MGLNon soffermiamoci sulle notizie ad effetto, impariamo a comprendere queste nei contenuti, spesso inesistenti o carenti nelle risposte che generano con la loro divulgazione, viziate come sono, per mascherare una verità che nessuno vuol ascoltare, ma che prima o poi tutti ci troveremo ad affrontare nella dura realtà delle cose . 

Questo nostro modo di comunicare spesso può annoiare ma deve indurci tutti ad una attenta riflessione quotidiana, consapevoli che il momento è difficile e non è assolutamente transitorio come prassi consolidata negli anni passati; non è la notizia di una proroga per altri 12 mesi che deve rasserenare gli animi, proroga che è tutta ancora da definire dal punto di vista della copertura finaziaria assai incerta, che la Regione Siciliana è chiamata a dare con il proprio bilancio . 

L'analisi fatta ieri dall'On Capodicasa con il suo intervento in conferenza stampa all'ARS, sulla problematica precariato enti locali, ben sintetizza e ci rende partecipi del clima in cui è maturato e approvato l'emendamento che consente di andare in deroga fino al 31 dicembre 2015 al dettato normativo di cui all'art 4 comma 9 della legge 125/2013; lo stesso, componente della Commissione bilancio alla camera dei deputati e firmatario dell'emendamento ha rappresentato le forti tensioni e accese discussioni che hanno caratterizzato il confronto con il Presidente e gli altri componeti della Commissione, per la diversità di vedute alimentate da preconcetti duri a morire nei confronti della categoria, ritenuta ancora una volta e ingiustamente fonte di spreco e di consensi elettorali da cui la politica trae vantaggi; richiamando l'attenzione sulla necessità di agire nell'immediato presso il governo nazionale, come da noi stessi rappresentato nel corso del Forum regionale del 30 Ottobre 2014 a Palermo, per colmare un vuoto importante attraverso un'operazione verità che muova da una conoscenza specifica del problema, che nessuno ha fino ad oggi  mai rappresentato.

Nel corso degli appuntamenti in agenda a partire da domani e nei giorni a seguire, programmati sul territorio della regione siciliana con il personale facente parte della categoria e gli amministratori locali invitati a prendere parte ai lavori assembleari, attenzioneremo le proposte a cui ancorare e sviluppare un possibile ragionamento concreto di stabilizzazione .

Relativamente all'aspetto finanziario, non c'è da stare tranquilli, basti pensare che alla Regione Siciliana si prospetta già come consuetudine degli anni passati, il ricorso all'esercizio provvisorio con l'aggravante di dover fare ricorso all'accensione di mutui per dare copertura ai bilanci pregressi ; condizione che inevitabilmente si ripercuote sugli enti locali che, non riuscendo ad approvare i rispettivi conti di previsione per mancati trasferimenti di somme dovute (ricordo che siamo a dicembre ed è paradossale parlare di bilancio di previsione quando il termine appropriato sarebbe stato quello di consuntivo) sono stati commissariati con l'invio di funzionari ad acta in sostituzione dell'organo consiliare inadempiente.

Le accertate difficoltà economiche, non potranno che ripercuotersi in prima battutta sui lavoratori dipendenti, che incominciano a vedersi negato il pagamento delle retribuzioni mensili per mancata liquidità di cassa a seguito dei mancati trasferimenti di somme secondo procedure scadenzate in trimestralità non più rispettate .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , abbiamo sollecitato l'Assessore alla Funzione Pubblica e al Lavoro, i Presidenti delle commissioni parlamentari al Lavoro, Bilancio e Affari Istituzionali  all'ARS,  ad intervenire entro la seconda decade di Dicembre, prima che la cassa regionale chiude per riaprire dopo la metà di gennaio, con le conseguenze che deriveranno dal ricorso all'esercizio provvisorio che comporterà una gestione in dodicesimi delle risorse economiche del bilancio regionale; abbiamo altresì attenzionato la necessità e l'urgenza ad intervenire anche in relazione al piano di riparto del fondo straordinario di cui all'art 30 commi 7 e 7 bis della legge regionale n 5/2014 non ancora approvato, (si rammenta che ancora quasi 100 comuni non hanno fatto pervenire alcuna comunicazione in merito al personale in servizio con contratto a termine), prevedendo la possibilità di riconoscere un ulteriore acconto agli enti locali che hanno già ottemperato agli adempimenti di monitoraggio e comunicazione dati richiesti dal Dipartimento Funzione Pubblica, adempimento fondamentale ai fini di procedere al riparto delle somme relative all'anno 2014 subordinatamente all'approvazione del piano di cui sopra, così come previsto dalla stessa legge regionale 5/2014. 

 

                                                   Il Segretario  Generale

                                                           Giuseppe Cardenia