Come anticipato nel precedente comunicato stampa, abbiamo tempestivamente posto di fronte alle proprie responsabilità la deputazione regionale, nel primo giorno utile dell'attività parlamentare,  dopo la lunga pausa estiva, manifestando serie preoccupazioni sul futuro occupazionale di poco più di 18.500 famiglie siciliane, richiamando  l'attenzione su alcune criticità rilevate al Decreto legge 101/2013 che trovano sintesi in una serie di Osservazioni depositate ai gruppi parlamentari e nelle due commissioni Lavoro e Bilancio all'ARS ; contestualmente abbiamo sollecitato un tempestivo intervento degli stessi presso la deputazione nazionale di riferimento eletta nelle due camere del Parlamento, perchè intervenga durante i lavori di conversione in legge del decreto stesso (entro 31 Ottobre 2013) apportando le necessarie e dovute  modifiche e integrazioni sotto forma di emendamenti al testo, peraltro già formulati e consegnati da parte di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali .

La superficialità con cui il Ministro D'Alia ha affrontato la problematica siciliana nel contesto del Decreto 101/2013  è risaputa da tutti, che lo stesso continui a minimizzare o porre sullo stesso piano realtà ben diverse sia per le problematiche del territorio a cui queste sono legate sia per la diversità dei contratti sotto il profilo della durata temporale  e delle conferme operate con soluzione di continuità, sia per la natura dei contrattio stipulati secondo procedure di evidenza pubblica e a seguito di specifici provvedimenti legislativi della Regione Siciliana è assolutamente inconcepibile.

Che una classe politica a livello nazionale continui a essere impegnata da mesi su tematiche che non interessano la gente comune tanto più i precari che nelle ultime ore sono divenuti bersaglio di attacchi e scontri fino a pretendere una riscrittura del Decreto ancora più restrittiva, che penalizzi ulterioremente la categoria, come se già non lo fosse stata abbastanza,  è di una gravità inaudita, ma ancora di più  è il silenzio da parte del  Governatore Crocetta che non si pronuncia nel merito più di tanto.

Proprio in merito alla posizione che intende assumere il Governo nei confronti dei 18500 contrattisti e dei poco pù di 4500 lavoratori impeganti in ASU abbiamo chiesto e ottenuto come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali audizione domani in V Commissione Lavoro all'ARS, a cui prenderanno parte i due assessori del governo regionale con delega al  Lavoro e alla Funzione Pubblica che avranno modo di rappresentare le loro intenzioni e i loro progetti sul nostro futuro lavorativo.

Comprendendo bene le preoccupazioni e le incertezze del domani che ci appartengono perchè vissute quotidianamente in prima persona, oggi possiamo asserire che non tarderà ad arrivare una nuova stagione di lotta, consapevoli come siamo che i ruoli sono distinti e distanti dalla politica e da chi vive di politica, già domani in Commissione affermeremo con forza e con la determinatezza che da sempre ci ha contradistinto, che il dialogo e il confronto sono alla base della civiltà e  segnano i valori veri della vita, ma questi non possono disattendere risposte concrete al problema che li motivano, calpestando quella dignità di persona già tanto umiliata per l'incertezza del proprio domani, così come ha affermato Papa Francesco ieri durante la sua visita pastorale a Cagliari.

  

                                                                                                         Il Segretario generale

                                                                                                            Giuseppe Cardenia