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- Pubblicato Mercoledì, 20 Luglio 2016 10:39
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La Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati non approva ! le proposte di emendamenti presentati all’art 11 del testo di conversione in legge del decreto enti locali, per meglio intenderci i 550 milioni che l’accordo Crocetta/Renzi ha ipotizzato di portare nelle casse della regione siciliana, in cambio di contropartite che non fanno ben sperare per gli anni a seguire, sacrificando quell’autonomia che consentiva ala regione di incamerare risorse economiche ben diverse .
Proprio su questo fronte si è consumato lo scontro tra il governo e quanti rivendicavano una rivisitazione dell’accordo che compromette e non poco la situazione economica delle casse regionali, considerando questo solo un anticipo su quanto dovuto, salvaguardando quella autonomia siciliana che lo Statuto riconosce e la stessa Corte di Cassazione aveva positivamente interpretato.
Senza entrare nel merito, vorremo delle spiegazioni da parte di chi indebitamente ha siglato l’accordo, per comprendere la fondatezza di quanto contestato dalle opposizioni e non solo (emendamenti all’art 11 erano stati presentati anche da parte di esponenti della maggioranza di governo) su un possibile danno arrecato alle casse della Regione Siciliana che alcuni quantificano in quasi 7 miliardi di euro, non tenendo conto di quelle somme che a seguito dell’accordo non saranno più esigibili nella misura dovuta ma sotto forma di una tantum .
Ciò non è comprensibile ai tanti, soprattutto in un momento in cui la Regione mette in forse il futuro di migliaia di lavoratori proprio per mancata disponibilità di risorse economiche e continua a essere sotto l’egemonia del governo nazionale che dispone in tutto e per tutti, prova né è l’ennesima impugnativa che ha interessato la manovra finanziaria bis approvata qualche settimana addietro dall’ARS
Intanto nessuna proposta concreta viene fuori dal governo regionale, anzi nelle ultime ore sembra che il governatore Crocetta abbia rinunciato alla soluzione ipotizzata “Resais” ripiegando sull’Agenzia ; certo è che ne l’una ne l’altra ipotesi possono risultare credibili alla categoria, stante l’assenza dei contenuti e la campagna elettorale che non fa dormire sonni tranquilli a papabili candidati; lasciando migliaia di persone nel limbo della totale incertezza che sempre più si aggrava per le difficoltà economiche e le incertezze nei trasferimenti agli enti .
Una cosa è certa come categoria siamo distratti dal periodo vacanziero, come movimento sindacale di categoria abbiamo difficoltà a intraprendere iniziative che solo attraverso la partecipazione diretta e numeri consistenti può sortire effetti; tuttavia siamo determinati ad andare avanti , la posta in gioco è alta e non possiamo scherzare !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

