MGLNon consentiamo a nessuno di calpestare la nostra dignità ! Spesso il termine c.d. "articolista" si associa volutamente a soggetti che hanno poco o nulla da fare, a persone che beneficiano di assistenza economica da parte delle istituzioni, soggetti che hanno sottratto il diritto al lavoro nella P.A. alle generazioni future, coloro che hanno compromesso in modo irreversibile le vecchie logiche clientelari che dispensavano posti di lavoro a destra e a manca, frutto di una politica e una campagna stampa denigratoria che non ha mai rappresentato con obbiettività il vero problema dei precari siciliani, assoggettando tutto e tutti alla stessa e ingiusta sentenza, senza minimamente preoccuparsi di chi ci sta dietro i numeri, che il più delle volte vengono rappresentati per veicolare un messaggio viziato nella forma e nella sostanza, che in un contesto storico così difficile com'è quello che stiamo vivendo oggi, non trova nessuna resistenza ad attecchire nella gente comune che giornalmente fatica a vivere e farsi strada .

Ma ciascuno di noi cosa ha fatto per smentire tutto ciò ? cosa abbiamo detto e rappresentato fuori in piazza, nei bar, sui posti di lavoro, con gli amici con le persone comuni che non vivono di politica, di sindacato, di assistenzialismo gratuito fine a se stesso, cosa abbiamo sostenuto a difesa della nostra identità di veri lavoratori dipendenti della Pubblica Amministrazione, che maturano una retribuzione di poco più di € 800,00 mensili, dietro regolare prestazione di lavoro, garantendo la corretta funzionalità degli enti erogando con professionalità e competenza servizi essenziali alla collettività di riferimento .

Credo che la maggior parte delle volte ci siamo sottratti al nostro preciso dovere di fare buona informazione, abbiamo negato l’appartenenza alla categoria degli "articolisti" perchè umiliante, siamo rimasti distanti e distinti dal collega che manifestava per il comune di diritto al lavoro, ritenendolo denigrante, siamo stati più propensi a ritagliarci uno spazio assecondando tacitamente ora la volontà del responsabile d'Ufficio cui siamo assegnati ora quella dell'amministratore di turno , il tutto a discapito del collega e senza alcuna preliminare valutazione nel merito .

Oggi è il momento di prendere coscienza e acquisire conoscenza su tutto ciò che si sta consumando nella totale indifferenza della categoria, rivendicando quelle priorità indicate nel precedente comunicato stampa indispensabili a rimettere in discussione scelte sbagliate che abbiamo sempre contrastato, consapevoli che entro il mese di Luglio c.a. il governo regionale prima e quello nazionale dopo sono chiamati a predisporre gli atti propedeutici alla discussione e approvazione delle manovre correttive del bilancio, opportunità che non possiamo sottovalutare o perdere, per apportare quelle modifiche e integrazioni necessarie alla normativa vigente in materia di contratti a termine e reclutamento personale con contratto a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione.

La mobilitazione del personale a tempo determinato e di quello utilizzato in ASU in servizio presso il Comune di Capo d’Orlando, pur se motivata dalla mancata retribuzione di sei mensilità, questa richiama in via prioritaria  l’attenzione sulla condizione sociale che si trovano a vivere, considerati come siamo  “di passaggio” e come tali non meritevoli delle prerogative e dei benefici previsti dal CCNL del comparto, negate dalla politica locale e dagli addetti ai lavori confederali compresi ; ciò deve essere da monito ai colleghi in servizio in tutti gli enti locali e non della regione siciliana affinchè quel barlume di speranza acceso da questi colleghi con la loro astensione dal lavoro da lunediì 16 Giugno u.s. torni ad ardere lo spirito che ci ha motivato a intraprendere questo percorso venti e più anni fà .

E’ intendimento di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali raggiungere in un lasso di tempo relativamente breve, uno per uno tutti i colleghi in servizio con contratto a termine e/o utilizzati in ASU presso le decine di realtà locali dislocate sul territorio della Regione Siciliana per condividere e fare propria una battaglia comune .

 

                                                        Il Segretario Generale

                                                                Giuseppe Cardenia