Comunicato Stampa 10 Dicembre 2025
Si è regolarmente tenuto come da programma ieri mattina a Palazzo d'Orleans il vertice di maggioranza per sciogliere le riserve sulla necessità di affrontare o meno nella legge finaziaria 2026, che intanto ieri è approdata a sala d'ercole per essere incardinata per i lavori parlamentari previa discussione generale, alcune problematiche tra cui quella relativa all'elevazione del monte ore settimanale del personale dipendente di ruolo negli enti locali, con contratti a partime, problematica per cui tanto ci siamo spesi come Dipartimeno Regionale Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL e tanto ci spenderemo fino alla soluzione definitiva, data l'importanza che questa riveste sia per il personale interessato che per le amministrazioni presso cui questo presta servizio .
Premesso che in tutte le sedi istituzionali e non, abbiamo e continuiamo a sostenere la ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro in essere da partime a fulltime senza concedere sconti o barattare il futuro di 15000 famiglie siciliane, scendondo a compromessi, dinamiche assai lontane dal nostro modo di fare sindacato, nell'interesse prioritario dei lavoratori di cui siamo parte integrante, rappresentando ai tavoli un interesse comune, motivati come siamo dalla necessità di concretizzare nell'immediato risposte che non possono essere più rinviate nel tempo.
Detto ciò, attendiamo di conoscere nella giornata di oggi il testo dell'emendamento che il governo sta mettedo appunto, per potere assumere una posizione chiara, che non lasci dubbi ad interpretazioni soggettive sul nostro operato, che è sempre all'insegna della trasparenza e della correttezza, determinati più che mai a portare a casa un rsultato che non sia di facciata ma di contenuti.
Non ci preoccupa una norma sulla quale ci siamo a priori confrontati, che articolata e strutturata al raggiunimento delle 36 ore settimanali per tutto il precariato storico degli enti locali, proceda su tempi differenziati ben definiti che danno certezze e prospettive concrete alla catgeoria; in alternativa alla sola ipotesi sul campo, quella di un rinvio.
Chi come noi da tre finanziarie insegue questo risultato, non può che vedere favorevolmente l'apertura del Presidente Schifani, manifestata ieri al vertice di maggioranza, dopo i tanti NO, al contempo questa apertura deve concretizzare alcuni punti fermi a cui ancorare la norma strutturale, senza indietreggiare, per intenderci non possiamo assolutamente condividere un impegno finanziario che non garantisce in prima battutata un livellamento di tutti i contratti a 30 ore settimanali per chiudere poi a 36 ore settimanali, e comunque un riconoscimento di 6 ore settimanali procapite a dipendente a favore di tutte le amministrazioni locali indipendentemente dal monte ore contratulizzato al 31/12/2025.
Attendiamo con interesse di conoscere la posizione che assumerà nel merito l'ANCI Sicilia nel corso della conferenza convocata per stamattina nella sala stampa all'ARS, confidando altresì sull'apporto fondamentale che tutti i gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione daranno nel corso dei lavori parlamentari, data la disponibilità e l'interesse manifestato senza distinguo in tutti gli incontri portati avanti nel corso di questi ultimi mesi.
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 6 Dicembre 2025
La nostra categoria per ragioni di cose trae forza dall’interesse comune di approdare a punti fermi che rasserenano e danno certezze sul proprio futuro, non già per appartenenza a questa o a quell’altra sigla sindacale; questo modo di intendere il bene comune ci ha sempre motivati ad andare avanti senza padri e padroni, da quel lontano Dicembre 1989 quando in mille ci autoconvocammo nella I° assemblea provinciale precari legge 67/88 presso la Fiera Campionaria di Messina e poi da lì in tutte le province siciliane dando vita al neo costituito Coordinamento Regionale ex Art 23 che nel mese di Gennaio 1990 inaugurò la lunga stagione delle lotte di piazza con al seguito 15000 persone .
Non per nostalgia ma per fare comprendere ai tanti che in Sicilia la storia sul precariato è stata scritta da Noi, con le nostre rinunce, con le nostre rivendicazioni, con le nostre lotte, con le nostre denunce, con le nostre umiliazioni ma sempre con la consapevolezza che potevamo contare solo su NOI stessi.
Di tempo ne è passato tanto, ma la storia continuiamo a scriverla noi , consapevoli sempre che solo su di NOI possiamo contare, perché pretendiamo un finale degno del termine che ci ripaghi di tutti questi anni, che hanno scadenzato nel senso vero del termine la nostra vita ritrovandoci oggi alle soglie dei 60 anni con una vertenza che attende le ultime risposte quella di una ricontratualizzazione a 36 ore settimanali, ma ancora prima quello di concretizzare una pensione futura che rimuova le criticità e le perplessità che oggi presenta e preoccupa 15000 famiglie siciliane tante quanti sono i dipendenti in servizio negli enti locali in Sicilia ( 12000 ex contrattisti 3000 ex Asu) .
La prossima settimana sarà decisiva per le scelte che la politica regionale è chiamata a fare, dopo le lunghe e incessanti interlocuzioni portate avanti in piena autonomia come Dipartimento Regionale del Precariato del CSA/RAL, prima di procedere all’esame in aula della legge finanziaria 2026 e bilancio pluriennale 2026/2028; scelte che dovranno venire fuori dal vertice di maggioranza che si ritroverà al tavolo tecnico appositamente convocato sulla problematica precariato storico degli enti locali.
Una premessa è d’obbligo, dare il giusto valore alle cose, perché spesso a cose fatte si dà tutto per scontato , di certo siamo consapevoli dell’ingente somme da postare in bilancio ma questo non è stato mai un nostro problema e non lo sarà oggi, altresì siamo consapevoli che parliamo di personale dipendente di ruolo in servizio nelle pubbliche amministrazioni quindi non più percorribili sotto l’aspetto giuridico, percorsi c.d. di stabilizzazione, pertanto si presume di fare ricorso ad una norma strutturale che pone le basi per ancorare una soluzione definitiva che accompagni alle 36 ore settimanali tutto il personale interessato.
Al contempo si sta agendo su nostra insistenza anche sulla legge finanziaria nazionale in corso di esame nei due rami del parlamento, per l’approvazione di una norma che dia respiro e agibilità agli enti locali imbrigliati come sono nelle forti limitazioni e condizionamenti dettati dall’art 34 del Decreto 33/2019, assoggettando tutte le risorse che oggi la Regione trasferisce ai comuni a copertura dei costi sostenuti per i contratti, al principio di etero finanziamento, indipendentemente dalla data di stipula dei contratti medesimi, consentendo di fare rientrare la totalità degli enti entro i c.d. “valori soglia”.
Nell’augurarvi di trascorrere un sereno fine settimana che si protrae fino a lunedì 8 Dicembre per la festa dell’immacolata concezione, vi esorto ad essere vigili e pronti per rispondere ad un nostro possibile appello ad una mobilitazione su Palermo.
Giuseppe Cardenia
https://www.facebook.com/share/17ckFWNH3K/ (clicca)
Comunicato Stampa 5 Dicembre 2025
Approderà nel pomeriggio di Martedì 9 Dicembre a sala d’ercole la manovra finanziaria 2026 e il bilancio pluriennale 2026-2028 della Regione Siciliana per iniziare la discussione generale sui testi licenziati nella giornata di ieri dalla commissione bilancio all’ARS.
Dopo ampio confronto sul precariato storico degli enti locali, articolatosi in II° Commissione tra le forze politiche nelle giornate di mercoledì e giovedì, è emersa la problematica che investe anche i PIP di Palermo; la commissione ha ritenuto opportuno demandare ad un apposito tavolo tecnico l’approfondimento tra le forze di maggioranza, necessario per determinarne le priorità e quantificare le somme da assegnare per l’elevazione delle ore settimanali .
Come O.S. di categoria non possiamo non sostenere e tutelare tutti i lavoratori, al di là della tipologia di precariato a cui fanno riferimento, al contempo non possiamo fare a meno di richiamare l’attenzione su quanto sostenuto dagli amministratori locali nel corso dei due incontri istituzionali dello scorso 4 Giugno e 25 Novembre all’ARS , ovvero che limitatamente all’elevazione del monte ore settimanali del personale di ruolo a partime negli enti locali non è solo una questione di reddito che già da solo giustifica le rivendicazioni della categoria, ma ciò che questo comporta oggi sull’ordinaria funzionalità dei servizi erogati quotidianamente alle proprie comunità, condizionati come sono dal numero sempre più ridotto del personale in servizio e dal monte ore che questo può prestare .
Per quanto sopra, sollecitiamo tutti ad una presa di coscienza per un ritorno in piazza con un coinvolgimento diretto di tutte le amministrazioni locai per dare un ultimo scossone alla politica regionale, là dove questa non dovrebbe tenere conto di tutto ciò che in questi mesi è stato rappresentato al tavolo tecnico convocato per la prossima settimana prima dell’avvio dei lavori parlamentari in aula.
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 4 Dicembre 2025
Il lavoro fatto in questi ultimi mesi ci ripaga di un cauto ottimismo generato dall'andamento dei lavori ieri in 2° Commissione Parlamentare Bilancio all'ARS, dove alla nostra problematica è stata riservata la giusta e dovuta attenzione da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione.
La certificazione del costo orario per quantificare il fabbisogno di spesa necessaria a riscontrare l’elevazione del monte ore settimanali predisposta dal Dipartimento Regionale Autonomie Locali, le dichiarazioni rese dal Presidente Schifani in aula lo scorso 2 Dicembre e l’apertura dell’Assessore all’economia Dagnino sono segnali importanti che ci fanno ben sperare sul possibile risultato finale.
Siamo certi di avere giocato un ruolo importante e fondamentale come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del lavoro e del Precariato nella P.A. – CSA/RAL in tutti questi mesi, contribuendo giorno dopo giorno a fare maturare quella consapevolezza in tutte le compagini politiche con cui abbiamo portato avanti incessantemente e trasversalmente un confronto propositivo e costruttivo; richiamando l’attenzione sulla necessita a procedere speditamente sia nell’interesse del personale dipendente sia delle stesse amministrazioni presso cui questo risulta essere in servizio con contratto a tempo indeterminato e partime, convocando a tempo debito incontri di alto profilo istituzionale con tutte le parti in causa, sopperendo a volte anche all’assenza di chi era preposto più di noi ad esercitare questo ruolo di mediazione, prova ne sono gli incontri dello scorso 4 Giugno nella sala Pier Santi Mattarella e ultimo del 25 Novembre nella sala rossa all’ARS.
Per comprendere e dare valore a ciò che in premessa abbiamo rappresentato, dobbiamo tenere ben in mente da dove siamo partiti tre anni fa all’atto dell’insediamento di questa legislatura, dove la problematica precariato storico enti locali per la Regione Siciliana era un capitolo chiuso ed archiviato con la legge regionale 27/2026 e su cui non si intendeva tornare indietro, perché ogni successivo adempimento compresa la possibile elevazione del monte ore settimanale era demandato alla stretta competenza e autonomia delle amministrazioni locali.
Come Dipartimento CSA continueremo ad esercitare il nostro ruolo, monitorando giorno dopo giorno l'evolversi della situazione notiziando tempestivamente sugli sviluppi, importante non farsi distrarre da iniziative che distolgono l'attenzione e sottraggono risorse alla categoria come l’iniziativa del prossimo 5 Dicembre a Palermo, di cui possiamo condividerne lo spirito ma non i contenuti.
Giuseppe Cardenia