Le parole non potranno mai abbastanza, rendere testimonianza alle grandi doti umane di una persona che con alto senso di responsabilità e lealtà ha interpretato il vero concetto della politica intesa come spirito di servizio a favore di un territorio, prestando attenzione e ascolto alle tante istanze che da questo provenivano, spendendosi tra la gente per la gente, non sottraendosi mai alle difficoltà che queste presentavano, bensì intraprendendo un’azione politica concreta nella risoluzione delle problematiche rappresentate; questo era l’On.le Lino Leanza che questa mattina dopo un lungo ricovero in terapia intensiva all’Ospedale Garibaldi di Catania ci ha lasciati.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non potevamo non dedicare questo ultimo pensiero a una persona che è stata vicina alla nostra causa, punto di riferimento importante nello scenario politico regionale, grande mediatore e interlocutore con le forze politiche presenti all’ARS; persona umile, competente e sincera che farà notare la sua assenza, per la quale possiamo dire senza retorica di aver avuto il piacere di conoscere e condividere diversi momenti della nostra comune battaglia di vita .

A nome mio personale e di tutta la segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , porgiamo le nostre sentite condoglianze ai familiari .

                                                 Il Segretario Generale

                                                        Giuseppe Cardenia

MGLEntro il prossimo 15 Luglio c.a. nei termini previsti dalla legislazione vigente (gg 60 dalla pubblicazione in GURS) il Consiglio dei Ministri dovrà pronunciarsi sulla legittimità delle norme approvate dall’ARS relative al bilancio e legge di stabilità regionale, rilevando o meno vizi di incostituzionalità e conflitti con norme statali, assolvendo alla funzione in precedenza demandata al Commissario dello Stato. 

Nelle more che trascorra questo lasso di tempo le stesse sono entrate in vigore, a differenza di quanto accadeva prima, che subordinava l’efficacia delle stesse (con pubblicazione in GURS) al pronunciamento da parte del Commissario dello Stato nei termini di gg. 15 dall’avvenuta trasmissione da parte dell’ARS; inutile entrare nel merito della ragionevolezza delle cose, possiamo solo dire che in tanti stanno ripensando a riproporre la figura del Commissario prima fortemente contestata .

Certo è, che le ricadute negative nel caso in cui vengono mosse delle contestazioni alle norme approvate e pubblicate, sono incommisurabili, basti pensare che in questi giorni voci di corridoi mettevano in forse le norme che riguardano il personale regionale e i criteri di pensionamento, subito smentite dall’assessore al Bilancio Baccei, di fatto un verificarsi di tale situazione avrebbe delle ripercussioni sui trasferimenti che lo Stato si è impegnato a fare nei confronti della Regione Siciliana e che sono risultati importanti a chiudere i conti messi seriamente in discussione .

Al di là di queste fondamentali premesse, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo opportuno e importante volgere l’attenzione alle norme approvate e contemplate nella legge regionale n 9 del 7 maggio 2015 (legge di stabilità regionale) a favore del personale a tempo determinato, confermato ai sensi dell’art 30 della l.r. 5/2014 e a seguire dall’art 4 della l.r. 2/2015, per comprendere l’elevato grado di competenze e professionalità riscontrabili nel personale reclutato dalla deputazione presente all’ARS in questa legislatura dietro laute retribuzioni e manifestare serie e fondate preoccupazioni sul futuro che ci vogliono riservare al di là dei buoni propositi .

Due le considerazioni che di fatto ci apprestiamo a fare:

  1. il legislatore non intende dare soluzione al problema, lasciando che lo stesso logori il personale coinvolto ;
  2. il legislatore non risulta all’altezza dell’arduo compito demandatogli, al punto da affidarsi a consiglieri e esperti nominati da suggeritori esterni per obblighi elettorali, tali da non essere in grado di riportare su carta ciò che è nel pensiero delle cose ( scrivere correttamente una norma)

Quanto sopra riportato è sintesi di un confronto portato avanti ieri come segreteria regionale MGL Regione e Autonomie Locali presso gli Uffici dell’Assessorato regionale alle autonomie locali, che ci preoccupa seriamente e ci spinge ad agire tempestivamente nelle sedi preposte; di questo stato di cose abbiamo in data odierna  investito anche l’ANCI Sicilia nella persona del suo Vice Presidente Paolo Amenta, confidando anche nell’operato e nel senso di responsabilità fin qui manifestato dagli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza, non ultimi il Vice Presidente Salvo Lo Biundo e il segretario generale Mario Alvano.

Ciò premesso, a margine di questo comunicato è d'obbligo fare delle attente e dovute riflessioni :

1) Il nostro passato da precari non ci ha lasciato nessun insegnamento ?

2) Presentarsi alle platee con titoli e onorificenze varie è sinonimo di garanzie e certezze?

3)Siamo sicuri che gli altri sono  detentori di verità che noi non possiamo sapere ?

                                                              Il Segretario Generale

                                                                                            Giuseppe Cardenia   

SALDO Fondo art 30 L.R. 5/2014   - Anno 2014

SALDO   Fondo art 30 L.R. 5/2014   - Anno 2014

MGLE in corso di predisposizione da parte del Dipartimento Autonomie Locali nuova circolare che apporta modifiche e integrazioni all’Avviso n. 8 pubblicato lo scorso Aprile 2014 in ordine alle modalità di presentazione istanza per acconto somme a valere sul fondo straordinario istituito ai sensi dell’art. 30 comma 7 e 7bis della l.r. n. 5/2014 nella misura pari al 40% sul totale quantificato per singolo lavoratore interessato alla data del 31 dicembre 2013; le novità terranno conto del dettato normativo di cui all’art 2 della l.r. n. 2 del 13/01/2015; ciò è quanto emerso ieri nel corso del’incontro portato avanti da questa segreteria presso gli Uffici dell’assessorato regionale .

Ciò premesso, nel ribadire la necessità che gli enti provvedano tempestivamente alla regolarizzazione delle posizione giuridica ed economica di ciascun lavoratore interessato, confermando con proprio atto deliberativo i rapporti di lavoro a tempo determinato fino al 31/12/2015 o al 31/12/2016 nel caso in cui ne ricorrono le condizioni, procedere nelle forme previste dalla legge alla conferma materiale del contratto in essere, nonché provvedere tempestivamente al pagamento di tutte le mensilità in sospeso allineando la posizione dei lavoratori dipendenti a tempo determinato a quelli con contratto a tempo indeterminato, stante che non sussiste motivazione alcuna che possa giustificare comportamenti e/o procedure diversificate nella corresponsione delle mensilità maturate nell’ambito dello stesso ente tra personale dipendente assoggettato al medesimo CCNL di riferimento, ravvisando in caso contrario precise responsabilità in capo al Responsabile del Settore Finanziario che ha operato tale discriminazione, chiamato a risponderne personalmente con addebito a proprio carico di precise sanzioni previste in materia .

  

                                                                 Il Segretario Generale

                                                                        Giuseppe Cardenia

  

P.S. : Segue aggiornamento nel pomeriggio 

MGLE' stato pubblicato sul sito del dipartimento autonomie locali il D.R.S. n. 125/S.2 del 19/05/2015 che autorizza il pagamento e la relativa emissione di ulteriori 52 titoli di spesa a favore delle AA.LL.  richiedenti il saldo del Fondo di cui all'art 30 comma 7 della l.r. n. 5/2014 per l'importo  a fianco di ciascun ente riportato nell'apposito elenco allegato .

Ciò premesso si sollecitano le amministrazioni interessate a voler procedere tempestivamente, qualora non abbiano già proveduto, all'adozione dei seguenti provvedimenti :

  

-1) Delibera di conferma rapporti di lavoro in essere al 31/12/2015 (senza operare alcuna decurtazione al monte ore o procedere a declassamenti di categoria), fino al 31/12/2016, nel caso in cui è stato approvato il piano triennale del fabbisogno personale che contempli almeno l'assunzione di una unità per singola categoria professionale, riconducibile al personale da stabilizzare  in forza all'ente .

  

-2) Presentazione istanza ai sensi dell'art 30 comma 7 bis l.r. 5/2014  (acconto 40% sul totale riconosciuto al 31/12/2013),  secondo le procedure dettate per l'anno 2014 con l'Avviso n. 8 ;

  

-3) Definizione posizione giuridica del rapporto di lavoro in essere, attraverso sottoscrizione di apposito contratto di lavoro che contempli la conferma senza soluzione di continuità fino al 31/12/2015 in assenza di un piano triennale del fabbisogno personale che determini l'assunzione a tempo indeterminato, diversamente fino al 31/12/2016 .

  

Altresì, si porta a conoscenza delle amministrazioni locali e relativi funzionari preposti al rendiconto della spesa personale, che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in ordine alle economie accertate, che l'ente è chiamato a riportare per l'anno 2014 a titolo di promemoria e per l'anno 2015 in detrazione a valere sulla richiesta a saldo delle somme dovute ai sensi del disposto art 30 comma 7 della l.r. 5/2014, ritiene ciò non plausibile in quanto privo di fondamento normativo; pertanto condividendo il principio di vincolare dette risorse ai processi di stabilizzazione non approva di  portare queste in detrazione sul totale delle somme riconosciute ed erogate alla data del 31/12/2013; somme che così come concordato al tavolo tecmico del 13 maggio scorso vanno consolidate .

      

                                                                                 Il Segretario Generale

                                                                                             Giuseppe Cardenia 

MGLPresenti ieri come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali all’interessante giornata di studi sviluppatasi a Palermo presso Villa Niscemi, sulle “Politiche del personale degli enti locali nel 2015”, relatori come il Dott. Pietro Barrera e il Dott. Arturo Bianco hanno contribuito ad un accrescimento sotto il profilo professionale e della conoscenza la platea dei partecipanti che hanno focalizzato massima attenzione principalmente sui processi di stabilizzazione del precariato, moderatore dei lavori il Dott. Alvano Segretario generale dell’ANCI Sicilia, promotrice del seminario.

Acquisire sempre più una maggiore conoscenza in materia, attraverso confronti con autorevoli esponenti che operano nel settore, risulta essere indispensabile e propedeutico a poter sviluppare e sostenere posizioni di rispetto nei confronti dei vari interlocutori istituzionali chiamati a dare soluzione alla problematica .

Particolare attenzione è stata riservata all’art 1 commi 422-425 della legge di stabilità n 190/2014, in ordine ai processi di gestione del personale delle dismesse province, che determinano di fatto un blocco delle stabilizzazioni per gli anni 2015 e 2016 e un vincolo sulle economie e sui posti disponibili nelle dotazioni organiche dei vari enti e amministrazioni pubbliche a favore di poco più di ventimila dipendenti posti in mobilità perché dichiarato “personale eccedente”, eccezione fatta per eventuali vincitori di concorso le cui procedure risultano concluse al 31/12/2014 e personale appartenente alle categorie protette di cui alla legge 68/99.

Proprio in merito a questa allarmante situazione che viene a delinearsi, si auspica nella presentazione e approvazione di un emendamento al “decreto legge sugli enti locali” in discussione in questi giorni da parte del governo nazionale, che sottrae le regioni e province a statuto speciale dall’applicazione di dette direttive nelle more che disciplinano con propria norma le procedure di dismissione delle province .(in Sicilia e' prevista la discussione in Aula per la prima decade di gjugno)

Altra problematica affrontata è stata quella relativa agli enti che avendo dichiarato dissesto finanziario, sono esautorati nelle funzioni di procedere alla conferma dei contratti in scadenza, in quanto considerate “nuove assunzioni” ; nel merito è stato evidenziato come nell’ipotesi legiferata dalla regione siciliana ai sensi dell’art 6 comma 9 della legge regionale 9/2015 questa condizione a non procedere, può essere superata demandando l’intero onere finanziario dei contratti da confermare a carico del bilancio regionale; salvo pronunciamento diverso da parte del consiglio dei ministri chiamato a riconoscere la legittimità della norma approvata in armonia con i principi costituzionali e le leggi che regolamentano la materia .

Altro aspetto da cui non si deroga a legislazione vigente è quello legato alle procedure di reclutamento per le categorie C e D (concorso) e il limite entro cui operare le assunzioni (50% delle economie accertate e quantificate secondo il dettato normativo di cui al Decreto Legge 90/2014) .

Tutto ciò, trova sintesi nelle proposte che abbiamo presentato al tavolo tecnico e che dal 2012 abbiamo sostenuto anche attraverso l’elaborazione di una nostra proposta di legge che è stata fatta propria da 60 e più consigli comunali con proprio atto deliberativo e depositata presso l’Ufficio di Presidenza dell’ARS ; tre sono a nostro modesto parere i principi da cui sviluppare e articolare una possibile soluzione a favore del personale dipendente a tempo determinato, nello specifico e limitato ambito territoriale per la loro pecularietà e specificità regionale :

a) non considerare le stabilizzazioni “nuove assunzioni” ;

b) riconoscere le professionalità e competenze maturate attestandone “l’idoneità”

c) prendere atto che le stabilizzazioni sono operate ad “invarianza di spesa”

  

                                                                                                      Il Segretario Generale

                                                                                Giuseppe Cardenia

MGLE’ stata pubblicata in GURS lo scorso venerdì 15 maggio la legge regionale n. 9 del 7 maggio scorso, recante disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2015. Legge di stabilità regionale; nel merito sono principalmente tre gli articoli che interesano la categoria precari assoggettati alla disciplina di cui alla legge regionale n. 5/2014 e, s. m. e i., precisamente gli artt. 6, 11 e 14). In forza di tale dettato normativo tutte le Amministrazioni interessate sono autorizzate a regolarizzare la posizione del personale loro assegnato predisponendo nel caso in cui non abbiano già ottemperato in precedenza, apposito atto deliberativo a modifica del termine di scadenza contrattuale al 31 dicembre 2015 .

Di fatto l’art 11 incrementa i relativi capitoli di spesa che in precedenza erano stati rideterminati ai sensi della legge regionale n. 3/2015 nelle more di approvazione del Bilancio regionale; estende la quota del fondo di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale n. 5/2014 e, s. m. e i. in favore dei liberi consorzi comunali per i lavoratori con contratto a tempo determinato .

L’art 14 ribadisce a conferma di quanto in precedenza era stato impartito con apposite circolari assessoriali che i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato prorogati ai sensi dell’art 30 della legge regionale 28 gennaio 2014 non possono essere oggetto di modifiche relative all’inquadramento giuridico ed economico, ovvero non possono essere oggetto ne di decurtazioni economiche attraverso riduzioni del monte orario contrattualizzata ai sensi della normativa previgente tanto meno possono essere operate modifiche alla categoria contrattualizzata, per intenderci nessun declassamento .

Infine l’art 6 comma 9 viene in soccorso degli enti dichiarati in dissesto ovvero che lo siano stati nell’ultimo quinquennio, elevando al 100% l’entità del contributo annuale della regione di cui alla previgente normativa e comunque non superiore al corrispettivo liquidato al singolo lavoratore alla data del 31 dicembre 2013, per fare fronte agli effetti derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui all’art 30 comma 6 della legge regionale n. 5/2014; autorizzando l’iscrizione all’apposito capitolo della maggiore spesa .

A margine del presente comunicato riteniamo quanto mai doveroso riportare alcune considerazioni, per meglio far comprendere ai tanti le posizioni assunte in piena autonomia e in tempi meno favorevoli da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in merito all’approvazione del famigerato art 30 della legge regionale n 5/2014, oggi apparentemente contrastato da chi ieri ha alzato le barricate contrapponendosi con forza alla nostra linea a difesa di una norma che veniva sponsorizzata come la risposta tanto attesa dal precariato .

Il tempo ci ha dato ragione la via d’uscita è proprio quella che noi nel lontano dicembre 2013 e ancor prima nell’aprile 2013 sostenevamo con forza, non disperdere ciò che avevamo conquistato con enormi sacrifici negli anni e sottrarre la categoria alla disciplina del decreto 101/2013 convertito con modificazioni dalla legge n. 125/2013 e s.m. e i. considerando questo personale non nuova assunzione ma già dipendenti in forza all’ente.

In attesa di definire l’incontro con il governo regionale (possibilmente entro questa settimana) così come unitariamente condiviso e siglato il 13 maggio scorso a Villa Niscemi dalle sigle sindacali autonome e confederali unitamente all’Anci sicilia , ribadiamo che tra i punti concordati non viene contemplata alcuna proposta di legge da sottoporre a valutazione, non siamo promotori di campagne elettorali tanto meno comitati a supporto di deputazione che a qualsiasi titolo si spende per la causa; convinti come siamo di rappresentare solo ed esclusivamente gli interessi della categoria.

  

                                                                              Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia

BUONGIORNO !

Vi invito tutti ad affrontare con ottimismo questo nuovo giorno che Dio ci ha donato, pensando e agendo in positivo, mettendo da parte ogni male o pensiero triste, perchè viverlo è già un risultato .

Diamoci una carica in più e assumiamo quella consapevolezza che tutti insieme ce la possiamo fare e ce la faremo !

  

segue in giornata aggiornamento 

MGLVà avanti nella direzione voluta, il tavolo tecnico convocato ieri a Palermo presso Villa Niscemi dall’Anci Sicilia sulla problematica precariato enti locali, annotando un importante risultato quello di aver visto la partecipazione di tutte le sigle sindacali autonome e confederali che per la prima volta dopo un lungo intenso e proficuo lavoro protrattosi dalle 15:00 alle 19:00 si sono ritrovati su una proposta condivisa è sottoscritta ad impegno delle parti nei confronti del Governo regionale e nazionale . 

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo che esprimere soddisfazione senza abbandonarci a facili ottimismi che riteniamo possano essere forvianti dal vero risultato che ci siamo prefissi di conseguire, al contempo non possiamo non prendere atto di quanto siglato a fine riunione . 

Nel nostro intervento abbiamo sottolineato alcuni aspetti che riteniamo propedeutici a mandare avanti i lavori e dare unità al tavolo, nessun personalismo, nessuna strumentalizzazione, nessuna rivendicazione a titolo personale, nessuna perdita di tempo, demandando al senso di responsabilità di ogni parte che siede al tavolo quel ruolo di garante a tutela dei diritti dei lavoratori che ci onoriamo di rappresentare . 

Un valido e importante contributo ai lavori è stato apportato dal Dott. Misuraca Segretario comunale, non meno importante è stata la testimonianza resa dal sindaco di Favara che ci ha permesso di soffermarci e analizzare la problematica relativa alle disposizioni impartite dalla Commissione ministeriale in ordine al rapporto percentuale tra personale dipendente a tempo determinato e indeterminato in servizio che non può eccedere il 20% dei primi sui secondi . 

Nel merito si è precisato che la normativa a regime di fatto prevede ciò, così come confermato dal disposto jobs act , che limita gli effetti al privato solo alla parte relativa ai licenziamenti, lasciando invariata la questione anzidetta, di contro però entra in conflitto con le norme che regolamentano le procedure di stabilizzazione che hanno carattere di transitorietà (effetti limitati nel tempo) cosa ben diversa dai rapporti di lavoro a termine così genericamente intesi; a tal uopo si attende una circolare o parere reso dal competente Ministero della funzione pubblica, formalmente investito della problematica attenzionata .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo voluto evidenziare a chiarimento di quanto ad inizio seduta giustamente sollevato dai confederali che ognuno di noi ha una propria storia e non servirà a nessuno intraprendere un cammino comune ponendo condizioni o avanzando preconcetti sull’operato degli uni sugli altri, tanto meno il tavolo tecnico può configurarsi come un comitato pro o contro questa o quella proposta o peggio essere strumentalizzato, credo che abbiamo le capacità e la maturità per sviluppare un ragionamento serio e concreto che ci pone come unica controparte nei confronti del’interlocutore principe che rimane il governo regionale e nazionale, per questa ragione bisogna presentarsi all’incontro sostenendo una comune posizione basata su principi generali e non già sponsorizzando questa o quella proposta di legge bene o male che sia, non dimentichiamo che stiamo giocando una partita molto importane e dobbiamo a tutti i costi vincerla . 

Proprio in questo contesto si inserisce un retroscena importante, da non sottovalutare, ieri il governo nella persona dell’assessore regionale Caruso dei dirigenti dei dipartimenti Lavoro e Autonomie Locali ha giocato d’anticipo, convocando alla stessa ora presso la presidenza le segreterie regionali di CGIL CISL e UIL proprio sulla problematica precariato, tentativo mirato non a risolvere il problema ma a mantenere ed alimentare la contrapposizione tra sigle sindacali, tentativo che ha prodotto un effetto opposto visto il risultato con cui abbiamo concluso l’incontro ieri pomeriggio a Villa Niscemi; un risultato importante che tutti siamo chiamati a difendere e sostenere, presentandoci al prossimo incontro con il Governo compatti e determinati a rivendicare :

 

  1. superamento del regime delle proroghe annuali ;
  2. storicizzazione della spesa;
  3. superamento dei vincoli che limitano di fatto la stabilizzazione.

 Non possiamo che ritenerci soddisfatti prima per aver fatto un importante passo in avanti nel segno dell’unità sindacale, secondo perchè la proposta unitaria del tavolo tecnico, riscontra le proposte che noi avevamo formulato e presentato condividendo principi che dal lontano 2012 avevamo posto sempre al centro dell’attenzione, come consolidamento dello stato di fatto (nessuna decurtazione monte ore contrattualizzato nessun declassamento) e riconoscimento di uno stato d’idoneità del personale contrattualizzato , in ultima analisi per aver apportato il nostro valido e fondamentale contributo al risultato stesso .

 

                                                            Il Segretario Generale 

                                                                     Giuseppe Cardenia