura a seguito delle dimissioni annunciate, ma mai formalizzate dal Presidente Schifani, ci impongono di non abbandonarci a facili proclami e dichiarazioni che possano alimentare aspettative, che genererebbero inevitabili tensioni e poca credibilità nell'azione sindacale da tempo posta in essere da questo Coordinamento Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e delle Precariato nella Pubblica Amministrazione CSA/RAL.

 

Si và comunque AVANTI, nell'interesse prioritario ed assoluto di tutto il personale stabilizzato, oggi in servizio con contratto a tempo indeterminato negli enti locali e non solo, nonchè del personale ASU in forza presso alcuni enti locali, ancora da stabilizzare per impedimenti di natura contabile dovuta alla mancata approvazione dei rispettivi bilanci a motivo della condizione cui vengono a trovarsi, di dissesto o con piani di riequilibrio approvati.

 

Diffidiamo da chi, dopo mesi di letargo, nelle ultime settimane viene fuori ritagliandosi un posto al sole mettendo sul tavolo argomentazioni di forte interesse per la categoria, per altro da tempo attenzionati e affrontati da questa O.S. a livello nazionale e a tutt'oggi all'ordine del giorno, senza con ciò rivendicare pretese sulla paternità o esclusività a trattare sulla materia; ma solo invitare tutti ad una riflessione sul vero interesse che motiva l'impegno di tali soggetti nei confronti della categoria, che nella maggioranza dei casi soggiace nella necessità di incentivare le adesioni alla propria sigla sindacale in vista del termine ultimo del 31 Dicembre 2026 definito dall'ARAN ai fini della rilevazione del dato associativo, che in combinato disposto col risultato del rinnovo delle RSU in programma per la prossima primavera 2027 determina la rappresentatività .

 

Come Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e delle Precariato nella Pubblica Amministrazione CSA/RAL, abbiamo oggi investito con apposita nota, tutti i sindaci dei comuni siciliani, per una prossima mobilitazione regionale che anticipi l'esame nelle commissioni di merito della legge fnanziaria 2027 e legge di bilancio pluiriennale 2027/2029, forti del confronto portato avanti nelle scorse settimane con i gruppi parlamentari all'ARS che confermano la disponibilità ad affrontare in modo strutturale la condizione del personale stabilizzato e/o da stabilizzare in servizio negli enti locali siciliani e non solo entro il prossimo 31 dicembre 2026, com'è stato oggi ribadito nel corso dei vari interventi che si stanno susseguendo in aula durante l'esame della legge sulle variazioni di bilancio . 

 

                                                                 Giuseppe Cardenia

 

 

Comunicato Stampa 25 Settembre 2026

 

Siamo ritornati in campo per giocarci al meglio quest’ultimo tempo della partita più importante della nostra vita, fondamentale per cogliere un risultato che ci ripaghi di tutti questi anni di precariato, guardando prioritariamente e subito al futuro previdenziale di ciascuno di noi. Il percorso e stato tracciato nei mesi scorsi nel corso degli incontri portati avanti come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL – che mi onoro di rappresentare in tutte le sedi e tavoli istituzionali, non ultimo quello dello scorso 22 Luglio 2026 all’ARS presso la sala Pier Santi Mattarella dove è stato definito e scadenzato un percorso a tappe che con la prossima finanziaria dovrà concretizzarsi, percorso condiviso ad unanimità da tutti i presenti Amministratori Locali, Deputazione Regionale e Governo nella persona dell’Assessore Ingala, assessore che da ieri ha rassegnato le dimissioni lasciando spazio all’Avv. Francesca Garigliano che la prossima settimana giurerà all’ARS per il suo insediamento.

 

Una riflessione è d’obbligo farla sulle procedure che le Amministrazioni sono state chiamate ad intraprendere dallo scorso mese di Aprile per l’elevazione oraria del monte ore settimanale del personale in servizio individuato dall’art 15 della l. r. 1/2026 che ad oggi ancora riscontriamo alcune realtà locali dove per disinteresse e superficialità di Funzionari preposti a supportare l’operato di Amministratori, il personale sta scontando ritardi e ancora umiliazioni. Non parliamo di quei Comuni dove impropriamente si è proceduti con l’adozione di atti che hanno dell’inverosimile, recupero di ore o peggio decurtazione delle ore aggiuntive al ricorrere di assenze per malattia ferie o altri istituti regolamentati e assoggettai al CCL di riferimento; distrazione di economie maturate a seguito di cessazione di personale dal servizio anziché destinarle stabilmente all’incremento del monte ore settimanale del personale interessato.

 

Importante ribadire, non dando nulla per scontato, il nostro impegno nei confronti di una categoria che non deve essere differenziata per acronomi ma deve rivendicare unitariamente soluzioni a favore di un personale dipendente in servizio con contratto a tempo indeterminato recuperando chi è rimasto indietro.

Dopo il silenzio giustificato della lunga pausa estiva siamo pronti a fare rumore, più siamo più forte sarà il rumore, capace di scuotere e arrivare a chi di dovere, prima su tutti al Presidente Schifani fino ad oggi unico grande assente.

 

                                                                                     Giuseppe Cardenia  

Comunicato stampa 31 Luglio 2026

 

Ricordo che oggi scade il termine entro cui gli enti locali dovevano riscontrare le direttive impartite dal neo Assessore Regionale alle Autonomie Locali Ingala con propria circolare n 9 del 02.07.2026, inoltrando alla pec istituzionale dell’ANCI Sicilia i relativi allegati ai fini del monitoraggio alla data odierna dell’entità dei costi sostenuti e del monte ore contrattualizzato, riportando nell’Allegato “A” il personale stabilizzato di cui all’art. 30 comma 7 della L.R. 5/2014 e s.m.i. e nell’Allegato “A1” personale non ricompreso in quello di cui all’art 30 comma 7 della L.R. 5/2014 e, s.m.i. e stabilizzato anteriormente alla data di entrata in vigore della predetta legge.

 

Si richiama l’attenzione sull’importanza di riscontare nei termini le suddette direttive in funzione dei dati necessari e utili a quantificare la spesa da rivendicare a copertura della norma strutturale per la ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro da partime a 36 ore settimanali, da approvare in sede di legge finanziaria 2027.

 

Altra priorità l’elevazione del monte ore settimanale mediante ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro in essere ai sensi dell’art 15 comma 9 e seguenti della l.r. 1/2026 senza soprassedere su un percorso normativo e contrattuale chiaro che non lascia spazio ad interpretazioni.

Continuiamo a non comprendere i dubbi infondati che diverse amministrazioni locali hanno a procedere sulle indicazioni date da questo coordinamento regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. CSA/RAL – Sicilia nel sostenere la non percorribilità dell’integrazione oraria in quanto istituto non contemplato dal CCNL del Comparto Funzioni Locali così come le prestazioni di lavoro che vanno oltre il normale orario contrattuale ammissibile senza intercalare questo con delle pause .

 

A testimonianza di quanto rappresentato, pubblico le foto più salienti dell’avvenuta ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro dei colleghi che da 24 passano a 30 ore settimanali per l’anno 2026, grazie all’unità di un gruppo che condividendo le direttive del Dipartimento Regionale Autonomie Locali hanno consentito a chi era rimasto indietro di recuperare terreno, consapevoli che l’obbiettivo più ambito sono le 36 ore settimanali che solo mantenendo unito un gruppo e manifestando solidarietà tra colleghi può essere conseguito.

 

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Comunicato STampa 29 Luglio 2026

 

Come Coordinamento Regionale Diparimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato P.A -CSA/RAL - Sicilia, continuiamo a non comprendere e giustificare come un numero considerevole di amministrazioni locali indottrinati da "sapienti consulenti" non procedano all'incremento delle ore settimanali dei rapporti di lavoro partime in ossequio alle disposizioni normative di cui all'art 15 comma 9 e seguenti della l.r. 1/2026, precludendo al personale interessato la possibilità se pur minima e limitata nel tempo di beneficiare di un incremento economico in busta paga; appellandosi a motivazioni infondate e del tutto improprie che nel CCNL del comparto trovano esaustive risposte, basta avere l'accortezza e la volontà di documentarsi nel merito.

 

Assurdo trincerarsi dietro prese di posizioni del tutto infondate sulle modalità a procedere nell'adozione degli atti propedeutici necessari ad elevare il monte ore settimanale dei rapporti di lavoro a partime, limitatamente al periodo temporale che trova copertura con fondi a valere sul bilancio regionale 2026-2028; che in modo assoluto non possono trovare riscontro nella c.d. "'integrazione oraria" modalità non contemplata nel CCNL di riferimento.

 

 

La ricontratualizzazione temporanea del monte ore di un partime in un ente locale richiede un accordo scritto tra le partri (ente – dipendente), il consenso esplicito del lavoratore e la verifica della compatibilità con il PIAO/Piano dei fabbisogni.

 

 

In tale ipotesi, occorrerà rifarsi alle regole contrattuali in materia, ovvero procedere alla stipula di nuovo contratto individuale di lavoro, esso dovrà contenere ai sensi dell'art 53 comma 11 del CCNL Funzioni Locali l'indicazione dell'inizio della nuova articolazione oraria del rapporto, la durata della prestazione lavorativa, la collocazione e articolazione temporale puntuale dell'orario e, ai sensi del comma 12 la durata del contratto medesimo. Le parti si daranno reciprocamente atto che al raggiungimento del predetto termine contrattuale, torneranno ad osservare la disciplina del contratto individuale di lavoro partime originario , costituito a tempo indeterminato .

 

 

Non è ammessa una modifica unilaterale dell'orario da parte dell'amministrazione .

 

Riportiamo di seguito i passaggi e gli adempimenti necessari a proedere:

 

Requisiti e Limiti normativi :

 

 

Accordo bilaterale: La variazione temporanea o definitiva dell'orario a tempo parziale avviene esclusivamente tramite addendum o modifica contrattuale firmata da entrambi;

Natura temporanea: E' possibile apporre un termine di durata all'aumento o alla riduzione delle ore, purchè espressamente pattuito;

Capacità finanziaria: L'ente deve verficare la capienza dei fondi per la spesa di personale e il rispetto dei vincoli di bilancio, sebbene un incremento orario non trasformi il partime in fulltime non costituicsa una nuova assunzuione in senso stretto

 

 

Iter procedurale per l'ente locale:

 

Richiesta o consenso: Acquisire la domanda o l'accettazione scritta del dipoendente;

Verifica dotazione: Controllare che il nuovo monte ore rientri nei limiti percentuali previsti dai CCNL del comparto Funzioni Locali;

Atto formale: emettere una determinazione dirigenziale di approvazione dello schema di addendum al contratto individuale;

Sottoscrizione: Firma dell'accordo integrativo individuale con indicazione della scadenza annuale della nuova articolazione

 

A margine del presente comunicato ricordiamo agli enti locali di riscontare con carattere d'urgenza le disposizioni di cui alla circolare n. 9/2026 inoltrando gli allegati debitamente compilati alla pec ANCI Sicilia .

 

                                                           Giuseppe Cardenia

 

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