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- Pubblicato Giovedì, 06 Aprile 2017 14:48
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E' arrivato oggi il via libera da parte della Ragioneria Generale della Regione Siciliana per il pagamento delle somme dovute agli enti locali a saldo 2016 per le retribuzioni corrisposte al personale in servizio con contratto a tempo determinato, gli Uffici del Dipartimento Autonomie Locali con cui in mattinata abbiamo avuto interlocuzione diretta presso l'assessorato regionale hanno già predisposto il primo blocco di mandati a favore dei comuni che hanno presentato istanza entro il 15 Marzo c.a. e risultano essere in regola con la documentazione di rito, seguiranno nei giorni a seguire altri mandati appena definita l'istruttoria delle istanze che i comuni avranno cura di presentare o regolarizzare nella parte documentale .
Passo avanti anche in Commissione Bilancio all'ARS che alle prime luci dell'alba ha esitato il testo definitivo della legge finanziaria e del bilancio pluriennale della Regione Siciliana e si appresta a trasmetterlo all'aula nella giornata di domani per la discussione generale e a seguire la presentazione degli emendamenti per poi iniziare l'esame dei singoli articolati e giungere all'approvazione .
Relativamente alle procedure di stabilizzazione del personale precario in servizio presso le Autonomie Locali e altre Pubbliche Amministrazioni così come prioritariamente regolamentato dall'art 3 commi 1 e 2 della legge regionale 27/2016, si attende di conoscere entro il prossimo 30 Aprile la posizione che l'Assessorato Regionale alle Autonomie Locali e nel merito il Dipartimento della Funzione Pubblica intende assumere nei confronti del personale che può essere dichiarato in esubero presso le dismesse Province in ossequio a quanto previsto dal precedente art 2 della medesima legge, relativo alle dotazioni organiche delle Città Metropolitane e liberi Consorzi comunali.
Di fatto, gli enti interessati alle procedure di stabilizzazione possono comunque, procedere in ottemperanza a quanto previsto dall'art 3 comma 22 che, pur subordinando l'avvio dei percorsi di stabilizzazione alla conclusione delle procedure dettate dal precedente art. 2, nulla osta a favore del percorso di stabilizzazione successivamente al 1 marzo; evidente è, che al ricorrere di tale ipotesi l'ente deve tenere conto dei vincoli che gravano sulle capacità assunzionali rilevate per gli anni 2014 e 2015 destinate a favore delle procedure di mobilità da attivare nei confronti del personale in esubero delle dismesse province regionali .
Contrariamente a quanto inverosimilmente si continua a sostenere in lungo e in largo, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali manteniamo ferma la nostra posizione e convinzione sul lavoro fin qui fatto, ritenendo quanto mai opportuno di sollecitare le Amministrazioni Locali e il personale interessato a farsi promotori e sostenere con coscienza e conoscenza presso gli organi istituzionali regionali preposti l'applicazione immediata della legge regionale 27/2016; al contempo diamo seguito alla nostra azione sindacale, come organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa, nell'interesse prioritario della categoria che ci onoriamo di rappresentare, alimentando quell'interlocuzione indispensabile, diretta e costante con il governo e le istituzioni regionali e nazionali tutte , portando avanti confronti, proposte migliorative e di completamento alla norma in parola.
Nel merito siamo intervenuti con la presentazione di emendamenti alla legge finaziaria regionale e presso le Commissioni parlamentari di Camera e Senato sulla discussione del decreto legge sulla riforma del testo unico del pubblico impiego, limitatamente alla parte che interessa i "precari storici" evidenziando la necessità di andare oltre il principio di concorso quale procedura di avvio al lavoro con contratto a tempo determinato, ma bensì estendere anche al concetto di specifiche norme di legge, come per altro sostenuto e leggiferato in passato ( vedi legge finanziaria 296/2006).
In merito ad alcune dichiarazioni che nelle ultime ore circolano sui social network , rese da lavoratori più o meno strutturati in movimenti sigle e organizzazioni varie, ci risulta incomprensibile come questi possano avvallare proposte che consentono di ampliare a dismisura e senza controllo la platea di potenziali soggetti beneficiari della norma "salva precari" contemplata nel decreto di riforma sul pubblico impiego all'esame del parlamento nazionale, alimentando clientele e preconfezionando aspettative a discapito del vero precario storico siciliano, che non deve attendere il 31 dicembre 2018 per conseguire il requisito dei tre anni di anzianità nella pubblica amministrazione ma già oggi nè annovera ben trenta al proprio servizio .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Lunedì, 03 Aprile 2017 22:36
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Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo condividere e sottacere sulle tante affermazioni che quotidianamente si susseguono sui social network o a mezzo dichiarazioni stampa, in ordine all'impraticabilità della legge 27/2016 e alle inesistenti potenzialità che la stessa può esprimere a favore del personale precario degli enti locali in termini di risposte concrete sul piano delle assunzioni con contratto a tempo indeterminato; tanto più se queste, fanno leva su ipotesi e prese di posizione che non trovano riscontro nella legge stessa .
E' alquanto singolare e riduttivo sostenere che la legge 27/2016 è solo l'anticamera della RESAIS quando l'art 3 che direttamente interessa la categoria consta di ben 22 commi e solo il 18° comma fà riferimento alla "famigerata" Agenzia come opzione facoltativa da parte del personale precario che manifesta un interesse diretto ad essere assunto in apposita area speciale transitoria ad esaurimento, senza alcuna imposizione di legge, fino a prova contraria.
L'art 3 attraverso i rimanenti 21 commi contempla e armonizza un percorso che se pur non complessivamente esaustivo, crea le condizioni per avviare a soluzione una problematica che per troppo tempo è stata oggetto del contendere tra le varie compagini politiche che negli anni si sono alternate a discapito di una generazione umiliata e assoggettata ad una sudditanza che ha leso la dignità di lavoratore e ancor prima di persona .
Come segreteria MGL siamo i primi ad affermare che la legge 27/2016 necessita di integrazioni e modifiche che completino e rendano più agevole l'assunzione a tempo indeterminato da parte degli enti presso cui il personale precario presta servizio, al contempo siamo consapevoli e convinti che la legge 27/2016 ha permesso di sdoganare delle situazioni che in prossimità del 31 dicembre 2016 risultavano compromettere del tutto la posizone e la condizione di lavoratore dipendente della Pubblica Amministrazione, ma di questo nessuno ne parla .
E' assurdo e inconcepibile che nonostante il Consiglio dei Ministri, lo scorso 2 Febbraio, si sia pronunciato favorevolmente sulla consistenza giuridica e costituzionale leggittimando la legge 27/2016 nel suo impianto normativo, c'è chi continua a gridare allo scandalo anzichè apportare il proprio contributo in termini di proposte che possano definire un percorso avviato .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali oggi non possiamo che prendere atto di una norma approvata e vigente a cui abbiamo apportato il nostro contributo in fase di stesura , se da una parte siamo pronti a difenderela da incursioni e tentativi di ingiustificati stravolgimenti che puntano a vanificarne l'applicazione e mantenere in uno status quo di sottomissione migliaia di lavoratori del pubblico impiego che vedrebbero ancora una volta perdere un'opportunità per porre fine al precariato di cui si è rimaste ingiustificate vittime di un sistema per oltre due decenni , dall'altra siamo pronti a proporre modifiche eintegrazioni utili a completare una proposta valida e concreta .
A ragione di quanto sopra rappresentato , riteniamo che gli amministratori e i lavoratori devono essere i primi tutori della legge in parola , ma ciò può esserlo solo attraverso e previa conoscenza diretta e particolareggiata della legge stessa che si vuole mettere in discussione .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 17 Marzo 2017 07:22
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Come segreteria MGL , senza tanti clamori e spot promozionali, si prosegue nell'attività sindacale mirata a completare il percorso avviato con la legge regionale 27/2016, avendo cura da una parte a vigilare sul rispetto delle scadenze che la stessa contempla, dall'altra a monitorare i lavori delle Commissioni di merito presso Camera e Senato impegnate in queste settimane a valutare e riscontrare i contenuti dei decreti attuativi in itinere della legge di riforma della pubblica amministrazione n.124/2015, in particolar modo quello relativo alla riforma del Testo Unico degli enti locali che nel merito, affronta la problematica dei c.d. "precari storici" a cui come categoria facciamo riferimento, tenendo ben presente che questo sortirà effetti dal 2018 al 2020 .
Nell'immediato sono i termini dettati dalla legge regionale 27/2016 che scadenzano l'attività aministrativa dell'Assessorato regionale alle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, chiamato ad adottare i provvedimenti necessari e inderogabili per l'avvio delle procedure di stabilizzazione che la legge stessa prevede a favore della categoria, il tutto in un clima politico abbastanza rovente dove gli scontri e le prese di posizoni sono all'ordine del giorno per l'approssimarsi di due appuntamenti elettorali di rilievo come le elezioni amministrative di Giugno e quelle regionali di Ottobre; prova nè è, la mancata approvazione della legge finanziaria e del bilancio pluriennale e l'ennesimo ricorso all'esercizio provvisorio per un ulteriore mese e fino al 30 Aprile 2017 .
Fra le tante questioni dibattute, all'ordine del giorno prevale quella sulla mancata riforma delle Province prorpio di stretta competenza dell'assessorato regionale alle autonomie locali, che condiziona i lavori parlamentari e ipoteca seriamente la discussione nelle commissioni bilancio e affari istituzionali per il prolungarsi dei Commissariamenti delle dismesse province e la mancata definizione delle procedure in ordine ai processi di mobilità del personale dichiarato ijn esubero presso queste, posizione che dovrebbe essere definita entro il prossimo 30 Aprile così come previsto all'art 2 della legge regionale 27/2016, termine a cui resta oggi subordinato l'avvio delle stabilizzazioni del personale precario in servizio presso le pubbliche amministrazioni .
Ciò premesso, si comunica agli enti interessati che, a seguito di formale incontro tenuto ieri presso il Dipartimento Autonomie Locali, questa segreteria a preso atto che quasi l'80 % delle istanze pervenute per richiesta saldo anno 2016, risulta carente nella documentazione e in altri casi incompleta o errata la compilazione del modello di calcolo sottoscritta dal legale rappresentante dell'ente oltre che dai responsabili di settore Personale e Finanziario, nel merito si precisa quanto segue :
- alla voce d) riportare l'importo complessivo degli emolumenti corrisposti e da corrispondere avendo cura di indicare nel caso in cui ricorre l'ipotesi, nello spazio sottostante il quadro d) la suddivisione delle somme corrisposte e da corrispondere che danno il totale complessivo riportato alla voce d) .
- nell'allegato 1, nel prospetto titolato "Rapporto di Lavoro" apporre, per il personale di cui alla legge regionale 16/06, la X su "scadenza 31/12/2016 e da prorogare", per il personale riconducibili a leggi diversi della 16/06 ovvero personale con contratti quinquennali la cui scadenza è rilevabile nel corso dell'anno 2017 appore la X su "da prorogare".
- nell'allegato 2, relativo a comunicazioni da effettuare per personale cessato , questo và comunque trasmesso anche in caso negativo ;
- relativamente agli allegati da trasmettere in formato digitale xls all'indirizzo di posta certificata, trasmettere gli stessi anche all'indirizzo email riporatato nella circolare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per quanto sopra si invitano i coleghi a rapportarsi con gli uffici preposti, per sollecitare gli adempimenti di cui sopra al fine di potere incamerare le risorse dovute a saldo.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 03 Marzo 2017 06:39
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Come anticipato nel precedente comunicato stampa è stata pubblicata ieri sul sito del Dipartimento Autonomie locali la circolare a seguire,
02-MAR-2017 - Circolare n.4/Servizio 2 del 01.03.2017.
Saldo Fondo straordinario per i c.d. "lavoratori precari" degli enti locali - Modalità attuative per l'erogazione del saldo 2016 della quota-parte del Fondo ex art. 30, comma 7, della legge regionale 28 gennaio 2014, n.5 e s.m.i.
Si sollecitano le Amministrazioni interessate a riscontrare tempestivamente i contenuti presentando istanza saldo anno 2016.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Mercoledì, 01 Marzo 2017 11:13
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Nessuno può negare l’evidenza delle cose concrete, la legge regionale n. 27/2016 del dicembre scorso è a nostro avviso non un punto di arrivo ma certamente un grosso passo avanti nella direzione da noi voluta e dalla categoria tanto auspicata; al di là di quello che continua a rappresentarsi in lungo e in largo a mezzo stampa o social network disseminando incertezze e preoccupazioni o peggio veicolando messaggi viziati nella forma e nella sostanza per interessi di bottega, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ci siamo sempre contraddistinti per non avere mai assecondato un volere politico che per natura insegue interessi diversi della tanto dibattuta stabilizzazione, ma questo a ragione delle cose non può limitare la nostra azione aperta e trasparente nel sostenere confronti e convenire su posizioni comuni se queste sono condivise nell’interesse della categoria che ci onoriamo di rappresentare .
La riforma della Pubblica Amministrazione attraverso i suoi decreti attuativi, potrà essere e certamente sarà un valore aggiunto alla legge regionale 27/2016, se a questa apporteranno modifiche e integrazioni che riscontreranno presupposti e condizioni favorevoli alla categoria .
Diamo conto che il Dipartimento Autonomie Locali ha firmato ieri la circolare che avevamo anticipato nei precedenti comunicati stampa e a cui gli enti interessati saranno chiamati a fare riferimento sia per l’erogazione del saldo 2016 sia per l’erogazione delle trimestralità per l’anno 2017, sia attende la pubblicazione in giornata e comunque entro questa settimana sul sito istituzionale dell’assessorato regionale di competenza .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Giovedì, 23 Febbraio 2017 16:57
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Abbiamo sempre asserito con ferma convinzione che il tempo ci avrebbe dato ragione e così è stato, il Consiglio dei Ministri si è pronunciato oggi dichiarando la legge regionale n. 27 approvata lo scorso 29 Dicembre dall’Assemblea Regionale Siciliana, norma costituzionalmente legittima e pertanto legge dello Stato .
Un risultato importante che abbiamo atteso in sordina e con forte trepidazione, senza mai sbilanciarci più di tanto rispetto alle aspettative che potevamo avere e che tutta la categoria riponeva in una legge fortemente contestata nei giorni in cui era in corso il dibattito in aula, ma soprattutto nei giorni a seguire l’approvazione stessa, c’è stato un gran parlare e un susseguirsi di affermazioni e dichiarazioni rilasciate da addetti ai lavori e da quanti e tanti seguono la problematica in modo assai dilettantistico solo per avere un posto al sole che denigravano e contestavano l’impostazione della legge stessa dando per scontato che sarebbe andata a sicura impugnativa da parte dello Stato; spesso accusando questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali di assecondare un volere politico e un interesse che non era proprio della categoria, solo perché abbiamo preferito seguire la strada dell’interlocuzione e del confronto sul piano istituzionale a differenza di chi incitava e spronava alle contestazioni di piazza (se pur giustificate e motivate) in un momento alquanto delicato (non dimentichiamo che la posizione da cui siamo partiti era quella che a decorrere dal 1 gennaio 2017 nessun contrattista doveva rimanere in servizio presso l’ente di appartenenza ma essere trasferito nella tanto discussa e famigerata RESAIS).
Come segreteria MGL abbiamo come sempre, dato seguito al nostro modo di intendere e di operare nell’interesse della categoria, con il concreto rischio di apparire il più delle volte in controtendenza e incompresi, apportando il nostro modesto e valido contributo alla stesura degli articoli che ci riguardano direttamente, attraverso continui confronti sul piano istituzionale e tecnico, portati avanti in autonomia e con discrezione assumendoci le nostre responsabilità , indipendentemente se domani (oggi per chi legge) la norma sarebbe passata al vaglio del Consiglio dei Ministri o sarebbe rimasta imbrigliata fra le pastoie burocratiche e i cavilli di principi costituzionali.
In queste ultime settimane abbiamo monitorato senza tanti clamori l'evolversi della situazione, attraverso una continua e costante interlocuzione con gli Uffici regionali e in modo particolare con l'assessorato regionale al Bilancio, dove l'assessore Baccei è stato determinante nei rapporti con il governo nazionale e i funzionari degli Uffici di sua stretta collaborazione hanno manifestato grande disponibilità all'ascolto e al confronto a differenza dei primi approcci dove erano inevitabili le prese di posizoni distanti e distinte per una visione della problematica sbagliata, motivata da una concezione astratta del precariato siciliano.
Oggi con soddisfazione e a testa alta possiamo affermare con determinazione che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sempre operato nell’interesse esclusivo e prioritario della categoria, presentando un altro importante risultato a favore della categoria , piaccia o non piaccia , avremo modo nei giorni a seguire di entrare nel merito dei contenuti e confrontarci con tutti i colleghi e le amministrazioni interessate, mantenendo alta l’attenzione affinché questa non sia l’ennesima legge che rimanga nel cassetto, perché a differenza delle precedenti oggi riscontriamo presupposti e condizioni per la sua immediata applicazione .
Oggi forti di questo risultato, che dà dimostrazione che come segreteria MGL preferiamo i fatti alle parole, invitiamo tutti a sostenere l’azione di questa segreteria MGL nel cammino intrapreso testimoniando senza alcuna remora l’operato e la credibilità di colleghi che da decenni lottano accomunati da un unico fine siglare un contratto a tempo indeterminato.
In ultima analisi , alla luce di quanto registrato oggi in Commissione Bilancio all'ARS, sembra inevitabile il ricorso all'esercizio provvisorio per un altro mese, pertanto sollecitiamo le amministrazioni interessate che in precedenza hanno adottato provvedimenti di proroga fino al 28 Febbraio 2017di procedere nella giornata di domani e comunque entro la fine del mese al confermare le attività in scadenza fino al 31 Marzo c.a. , senza avere remore nel ricordare che nulla vieta all'ente di deliberare la proroga fino al 31/12/2017 stante che, le disposizioni di legge nazionali approvate con il decreto milleproproghe e confermate con la sua conversione in legge, consentono ciò .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Mercoledì, 15 Febbraio 2017 08:13
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Non è il momento di esordire con dichiarazioni e affermazioni che lasciano il tempo che trovano, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo preferito perseguire la strada della prudenza nelle more di conoscere il verdetto che il Consiglio dei Ministri si appresta a pronunciare entro il prossimo 28 febbraio sulla legittimità costituzionale della legge regionale n. 27 approvata lo scorso 29 dicembre dall’ARS; una legge che a nostro modo di vedere và oltre la vigente normativa regionale a cui oggi sono assoggettate le ordinarie procedure di stabilizzazioni, indicando una possibile e concreta soluzione al precariato che non è la RESAIS, come da tanti sostenuto per partito preso o per interessi di bottega .
Non è nemmeno il momento di assecondare i tanti spot preelettorali che generano allarmismi ingiustificati solo per costruire il consenso, non ultimo quello relativo al personale ASU i cui oneri gravano sul fondo regionale e alla possibile sospensione delle attività a far data dal prossimo mese di Marzo .
Abbiamo sempre sostenuto che una corretta e puntuale informazione è propedeutica ad una giusta valutazione del problema e a riscontrare le possibili soluzioni che questo necessita ; che il Ministero del Lavoro abbia sospeso le attività di 257 lavoratori ASU i cui oneri finanziari gravano sul Fondo nazionale è più che giustificato, tenuto conto che per questi soggetti lo Stato finanziava le procedure di assunzione a tempo indeterminato, prova ne è che la maggior parte dei soggetti riconducibili a questa platea sono stati assunti dagli enti, per queste ragioni riteniamo che se responsabilità ci sono nella sospensione delle attività questo sono imputabili agli enti direttamente interessati che non hanno provveduto nel merito ; cosa diversa è la platea dei lavoratori ASU del fondo regionale per i quali la Regione Sicilia ha già assunto impegno per il triennio 2017-2019 prorogando di fatto le attività con la legge regionale n.27 del 29 dicembre u.s.
Quanto sopra riportato è stato ribadito e confermato ieri nel corso dei lavori convocati in V commissione lavoro dal Presidente Greco alla presenza dell’assessore regionale Miccichè e del dirigente del dipartimento Dott.ssa Bullara ; di fatto è stato assunto l’impegno formale da parte della Regione a farsi carico dei 257 soggetti sospesi, facendosi carico degli oneri finanziari che in precedenza gravavano sul fondo nazionale .
Altro argomento trattato nel corso dell’incontro è stato quello relativo al pagamento del sussidio dovuto a far data dal mese di Dicembre, presente al tavolo il nuovo presidente regionale dell’INPS con cui è stato concordato lo sblocco dei pagamenti a far data dal mese di gennaio e l’impegno a riconoscere il mese di dicembre successivamente all’approvazione della legge finanziaria, che dovrà prendere atto delle somme relative all’anno 2016 non erogate, come debito fuori bilancio e procedere alla liquidazione di quanto dovuto .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo anticipato ieri i lavori della V Commissione incontrando il Presidente Greco e l’assessore Miccichè e a seguire i funzionari del Dipartimento Autonomie locali e al Bilancio.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Lunedì, 30 Gennaio 2017 17:48
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Si stanno delineando scenari nuovi che inevitabilmente determineranno scelte e posizioni all'interno della politica in funzione delle prossime tornate elettorali, con ricadute sulla politica regionale e su ciò che questa è chiamata ad assolvere.
Questo infinito e deplorevole tirare avanti alla giornata senza alcuna programmazione o progettualità, sono le premesse di un malcontento e di una politica vuota di contenuti e di prospettive da qualunque parte si vuole vedere, da destra a sinistra dalla parte della maggioranza o dell'opposizione ; comunque sia un quadro delle cose che deve farci comprendere ed agire senza azzardare passi che sono al limite di una voragine che rischia di trascinarci dentro senza possibilità più di venirne fuori .
Ciò non è da intendersi come rinuncia o trincerarsi in difesa, anzi, senza demordere si continua ad andare avanti con la consapevolezza di cosa siamo e di quali prospettive viviamo, senza blaterare a vuoto o apparire come grandi cultori del sapere avventurandoci in lunghi discorsi che non ci appartengono, tenendo bene in mente che non è la scadenza del 31 dicembre che deve esasperare gli animi e mantenere alta la tensione per poi ritornare in letargo nell'attesa del prossimo 31 dicembre, ma l'incertezza del domani .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, avevamo annunciato per domani 31 Gennaio 2017 una giornata di mobilitazione a cui non diamo seguito per le ragioni anzidette; ogni azione non può essere solo fine a se stessa, di propaganda o promozione all'attività svolta ma deve cogliere un obbiettivo e deve riscontrare condizioni e presupposti che alla data di oggi non sussitono, pertanto l'iniziativa di piazza è solo posticipata a differenza del nostro impegno sul piano istituzionale che continua sia a Palermo che a Roma .
L'attenzione rimane alta sul 28 Febbraio p.v termine entro cui sapremo che posizione assume il Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi sulla leggittimità costituzionale della legge 27/2016 e precisamente sugli articoli che direttamente ci riguardano; consapevoli che il rischio di vedere censurati alcuni commi importanti dell'art 4 della l.r. 27/2016 rimane per una motivata diffidenza in chi non ha ancora oggi ben compreso chi sono i c.d. "contrattisti " in Sicilia, oserei affermare che non mi stupirebbe un pronunciamento favorevole da parte del Consiglio dei Ministri, dopo un travagliato e tortuoso confronto che l'assessore Baccei ha portato avanti a Roma con gli organi preposti anticipando l'approvazione della legge regionale stessa; perchè la politica dispone non subbisce e il volere e potere .
Diamo notizia che abbiamo presentato alcuni emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto milleproroghe 244/2016 in corso di esame nella commissione di merito al Senato; sarà definita in settimana dal Dipartimento Autonomie Locali la circolare esplicativa della legge regionale 27/2016 di cui avevamo dato notizia nei precedenti comunicati stampa, che dispone in materia di procedure accredito somme e finaziamento contratti a tempo determinato .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 20 Gennaio 2017 09:12
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Bisogna essere consapevoli di ciò che si dice e di ciò che si fa', assumendo in proprio le responsabilità che questo comporta, senza dare credito e/o assecondare tacitamente chi ben altri interessi ha da tutelare; bisogna ricercare e dare spazio al confronto accettando le critiche positive e negative purchè costruttive e non viziate nell’intento di chi và a sostenerle per partito preso.
Questa la premessa per andare AVANTI nell’interesse prioritario della categoria, che sempre più appare disaffezionata alla causa e distante dalla problematica nonostante le complicanze e le criticità che gli anni che passano alimentano, mettendo sempre più a rischio la condizione sociale che quotidianamente vive in prima persona sotto lo sfrenato e incontrollato mondo dei social network che veicolano spesso e ripetutamente messaggi che sviano l’attenzione dal vero problema affrontandolo non per la sua consistenza e drammaticità ma solo per politica spicciola e di bottega .
Premesso ciò, vogliamo ritornare sui contenuti della legge regionale n. 27 approvata lo scorso 29 dicembre dall’ARS, una legge che non è solo proroga; come tale cerca di affrontare aspetti che per ragioni di cose interferiscono con la soluzione da dare nell’immediato al precariato storico degli enti locali, aspetti procedurali che non possiamo fare a meno di affrontare e riservare la giusta attenzione nel contesto generale in cui ci muoviamo come la questione mobilità del personale delle dismesse province
L’art 2 della legge 27/2016 dispone e quantifica, salvo pronunciamenti diversi del Consiglio dei Ministri, la consistenza delle dotazioni organiche delle Città Metropolitane e dei Liberi Consorzi comunali,attraverso la riduzione della spesa del personale di ruolo in servizio al 31/12/2015 del 15%, questo secondo dati approssimativi limiterebbe la messa in mobilità sul territorio regionale del personale dichiarato in sopranumero a circa 750 unità ; oggi a differenza di ieri possiamo ragionare su numeri e non su ipotesi ; fermo restando che, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo di poter azzardare ipotesi di un possibile azzeramento, dato atto della volontà politica che serpeggia a Palazzo dei Normanni in merito ad una ventilata rinascita sembra delle Province così com’erano prima della riforma De Rio, tenuto conto che il referendum dello scorso dicembre non li ha soppresse nell’organigramma dello Stato .
Altro questione su cui c’è stata una forte presa di posizione sul piano politico a cui ha fatto eco la stampa parlando di una nuova stagione di precari è quella legata alla possibilità riconosciuta agli enti ai sensi del l’art 3 comma 3 della l.r. 27/2016 di andare in deroga alle disposizioni previste dal medesimo comma che vieta la possibilità di instaurare rapporti di lavoro flessibile, qualora tra il personale con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato non siano presenti figure professionali necessarie all’espletamento delle funzioni e dei servizi istituzionali; nel merito si evidenzia che il personale preso a riferimento già titolare di contratto a tempo determinato non è solo quello in servizio nell’ente che manifesta detta necessità; tuttavia riteniamo ritornare sull’argomento nei prossimi giorni a maggiore tutela della categoria .
In ultima analisi, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo infondate le motivazioni adottate dagli enti nel diversificare la durata temporale rispetto a quella normata dal legislatore regionale quanto nazionale, di conferma dei contratti a tempo determinato in scadenza , adducendo all’approvazione dell’esercizio provvisorio fino al 28 febbraio c.a.; auspichiamo per il futuro in un atteggiamento più favorevole e coerente con le disposizioni che regolamentano la materia soprattutto in funzione di possibili quanto auspicate procedure di assunzione a tempo indeterminato a favore del personale precario .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Giovedì, 19 Gennaio 2017 08:28
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Coerenti con il nostro modo di pensare e di agire, ribadiamo la nostra ferma determinazione a dare seguito e portare a compimento il lavoro iniziato; lavoro che riteniamo in parte concretizzato con la legge regionale n. 27 approvata lo scorso 29 Dicembre dall’Assemblea Regionale Siciliana che crea i presupposti e le condizioni per andare oltre l’attuale normativa che regolamenta le procedure di stabilizzazioni del personale precario nella Pubblica Amministrazione; certo è, che pur condividendo buona parte dei contenuti, per il contributo apportato ai lavori in fase di stesura, attraverso incontri e confronti con le istituzioni regionali preposte, non facciamo mistero delle preoccupazioni a priori manifestate in ordine a una possibile impugnativa di alcuni articoli o commi da parte del Consiglio dei Ministri che è chiamato a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale della norma entro il prossimo 28 febbraio.
Proprio in questa direzione ci stiamo già adoperando, per non farci trovare impreparati e mettere sul tavolo di discussione, misure alternative che per quanto ci riguarda non è il ruolo unico regionale a esaurimento, a tutela e salvaguardia dei rapporti di lavoro in essere .
Al di là di quanto può essere stato detto e sostenuto da autentici cultori del sapere, riteniamo che la legge regionale n. 27 pubblicata in GURS lo scorso 31 dicembre 2016 non è solo proroga, di fatto interviene in modo significativo sulle procedure di finanziamento dei contratti a tempo determinato e modalità di trasferimento risorse agli enti, tutelando maggiormente il lavoratore dal punto di vista dell’inquadramento giuridico ed economico.
Altro aspetto non trascurabile è la copertura finanziaria che viene ripristinata a favore dei contratti a tempo interminato che gli enti vorranno stipulare in ossequio a procedure di stabilizzazione, oggi inesistente .
Proprio in relazione a quest’ultimo aspetto e in relazione ai bandi di concorso che alcune amministrazioni hanno già pubblicato in GURS, riteniamo quanto mai opportuno che le stesse valutino e prendano in considerazione la possibilità di sospendere dette procedure nelle more che il Consiglio dei Ministri si pronunci sulla legittimità costituzionale della legge regionale 27/2016; ciò giova non solo al lavoratore che vede concretizzarsi la possibilità di una riconversione del rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato senza alcuna forma di declassamento o decurtazione economica , ma anche per l’ente che a differenza di quanto oggi la normativa gli impone, assunzione della spesa a carico del proprio bilancio, domani la spesa e demandata per intero a carico del bilancio regionale.
Questi aspetti normativi e procedurali sono stati già oggetto di confronto fra questa segreteria e il dipartimento autonomie locali, che sta predisponendo apposita circolare esplicativa in merito .
Come segreteria abbiamo attenzionato alcuni aspetti procedurali relativi alle modalità di finanziamento ed erogazione somme relative all’esercizio finanziario 2016 .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

