Comunicato Stampa 6 Dicembre 2024
Come Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL (ieri, MGL Regione e Autonomie Locali) non intendiamo sottrarci alle nostre responsabilità tanto meno cedere passo ad altri sulla problematica da Noi sempre trattata, non fosse altro per la conoscenza e le competenze maturate in merito .
Da subito intendiamo mobilitarci presso le istituzioni preposte con il coinvolgimente delle Amministrazioni Locali che non possono più estranearsi o peggio sottrarsi alle proprie responsabilità sulla mancata ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro partime a 36 ore settimanali, motivando l'impossibilità a procedere per le criticità di bilancio che non consente loro l'assunzione di impegni spesa per fare fronte all'elevazione del monte ore settimanale, esigendo al contempo prestazioni di lavoro aggiuntive nel 90% dei casi compensati con riposo settimanale (con il tacito consenso del lavoratore) che per la ciclicità della problematica il piu delle volte non vengono fruite ma accumulate.
La ricontratualizzazione a 36 ore settimanali dei rapporti partime in servizio presso gli enti locali, non può essere solo una rivendicazione del dipendente, ma oggi più che mai, và configurata anche come una necessità propria dell'ente locale, che non potendo sopperire in autonomia alla spesa necessaria deve pretendere dalle istituzioni regionali un intervento normativo a supporto, sottraendo il personale in servizio a carichi di lavoro che non possone essere pretesi con contratti ridimensionati nelle monte ore settimanale e con un numero di dipendenti sempre più esiguo.
A differenza di chi propone ricorsi facendo sottocrivere deleghe in bianco che muovono da un solo interesse, di certo non quello del lavoratore ma dell'organizzazione sindacale che in prossimità del 31 Dicembre c.a. deve vedere in aumento le delghe sindacali ai fini della rappresentatività, NOI come Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL (ieri, MGL Regione e Autonomie Locali) abbiamo preferito mantenere fede agli impegni assunti con la categoria investendo direttamente la I° Commissione Parlamantare all'ARS sulla probelmatica, impegnata nell'esame dei disegni di legge sul blancio pluriennale e a seguire sulla legge finaziaria; notiziando in data odierna con nota/pec tutti i sindaci dei comuni siciliani sollecitando una loro presa di posizione e un intervento presso le istituzioni regionali.
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 4 Dicembre 2024
Care colleghe e colleghi,
ritengo doveroso nei Vs confronti per la stima e amicizia trentennale che mi lega a Voi, riprendere insieme il cammino, che per varie vicissitudini legati a problematiche personali e di famiglia negli ultimi mesi non mi è stato possibile fare, condizionato come sono stato da impedimenti che mi hanno allontanato e costretto a non potere seguire la problematica che oggi più di ieri merita massima attenzione e và affrontata con determinazione e unità d'intenti .
Questo stato di cose ha generato inevitabilmente intromissioni da parte di terzi e disorientamenti nella categoria tali da portare diversi colleghi a dare credito a chi mai avrebbe dovuto averne, per comprendere ciò bisogna riappropriarsi della propria memoria senza tralasciare aspetti importanti come i sacrifici fatti e le lotte intraprese e sostenute negli ultimi decenni, non dimenticando mai che chi oggi si propone copme alternativa è lo stesso che ci ha contrastato per tutti questi anni, fino a prova contraria.
La memoria è fondamentale per ritrovare unità d'intenti e la motivazione giusta per andare avanti riappropriandoci di ciò che ci appartiene "la dignità di lavoratori" che tanto abbiamo fatto per affermarla, consentendoci di entrare a testa alta nella P.A. dall'ingresso principale certi di non avere tolto niente a nessuno.
Nonostante siano passati tanti anni dalla prima volta in cui come "giovani dell'art 23" della provincia di Messina ci ritrovammo in più di mille in assemblea, convocata nel lontano Dicembre 1989 presso i locali dell'ex Fiera, per rivendicare legittimamente un lavoro stabile e definitovo, inaugurando una nuova stagione di fare sindacato vero portatore di istanze che riscotravano il volere della base perchè proprio la base i lavoratori stessi decidevano di non delegare a terzi il proprio destino portando avanti in prima persona un confronto concreto e serrato con tutte le istituzioni preposte organizzandoci in un coordinando regionale dell'art 23 , trovando riscontro e consensi in tutte e nove le Province siciliane al punto di estromettere chi il sindacato lo faceva per professione, CGIL , CISL e UIL.
Organizzazioni sindacali, che decidevano di assumere da quel preciso momento posizioni in netto contrasto alle nostre rivendicazione collocandosi autunomamente dall'altra parte della barricata, proponendo sempre misure alternative che violavano il nostro pensiero, ciò ci ripagava con una sempre più crescente adesione al nostro Movimento che a Febbraio 1990 alla prima manifestazione di piazza contava una presenza di quasi 20.000 persone , un numero che solo alla vista faceva tremare Palazzo dei Normanni, legittimandoci a pieno titolo a sedere al tavolo per avviare un confronto serio concreto e proficuo che negli anni ha prodotto dei risultati, che oggi nel 99% dei casi ci vede dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni con un contratto a tempo indeterminato, nonostante l'ultimo tentativo posto in essere dalla CISL che in presenza di una norma da noi rivendicata la l.r. 27/2016, proponeva la "deportazione in massa della famigerata RESAIS" .
Oggi è difficile mobilitare 20.000 persone, come ieri, per le più svariate motivazioni, ma possiamo essere ancora incisivi sulle scelte da fare e sulle rivendicazioni da sostenere, importate è crederci e agire senza delegare a terzi facendo squadra, investendo anche e prioritariamente le istituzioni più vicine a Noi i Sindaci, perchè bisogna fare comprendere loro che la ricontratualizzazione a 36 ore dei rapporti di lavoro partime è una comune necessità .
Ci riapproprieremo dei nostri spazi e rivendicheremo con fermezza le nostre posizioni, senza consentire più a nessuno di intralcciare il nostro nuovo cammino !
Cordialmente
Giuseppe Cardenia
Comunicato stampa 2 ottobre 2024
Dopo i colleghi di Serradifalco (CL), Trabia (PA), San Fratello (ME) oggi è stata la volta dei colleghi del comune di Acquedolci in provincia di Messina che hannno stamattina sottoscritto il contratto a tempo indeterminato dopo più di 30 anni di precariato.
Riconducibili alla platea dei poco più di 1000 unità in servizio presso enti che per ragioni di bilancio non era stato possibile procedere alla ricontratualizzazione dei loro rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato.
Come segreteria regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella Pubblica Amministrazione - CSA/RAL ieri MGL Regione e Autonomie Locali non potevamo esimerci dal prendere parte e condividere questo momento importante, dopo avere fattivamente contribuito al risultato, possibile, grazie alla sinergia unità d'intenti e fattiva collaborazione con l'amministrazione interessata guidata dall'Avv. Riolo, così come stiamo portando avanti e interloquendo con il resto degli amministratori degli enti locali interessati, per i quali auspichiamo a breve, comunque entro il prossimo 31/12/2024 concretizeranno lo stesso risultato .
Come segreteria CSA/RAL continua il nostro impegno sul fronte ricontraualizzazione a 36 ore settimanali e recupero contributio previdenziali ai fini pensionistici .
Auguri ai colleghi che al 31/12/2024 non avranno più il problema di rinnovo contrattuale e da oggi possono vantare possibili crediti presso istituti finanziari grazie alla natura del contratto a tempo indeterminato .




Comunicato Stampa 3 Settembre 2024
L'Assemblea Regionale Siciliana riavvia oggi l'attività con la convocazione dei lavori nelle Commissioni Parlamentari e proprio la I° Commisione Affari Istituzionali contempla all'ordine del giorno audizioni sulle procedure di stabilizzazioni del personale ASU e sul disegno di legge delle Autonomie Locali; su quest'ultimo riponiamo massima attenzione per avviare un confronto sulle procedure di ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro partime a 36 ore settimanali con assegnazione di risorse necessarie da destinare agli Enti per fare fronte ai costi che ne derivano dall'elevazione del monte ore settimanale contrattualizzato.
Come abbiamo avuto modo di riportare in precedenti comunicati stampa, ma anche in news veicolati sui social, serve un coinvolgimento diretto e tempestivo delle Amministrazioni Locali attraverso una forte presa di posizione dei primi cittadini a supporto di rivendicazioni che non possono trovare lettura superficiale solo nell'aumento delle ore al personale in servizio ma diversamente porre al centro dell'attenzione la funzionalità delle macchine amministrative degli enti pubblici sempre più in difficoltà nel garantire l'erogazione dei servizi per carenza di personale con l'aggravante di personale in servizio per un monte ore inferiore a quello previsto dal CCNL del comparto .
Come Segreteria Regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. Del CSA/RAL ex MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo inderogabile, dopo l'impegno assunto a favore del personale in servizio con contratto in scadenza al 31 Dicembre 2024, termine entro cui le Amministrazioni Locali di pertinenza sono chiamate ad esitare e concludere le procedure di stabilizzazione per la loro ricontratualizzazione a tempo indeterminato, per scongiurare un dramma sociale che in caso contrario, porterebbe alla risoluzione di circa 1000 contratti di persnale in atto in servizio sul territorio regionale; procedere nei giorni a seguire alla programmazione e convocazione di più assemblee sul territorio regionale per una mobilitazione della categoria, che non può più accettare in silenzio, sterili se pur fondate motivazioni rappresentate dai primi cittadini in merito all'impossibilità a procedere in autonomia alla ricontratualizzazione dei rapporti di lavoro partime a 36 ore settimanali per assenza di risorse finanziarie .
L'ANCI non può rivendicare alla Regione Siciliana, stanziamento di risorse per i comuni, come ha fatto lo scorso mese di Luglio senza pretendere di destinare parte di queste alla ricontratualizzazione del personale in servizio, a garanzia della buona amministrazione e funzionalità della macchina amministrativa, per queste ragioni chiederemo al suo Presidente di assumere e condividere nell'immediato con senso di responsabilità le nostre rivendicazioni che raccolgono le istanze di poco piu di 13.000 famiglie siciliane .
Giuseppe Cardenia