AVANTI TUTTA ! Determinati più che mai a fare strada nella direzione che rispecchia la volontà della categoria, nel solco di ciò che più volte abbiamo affermato, consapevoli che non abbiamo tempo da sprecare ma bensì da investire e ottimizzare al meglio per concretizzare quei risultati per cui da decenni ci spendiamo, che oggi vanno al di là del contratto a tempo indeterminato; ricontratualizzazione a 36 ore settimanali di tutti i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e partime, senza distinguo alcuno, così come, recupero ai fini pensionistici dei periodi di utilizzazione in lavori socialmente utili, oggi riscattabili solo ad un costo elevatissimo, non sostenibile.

 

Come anticipato ad inizio anno, stiamo avanzando a tappe forzate sul territorio regionale tenendo assemblee comune per comune per rinsaldare e rafforzare quel rapporto stretto con la categoria che è stata linfa per le numerose azioni di lotta intraprese e portate positivamente a termine negli anni passati; categoria  che oggi deve essere interlocutrice prioritaria a cui rappresentare l'importanza del comune agire e la necessità di riportare al centro dell'attenzione le proprie e legittime rivendicazioni appannate dal tempo trascorso e dal silenzio assordante di chi, anzichè stare sul posto di lavoro incurante del prorio destino, dovrebbe essere in piazza a pretendere da subito certezze per il proprio domani pensionistico.

 

Questi, sono giorni interessati anche dalle procedure per le elezioni delle RSU 2025 convocate per il prossimo 14, 15 e 16 Aprile c.a.; elezioni che rivestono come sempre ma più di prima una valenza importante per la rappresentatività ai tavoli istituzionali , più alto sarà il numero degli eletti nelle liste CSA /RAL più determinate sarà l'azione sindacale e il peso che questi potranno esercitare a rivendicazione delle istanze della categoria, proprio a partire dalle relatà locali e direttamente con gli Amminsitratori Locali primi e diretti interlocutori.

 

Votare CSA non è solo una scelta ma un'assunzione di impegno reciproco tra lavoratori che trova fondamento nella diversità di intendere il sindacato e fare sindacato .

 

Come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A.del CSA/RAL (ieri MGL Regione e Autonomie Locali) siamo presenti più che mai al fianco dei colleghi per seguire le procedure di presentazione liste candidati, perchè il nostro motto rimane ...da collega.... a collega ..... (inviaci subito un tuo recapito all'indirizzo email:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.e sarai subito da noi contattato) 

 

                                                               Giuseppe Cardenia 

 

 

Se la maggioranza di Governo in queste ore dopo la pausa delle festività sta cercando di consolidare stabilità al proprio interno con riunioni preliminari e incontri, finalizando il tutto ad un assestamento dei ruoli e delle competenze per meglio bilanciare il peso di ogni singola componente politica indispensabile per garantire governabilità alla Regione per i prossimi due anni e mezzo che ci separano dal ritorno alle urne, affrontando nel contesto generale argomantazioni e materie del contendere che meritano attenzione e priorità; dal canto nostro ci apprestiamo come da consuetudine ad essere interlocutori diretti ai tavoli istituzionali che chiederemo con determinazione di aprire subito sulle problematiche da tempo attenzionate e ancora irrisolte.

 

Come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precatriato P.A. del CSA/RAL (ex MGL Regione e Autonomie Locali) abbiamo programmato e definito nella giornata di ieri gli impegni da riscontrare per la prossima settimana, che ci vedranno su Palermo per incontri istituzionali e sul territorio regionale per incontri con la categoria; dando così seguito alle dichiarazioni da me rese in prima persona lo scorso 2 Gennaio con assunzione di impegno a cogliere e concretizzare quei risultati che da tempo ci siamo prefissati con il Vs fondamentale e insostituibile apporto . 

                                                                  Giuseppe Cardenia 

 

 

Il 31 Dicembre è sempre occasione per fare bilanci sull’anno che volge al termine, quello del 2024 di certo ha segnato positivamente la condizione lavorativa di quasi 1.200 colleghi che hanno potuto porre fine ad un precariato trentennale apponendo la propria firma su un contratto a tempo indeterminato, questo grazie anche ad una sinergia d’intenti che hanno visto protagonisti gli amministratori locali dei comuni, i lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato e l’azione propositiva di questa segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA/RAL (ex MGL Regione e Autonomie Locali) che ha come sempre curato un ruolo di coordinamento delle iniziative e monitoraggio sulle procedure da porre in essere in armoniosa e proficua collaborazione con i Sindaci interessati a cui và il nostro sentito GRAZIE .

  

Dello stesso tenore non è l’umore di chi il contratto lo ha firmato da tempo e giustamente rivendicava una ricontrattualizzazione del monte ore settimanali a tempo pieno, come da NOI da tempo sosteniamo, perché doveroso è:

 

- riconoscere e retribuire il servizio prestato oltre l'ordinario monte ore previsto dal contratto sottoscritto, motivato com'è da carenza di personale e da elevati carichi di lavoro cui si è chiamati in prima persona e quotidianamente a fare fronte;

- non consentire a nessuno di rilegarci ad un futuro previdenziale incerto e precario per la quale tanto ci siamo spesi per venirne fuori .

 

Comprendo tutto e tutti, ma non posso giustificare chi ha memoria corta, chi ha rimosso il passato per discolparsi del proprio disimpegno sul presente; facile imputare colpe agli altri senza alcuna riflessione su ciò che in prima persona non si fà; come dire NO! a prestazioni fuori orario contrattuale, rimanere in servizio e non fruire dei propri diritti come congedi ordinari e altro per assecondare il volere di chi ha solo interesse di avvantaggiarsi del lavoro degli altri per interessi propri, agire in proprio a discapito del collega per accapararsi simpatie e favori da parte di amministratori e funzionari; comportamenti e azioni che condizionano e limitano l’azione sindacale che diversamente traggono forza dall’unità d’intenti nel comune agire .

 

L’augurio che mi sento di rivolgere oggi per il nuovo anno è quello che tutti in prima persona possiamo con forza e determinazione adoperarci per sostituire la terminologia “GLI ALTRI" con "NOI" e "IO", perchè solo così possiamo essere certi di fare breccia e rivendicare quella forza contrattuale che ci consentirà di concretizzare nuovi traguardi e obiettivi irrinunciabili come la ricontrattualizzazione a fulltime dei rapporti di lavoro in essere partime e recupero anni pregressi ai fini previdenziali.

 

                                                       Giuseppe Cardenia 

 

 

Si è chiuso ieri alla 17:30 il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti alla legge di Bilancio e alla legge di stabilità incardinate per i lavori d'aula in programma Martedì 17 Dicembre per le ore 15:00 a Sala d'Ercole; come Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL (ieri, MGL Regione e Autonomie Locali) abbiamo attenzionato, come sempre, ai gruppi di maggioranza e opposizione la necessità di contemplare tra le priorità la ricontratualizzazione a fulltime dei rapporti di lavoro del personale dipendente in servizio con contratti a tempo indeterminato e parziale.

 

Ritengo comunque che la mancata materializzazione della poblematica quindi l'assenza in piazza della categoria non agevola il percorso, stante che per la classe politica rimane inesistente e astratta, da qui la necessità di un comune agire affinchè si prenda tutti coscienza del danno irrevesibile che si sta perpetrando nel silenzio e nell'indifferenza non solo delle istituzioni preposte ma peggio ancora degli stessi colleghi, che al di là di qualche lamentale, rimangono lontani e distanti come rassegnati ad un destino segnato.

 

Come segreteria Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL (ieri, MGL Regione e Autonomie Locali) possiamo essere incisivi e determinanti nelle scelte e decisioni solo se supportati dalla categoria che non può e non deve rimanere distante o peggio farsi ammaliare da argomantazioni che nel momento specifico proliferano per bocca di chi fà sindacato per professione adoperandosi in modo assai gattopardesco ovvero facendo proprio il concetto del "Bisogna cambiare tutto affinchè nulla cambi".

 

Noi siamo il sindacato del fare e concretizzare e non intendiamo cedere il passo a nessuno o peggio adagiarci e/o adeguarci a chi fa sindacato per professione, ma al contempo c'è l'esigenza di cambiare passo e intensificare l'azione sindacale sul territorio; questo sta nella logica delle cose e nell'interesse dei colleghi sul territorio;la settimana scorsa abbiamo inoltrato una lettera agli amministratori dei comuni siciliani, mi chiedo in quanti hanno direttamente sollecitato e investito delle proprie responsabilità i sindaci "PRETENDENDO" un loro immediato intervento politico presso i loro refernti parlamentari all'ARS proprio in conicidenza con i lavori parlamentari sulla legge di blancio e legge di stabilità ?

 

Per quanto sopra, riteniamo quanto mai opportuno che nella giornata di lunedì 16 e martedì 17 i Sindaci, sollecitati direttamente dai colleghi sui posti di lavoro, intervengano politicamente presso la deputazione regionale rivendicando l'approvazione urgente di una norma che destini loro risorse necessarie alla ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro in essere da partime a fultime, stante l'impossibilità degli stessi ad assumere l'onere finaziario a carico dei propri bilanci , motivati dalla necessità di garantire l'erogazione dei servizi senza più pretendere prestazioni aggiuntive non retribuite al personale dipendente .

 

NOI CI SIAMO E CONTINUIAMO A FARE LA NOSTRA PARTE DANDO VOCE ALLA CATEGORIA

 

                                                                        Giuseppe Cardenia

 

 

Come Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL (ieri, MGL Regione e Autonomie Localinon intendiamo sottrarci alle nostre responsabilità tanto meno cedere passo ad altri sulla problematica da Noi sempre trattata, non fosse altro per la conoscenza e le competenze maturate in merito .

 

Da subito intendiamo mobilitarci presso le istituzioni preposte con il coinvolgimente delle Amministrazioni Locali che non possono più estranearsi o peggio sottrarsi alle proprie responsabilità sulla mancata ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro partime a 36 ore settimanali, motivando l'impossibilità a procedere per le criticità di bilancio che non consente loro l'assunzione di impegni spesa per fare fronte all'elevazione del monte ore settimanale, esigendo al contempo prestazioni di lavoro aggiuntive nel 90% dei casi compensati con riposo settimanale (con il tacito consenso del lavoratore) che per la ciclicità della problematica il piu delle volte non vengono fruite ma accumulate.

 

La ricontratualizzazione a 36 ore settimanali dei rapporti partime in servizio presso gli enti locali, non può essere solo una rivendicazione del dipendente, ma oggi più che mai, và configurata anche come una necessità propria dell'ente locale, che non potendo sopperire in autonomia alla spesa necessaria deve pretendere dalle istituzioni regionali un intervento normativo a supporto, sottraendo il personale in servizio a carichi di lavoro che non possone essere pretesi con contratti ridimensionati nelle monte ore settimanale e con un numero di dipendenti sempre più esiguo.

 

A differenza di chi propone ricorsi facendo sottocrivere deleghe in bianco che muovono da un solo interesse, di certo non quello del lavoratore ma dell'organizzazione sindacale che in prossimità del 31 Dicembre c.a. deve vedere in aumento le delghe sindacali ai fini della rappresentatività, NOI come Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL (ieri, MGL Regione e Autonomie Locali) abbiamo preferito mantenere fede agli impegni assunti con la categoria investendo direttamente la I° Commissione Parlamantare all'ARS sulla probelmatica, impegnata nell'esame dei disegni di legge sul blancio pluriennale e a seguire sulla legge finaziaria; notiziando in data odierna con nota/pec tutti i sindaci dei comuni siciliani sollecitando una loro presa di posizione e un intervento presso le istituzioni regionali.

 

                                                                                      Giuseppe Cardenia 

 

 

 

Care colleghe e colleghi,

 

ritengo doveroso nei Vs confronti per la stima e amicizia trentennale che mi lega a Voi, riprendere insieme il cammino, che per varie vicissitudini legati a problematiche personali e di famiglia negli ultimi mesi non mi è stato possibile fare, condizionato come sono stato da impedimenti che mi hanno allontanato e costretto a non potere seguire la problematica che oggi più di ieri merita massima attenzione e và affrontata con determinazione e unità d'intenti .

 

 Questo stato di cose ha generato inevitabilmente intromissioni da parte di terzi e disorientamenti nella categoria tali da portare diversi colleghi a dare credito a chi mai avrebbe dovuto averne, per comprendere ciò bisogna riappropriarsi della propria memoria senza tralasciare aspetti importanti come i sacrifici fatti e le lotte intraprese e sostenute negli ultimi decenni, non dimenticando mai che chi oggi si propone copme alternativa è lo stesso che ci ha contrastato per tutti questi anni, fino a prova contraria.

 

La memoria è fondamentale per ritrovare unità d'intenti e la motivazione giusta per andare avanti riappropriandoci di ciò che ci appartiene "la dignità di lavoratori" che tanto abbiamo fatto per affermarla, consentendoci di entrare a testa alta nella P.A. dall'ingresso principale certi di non avere tolto niente a nessuno.

 

Nonostante siano passati tanti anni dalla prima volta in cui come "giovani dell'art 23" della provincia di Messina ci ritrovammo in più di mille in assemblea, convocata nel lontano Dicembre 1989 presso i locali dell'ex Fiera, per rivendicare legittimamente un lavoro stabile e definitovo, inaugurando una nuova stagione di fare sindacato vero portatore di istanze che riscotravano il volere della base perchè proprio la base i lavoratori stessi decidevano di non delegare a terzi il proprio destino portando avanti in prima persona un confronto concreto e serrato con tutte le istituzioni preposte organizzandoci in un coordinando regionale dell'art 23 , trovando riscontro e consensi in tutte e nove le Province siciliane al punto di estromettere chi il sindacato lo faceva per professione, CGIL , CISL e UIL.

 

Organizzazioni sindacali, che decidevano di assumere da quel preciso momento posizioni in netto contrasto alle nostre rivendicazione collocandosi autunomamente dall'altra parte della barricata, proponendo sempre misure alternative che violavano il nostro pensiero, ciò ci ripagava con una sempre più crescente adesione al nostro Movimento che a Febbraio 1990 alla prima manifestazione di piazza contava una presenza di quasi 20.000 persone , un numero che solo alla vista faceva tremare Palazzo dei Normanni, legittimandoci a pieno titolo a sedere al tavolo per avviare un confronto serio concreto e proficuo che negli anni ha prodotto dei risultati, che oggi nel 99% dei casi ci vede dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni con un contratto a tempo indeterminato, nonostante l'ultimo tentativo posto in essere dalla CISL che in presenza di una norma da noi rivendicata la l.r. 27/2016, proponeva la "deportazione in massa della famigerata RESAIS" .

 

Oggi è difficile mobilitare 20.000 persone, come ieri, per le più svariate motivazioni, ma possiamo essere ancora incisivi sulle scelte da fare e sulle rivendicazioni da sostenere, importate è crederci e agire senza delegare a terzi facendo squadra, investendo anche e prioritariamente le istituzioni più vicine a Noi i Sindaci, perchè bisogna fare comprendere loro che la ricontratualizzazione a 36 ore dei rapporti di lavoro partime è una comune necessità .

 

Ci riapproprieremo dei nostri spazi e rivendicheremo con fermezza le nostre posizioni, senza consentire più a nessuno di intralcciare il nostro nuovo cammino !

 

Cordialmente 

 

                                          Giuseppe Cardenia

 

 

Dopo i colleghi di Serradifalco (CL), Trabia (PA), San Fratello (ME) oggi è stata la volta dei colleghi del comune di Acquedolci in provincia di Messina che hannno stamattina sottoscritto il contratto a tempo indeterminato dopo più di 30 anni di precariato.

Riconducibili alla platea dei poco più di 1000 unità in servizio presso enti che per ragioni di bilancio non era stato possibile procedere alla ricontratualizzazione dei loro rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato.

Come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella Pubblica Amministrazione - CSA/RAL ieri MGL Regione e Autonomie Locali non potevamo esimerci dal prendere parte e condividere questo momento importante, dopo avere fattivamente contribuito al risultato, possibile, grazie alla sinergia unità d'intenti e fattiva collaborazione con l'amministrazione interessata guidata dall'Avv. Riolo, così come stiamo portando avanti e interloquendo con il resto degli amministratori degli enti locali interessati, per i quali auspichiamo a breve, comunque entro il prossimo 31/12/2024 concretizeranno lo stesso risultato .

Come segreteria CSA/RAL continua il nostro impegno sul fronte ricontraualizzazione a 36 ore settimanali e recupero contributio previdenziali ai fini pensionistici .

Auguri ai colleghi che al 31/12/2024 non avranno più il problema di rinnovo contrattuale e da oggi possono vantare possibili crediti presso istituti finanziari grazie alla natura del contratto a tempo indeterminato    .

 

 

 

 

 

L'Assemblea Regionale Siciliana riavvia oggi l'attività con la convocazione dei lavori nelle Commissioni Parlamentari e proprio la I° Commisione Affari Istituzionali contempla all'ordine del giorno audizioni sulle procedure di stabilizzazioni del personale ASU e sul disegno di legge delle Autonomie Locali; su quest'ultimo riponiamo massima attenzione per avviare un confronto sulle procedure di ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro partime a 36 ore settimanali con assegnazione di risorse necessarie da destinare agli Enti per fare fronte ai costi che ne derivano dall'elevazione del monte ore settimanale contrattualizzato.

 

Come abbiamo avuto modo di riportare in precedenti comunicati stampa, ma anche in news veicolati sui social, serve un coinvolgimento diretto e tempestivo delle Amministrazioni Locali attraverso una forte presa di posizione dei primi cittadini a supporto di rivendicazioni che non possono trovare lettura superficiale solo nell'aumento delle ore al personale in servizio ma diversamente porre al centro dell'attenzione la funzionalità delle macchine amministrative degli enti pubblici sempre più in difficoltà nel garantire l'erogazione dei servizi per carenza di personale con l'aggravante di personale in servizio per un monte ore inferiore a quello previsto dal CCNL del comparto .

 

Come Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. Del CSA/RAL ex MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo inderogabile, dopo l'impegno assunto a favore del personale in servizio con contratto in scadenza al 31 Dicembre 2024, termine entro cui le Amministrazioni Locali di pertinenza sono chiamate ad esitare e concludere le procedure di stabilizzazione per la loro ricontratualizzazione a tempo indeterminato, per scongiurare un dramma sociale che in caso contrario, porterebbe alla risoluzione di circa 1000 contratti di persnale in atto in servizio sul territorio regionale; procedere nei giorni a seguire alla programmazione e convocazione di più assemblee sul territorio regionale per una mobilitazione della categoria, che non può più accettare in silenzio, sterili se pur fondate motivazioni rappresentate dai primi cittadini in merito all'impossibilità a procedere in autonomia alla ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro partime a 36 ore settimanali per assenza di risorse finanziarie .

 

 L'ANCI non può rivendicare alla Regione Siciliana, stanziamento di risorse per i comuni, come ha fatto lo scorso mese di Luglio senza pretendere di destinare parte di queste alla ricontratualizzazione del personale in servizio, a garanzia della buona amministrazione e funzionalità della macchina amministrativa, per queste ragioni chiederemo al suo Presidente di assumere e condividere nell'immediato con senso di responsabilità le nostre rivendicazioni che raccolgono le istanze di poco piu di 13.000 famiglie siciliane .

                                                   

                                                 Giuseppe Cardenia

 

Riteniamo opportuno notiziare il personale in servizio nei Comuni con funzioni di Educatori presso le strutture Asili Nido sull'obbligo d'iscrizione negli appositi albi regionali dei Pedagogisti e degli Educatori Professionali Socio-Pedagogici istituiti con la legge 55/2024 su tutto il territorio nazionale e sul termine di scadenza perentoria fissata inizialmente al 6 Agosto 2024, termine entro cui tutto il personale interessato era chiamato ad ottemperare, pena l'esclusione e assegnazione ad altre mansioni.

 

Dopo sollecitazioni fatte dalle associazioni di categoria e dall'ANCI, fortemente preoccupate per le ricadute che questa poteva sortire sull'avvio del servizio Asilo Nido e scuola dell'infanzia il prossimo e imminente mese di settembre; ci sarà più tempo tempo per iscriversi al nuovo albo degli educatori e pedagogisti istituito con la legge n. 55/2024, la slittamento del termine è stato annunciato in una nota dal ministero della Giustizia. La scadenza, inizialmente prevista per il 6 agosto, sarà prorogata”, si legge nella nota. “I Ministeri interessati sono al lavoro per predisporre il testo ed inserirlo nel primo provvedimento normativo utile. L'obiettivo è garantire agli operatori del settore, per il nuovo anno scolastico che partirà a settembre, di poter continuare a svolgere i loro servizi educativi e socio-pedagogici”.

Il Ministero della Giustizia fa sapere, inoltre, che “sempre a partire da settembre, incontrerà le associazioni più rappresentative del settore al fine di assicurare pieno supporto ai soggetti coinvolti dall'attuazione della legge istitutiva del nuovo Ordine professionale”.

 

Questo consentirà alle amministrazioni locali di procedere regolarmente con l'adozione di tutti gli atti propedeutici all'avvio del servizio Asilo Nido Comunale per il mese di Settembre come da calendario, ciò consentirà anche un 'approfondimento se necessario sulla tempistica e modalità di iscrizione ainuovi albi regionali istitutivi con la legge 55/2024 .

                                                                              Giuseppe Cardenia 

 

Il dilatarsi dei tempi oltre ogni oltre rosea previsione non sarà motivo per demordere dall’obbiettivo prefissoci, ma bensì un ulteriore motivo per andare avanti con più determinazione consapevoli di potere fare affidamento solo sulle nostre capacità di tessere quella rete di contatti che agevolano l’interlocuzione ed intercettano la soluzione politica a definizione di una vertenza pluridecennale del precariato storico degli enti locali; tra i riferimenti imprescindibili per competenza diretta a trattare sulla materia, la I° Commissione Parlamentare all’ARS, l’assessore alle Autonomie Locali e il Presidente dell’ANCI Sicilia .

 

Interlocuzione che come segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A del CSA/RAL stiamo portando avanti fra mille difficoltà e aggiornamenti, vuoi anche per il clima politico che in queste ultime settimane investe Palazzo dei Normanni ma ancor prima Palazzo d’Orleans, dove la Giunta di Governo è interessata da qui a breve da un possibile rimpasto .

 

Se da un lato, si attenziona la ricontratualizzazione a 36 ore settimanali del personale in servizio con rapporto a partime, dall’altra non viene meno quella sulla ricontrattualizzazione a tempo indeterminato del personale già in servizio con rapporto di lavoro a termine e il personale ASU . In ordine alla ricontratualizzazione del personale in servizio con rapporto a termine in servizio presso enti che hanno riscontrato la condizione di dissesto o il ricorso al piano di riequilibrio, si rileva da una consultazione fatta sul territorio regionale il 90% degli enti sta procedendo con l’adozione degli atti propedeutici alla stabilizzazione .

 

A tal proposito risulta inverosimile quanto sostenuto da un’organizzazione sindacale presso un comune della città metropolitana di Messina che ha indetto una mobilitazione del personale motivando e imputando a carico dell’Amministrazione precise inadempienze, stante che, da un monitoraggio e un’interlocuzione continua e diretta portata avanti da questa segreteria regionale con l’amministrazione e i funzionari del comune , risulta che la stessa abbia intrapreso un percorso che a tappe forzate porterà a conclusione la stabilizzazione entro il termine ultimo del prossimo 31 dicembre 2024; riteniamo che le strumentalizzazioni non giovano al personale precario che spesso rimane ostaggio del contendere per vicissitudini allo stesso estraneo, proprio per queste ragioni abbiamo ritenuto opportuno notiziare il Prefetto del competente UTG di Messina sulla nostra posizione .

  

                                                               Giuseppe Cardenia