MGL-          - 29 gg all’appuntamento regionale con il Forum sul Precariato ! Non una passerella per politici ma un'occasione perchè questi dimostrino al  di là dei buoni propositi ciò che in concreto hanno fatto, cosa non hanno potuto fare,  ciò che intendono fare con l'approssimarsi del 31/12/2014

   scadenza dettata proprio dall'art 4 della legge di conversione n.125/2013 del decreto 101/2013 in materia di rapporti a termine nella Pubblica Amministrazione; quale posizione intendono assumere nei confronti della politica regionale e nazionale in vista delle leggi di stabilità prossime in discussione.

    Sarà l'occasione per comprendere cosa intendono fare le associazioni di categoria prima su tutte l'ANCI Sicilia, cosa intendiamo fare Noi consapevoli che a differenza degli anni pregressi, ci troviamo di fronte a una norma nazionale recepita senza alcuna norma di salvaguardia, dalla Regione Siciliana con la legge n. 5 del 28/01/2014 che impone e finalizza la semplice prosecuzione dei rapporti di lavoro a termine a decorrere dal 1 Gennaio 2015 all'adozione e approvazione della progammazione triennale del fabbisogno personale da parte delle rispettive amministrazioni locali, assoggettandolo alla nuova disciplina del turn over del decreto legge 90/2014 .

     Dall'inizio dell'anno corrente, continuiamo ad apprendere da comunicati stampa, da notizie postate su i vari motori di ricerca, l'avvenuta sottoscrizione di protocolli d'intesa per la stabilizzazione, l'avvio di procedure per l'assunzione a tempo indeterminato di decine di unità di personale precario, accordi siglati per la trasformazione dei rapporti di lavoro in essere da tempo determinato a indeterminato, approvazione di piani triennali che prevedono l'assunzioni di personale a tempo indeterminato per la totalità dei soggetti in forza nell'ente, attraverso declassamenti di massa e riduzione di impegni orari fino a 12 ore settimanali; senza voler entrare nel merito ed esprimere alcuna considerazione, saremmo ben lieti di comprendere e acquisire al bagaglio della nostra mediocre conoscenza in materia gli atti formali deliberati dalle Amministrazioni interessate.

     Prendiamo atto che venticinque anni e più di precariato, nostro malgrado non sono serviti a scuotere questo stato di torpore e assuefazione al sentito dire, succubi ancora una volta di chi propaganda messaggi che inducono a mantenere tutti nella totale indifferenza e tranquillità conviti che prima o poi una soluzione ci sarà . 

    Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non avremmo più motivo di esistere se la nostra azione non fosse indirizzata in modo esclusivo e prioritario nella direzione da sempre auspicata, assunzione a tempo indeterminato attraverso la storicizzazione della spesa e consolidamento delle singole posizioni giuridiche ed economiche del personale interessato ; siamo convinti che solo una presa di coscienza e un'azione di protesta forte e senza esclusione di quartiere potra scuotere gli animi e dare una svolta a questa sudditanza politico-sindacale; a partire dai giorni a seguire l'appuntamento regionale del prossimo 21 Ottobre 2014 , bisogna ritrovare l'orgoglio e la disgnità di lavoratori che non hanno usurpato a nessuno ciò che oggi altri ci contestano .

     Nel richiamare i contenuti del precedente comunicato stampa si tiene a precisare che il decreto legge 90/2014 nel riformulare la disciplina del turn over attraverso la rivisitazione delle percentuali di spesa da destinare a possibili assunzioni a tempo indeterminato, fà esplicito riferimento alle economie accertate nell'anno precedente, a tal uopo si precisa a chiarimento delle tante email pervenute al nostro indirizzo di posta elettronica che, relativamente alla programmazione delle assunzioni per l'anno 2014,  la spesa utilizzabbile è pari al 40% delle economie riferite all'anno 2013, così come quelle progammate per l'anno 2016 la percentuale è pari al 60% perchè riferita alle economie accertate per l'anno 2015 .

     Infine intendiamo ritornare su un aspetto da non ritenere nel modo più assoluto marginale rispetto alla complessità della problematica , ovvero quella legata alla posizione giuridica di lavoratore dipendente nell'ente e alla forma contrattuale sottoscritta con l'ente medesimo , stante che risulta spesso non rimodulata o aggiornata al rapporto di lavoro in corso; riteniamo quanto mai opportuno è tempestivo regolarizzare la propria posizione .

  

                                                         Il Segretario Generale

                                                                    Giuseppe Cardenia