MGLCome da impegni assunti con la categoria, abbiamo completato ieri la trasmissione di apposita nota a tutte le amministrazioni locali della Sicilia in merito agli adempimenti che queste sono tenute a porre in essere ai sensi dell’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013 con tempestività al fine di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali; stante che la norma richiamata finalizza la prosecuzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato oltre il 31 Dicembre 2014 alla predisposizione e approvazione da parte dell’ente del programma triennale del fabbisogno personale.

Quanto sollecitato non và interpretato in una esplicità volontà di mantenere questo status quo di sottomissione e dipendenza dalla politica tantomeno di prorogazio all’infinito così come qualcuno vuol far intendere, ma diversamente muove da un interesse diretto e concreto e risulta oggi, in assenza di norme diverse, indispensabile a salvaguardare i lavoratori interessati dagli effetti devastanti di una norma nazionale 125/2013, recepita dalla regione siciliana con la legge n 5 del 28/01/2014, senza prevedere alcuna tutela ma assoggettando tutti e tutto alla legge di conversione del decreto 101/2013 in materia di rapporti a termine, non tenendo conto della specificità regionale nonostante i nostri isolati e unici tentativi di provvedere in merito .

Come segreteria M.G.L. Regione e Autonomie Locali, tre sono gli obbiettivi che intendiamo cogliere nell’immediato :

a) accertare e quantificare le economie disponibili alla luce delle nuove disposizioni emanate con la legge di conversione del decreto n. 90/2014 , da poter utilizzare per nuove assunzioni;

b) programmare le assunzioni possibili avendo cura di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali , subordinando a questa ogni altra procedura diversa, che contempli il passaggio di altro personale all’ente ( vedi personale dismesso dalle ATO , etc.);

c) indurre tute le amministrazioni interessate ad uniformarsi su una posizione comune da assumere nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali, rivendicando l’approvazione di una norma che sottrae questa categoria dalle ordinarie procedure di reclutamento per la specificità della stessa, nei primi appuntamenti utili a legiferare .

Ribadiamo ancora una volta l’importanza che assume il lavoratore, parte in causa, sul posto di lavoro e la necessità che questo interagisca nel comune interesse della categoria, bandendo ogni forma di appartenenza, un appello forte lo lanciamo a tutti quei colleghi eletti RSU affinchè trovano sintesi nel comune agire senza prevaricazioni o diffidenza, sviluppando quel dialogo tanto necessario in un momento in cui bisogna sedersi al tavolo non come rappresentante di questa o quell’altra sigla ma come unici rappresentanti della categoria e dei lavoratori colleghi che hanno loro delegato l’arduo compito di rappresentare le reali esigenze di porre fine a questo pluriventennale precariato .

Si invitano tutti i colleghi a voler accertare l’acquisizione e consegna ai destinatari riportati in indirizzo, della nota in premessa richiamata, dando possibile riscontro stesso mezzo PEC (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.) estremi protocollo posta in entrata, altresì a sollecitare le rispettive amministrazioni a procedere con la massima urgenza a porre in essere quanto attenzionato.

 

                                                                                              Il Segretario Generale

                                                                                                    Giuseppe Cardenia