MGLStanno giocando tutti, nessuno escluso (deputazione regionale, nazionale, governo, maggioranza e opposizione, organizzazioni sindacali e di categoria, associazioni degli enti locali, etc.), sul destino delle persone senza alcuna remora; apprendere oggi da tutti i mezzi d’informazione che l’ARS ha chiuso i lavori d’aula con nulla di fatto, con la sola motivazione che la conferenza dei capigruppo aveva deliberatamente indicato la data del 10 Agosto c.a. quale termine ultimo per attività parlamentari prima della pausa estiva è inaccettabile se s’intende la politica come servizio (la data poteva essere posticipata con una nuova conferenza dei capigruppo nell’arco di qualche ora) .

Questa classe politica che indebitamente ricopre ruoli a loro poco consoni, distinti e distanti anni luce dalle reali esigenze e necessità della gente comune che lavora e produce se nè altamente fregata di chi in questa manovra finanziaria riponeva le proprie aspettative future.

Certo il mio intendimento non và a chi sosteneva il sovvenzionamento di qualche iniziativa o la concessione di qualche contributo a favore di qualche amico, ma diversamente a chi da oggi si vede ancora una volta negata la possibilità non solo di percepire quanto dovuto per il servizio prestato, ma di non ritornare in servizio dopo essere stato sospeso e assoggettato in una condizione che sà di vero e proprio licenziamento, indipendentemente dal termine adottato (proroga giuridica) per sviare le preoccupazioni e sottrarsi alla realtà delle cose come effettivamente sono (in totale sono 450 le unità di personale a tempo determinato interessato su tutte le 9 ex province regionali ).

Riscontrare poi che durante la votazione in aula dell’articolo che stanziava 9 milioni di euro a favore del personale di ruolo e precario delle ex province per garantire loro la retribuzione, è passata anche la rivisitazione del monte ore contrattuale del personale precario con riduzione dello stesso da 24 a 18 ore, su proposta dell’assessore Lantieri, che, per reperire risorse da destinare ad altro personale precario come quello che cura l’assistenza al personale disabile nelle strutture scolastiche non si è preoccupata tanto di fare cassa su altri precari ; questo non fa ben sperare per nessuno .

 

12 SETTEMBRE 2016

SBARRIAMO LE PORTE DEI COMUNI

CONTRO L’INDIFFERENZA DI QUESTA CLASSE POLITICA

 

 

MGLSi porta a conoscenza delle amministrazioni locali e dei funzionari preposti, che è stata anticipata ad oggi pomeriggio sul sito istituzionale del Dipartimento Autonomie Locali, la pubblicazione del Decreto interassessoriale n.178/S2 del 10 Agosto 2016, firmato in mattinata dagli assessori Lantieri e Miccichè .

Con il predetto decreto, si approva e ridetermina il piano di riparto programmatico operato ai sensi dell’art 30 comma 7 della l.r. 5/2014 delle somme al momento iscritte nel bilancio di previsione della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2016, relative al fondo straordinario per compensare gli squilibri finanziari delle autonomie locali derivanti dall’abrogazione di norme, (operate ai sensi del comma 6 dell'art 30 l.r. 5/2014), già approvato con D.A. n. 374/S.2 del 30 dicembre 2015 e rideterminato con il D.A. n. 116/S.2 del 23 giugno 2016 , per l’importo complessivo pari a 173.096 migliaia di euro, come risulta dalla sommatoria degli importi riportati a fianco di ciascun ente locale dell’allegato “A” che dello stesso risulta parte integrante.

Tutte le amministrazioni interessate sono chiamate (nel caso in cui non abbiano già provveduto in merito) a regolarizzare la posizione del personale precario, già alle proprie dipendenze, uniformandosi al termine ultimo di scadenza dei rapporti di lavoro a termine, previsto per il prossimo 31 dicembre 2016 facendo salve le ore previste dal contratto preso a riferimento normativo.

L’erogazione della quota del Fondo, nel limite massimo del corrispondente importo indicato per ciascuna autonomia locale, resta subordinata alla presentazione di apposita istanza di parte, attestante , per l’anno 2016, lo squilibrio finanziario sul complesso delle spese del personale.

Reso noto quanto sopra, si notizia che dopo alcuni rinvii in mattinata, l’ARS ha iniziato la discussione sulla manovra finanziaria e sta procedendo nell’esame e approvazione dei singoli articoli con l’auspicio di concludere in serata.

                                                        Il Segretario Generale

                                                                  Giuseppe Cardenia

MGLApprovata la legge di riforma elettorale, che non poche conseguenze comporterà sul piano strettamente politico, l’ARS si appresta ad esitare ed approvare entro oggi, la mini finanziaria a cui sono correlate tante aspettative, in primo piano quelle legate al trasferimento di risorse economiche ai comuni, che nonostante sono stati commissariati per la mancata approvazione dei rispettivi bilanci entro il termine utile del 30 Aprile scorso, continuano a rimanere in una situazione di stallo proprio per mancata disponibilità di risorse a cui poter fare riferimento (negli ultimi anni il taglio si aggira a 700 milioni), proprio la legge di riforma elettorale su questo aspetto ha previsto uno scioglimento delle amministrazioni che non hanno ottemperato all’approvazione del bilancio entro i termini previsti (sono 347 su 390 i comuni che non hanno ottemperato all’approvazione del documento contabile, in assenza di risorse certe non poteva essere diversamente) .

Anche i consorzi dei comuni sono in forte trepidazione, per la concessione di un contributo pari a 9 milioni di euro, cosi come anticipato ieri nel precedente comunicato stampa, che non risolve il problema ma lo posticipa in avanti di qualche settimana con tutto ciò che questo comporta.

La manovra in esame licenziata dalla giunta di governo in soli tre articoli è stata stravolta nelle commissioni di merito fino ad essere formulata e licenziata per i lavori d’aula in ben 32 articoli; oggi si appresta ad essere discussa tenendo conto della presentazione di altri 225 emendamenti tra questi quello più impopolare e inopportuno prevede il licenziamento di tutto il personale precario degli assistenti ai disabili dopo oltre 20 anni di servizio prestato, figure queste che venivano garantite dalle dismesse province regionali a favore di soggetti portatori di handicap .

La manovra darà il via libera ai decreti del dipartimento autonomie locali che entro la giornata di domani saranno esitati favorevolmente e pubblicati, questi fanno riferimento al piano di riparto approvato in conferenza regione e autonomie locali, di fatto la disponibilità di risorse passa dagli 87milioni ai 172 milioni di cui all’art 30 comma 7 l.r. 5/2014 a favore di tutti gli enti interessati , oltre a questo sarà definito anche il piano di riparto relativo all’integrazioni di somme a favore dei comuni in dissesto e dei consorzi dei comuni generati dalle dismesse province regionali, somme ripartite tenendo conto delle norme contrattuali di stretto riferimento nel rispetto di quanto disposto dall’art 1 comma 215 legge finanziaria n. 208/2015 , così come da noi fortemente sostenuto .

Ala luce di quanto sopra , si fà sempre più forte la consapevolezza che non possiamo trincerarci dietro motivazioni che lasciano il tempo che trovano, superato il mese di Agosto bisogna agire tutti insieme come lavoratori precari senza alcun riferimento a questa o a quell’atra sigla sindacale, associazione o movimento che sia, mettendoci la faccia e pretendere subito risposte concrete; avendo il coraggio delle proprie azioni dimostrare che i comuni senza il nostro apporto quotidiano in termini di competenze e professionalità sono un contenitore vuoto .

12 SETTEMBRE 2016

SBARRIAMO LE PORTE AI COMUNI

PER MANCATE RISPOSTE AL PRECARIATO

 

                             Il Segretario Generale

                                                 Giuseppe Cardenia

MGL

La conferenza Regione e Autonomie Locali, tenutasi lo scorso 4 Agosto presso l’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali a Palermo a prodotto poco e nulla rispetto alle aspettative che faceva maturare a chi riponeva in questo incontro istituzionale dei possibili passi in avanti; diversamente a quanto auspicato c’è stata una conferma delle indissolubili criticità finanziarie che caratterizzano e condizionano sempre più in negativo il futuro amministrativo degli enti locali in Sicilia (sempre più a rischio i comuni in procinto di dichiarare dissesto finanziario) con inevitabili conseguenze sul piano occupazionale (difficoltà a confermare i rapporti di lavoro a termine) e dei servizi (meno trasferimenti di risorse economiche e conseguente mancata erogazione di prestazioni sociali) .

Relativamente agli aspetti finanziari legati alla problematica precariato e ripartizione  fondo di cui al’art 30 comma 7 della l.r. 5/2014 che la Conferenza ha approvato per l’esercizio finanziario 2016, c’è da rilevare che, le somme ripartite ad integrazione di quelle già indicate nel precedente piano di riparto operato lo scorso mese di giugno per la complessiva somma di euro 87 milioni, hanno subito una decurtazione del 9% sul totale della spesa storicizzata al 31 dicembre 2013, somma che si intende recuperare in fase di assestamento di bilancio il prossimo mese di ottobre c.a. ( nel merito avanziamo forti dubbi) .

Più critica si presenta la posizione del personale dipendente delle dismesse province regionali, per le quali risultano insufficienti le somme disponibili a copertura della retribuzione del personale dipendente, la ripartizione di poco più di 9 milioni di euro di fronte ad un’esigenza di quasi 200 milioni non dà soluzione ma rinvia il problema di qualche settimana senza risolverlo.

Altra posizione critica risulta essere quella del personale precario in servizio presso gli enti in dissesto e le dismesse province, di fatto i criteri adottati nella ripartizione delle somme integrative al fondo di cui all’art 30 comma 7 l.r. 5/2014 e s, m. e i., che il dipartimento autonomie locali ha presentato al tavolo della conferenza regione e autonomie locali non sono condivisibili, prendere atto poi che l’Anci Sicilia sull’argomento non abbia sollevato alcuna contestazione, ci preoccupa fortemente, non tanto per aver considerato dei criteri in netto contrasto con la disciplina normativa nazionale di cui all'art 1 comma 215 della l. 208/2015 non tenendo conto delle norma  di riferimento che ha generato il contratto, ma per le distorture con cui si vuole intendere normale e leggittimo ciò che non è per ignoranza in materia, a tal uopo  vogliamo essere chiari e non essere fraintesi, come segreteria MGL siamo i primi a sostenere ciò che abbiamo preteso con l'approvazione della legge regionale 16/06 evitare disparità di trattamento fra il personale precario, uniformare il monte ore per tutti a 24, una legge che consentiva ciò ed è stata disattesa.

Non possiamo dire si alla concessione di somme che vanno a remunerare integrazioni orarie che erano a carico dei bilanci degli enti che li avevano deliberate (la norma nazionale art 1 comma 215 l. 208/2015 non lo consente), sottraendo risorse al personale che per legge è stato contrattualizato a 24 ore con conseguente e inevitabile contriollo della spesa corrente .

Nessuna prospettiva e discussione sul fronte proposte di stabilizzazione, nonostante rimane l’obbligo per gli enti di ottemperare all’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale entro il 30 settembre 2016, percorso che con forza contestiamo fermamente perché non tutela e non salvaguardia gli interessi prioritari ed esclusivi della categoria; chi sostiene il contrario dovrebbe spiegarci il perché di tanto interesse, se a priori siamo tutti consapevoli che quel percorso estrometterà dai comuni più dell’ 80% del personale precario (personale a tempo determinato e personale ASU) per fare spazio e linerare risorse a favore di altre forme di precariato e altre categorie di personale (personale delle dismesse province , IPAB , personale delle dismesse ATO, etc.).

Nelle more che queste domande abbiano una risposta, la Regione pensa bene di distrarsi dalle vere emergenze sociali per affrontare la riforma elettorale, procedere nella nomina di questo o quell’altro funzionario dirigente o esperto, ridiscutere per l’ennesima volta la legge sulle province.

 

                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia         

MGL4 Agosto 2016 ore 14:00 è il nuovo termine comunicato ieri dall’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali ai comuni in dissesto e ai consorzi dei comuni generati dalle dismesse province regionali, ad integrazione delle precedenti note prot. n.11389 e n.11390 del 22 giugno c.a. , entro cui devono far pervenire all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ulteriore report semplificato per ogni singolo lavoratore con contratto di diritto privato a tempo determinato che dovrà tenere conto degli elementi contrattuali risultanti dal contratto di lavoro iniziale .

Ciò premesso, si richiama l’attenzione sulle cntestazioni mosse da questa segreteria MGL al dipartimento autonomie locali, di cui abbiamo fatto menzione nel comunicato precedente, circa i criteri che lo stesso prendeva in considerazione per procedere alla ripartizione delle somme integrative al fondo di cui all’art 30 comma 7 l.r. 5/2014 a favore degli enti destinatari delle note in premessa richiamate .

A tal uopo si invitano le amministrazioni interessate e i preposti funzionari chiamati a redigere e trasmettere il nuovo report semplificato entro i termini sopra indicati , a prendere in debita considerazione quanto di seguito rappresentato :

In presenza di contratti stipulati ai sensi della l.r. 16/06, la data di sottoscrizione da prendere in considerazione è quella relativa alle 24 ore settimanali, anche per coloro che avevano originariamente stipulato un contratto a 18 ore ai sensi della l.r. 85/95 stante che la spesa storicizzata al 31/12/2013 contempla già la spesa a 24 ore settimanali è quindi la norma di riferimento è l.r. 16/06 il costo annuale è quello comprensivo della quota parte che gravava sul bilancio dell’ente locale ( percentuale 10% e/o 20%)

In presenza di contratti stipulati ai sensi di normativa diversa dalla l.r 16/06 e 85/95 la data di sottoscrizione da prendere in considerazione è quella iniziale le ore settimanali sono desunte dalla retribuzione minima prevista in € 671,00 mensili rapportate alla categoria, il costo annuale è quello comprensivo della quota parte che gravava sul bilancio dell’ente ( ipotesi di computo spesa a carico dell’ente €.671,00 x 13 = €. 8723,00 detratto il contributo regionale previsto dalla normativa di riferimento).

Non vanno prese in considerazioni nè eventuali progressioni orizzontali intervenute successivamente alla sottoscrizione del contratto, non contemplate nella spesa storicizzata al 31/12/2013,  nè integrazioni orarie che sono state adottate dall’ente con totale addebito a carico del proprio,  in quanto non contemplate nel concetto “integrale” utilizzato dal legislatore nazionale con l’art 1 comma 215 della legge finanziaria 2016 .

Si rimane in attesa di conoscere l’esito dei lavori della conferenza Regione e Autonomie Locali, convocato per la data odierna e di cui vi notizieremo nel prossimo comunicato .

12 Settembre 2016

Facciamo sul serio il nostro dovere di lavoratori precari !

 

                              Il Segretario Generale

                                                           Giuseppe Cardenia

 

MGL4 Agosto 2016 è convocata per domani presso il competente Assessorato Regionale la conferenza Regione Autonomie Locali, chiamata ad approvare il nuovo piano di riparto delle somme di cui all’art 30 comma 7 della legge 5/2014 e s. m. e i., nonchè quelle di stretto riferimento ai comuni in dichiarato dissesto e i consorzi dei comuni generati dalle dismesse province regionali, al cui esito è subordinato ogni successivo atto propedeutico alla predisposizione ed emissione di decreti dirigenziali attraverso cui  impegnare la relativa spesa a favore delle singole amministrazioni .

Come sempre le preoccupazioni non sono bandite, nel merito prendiamo atto, a seguito di interlocuzioni con i funzionari preposti presso il Dipartimento Autonomie Locali portati avanti nel corso dell’ultima settimana, che solo un 20% sul totale degli enti locali siciliani ha presentato regolare istanza per accredito somme a saldo 2015 a valere sul fondo straordinario di cui all'art 30 comma 7 della l.r. 5/2014 come compensazione di cassa sugli squilibri accertati e comunicati sulla spesa personale, con l’aggravante che l’80% di questi risulta destinatario di note da parte del dipartimento che sollecita l’integrazione e la modifica di quanto comunicato; ciò comporta un congelamento delle istanze fino ad avvenuto riscontro da parte dell’ente interessato .

Perplessità avevamo sollevato anche noi come segreteria MGL nella prima stesura della circolare n. 5/2016 poi in parte, ma non del tutto allontanate, con la successiva circolare n. 7/2016, in ordine alla quale si precisava che le somme da riportare nel prospetto da redigere a titolo rendiconto spesa personale a saldo 2015, doveva tenere conto delle economie accertate al 31 dicembre 2015 e portare in detrazione le stesse sul contributo storicizzato al 31 dicembre 2013; precisando che quanto attestato dall’ente deve trovare fondamento in precisi riferimenti di impegni spesa assunti e liquidati dal medesimo ente .

Altro argomento, di stretta interlocuzione tra questa segreteria MGL e i preposti funzionari regionali al dipartimento autonomie locali e al Bilancio con invio di note oltre a confronti in loco, è stato quello relativo ai criteri di ripartizione somme che il dipartimento prende a riferimento con proprie note prot. n 11390 e 11389 del 22 luglio 2016 ; di fatto si contesta che questa ripartizione somme non può avvenire in contrasto con quanto disposto dal parlamento nazionale con legge finanziaria 2016 e precisamente con l’art 1 comma 215 della legge 208/2015 in favore degli enti chiamati a prorogare i rapporti di lavoro in scadenza in condizione di dichiarato dissesto ; come espressamente ribadito da questa segreteria MGL il concetto “integrale” utilizzato dal legislatore nazionale nel rimandare a carico della regione siciliana gli oneri per la proroga dei contratti, è di riferimento alla quota parte che grava sul bilancio dell’ente tenuto conto della norma che ha generato il contratto e non già alle ore di integrazioni che l’ente in condizioni diverse poteva assumere con successivo e separato atto a carico del proprio bilancio per espressa disposizione di altra norma regionale.

La sospensione delle attività parlamentari a far data dal prossimo 10 agosto sia in ambito regionale che nazionale presuppone un rinvio della discussione sulla problematica precariato enti locali ai primi di settembre, ma al di là di quanto può emergere in incontri più o meno istituzionali, si afferma sempre più l’ipotesi di un’estromissione forzata dai rispettivi posti di lavoro del personale precario che non trova stabilizzazione entro il prossimo 31  dicembre c.a., a far data dal 1 gennaio 2017, estromissione che viene prospettata attraverso percorsi alternativi che mettono in forte discussione la permanenza all’interno dei comuni come dipendenti dello stesso a vantaggio di altri; di fatto non ha trovato ancora soluzione la problematica personale delle dismesse province che un'altra problematica occupazionale che nell’ente locale intravede la propria soluzione, il riferimento và al personale delle dismesse IPAB .

Una cosa è certa, non possiamo distrarci e non possiamo permetterci di andare in ferie senza mantenere alta l’attenzione su ciò che dietro le quinte del governo regionale sta maturando, altresì non possiamo sottovalutare la scadenza del prossimo 30 settembre termine entro cui gli enti sono chiamati ad approvare il piano triennale del fabbisogno personale, atto che le amministrazioni sono chiamati ad adottare anche in funzione dell’approvazione dei rispettivi bilanci, ma su cui và concentrata la nostra massima attenzione, a differenza degli anni pregressi questo atto formale che le amministrazioni sono chiamati ad adottare, oggi non può passare nella nostra totale indifferenza o solo ripiegare sul voler di alcune organizzazioni sindacali che insistentemente continuanao a sollecitare nella definizione dello stesso; dobbiamo chiederci quale interesse muove dietro queste continue sollecitazioni, come segreteria MGL avevamo chiesto e ottenuto un rinvio del termine dal 30 giugno al 30 settembre perché il percorso non tutelava la posizione dei lavoratori precari all’interno delle proprie amministrazioni, condizione che non è cambiata  .

Al fine di rende partecipe tutto il personale precario degli enti locali e non solo, ai lavori delle commissioni parlamentari e della cabina di regia istituita con proprio decreto dal presidente della regione siciliana chiamate a discutere sulla problematica precariato, come segreteria MGL abbiamo in data odierna formalizzato istanza al competente assessorato regionale alle autonomie locali sull'opportunità  ed esigenza di mandare in diretta streaming i lavori, ciò al fine di fare emergere le posizioni tenute al tavolo dalle singole parti convocate bandendo così il libero arbitrio a comunicati stampa che possono dare adito a posizioni più o meno coerenti con la realtà delle cose, nell'interesse primario dei colleghi che ci onoriamo di rappresentare sotto la sigla MGL Regione e Autonomie Locali.

Per tutte queste ragioni e per altre mille che potremmo riportare il 12 Settembre rimane una data importante a cui tutti siamo chiamati ad apportare il nostro contributo in termini di partecipazione attiva, dobbiamo far comprendere ai tanti che la spesa che la Regione Siciliana e gli enti locali impegnano annualmente a garanzia dei nostri rapporti di lavoro non è assistenziale ma produttiva un investimento in risorse umane che con le proprie competenze e professionalità garantisce la funzionalità degli enti erogando quotidianamente servizi alle proprie comunità .

 

                                             

12 Settembre 2016

la vita amministrativa dei comuni siciliani si ferma !

 

                                       Il Segretario Generale

                                                         Giuseppe Cardenia

 

MGL27 Luglio 2016 ore 17:30 termine entro cui dovranno pervenire le istanze da parte dei comuni in dissesto finanziario e dei liberi consorzi comunali interessati alla ripartizione delle risorse finanziarie previste dal comma 8 bis dell’art 7 della legge regionale n. 3/2016, con allegato report dettagliato per ogni lavoratore a tempo determinato, così come disposto dall’assessorato regionale delle autonomie locali con proprie note n 11390 e 11389 del22 luglio 2016, per posta certificata all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ancora una volta si prende atto del perdurare delle criticità sul piano strettamente finanziario cui sottostanno gli enti e il personale precario che si vede costretto ad elemosinare una retribuzione fortemente condizionata dall’incertezza sul proseguo delle attività lavorative, nonostante l’assessore Baccei appena una settimana fà rassicurava sulle procedure burocratiche legate ai trasferimenti delle somme dovute agli enti, dopo l'avvenuta approvazione e pubblicazione in GURS della legge di variazioni di bilancio con la quale veniva recepito e incamerato il contributo finanziario riconosciuto per l'anno 2016 dal Governo Nazionale con il decreto enti locali; decreto, il cui iter di riconversione in legge dopo aver superato il voto alla Camera dei deputati e in attesa di approdare in Commissione  Bilancio al Senato per la sua definitiva approvazione  .

Come più volte ribadito da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in diverse sedi istituzionali, Commissione Bilancio all’ARS , tavolo cabina di regia in assessorato etc., riteniamo che le somme (500 milioni) si renderanno spendibili solo dopo il voto al Senato, al di là di qualsivoglia ragionamento o dichiarazione resa da autorevoli esponenti del governo regionale; certo è, che auspichiamo fortemente di essere smentiti per il bene della categoria e l’interesse primario del lavoratore che vive una condizione sempre più difficile con inevitabili ripercussioni sul piano economico, per mancata corresponsione della retribuzione maturata a seguito di regolare prestazioni di servizio.

Nel merito, si evidenzia come questo stato di cose risulta insostenibile e al contempo  incomprensibile per l'assenza di valide motivazione che possano giustificare un comportamento alquanto discutibile posto in essere da amministrazioni locali e funzionari preposti (ipotesi che ricorre sempre più)che addebitano solo ed esclusivamente a carico del personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato le difficoltà economiche riscontrate, alimentando disparità di trattamento con il personale dipendente a tempo indeterminato, in evidente e palese conflitto con il CCNL del comparto cui tutto il personale dipendente senza distinzione alcuna è assoggettato .

Alcune osservazioni riteniamo opportuno fare sui contenuti delle note in premessa richiamate, ovvero sulla tempistica e sull’incongruenza di quanto riportato nelle note medesime e sui report da compilare e trasmettere, evidenziando che, così come più volte sostenuto da questa segreteria MGL, non ultimo in Commissione Bilancio (vedi registrazione seduta dello scorso 22 giugno) abbiamo avuto ancora una volta ragione sulle somme cui l’ente che trovasi in condizione di dissesto finanziario può fare rifermento nei trasferimenti dovuti e addebitati a carico del Bilancio della Regione Siciliana, che rimangono strettamente correlate alla normativa di riferimento che ha generato la stipula del contratto interessato (l.r.16/06 , l.r.21/03) .

Proprio su questo passaggio rileviamo che nelle note si fà esplicito riferimento al contributo storicizzato al 31 dicembre 2013 che non può eccedere le 24 ore settimanali nel report da compilare si differenziano le leggi che hanno generato il contratto ma non si fa distinguo alcuno sulla misura del contributo che nel caso dei contratti stipulati con riferimento diverso alla l.r. 16/06 deve essere quantificato non in misura pari al 90% e 80% ma della quota una tantum pari a € 674,00 da cui discendono le ore di impiego rapportati alla categoria .

Altra precisazione và fatta sul quantum degli assegni familiari da corrispondere se e in quanto dovuti, da contemplare a nostro suggerimento sul totale costo annuo, considerato che non è stata riportata alcuna casella dove inserire tale importo, che per legge è già contemplato nella somma storicizzata la 31/12/2013 e non và considerata come voce salario accessorio o altra indennità.

Relativamente alla convocazione dei lavori in cabina di regia da parte del competente assessore regionale, prendiamo atto che ad oggi non ci è pervenuta alcuna comunicazione, pertanto ci riserviamo di decidere nel merito quanto prima, invitando tutti a rispondere ad eventuali iniziative che riteniamo opportuno porre in essere nonostante il momento non ci agevola; resta comunque confermato lo stato di mobilitazione per il prossimo 12 Settembre p.v. sul territorio regionale, contestualmente in tutte le amministrazioni pubbliche con sospensione di tutte le attività espletate dal personale assoggettato alla l.r. 5/2014.

                                                   

                                                           Il Segretario Generale

                                                                            Giuseppe Cardenia

 

MGLLegge regionale n. 14/2016 Art 3, “ Rapporti finanziari Stato – Regione” sono i riferimenti normativi della legge con cui sono state approvate le variazioni di bilancio di previsione della regione per l’esercizio finanziario 2016 e il bilancio pluriennale per il triennio 2016/2018 pubblicata in GURS, che ratifica l’accordo sottoscritto tra Stato e Regione lo scorso 20 giugno 2016 in ordine alle entrate stimate nel bilancio della regione siciliana per gli esercizi finanziari 2016-2017-2018 e destina con il comma 2 le somme riconosciute alla regione per l’anno 2016 pari a 500 milioni al ripristino delle autorizzazioni di spesa riepilogate nell’allegato “A” della legge regionale 3/2016.

Sembra così chiudersi almeno in ambito regionale, anche per stessa ammissione dell’assessore Baccei , la questione finanziaria che negli ultimi mesi ha generato non poche difficoltà in ordine ai trasferimenti di risorse economiche agli enti; mentre rimane aperta in ambito nazionale l’incertezza sul percorso parlamentare di conversione in legge del decreto enti locali che dopo aver superato lo scoglio degli emendamenti in commissione bilancio dovrà affrontare il passaggio al senato .

Ciò premesso, riteniamo opportuno richiamare l’attenzione sulla tempistica utile che gli uffici regionali sono chiamati a riscontrare per la definizione delle procedure legate alle istanze pervenute da parte delle amministrazioni che vengono a trovarsi nella condizione di dichiarato dissesto, richiesta accredito somme di cui al fondo straordinario per compensare gli squilibri finanziari, impegni spesa da assumere per copertura conferma contratti in scadenza, nuova ripartizione somme fondo straordinario ad integrazione di quelle già indicate nel decreto dello scorso 28 giugno .

Nel merito delle questioni sopra evidenziate, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo ritenuto opportuno tenere già ieri un incontro presso il Dipartimento Autonomie Locali con il nuovo dirigente, appena insediatosi, per rappresentare le molteplici criticità che assumono sempre più carattere di emergenza (vedi comuni in dissesto che hanno sospeso il personale per mancata copertura finanziaria)ricevendo dallo stesso massima disponibilità e attenzione a riscontrare tutto in tempi relativamente brevi.

Sempre nella giornata di ieri si è tenuto presso il Comune di Balestrate, un incontro tra le rappresentanze dei lavoratori precari (MGL - PEPS) al margine del quale si è convenuti alla comune determinazione di:

  1. Non ammettere più rinvii nella convocazione dei lavori in cabina di regia, oltre la prossima settimana;
  2. Sostenere l’emanazione di una norma che contempli prioritariamente la sanatoria della posizione lavorativa di tutto il personale in servizio con contratto a tempo determinato presso le pubbliche amministrazioni, assoggettato alla l.r. 5/2014, attraverso la storicizzazione della spesa già a regime, intesa come consolidamento dello stato di fatto sia sotto il profilo giuridico (nessun declassamento) sia sotto il profilo economico (nessuna decurtazione del monte ore contrattualizato);
  3. Fermo di tutte le attività amministrative (servizi espletati) presso gli enti di riferimento , contestualmente su tutto il territorio regionale a far data dal 12 settembre c.a.

                                                                                   Il Segretario Generale

                                                                                           Giuseppe Cardenia

MGLLa Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati non approva ! le proposte di emendamenti presentati all’art 11 del testo di conversione in legge del decreto enti locali, per meglio intenderci i 550 milioni che l’accordo Crocetta/Renzi ha ipotizzato di portare nelle casse della regione siciliana, in cambio di contropartite che non fanno ben sperare per gli anni a seguire, sacrificando quell’autonomia che consentiva ala regione di incamerare risorse economiche ben diverse .

Proprio su questo fronte si è consumato lo scontro tra il governo e quanti rivendicavano una rivisitazione dell’accordo che compromette e non poco la situazione economica delle casse regionali, considerando questo solo un anticipo su quanto dovuto, salvaguardando quella autonomia siciliana che lo Statuto riconosce e la stessa Corte di Cassazione aveva positivamente interpretato.

Senza entrare nel merito, vorremo delle spiegazioni da parte di chi indebitamente ha siglato l’accordo, per comprendere la fondatezza di quanto contestato dalle opposizioni e non solo (emendamenti all’art 11 erano stati presentati anche da parte di esponenti della maggioranza di governo) su un possibile danno arrecato alle casse della Regione Siciliana che alcuni quantificano in quasi 7 miliardi di euro, non tenendo conto di quelle somme che a seguito dell’accordo non saranno più esigibili nella misura dovuta ma sotto forma di una tantum .

Ciò non è comprensibile ai tanti, soprattutto in un momento in cui la Regione mette in forse il futuro di migliaia di lavoratori proprio per mancata disponibilità di risorse economiche e continua a essere sotto l’egemonia del governo nazionale che dispone in tutto e per tutti, prova né è l’ennesima impugnativa che ha interessato la manovra finanziaria bis approvata qualche settimana addietro dall’ARS

Intanto nessuna proposta concreta viene fuori dal governo regionale, anzi nelle ultime ore sembra che il governatore Crocetta abbia rinunciato alla soluzione ipotizzata “Resais” ripiegando sull’Agenzia ; certo è che ne l’una ne l’altra ipotesi possono risultare credibili alla categoria, stante l’assenza dei contenuti e la campagna elettorale che non fa dormire sonni tranquilli a papabili candidati; lasciando migliaia di persone nel limbo della totale incertezza che sempre più si aggrava per le difficoltà economiche e le incertezze nei trasferimenti agli enti .

Una cosa è certa come categoria siamo distratti dal periodo vacanziero, come movimento sindacale di categoria abbiamo difficoltà a intraprendere iniziative che solo attraverso la partecipazione diretta e numeri consistenti può sortire effetti; tuttavia siamo determinati ad andare avanti , la posta in gioco è alta e non possiamo scherzare !

                                                             Il Segretario Generale

                                                                      Giuseppe Cardenia

 

MGLNon consentiamo a nessuno di calare il sipario su una problematica di cui non è stato ancora scritto il finale; la data del 30 giugno non può rimanere solo una giornata in cui tutti apparentemente mostravano interesse a dare voce e trovare soluzione ad una condizione sociale di 15.000 famiglie siciliane e a distanza di 15 giorni ritrovarsi con nulla di fatto, nemmeno una proposta su cui confrontarsi .

Guardare avanti con la consapevolezza che possiamo fare affidamento solo sulle nostre forze, che spesso e ripetutamente non prendiamo in debita considerazione, deve essere chiaro a tutti, diversamente vanifichiamo ogni proposito nell'agire .

Ciò premesso, richiamiamo l’attenzione sui lavori della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati aggiornati per oggi pomeriggio dopo il rinvio di venerdì scorso, all’ordine del giorno primeggia l’esame dell’articolo 11 del testo decreto Enti Locali, che fà esplicito riferimento ai 550 milioni riconosciuti alla Regione Siciliana a margine dell’accordo Crocetta – Renzi , accordo tanto contestato dalle opposizioni ma anche da alcuni esponenti della stessa maggioranza di governo, che rischia di naufragare con il serio e concreto rischio di congelare e rendere non spendibili le somme riconosciute, nonostante il decreto legge sia stato già recepito dall’ARS; possiamo immaginare ciò che questo comporterebbe in termini di ricadute in ambito regionale in materia di trasferimenti risorse economiche, preoccupazione che come segreteria MGL avevamo manifestato già in cabina di regia lo scorso 6 Giugno all’Assessore Lantieri.

Altro richiamo importante, che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo opportuno fare è, in ordine all’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale, che in assenza di disposizioni chiare e garanti della posizione del personale dipendente a tempo determinato invitiamo gli enti a soprassedere e non avventurarsi in proposte che comportano quache stabilizzazione magari con decurtazione di ore a discapito della maggior parte dei soggetti interessati  .

Infine, ma non per meno importanza, consideriamo un vero e proprio abuso quello perpetrato a danno del personale dipendente a tempo determinato da parte degli Enti, che continuano ad operare con disparità nei pagamenti delle retribuzioni maturate e dovute al personale dipendente a tempo indeterminato e determinato, addebitando a quest’ultimi le difficoltà economiche che attanagliano il bilancio dell'ente,  negando loro la retribuzione con ritardi fino a 8 mensilità; nel merito, ci riserviamo di agire tempestivamente a tutela dei nostri iscritti presso le rispettive amministrazioni locali, dietro esplicito mandato ad intervenire, considerato che non più è accettabile tale comportamento.

Ci riserviamo di aggiornare, per il tardo pomeriggio di oggi, il presente comunicato, a rendiconto degli sviluppi che si avranno in ordine all’esame della legge di conversione del decreto enti locali, posto all’ordine del giorno dei lavori della commissione bilancio presso la camera dei deputati.

                                                                   Il Segretario Generale

                                                                        Giuseppe Cardenia