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- Categoria: 2013
- Pubblicato Mercoledì, 25 Settembre 2013 05:50
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Si è svolto ieri presso la V Commissione parlamentare all'ARS l'incontro convocato sulle problematiche occupazionali del personale in servizio con contratto a termine e/o impegnato in ASU , formalmente richiesto dalla scrivente segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , presenti come interlocutori istituzionali oltre alla deputazione facente parte la commissione, il Dirigente del Dipartimento alla Funzione Pubblica Dott. Morale il dirigente del Servizio IX del Dipartimento Lavoro Dott.ssa LiVolsi, assente il Governo nelle persone invitate a prendere parte ai lavori Assessore Bonafede e Assessore Valenti ..
Come MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo preso subito la parola richiamando l'attenzione sulla latitanza del Governo al tavolo, sopratutto in un momento così difficile in cui lo stesso, non può sottrarsi alle proprie responsabilità; non ha senso che il Presidente Crocetta o gli assessori del suo governo si limitano a rilasciare in ordine sparso dichiarazioni e fare viaggi della speranza a Roma senza aver ascoltatao la parte lesa, ovvero i lavoratori che rischiano di essere vittime di un fuoco incrociato tra compagini politiche in continui conflitti interni e assetati di potere fine a se stesso .
Il Decreto Legge n. 101 del 2013 , non tiene assolutamente conto della specificità del precariato siciliano e per queste ragioni và rimodulato, non possiamo accantonare il lavoro fin qui fatto e i risultati ottenuti a favore della categoria; sè l'attuale classe politica che oggi siede a Palermo come a Roma sconosce la nostra storia e i provvedimenti legislativi esitati negli anni pregressi, poco ci interessa è ben retribuita per documentarsi nel merito.
Riteniamo pertanto che ogni possibile raggionamento in prospettiva deve essere ancorato ai contenuti dell'art 14 comma 24 bis e 24 ter della decreto legge 78/2010 convertito in legge n 122 del 2010, diversamente non si và da nessuna parte .
Pretendere che si vada in deroga alle limitazioni vigenti in materia di assunzione con contratto a tempo indeterminato, al ricorrere delle condizioni di invarianza di spesa rispetto agli anni precedenti è fondamentale , così come ritenere il contributo o compartecipazione alla spesa erogata dalla Regione Siciliana per i contratti a tempo determinato, non imputabile a carico del bilancio dell'ente che ha stipulato il contratto è essenziale per evitare le contestazioni mosse fino ad oggi dalla Corte dei Conti, tanto più in un momento in cui i trasferimenti agli enti vengono meno con la conseguenza sempre maggiore di non poter rispettare l'incidenza della spesa personale su quella corrente pari al 50% .
Abbiamo altresì, rappresentato le nostre perplessità sulla convocazione dei lavori in Commissione per oggi, con all'ordine del giorno l'esame di alcuni disegni di legge sul personale ASU e sul personale in servizio con contratto a termine, stante che i contenuti dei disegni di legge entrano in conflitto con quanto in premessa rilevato in ordine alle criticità emerse nel Decreto Legge 101/2013, ma sopratutto con il pensiero del Governo regionale che nel mese di Aprile 2013 ha soppresso il c.d. fondo unico del precariato che consentiva impegni pluriennali per riconoscere il contributo quinquennale quale misura economica a favore dei contratti a tempo determinato e per l'assunzione a tempo indeterminato ai sensi della legge regionale n 24 del 2010.
Pur apprezzando l'interesse manifestato dai firmatari dei disegni di legge , mi sconforta il fatto che questi attenzionano una procedura che a priori sanno che, se preventivamente non si apportano le dovute modifiche al decreto legge in questione, questi vanno incontro all'impugnativa del Commissario dello Stato.
Mi sconforta ancora di più che si continui a leggiferare consapevoli che non si è stati in grado di fare applicare la legge 24 del 2010, di riconoscere il contributo a quei pochi enti che hanno ottemperato alle procedure di assunzioni entro il 31 dicembre 2012, non si è stati in grado di riconscere la stabilizzazione al personale utilmente inserito nelle graduatorie ai sensi degli art 11 e 12 della legge regionale 85/95 in atto utilizzati in ASU presso i comuni di Mussomeli e Lampedusa dopo 23 anni.
In merito al personale ASU abbiamo ribadito l'esigenza di ripristinare ed estendere loro i benefici della legge regionale 16/06 , stante l'incidenza della spesa che grava sui bilanci degli enti interessati alla stabilizzazione nella percentuale del 10%-20%, risorse economiche permettendo.
Tutto ciò premesso , si rimane in attesa di conoscere l'esito della manifestazione convocata per domani a Palermo dall'ANCI Sicilia a sostegno del documento sottoscritto dai sindaci che annovera tra i punti la problematica precari enti locali, come sollecitato da questa segreteria MGL Regione Autonomie Locali .
Il Segretario generale
Giuseppe Cardenia

