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- Categoria: 2021
- Pubblicato Venerdì, 09 Luglio 2021 10:45
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Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali manifestiamo perplessità e preoccupazioni sui possibili sviluppi correlati alla stabilizzazione del personale ASU, prova nè è la poca lucidità con cui si sta affrontando la problematica a livello regionale, di fatto abbiamo la sensazione che l’attenzione e il senso di responsabilità a più livelli hanno ceduto da tempo il passo all’improvvisazione.
Se da una parte non ci sottraiamo ad essere parte attiva nella definizione di percorsi equilibrati e coerenti con la realtà capaci di dare soluzione a un dramma vissuto quotidianamente da una categoria che conta quasi 5000 soggetti utilizzati presso le varie realtà istituzionali sul territorio della Regione Siciliana, dall’altra non possiamo sottrarci all’impegno prioritariamente assunto con i colleghi contrattualizzati a tempo determinato presso le varie amministrazioni locali e regionali, che a tutt'oggi risultano imprigionati da norme che limitano di fatto la loro ricontratualizzazione a tempo indeterminato nel rispetto di quanto disposto dall’art 20 comma 1 del decreto legge 75/2017 i cui effetti giuridici vengono a cessare al 31 Dicembre 2021 .
Di certo è che la problematica va affrontata nel rispetto delle parti in causa senza lasciare spazio a soluzioni che ne determinano il risultato a vantaggio di una e a discapito dell’altra, dubbio che ci assale ripetutamente ascoltando le dichiarazioni rese da chi capeggia e affronta a senso unico la problematica stabilizzazione personale ASU. In ordine alla questione sociale che investe i c.d. “contrattisti” non ancora stabilizzati, possiamo anticipare che stiamo facendo passi avanti, nella direzione da Noi MGL, voluta e che nel corso della prossima settimana concretizzeremo con atti formali il tutto investendo direttamente il personale interessato e le rispettive amministrazioni di riferimento.
A margine di questo comunicato, senza alcuna vena di polemica ma solo per fare una considerazione a voce alta, mi preme richiamare l’attenzione di chi è preposto al controllo della gestione della cosa pubblica e al rispetto e applicazione di norme contrattuali e giuridiche che regolamentano l’erogazione di servizi nella pubblica amministrazione e alle responsabilità che da queste né discernano, stante le tante incongruenze e difformità che quotidianamente rileviamo a limite della percorribilità e sostenibilità sotto il profilo della legittimità degli atti prodotti, con il tacito consenso di chi in malafede permette ciò, per avvalorare posizioni e condizioni che mai in passato è stato consentito……….tutta via, sì e sempre nelle condizioni di denunciare e porre rimedio.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

