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- Pubblicato Lunedì, 21 Marzo 2016 09:32
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Tante le notizie di questo ultimo fine settimana che non ci devono fare dormire sonni tranquilli, dalla pubblicazione in GURS della legge finanziaria che viene rattoppata dopo gli errori macroscopici fatti dall'aula nel votarla, che non ha tenuto conto della nuova disciplina contabile che a decorrere dal 1 Gennaio 2016, sottopone tutti i bilanci degli Enti compreso quello della Regione Siciliana a fare riferimento non alla competenza ma alla reale consistenza delle somme riportate; alla faraginosa procedura con cui Roma dovrebbe garantire le somme promesse e ancora non concesse (500 milioni di euro) alla Regione Siciliana per salvaguardare il pareggio di Bilancio appena approvato; di fatto le somme sarebbero disponibili dopo il voto delle due camere del Parlamento Nazionale, con tanti grossi punti interrogativi .
Sè si mettono in dubbio le risorse prenotate e programmate sulla base di dichiarazioni rese dal governo a seguito di incontri romani, si mette in dubbio l'intera manovra finanziaria con la naturale conseguenza di un blocco della spesa, basti pensare che dei 180 milioni prenotati per la proroga dei contratti a tempo determinato negli enti locali ben 115 di questi sono fittizi, ovvero prenotati sulla carta in funzione di un’ipotetica entrata di cui oggi non vi è certezza.
Altra problematica interessa i comuni in dissesto che possono garantire la continuità dei rapporti di lavoro atermine al personale interessato, solo e subordinatamente agli impegni preventivamente assunti con Decreto da parte del competente assessorato regionale alle autonomie locali, che in forza della deroga concessa dal governo nazionale assume a proprio carico il 100% degli oneri finanziari; di fatto oggi in prossimità della scadenza del 31 Marzo non ci risulta firmato e tanto meno pubblicato alcun decreto a favore di questo personale; non trascurabile è la parte finanziaria prenotata proprio con queste finalità che risulta essere inferiore alle reali esigenze , tenuto conto che sempre più risultano essere i comuni che vengono a trovarsi in questa condizione .
Notizie solo ufficiose, giungono in ordine alla circolare predisposta dal competente assessorato che dispone le direttive ai fini di porre gli enti nella condizione di richiedere il saldo relativo all’anno 2015.
Altro argomento e quello relativo alle dismesse province, la cui riforma in Sicilia dovrebbe approdare nuovamente in Aula domani per valutare quale posizione assumere nei confronti dello Stato Centrale, apriere un contenzioso sostenendo i principi della legge varata nel luglio 2015 poi censurata in alcune parti dal Consiglio dei ministri o recepire in toto la riforma nazionale adeguandosi a questa; se prevale la seconda ipotesi è inevitabile che l’art 27 della legge finanziaria appena pubblicata entri in conflitto con questa riforma, in quanto l'art 27 dispone che gli enti sono chiamati a programma e stabilizzare il personale precario in misura pari alle economie che l’ente accerta a partire dall’anno in corso pena la decurtazione di somme nei trasferimenti di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale 5/2014, il recepimento della riforma nazionale sulle dismesse province dispone il blocco delle stabilizzazioni per gli anno 2016 e 2017 a favore delle mobilità del personale risultato eccedente presso queste .
Nessun commento su ciò che ci riserva il futuro politico, alle luce dalle dichiarazioni fatte dal Presidente Berlusconi al Teatro Politema sabato mattina nel corso dell’assemblea di Forza Italia , circa le aperture a NCD e UDC .
Per queste ragioni il 20 Aprile mobilitiamo tutto e tutti !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Mercoledì, 16 Marzo 2016 08:18
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“Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com'egli l'ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!(da “Sei personaggi in cerca d’autore”)
-Citare come premessa a questo nuovo comunicato stampa una delle celebri frasi del grande Pirandello, ritengo sia quanto mai opportuno per comprendere che tutti, individualmente, dobbiamo ricercare nell’altro ciò che ci accomuna e non ciò che ci divide solo così possiamo agevolare il confronto e ritrovarci su posizioni comuni .
La condizione di precari, non può essere vissuta in maniera differente a secondo se uomo o donna, se lavoro in un comune con popolazione di 500 o 50.000 abitanti, se il mio ente è in condizioni economiche disastrose o meno, se mi sento gratificato o meno per il lavoro svolto, se aderisco a questa o a quell'altra sigla sindacale ; la verità è una su tutte, bisogna prenderne atto, siamo precari, basta !
Ogni giorno di più dobbiamo acquisire la consapevolezza che il terreno sotto i nostri piedi è sempre più friabile e pronto a uno smottamento che ci tira giù senza possibilità di risalita, i dubbi sul bilancio e sulla finanziaria ancora non pubblicate in GURS ( si paventa la possibilità che ciò avvenga in giornata), la mancata firma della circolare che consente agli enti di richiedere il saldo per l’anno 2015, i mancati decreti di finanziamento che consentano agli enti in dissesto di poter deliberare la prosecuzione dei contratti in scadenza al 31 marzo p.v., l’incertezza dei pagamenti, l’incertezza dei colleghi che prestano servizio presso le dismesse province, che si vedono rinnovati il contratto di mese in mese, per l’assurda condizione cui vengono a trovarsi per l’inettitudine di una politica regionale incapace di portare a compimento una procedura avviata e mai conclusa, l’umiliazione e la disperazione dei colleghi di Milo che non dimentichiamo sono a stati mandati a casa per volontà di un’amministrazione che ha cercato il suo momento di notorietà a danno di otto famiglie.
Ciò premesso, da collega a collega, siamo chiamati tutti a credere e dare valore all’iniziativa in programma per la giornata del 20 Aprile 2016, ritenendo questa la nostra giornata, la giornata di questa categoria, quella del riscatto personale sul piano morale e lavorativo.
Dobbiamo essere pronti ad andare dritti allo scontro senza passeggiate e slogan, rifiutando ogni forma di sudditanza politica, trattativa e compromesso; il tempo dei tavoli tecnici e quant’altro è superato abbondantemente, abbiamo avanzato mille proposte concrete, percorribili sia sul piano normativo che economico senza avere alcuna risposta, anzi l’ultima finanziaria regionale esitata ci mette fuori da ogni possibile percorso di stabilizzazione .
Nulla vieta, anzi è doveroso che ciascuno di noi apporti il proprio contributo, mettendo in campo non una ma mille iniziative che anticipano il grande giorno, devono comprendere che facciamo sul serio !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Lunedì, 14 Marzo 2016 18:43
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20 APRILE 2016
Fermiamo la vita amministrativa degli Enti Locali in Sicilia !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Lunedì, 14 Marzo 2016 11:05
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Le considerazioni fatte nel precedente comunicato, non devono sviare l’attenzione sulla inesorabile attività sindacale portata avanti in modo continuativo da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali a favore della categoria, tantomeno l’impegno profuso ad andare oltre la proroga dei contratti, per riscontrare quelle risposte tanto necessarie non più differibili nel tempo; che solo attraverso una assunzione di responsabilità soggettiva da parte di tutti i lavoratori interessati e la compartecipazione diretta alle iniziative da porre in essere può agevolare e far sì che le aspettative si tramutino in fatti concreti .
In attesa che vengano pubblicate in GURS la legge finanziaria e il Bilancio pluriennale della Regione Siciliana, nonché la circolare esplicativa da parte dell’assessore regionale alle autonomie locali, che consenta agli enti interessati di poter formalizzare la richiesta a saldo delle somme dovute per l’anno 2015, quantificate a compensazione sugli squilibri di cassa accertati in relazione alla spesa personale; dubbi e perplessità vengono alimentati dall’incertezza che la legge finanziaria e il bilancio passino indenni senza tagli al giudizio del Consiglio dei Ministri, chiamato a pronunciarsi sulla legittima costituzionalità delle norme esitate entro il termine di gg 90 dalla data di approvazione delle stesse a differenza di quanto accadeva in passato, dove la figura istituzionale del Commissario dello Stato era tenuto a pronunciarsi entro gg 5 dalla data di approvazione e preventivamente alla pubblicazione delle norme non censurate sulla GURS .
Cosa fare?
Come segreteria MGL, in linea e coerenti con quanto pronunciato e sostenuto nel corso del Forum Regionale del 31 Ottobre 2014 tenuto presso Università agli Studi di Palermo, avevamo sollecitato tutte le Amministrazioni ad assumere con atto deliberativo di Giunta l’impegno formale nei confronti della categoria, a rideterminare la propria dotazione organica in funzione del personale di fatto già in servizio con contratto a termine, al fine di riscontrare favorevolmente l’assunzione degli stessi a tempo indeterminato ad invarianza di spesa.
Ciò premesso, al di là di qualsivoglia ragionamento e proposta, il primo passo và orientato nella direzione di agevolare l’incontro tra categorie professionali spendibili già in forza all’ente e posti da rendere disponibili in dotazione organica che coincidano con le prime; tenuto conto che gli enti sono chiamati ad approvare il proprio fabbisogno personale e quindi rideterminare le proprie dotazioni organiche, si Invita tutto il personale a vigilare e sostenere quanto da questa segreteria da tempo ribadito .
Ogni altra discussione, secondo il nostro modo di vedere le cose è superflua e non percorribile, a beneficio della categoria.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Lunedì, 07 Marzo 2016 12:55
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Comprendere subito la gravità della situazione cui da tempo, veniamo a trovarci è propedeutico e alla base di ogni qualsivoglia ragionamento futuro, che motivi l’esistenza del nostro Movimento; a differenza di chi milita nel sindacato per professione e carriera, Noi abbiamo creduto e continuiamo a credere nel valore delle persone e nella forza che queste possono esprimere se accomunate da un unico intento, diversamente, niente e nulla ci impedisce di affermare uno sciogliete le righe e dare spazio a chi coltiva l’idea di progetti ambiziosi che non contemplano certamente il bene della categoria a differenza di quanto si vuol far credere .
Il Movimento ha dimostrato concretamente la propria forza contrattuale, negli anni in cui ciascuno di noi credeva in se stesso e nelle proprie potenzialità rivendicando in prima persona ma insieme a migliaia di colleghi le proprie ragioni, prova né è il contratto che oggi se pur a tempo determinato ci consente di lavorare alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, un risultato, che il tempo e la storia non potrà mai negarci o attribuire ad altri .
Queste considerazioni, ritengo siano doverose, a giustificazione di un lungo periodo di silenzio, motivato dal fatto che questo sito non può ridursi solo ed esclusivamente a una fonte d’informazione, esaurendo sul nascere ogni altra possibile e determinante funzione di stimolo ad agire a ragionare a comprendere ciò che ci sta intorno .
Avevamo preannunciato con ampio anticipo, con l’ultimo comunicato stampa, all’indomani delle audizioni tenute nelle Commissioni Parlamentari al Lavoro e al Bilancio, ciò che l’Assemblea Regionale Siciliana si apprestava a varare con la legge finanziaria in discussione, ovvero, scrivere un’altra brutta pagina sul precariato siciliano; ma ci chiediamo chi doveva contrastare questo ulteriore scempio, oggi, perpetrato a danno della categoria? la Politica che non alberga più a Palazzo dei Normanni ? I colleghi che leggono solo i titoli di testa dei quotidiani senza curarsi minimamente dei contenuti ? I sindaci che si limitano solo a formalizzare la richiesta di proroga esitando l’atto deliberativo in Giunta ?
Una cosa è certa, il nostro ruolo di coordinamento non può più sopperire alle mancate rivendicazioni di una piazza, quella piazza che deve fungere da supporto per dare forza e slancio alle rivendicazioni leggittime di una categoria, riappropriandosi dei propri diritti scongiurando in tempo ciò che nessuno vuole vedere .
Entrando nel merito dell’art. 27, approvato con la legge finanziaria per l’anno 2016, non possiamo fare a meno di richiamare l’attenzione sulla mediocrità del testo e sulla distanza anni luce che intercorre dalla politica alla realtà che ci troviamo quotidianamente a vivere, oltre a evidenziare le differenze sostanziali che questo porta con sé;
- conferma dei contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2016 per gli enti locali fino al 31 dicembre 2018 per gli enti regionali
- obbligo per gli enti di approvare entro il 30 giugno 2016 il piano triennale fabbisogno personale con la previsione per il triennio 2016/2018 delle possibili assunzioni che gli stessi sono chiamati a fare sulla scorta delle economie disponibili, senza alcun incentivo ma con la previsione che vengono decurtate per l’anno 2016 i trasferimenti in misura pari al 50% del contributo erogabile per i contratti a tempo determinato rapportati al numero di assunzioni possibili non effettuate, che per l’anno 2017 passano al 100% .
- insufficiente contributo economico riconosciuto ai comuni in dissesto, così come previsto dalla norma nazionale che prevede il 100% di copertura a totale carico della Regione siciliana, ad eccezion fatta per qualche comune “amico” .
Tutto ciò, senza tenere conto delle forti limitazioni del decreto 101/2013 convertito con modificazioni nella legge 125/2013 e della legge di riforma delle dismesse province che impedisce di fatto in ambito nazionale le procedure di stabilizzazioni per gli anni 2016/2017, legge di riforma avviata ma non portata a termine in ambito regionale; legge che nei giorni a seguire l’ARS è chiamata ad affrontare ed esitare tenuto conto delle osservazioni fatte dal governo nazionale; in ultima analisi le somme prenotate, di fatto ancora non risultano disponibili in quanto assoggettate all’impegno assunto dal governo nazionale come trasferimento annunciato .
Risulta oggi, assai riduttivo e fuori luogo esultare solo alla notizia di proroga dei rapporti di lavoro dei precari degli enti locali , dovremmo avere l’accortezza di valutare ciò che questa notizia porta con sé; non dimentichiamo che dopo un’ampio dibattito l’aula non è stata capace per volontà politica di dare alcuna risposta ai colleghi del comune di Milo, problematica da non dimenticare e sottovalutare .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Domenica, 14 Febbraio 2016 14:32
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Ore 9:30 la 2° Commissione parlamentare licenzia il testo della legge finanziaria ,per la discussione generale in aula in programma martedì 16 Febbraio , nessun commento sui contenuti .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali possiamo solo affermare convintamente, che l'Assemblea Regionale Siciliana si appresta a scrivere un'altra brutta pagina sul precariato enti locali
Non restiamo indifferenti , saremo proprio noi a scontare domani quest'ulteriore ingiustizia sociale; Nulla è come vogliono farci credere -
Ricorda e condivi .....è il momento di non abbassare la testa .
11 Marzo 2016
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 12 Febbraio 2016 12:28
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Quanto ancora, risultano credibili questi signorotti della politica, ma ancora di più quanto lo siamo noi, fino a quando siamo disposti a farci umiliare più di quanto hanno già fatto, la risposta và ricercata nel nostro modo di essere o di credere a chi nulla di propositivo e concreto ha in serbo per la categoria, solo un fiume di parole e di buoni propositi che mascherano il loro essere incapaci e inconcludenti nel portare a soluzione problematiche che spesso vogliono che restano tali, per strani compromessi della politica e di chi ha generato questa mostruosità.
Certo è, che rapportarsi oggi con l'attuale classe politica non è facile, manca quella possibilità di confronto vero che ha caratterizzato fino a qualche anno fà i tavoli istituzionali, manca quel supporto da parte di chi era pronto ieri a sostenerti e metterti nelle condizioni di poter alzare i toni della discussione perchè sicuro che fuori il giorno dopo c'era una platea che leggittimava il tuo operato, senza distingui o appartenenze.
La 2° Commissione Parlamentare, non sembra più rispettare i tempi entro cui ci si proponeva di licenziare il testo della legge finanziaria per l'aula, stante che ad oggi solo un terzo degli articoli sono stati esaminati e alcuni di questi accantonati, come l'art 15 che ci riguarda direttamente, dopo l'assurdo e ingiustificato tentativo del governo di cancellarlo ; questo ci dovrebbe indurre a riflettere sulla concreta volontà e sulle idee poco chiare di come affrontare la problematica, che non aiuta certamente l'assessore Lantieri a rappresentarla nel corso dell'incontro in programma a Roma, il prossimo martedi 16 c.m. con il sottosegretario Rughetti, ci chiediamo cosa andrà a sostenere?
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, andiamo avanti con determinazione, ma non possiamo fare a meno di sollecitare la piazza a condividere questo percorso, perchè tutti siamo chiamati a non parlare e agire in terza persona ; per questo incominciamo a memorizzare la data del 11 Marzo 2016
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Giovedì, 11 Febbraio 2016 11:18
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Visiona emendamenti Legge di stabilità 2016
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- Pubblicato Mercoledì, 10 Febbraio 2016 09:04
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Da ieri, al via in commissione Bilancio l’esame degli emendamenti alla legge di stabilità che secondo la programmazione dei lavori dovrebbe concludersi entro questa settimana per poi essere annunciata in aula, il prossimo martedì 16 febbraio .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ci attendiamo da parte di tutti i componenti della commissione Bilancio e da parte del governo, una forte e convinta presa di posizione a favore della categoria, che solo attraverso l’approvazione delle modifiche e integrazioni all’art 15 del testo in discussione, proposte e attenzionate nel corso dell’audizione dello scorso 3 febbraio 2016, possiamo riscontrare. (vedi testo emendamenti nello spazio a destra, sotto la voce In Evidenza)
Come avuto modo di rappresentare nei precedenti comunicati, siamo consapevoli che la problematica non può trovare soluzione solo al tavolo istituzionale della regione siciliana, stante le limitazioni imposte dal decreto 101/2013 convertito in legge n.125/2013, cui possiamo derogare solo con norma nazionale; ma come segreteria MGL e ancor prima come lavoratori interessati, abbiamo il preciso dovere di pretendere e richiamare l’attenzione sulla specificità della problematica, rivendicando da subito per quanto possibile, un percorso che consenta ad invarianza di spesa e limitatamente ai posti disponibili in organico delle amministrazioni presso cui si presta servizio con contratti di lavoro a tempo determinato, stipulati in forza di procedure di natura concorsuale o specifica norma di legge, il riconoscimento del rapporto a tempo indeterminato con l’immissione in ruolo.
Diversamente, al di là delle interlocuzioni avviate come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali e in corso con il governo nazionale o l’incontro annunciato dall’assessore regionale alle autonomie locali per il prossimo 16 Febbraio a Roma con il sottosegretario Rughetti in ordine alla problematica precariato enti locali, come categoria abbiamo tutti il preciso dovere di mobilitarci, ricercando quell’unità di intenti, indispensabile a non segnare definitivamente in negativo e senza alternative il nostro futuro.
Dobbiamo fare valere le nostre ragioni e dimostrare la forza di cui potenzialmente disponiamo, prima che sia troppo tardi .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
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- Pubblicato Venerdì, 05 Febbraio 2016 08:12
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Annunci ad effetto che si rincorrono a margine delle audizioni che la commissione Bilancio sta portando avanti, in ordine all’esame della legge finanziaria per l’anno 2016, sembrano coronare il raggiungimento di traguardi importanti, mistificano di fatto ciò che dovrebbe essere nella norma come evento eccezionale e straordinario.
Che il Presidente della Commissione Bilancio afferma di aver presentato un emendamento che prevede un nuovo tetto massimo per gli amministratori degli enti regionali e delle partecipate fissando a 140.000 euro l’anno il loro compenso, trascurando poi chi, come i precari degli enti locali si trovano a vivere in condizioni di forte disagio economico, in balia di questa o quell’altra amministrazione di turno che non corrisponde mensilmente le retribuzioni dovute o in alcuni casi esulta per avere concretizzato la stabilizzazione a tempo indeterminato a poco più di 700,00 euro al mese, quando lo stesso Stato ritiene questa somma al disotto della soglia della povertà, è inconcepibile.
Che l’Assessore Baccei attenda che il Presidente della Commissione Bilancio convochi in audizione l’ANCI Sicilia, per annunciare di aver sbloccato le risorse a favore dei comuni come trasferimenti ordinari dovuti per le trimestralità relative all’anno 2015, non è da ritenere un risultato.
Ciò premesso, ci preme evidenziare come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, che la politica quella vera, quella con cui ci siamo confrontati per anni,portando a casa risultati, non alberga più a Palazzo dei Normanni tanto meno a Palazzo d’Orleans, pochi sono gli interlocutori superstiti di una classe politica capace di assumersi le proprie responsabilità e prendere decisioni, quasi del tutto assente la figura del politico legislatore che in un contesto così importante come l’ARS dovrebbe primeggiare mettendo a disposizione della collettività che gli ha dato mandato quell’autorevolezza del sapere e del fare.
Di contro stentiamo a trovare in quelle figure che si spacciano per esperti e tecnici di questo e di quel politico a servizio di questa o quell’altra commissione o assessorato, lautamente retribuiti, un referente capace di sostenere un confronto sulla problematica precariato, perché indottrinati da una politica di bottega, incapace di tracciare un percorso chiaro e determinato indipendentemente dal fatto se questo è condiviso o meno.
La finanziaria precedente, quella relativa all’anno 2015, ci deve essere di insegnamento, non dimentichiamo che il 66% delle norme approvate sono state impugnate e rigettate perché non conformi ai principi costituzionali .
Oggi, come segreteria MGL e ancor prima come lavoratori direttamente interessati, abbiamo sostenuto un confronto in Commissione Bilancio, presentando e motivando le nostre proposte, in queste riponiamo aspettative che se non in modo esaustivo quasi certamente in modo apprezzabile potrebbero dare una svolta alla nostra condizione di precari; demandando solo in parte la definizione di quanto non riusciremmo a cogliere in questa fase, al tavolo nazionale con cui abbiamo di fatto già nello scorso mese di dicembre avviato un confronto propositivo e costruttivo .
Il ruolo che riveste la platea dei lavoratori interessati e superfluo ribadire assume una valenza fondamentale nel sostenere e portare a buon fine quanto ci siamo riproposti.
In ultima analisi ma non perché meno importante, si informa che il nuovo dirigente del Dipartimento alle Autonomie Locali Dott.ssa Giammanco si è insediata nella giornata di martedì 2 febbraio, pertanto si è in attesa della pubblicazione della circolare che dovrà firmare per porre gli enti interessati nelle condizioni di poter formalizzare richiesta di saldo 2015 e acconto 2016 relative alle somme dovute ai sensi dell’art 30 comma 7 legge regionale 5/2014.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia

