MGL Siamo fortemente preoccupati sul comportamento di alcuni amministratori locali che alla sola   notizia, peraltro ancora tutta da confermare, in merito ad una possibile deroga all’art 4 commi 9 e 9bis della legge 125/2013 per l’anno 2015 che consentirebbe loro, di prorogare per un ulteriore anno i contratti in scadenza il prossimo 31 dicembre; ripiegano senza indugio sulla solita proroga, accantonando ogni procedura possibile o propedeutica alla stabilizzazione, anche al ricorrere di condizioni favorevoli, che ai sensi del decreto legge 90/2014 risultano percorribili .

Non si è ben compreso che l’eventuale deroga per l’anno 2015, che la legge di stabilità in discussione in Commissione Bilancio al Senato dovrebbe contemplare, non risolve il problema tanto meno l’ho affronta nel merito, limitandosi solo a posticipare nel tempo le procedure di stabilizzazioni senza rimuovere le cause ostative che di fatto hanno impedito oggi, agli enti, di programmare l’assunzioni a tempo indeterminato del personale interessato, lasciando inalterata la situazione attuale .

Alla luce di quanto riportato, si evince ancora una volta, che la politica locale ogni qualvolta se ne presenta l'opportunità, pone in secondo piano la problematica in esame, che sempre più assume i connotati della straordinarietà e dell’emergenza incurante di riscontrare nell'immediato  senza ulteriori rinvii una risposta esaustiva, appropriata e definitiva; che a nostro dire solo un intervento legislativo potrà dare, sottraendo questa categoria alla disciplina del decreto 101/2013 e alle ordinarie procedure di reclutamento del personale nella pubblica amministrazione, secondo il dettato dei decreti legge 90/2014 e 66/2014 .

Alla luce di quanto sopra, non possiamo che ritenere forviante e dal tenore puramente propagandistico la “manifestazione dal carattere provinciale”, data la partecipazione  in modo prevalente dei colleghi e degli amministratori agrigentini, indetta dalle segreterie regionali di CGIL, CISL e UIL il 10 Dicembre u.s. davanti Palazzo d’Orleans, all'indomani della riunione congiunta delle commissioni parlamentari Bilancio- Affari Istituzionali - Lavoro, convocata dai rispettivi Presidenti sulla problematica precariato; occasione che si è rivelata importante e autorevole nel corso della quale sono stati calendarizzati passaggi istituzionali di rilievo, utili e indispensabili a riscontrare secondo ordine di priorità i punti a seguire:

  1. la continuità dei rapporti di lavoro in scadenza oltre il 31/12/2014 ;
  2. la modifica dell’art 30 della legge 5/2014 in ordine all’accertamento degli squilibri di bilancio e consolidamento della spesa storicizzata al 31 dicembre 2013 ;
  3. l’avvio di un confronto immediato con il parlamento nazionale a cui attenzionare la specificità della problematica siciliana rivendicando, attraverso la deputazione siciliana, l’approvazione di una norma a favore .

Non si può manifestare soddisfazione solo perché il presidente Crocetta ha incontrato una delegazione, promettendo una cabina di regia dopo aver duramente bacchettato i sindaci per non aver dato seguito alle stabilizzazioni, Ai sensi di quale normativa ? andrebbe chiesto.

Finiamola di assecondare chi già da tempo ha deciso per il nostro destino, sottraiamoci all’operato di questi signori che detengono un potere contrattuale per investitura disponendone a proprio uso e consumo, riappropriamoci delle nostre forze e coordiniamole al meglio per conseguire un comune obbiettivo, che solo da semplici lavoratori possiamo vedere e rivendicare senza compromessi .

Non condividiamo tacitamente l’operato di amministratori e funzionari dediti a fare cassa a nostre spese, non assecondiamo e non condividiamo piani che programmano assunzioni di figure apicali a fulltime senza tenere conto del dramma sociale che noi viviamo quotidianamente a nostre spese; vigiliamo sulla rideterminazione delle dotazioni organiche approvate dagli enti presso cui prestiamo servizio affinchè queste riscontrino quanto più possibile le categorie e le figure professionali già in forza nell’ente con contratto a tempo determinato; contestiamo le esternalizzazioni dei servizi e il ricorso sproporzionato allo straordinario per tutelare le nostre posizioni e giustificare il nostro prioritario diritto alla stabilizzazione; non ci preoccupiamo di agire e denunciare in gioco c’è il nostro domani ma ancor prima quello dei nostri figli  

                                 DAI FORZA AI TUOI DIRITTI !!

                                 

                                                Il Segretario Generale

                                                           Giuseppe Cardenia