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- Pubblicato Giovedì, 19 Giugno 2025 06:00
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Spesso diamo per scontato ciò che non è, prova ne sono i 36 anni di precariato che abbiamo vissuto senza fine nel silenzio delle nostre famiglie, scontando giorno dopo giorno le fatiche e le mille preoccupazioni a questi correlate, destinatari spesso e volentieri di giudizi sommari e gratuite umiliazioni da chi era solo spettatore passivo, distratto e disinteressato alla problematica sociale.
Informazione e Confronto ! sono una priorità, soprattutto se questa è rivolta agli addetti ai lavori per scongiurare quell’approccio approssimativo e superficiale che risulta essere fondamentale per un’attenta valutazione e legiferazione a favore, capace di intercettare le priorità che motivano un interesse diretto e concreto nell’agire subito senza rinvii, non solo nell’interesse del destinatario di provvedimenti ma contestualmente anche per le amministrazioni presso le quali questo presta servizio.
La programmazione di incontri sul territorio regionale, da parte di questa segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. del CSA/RAL, di concerto con la segreteria Provinciale CSA – che ci ospita, il primo dei quali
Lunedi 23 Giugno 2025
Ore 9:30 Sala degli Stemmi – Palazzo della Provincia
SIRACUSA
muove nell’esclusivo e prioritario interesse a far si che tutte le parti in causa di quello specifico territorio possano prendere atto e assumere la consapevolezza e la responsabilità ad agire unitariamente, senza improvvisazioni, mettendo a bando l’alibi di non sapere o di non conoscere la problematica precariato storico enti locali che interessa circa 15000 famiglie siciliane che reggono la macchina amministrativa e burocratica dei comuni siciliani con un monte ore contrattuale di gran lunga inferiore alle reale esigenze dei comuni.
Tutti siamo chiamati indistintamente a non voltare lo sguardo da altra parte, ma ad alzare la voce e ad una mobilitazione crescente, per scongiurare una vera emergenza sociale che si incomincia a delineare e confermare già dai primi responsi acclarati di quanti incominciano ad andare in quiescenza per raggiunti limiti di età, con una pensione che sfiora le 500 euro mensili, che dobbiamo per ragioni di cose affrontare subito e portare a soluzione entro i prossimi mesi, mantenendo fede agli impegni assunti giorno 4 Giugno 2025 c/o Sala Piersanti Mattarella - Palazzo dei Normanni , da tutti gli intervenuti.
Giuseppe Cardenia

