Non dimenticheremo mai il primo incontro avuto con questa nuova deputazione all’indomani della loro elezione all’ARS; di tutto parlava tranne che di precari ritenendo questa una partita definitivamente chiusa con la legge 27/2016, rilegata alle competenze dei comuni, al punto di non saperne nemmeno l’esistenza, vuoi perché nell’80%  deputati alla prima legislatura, quindi in un mondo distante e distinto.

 

Ebbene, dal primo mese, Novembre 2022, abbiamo portato avanti con convinzione e determinazione una nostra politica sindacale quella vera che ci appartiene distante dal sindacato fatto di ruoli e prime donne, abbiamo dato continuità al rapporto personale umano che ci ha da sempre contraddistinti e uniti.

 

La nostra adesione al CSA/RAL unica organizzazione sindacale nel panorama nazionale, firmataria del CCNL del comparto autonomie locali non è stata un caso o peggio un'improvvisazione,  da tempo seguivamo marginalmente la sua azione sindacale apprezzando l'operato del suo segretario generale Francesco Garofalo, ritenendo questo uno di NOI per l'approccio che ha con la base e le problematiche, forte della sua autonomia, radici in cui abbiamo trovato punti in comune e condivisibili per fare da contrappeso alla triplice sindacale di CGIL CISL e UIL .

 

Confederali, che sopravvivono grazie al contributo dei pochi che non hanno imparato nulla da 35 anni di precariato; vissuti uno per uno, con il peso degli anni e l’aggravante di essere sempre sottoposti a giudizi sommari e fuori luogo, generati dal non sapere e da quel marchio indelebile come la lettera scarlatta che ci hanno cucito addosso come : Articolo 23, LSU, ASU, LPU, acronomi che dicono tutto e nulla, ma che ti hanno cicatrizzato la vita.

 

Oggi dopo 36 mesi siamo riusciti nell’intento che ci eravamo posti come obiettivo, riportare al centro dell’attenzione politica la nostra problematica, prova ne sono gli incontri programmati e convocati lo scorso 4 Giugno all’ARS, come Segreteria Regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A.-CSA/RAL, quale espressione autorevole della categoria che ci onoriamo di rappresentare in piena autonomia su tutto il territorio reginale.

 

Dopo l’ulteriore incontro istituzionale portato a buon fine ieri sempre all’ARS in delegazione con 40 Amministratori di enti locali in rappresentanza di tutti i comuni siciliani e compagini politiche diversificate, che si è consumato in un proficuo confronto con il Presidente dell’ARS, oltre che i capi gruppo parlamentari di maggioranza e opposizione e altra deputazione regionale, che ha contribuito all’assunzione di impegni formali e trasversali in merito all’aumento del monte ore settimanale del personale in servizio negli enti locali a partime.

 

Ora bisogna concentrarsi sul prossimo appuntamento in programma per il prossimo 3 Dicembre a Palazzo d’Orleans per incontro con il governo , a cui nessuno può sottrarsi e fare venire meno quell’apporto in termini di presenza e numeri in piazza fondamentale perché quell’attenzione richiamata sulla nostra comune problematica non rimanga tale o peggio si disperda ma si concretizzi in atti concreti con la legge finanziaria che da ieri ha iniziato il suo esame nelle commissioni di merito .

 

                                                         Giuseppe Cardenia

 

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