- Dettagli
- Categoria: 2013
- Pubblicato Venerdì, 06 Settembre 2013 17:56
- Visite: 4453
Non era nostra intenzione dilungarci cosi tanto, per relazionare in merito agli incontri in programma ieri a Palermo; ma abbiamo dovuto attendere oggi pomeriggio per avere notizie ufficiose sull'incontro romano consumato nei giorni precedenti tra una delegazione di funzionari della Regione siciliana guidati dall'assessore Valenti e funzionari del ministero funzione pubblica sulle modifiche e integrazioni da apportare al testo del decreto legge 101/2013 entro i prossimi giorni e prima che questo venga convertito in legge.
Ma le mancate dichiarazioni ad effetto e le sortite sui quotidiani da parte del Presidente Crocetta, alimentavano in noi perplessità e dubbi sul suo operato, già nella giornata di ieri; sappiamo bene che quando c'è da essere in prima pagina il Governatore Crocetta trova modo tempo e spazio, ebbene ciò che trapela è tanta confusione e posizioni contrastanti all'interno della stessa Regione Siciliana, un correre ai ripari, un arrampicarsi sugli specchi per evitare il disastro annunciato.
Ci chiediamo ora ha cosa servono le 100 e più nomine di esperti e funzionari al seguito, se chi è preposto a trovare soluzioni non ha contezza di cosa proporre o come districarsi sul piano politico per addivenire ad una soluzione ?
Il Governo delle larghe intese ha trovato sintesi su una posizione comune, quella di affermare che nella Pubblica Amministrazione non si può fare ricorso a contratti a termine, bandendo questi dal mercato del lavoro come strumento flessibile a cui fare riferimento in via ordinaria, il Governo regionale deve risolvere il problema trovando una soluzione che allo stato attuale non è pensabile in un rinnovo degli stessi oltre la scednza prefissata al 31 Dicembre 2013, in quanto la norma approvata se non modificata prevede che questa è consentita solo se finalizzata e subordinata alla progammazione di assunzioni nel triennio 2013 /2015 da parte delle rispettive amministrazioni presso cui questo personale presta oggi servizio, fermo restando l'impossibilità di queste a deliberare in assenza di deroghe alle tante limitazioni vigenti in materia.
Riteniamo che bisogna fare in fretta, ma sopratutto operare con serietà e professionalità, proporre un declassamento, una riduzione dell'impegno orario, la costituzione di un ruolo unico regionale per porre in mobilità il personale contrattualizzato, non porsi il problema di quanti ancora sono impegnati in ASU, con anzianità ultraventennale come i colleghi del Comune di Mussomeli (CL) di Lampedusa (AG) e vergognoso e segno di vera e propria incompetenza.
Ci chiediamo se c'è un Assessore regionale con delega al lavoro in Sicilia, cosa ha fatto nel merito, se è venuto a conoscenza o se qualcuno l'ha informato che al 31 Dicembre 2013, le conseguenze di una vera macelleria sociale sono inevitabili, se non vengono apportate le dovute e necessarie modifiche al decreto approvato, in fase di conversione in legge dello stesso entro il 31 Ottobre 2013.
Chiediamo al Governo regionale nella sua forma più astratta , stante che non ci sono interlocutori con cui confrontarsi, anche partendo da posizioni distanti e distinte, cosa intende fare in merito alle decine di decreti di impegno spesa predisposti per il periodo maggio/luglio 2013 che giacciono sui tavoli dell'assessorato regionale al lavoro in Via Imperatore Federico pronti alla firma del Dirigente Generale del Dipartimento, ma che nessuno mette forse perchè impedito da disposizioni interne, vista la mancata liquidità di fondi, con inevitabili ripercussioni sui pagamenti delle retribuzioni mensili maturate dal personale interessato che non vede corrisposti.
Cosa intende fare Il Governo regionale in relazione alla firma della circolare, pronta, a dire dagli Uffici da oltre 15 giorni e ferma lì sul tavolo del dirigente generale del Dipartimento, con la quale si dispongono gli adempimenti per la prosecuzione dei rapporti di lavoro e la richiesta di accredito somme per il periodo agosto/dicembre 2013, di fatto in essere e mandati avanti con un semplice comunicato stampa datato 1 Agosto 2013.
Oggi i sindaci dei Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti, sono quasi l'80% del totale sul territorio della Regione Siciliana, sono scesi in piazza per contestare i tagli indiscriminati operati dalla Regione siciliana che compromettono l'ordinaria amministrazione , è un segnale forte che pone in evidenza un concreto rischio di paralisi delle attività.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo già messo a punto le nostre proposte e avviato le nostre interlocuzioni, consapevoli che a giorni tutti indistinatamente siamo chiamati a ritornare in piazza !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

