Comunicato Stampa 23 Novembre 2023
Senza sosta e con determinazione và avanti l'azione sindacale posta in essere da questa segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. - CSA/RAL, investendo tutte le forze politiche ad assumere con senso di responsabilità posizione nei confronti del precariato storico enti locali e con priorità nei confronti dei 1200 colleghi che rivendicano giustamente la ricontrattualizzazione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato ai sensi dell'Art 20 comma 1 del Decreto 75/2017 e, s.m. e, i.
Oggi pubblichiamo i testi degli emendamenti presentati martedì 21 Novembre al Testo di legge di stabilità Nazionale dal Senatore Niciti su imput dell'On. Venezia a seguito dell'incontro avuto la scorsa settimana all'ARS al gruppo PD .
TESTO Emendamento 10.0.35
Sen. Nicita (PD)
Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:
"Art. 10-bis”
(Misure per il superamento del precariato negli enti locali della Regione siciliana)
1. Per le finalità connesse al superamento del precariato, in via eccezionale, gli Enti Locali della Regione Siciliana che hanno dichiarato dissesto ai sensi degli articoli 242, 244 e seguenti del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione ai sensi dell'art. 243-bis, del medesimo testo unico, possono definire le procedure di stabilizzazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ai sensi del vigente art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni, del personale precario titolare di contratto subordinato a tempo determinato, anche in deroga ai limiti previsti dal decreto del Ministro dell'Interno del 18 novembre 2020.
2. All'art. 259, comma 10, del decreto legislativo n. 267 del 2000, in riferimento ai posti negli enti locali che hanno dichiarato dissesto o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale, in aggiunta a quelli di cui alla dotazione organica rideterminata, sono intesi anche i posti aggiuntivi necessari all'avvio delle procedure di stabilizzazione del personale precario in servizio presso gli stessi enti, con contratto a tempo determinato, aventi i requisiti previsti dall'art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni.
3. Gli oneri derivanti dalle procedure di stabilizzazione di cui al comma 1 restano a totale carico della Regione Siciliana e trovano copertura finanziaria a valere sugli stanziamenti di cui all'art. 26, comma 8, della legge regionale del 8 maggio 2018.
4. All'articolo 20 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, dopo il comma 2-bis aggiungere il seguente: 2-ter "Per le finalità connesse al superamento del precariato le disposizioni dei commi 1 e 2, con riferimento al personale degli enti locali titolare di contratto subordinato a tempo determinato, sono prorogate al 31 dicembre 2026.
TESTO Emendamento 10.0.36
Sen. Nicita (PD)
Dopo l'articolo 10 aggiungere il seguente:
"Art. 10-bis”
(Misure per il superamento del precariato negli enti locali della Regione siciliana)
1. Per le finalità connesse al superamento del precariato, gli Enti Locali della Regione Siciliana possono definire, ai sensi dell'art. 259, comma 10, del richiamato TUEL, che dispone la possibilità di istituzione di posti aggiuntivi rispetto ai limiti numerici della dotazione organica rideterminata ai sensi dell'art 263, comma 2, del medesimo Decreto, le procedure di stabilizzazione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ai sensi del vigente art. 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e successive modificazioni, del personale precario inserito nell'elenco di cui all'articolo 30, comma 1, della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, titolare di contratto subordinato a tempo determinato.
2. Si intendono inclusi, in via eccezionale, gli Enti Locali della Regione Siciliana che hanno dichiarato dissesto ai sensi degli articoli 242, 244 e seguenti del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL), di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario pluriennale con contestuale accesso al fondo di rotazione ai sensi dell'art. 243-bis, del medesimo testo unico, che possono avviare le procedure di stabilizzazione del personale precario di cui al 227 precedente comma, anche in deroga ai limiti previsti dal decreto del Ministro dell'Interno del 18 novembre 2020.
3. Gli oneri derivanti dalle procedure di stabilizzazione di cui al comma 1 restano a totale carico della Regione Siciliana e trovano copertura finanziaria a valere sugli stanziamenti di cui all'art. 26, comma 8, della legge regionale del 8 maggio 2018.
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L'auspicio è quello che possa prevalere un'intesa bipartisan tra tutte le forze politiche, nell'interesse prioritario della categoria, quindi che il testo presentato possa essere condiviso quanto più possibile da tutta la classe politica eletta nei colleggi della Regione Sicilia alla Camera e al Senato, supportando e sostenendo l'approvazione di una norma risolutiva che non contempli più rinvii .
AVANTI così... ! alla categoria oltre che ricordare l'impegno a supportare e coivolgere in questi ultimi giorni utili, quante più persone possibili per la sottoscrizione della proposta di legge depositata presso gli Uffici di Stato Civile Anagrafe dei Comuni Siciliani, si Invita la stessa a supportare la nostra e unica azione sindacale a tutela della categoria ......agli altri lasciamo i proclami e le locandine ...!
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 22 Novembre 2023 ter
Documento predisposto e presentato dal gruppo MS5 ieri nel corso dei lavori della I Commissione .
REPUBBLICA ITALIANA
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVI LEGISLATURA
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NOTA DI AGGIORNAMENTO DEFR
PROPOSTA DI MODIFICA E INTEGRAZIONE
Alla Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale a pagina 40, dopo il paragrafo rubricato Enti e Società in liquidazione” è inserita la seguente integrazione:
Come noto le amministrazioni pubbliche adottano il piano triennale dei fabbisogni di personale, in coerenza con la pianificazione pluriennale delle attività e della performance.
Le Pubbliche Amministrazioni, ed in particolar modo le amministrazioni degli Enti Locali, vivono da anni una cronica carenza di personale oggi più che mai avvertita in relazione alle cogenti sfide legate alle azioni funzionali all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) .
Considerato che anche per la gestione delle attività ordinarie connesse all'efficace ed efficiente gestione dei territori occorre ripensare a misure di rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni.
Tenuto conto del fatto che, spesso, le amministrazioni locali godono delle prestazioni lavorative di soggetti non stabilizzati e a contratto con ridotta dotazione oraria, si ritiene necessario procedere allo stanziamento di fondi che possano, da un lato, garantire una maggiore estensione oraria del personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato e, dall'altro, ove possibile, procedere alla stabilizzazione del personale.
In particolare, la problematica appare ancor più evidente con riferimento ai circa 1200 lavoratori a tempo determinato e parziale che ad oggi prestano servizio presso Enti in dissesto finanziario e che rischiano di non vedere rinnovati i propri contratti di lavoro.
Nei confronti di tale categoria di soggetti occorrerà mettere in atto tutte le azioni politiche ed amministrative volte a garantire opportuna serenità a loro ed alle loro famiglie, specie in un periodo di contrazione generale delle prospettive economiche regionali e nazionali.
On. Angelo Cambiano, On. Nunzio Di Paola, On. Roberta Schillaci, On. Martina Ardizzone, On. Antonio De Luca, On. Stefania Campo, On. Cristina Ciminnisi, On. Carlo Gilistro, On. Jose Marano, On. Luigi Sunseri , On. Adriano Varrica
Comunicato Stampa 22 Novembre 2023 bis
Dichiarazione Presidente Commissione Affari Isttuzionali On. Abate Ignazio
PRECARI, ABBATE: “CONTINUITÀ LAVORATIVA PROLOGO DI UNA FUTURA STABILIZZAZIONE”.
Maria Calabrese
mercoledì 22 Novembre 2023
In attesa di riforme da far approdare all’Ars, qualcosa nelle commissioni si muove. A Palazzo la questione del precariato pubblico siciliano non è più rinviabile, diventato ormai una vera e propria emergenza sociale.
E’ stata una mattinata intensa e proficua, quella di ieri per la commissione Affari istituzionali presieduta dal democristiano Ignazio Abbate. Durante l’audizione con il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, e del segretario Mario Emanuele Alvano, del dirigente dell’assessorato al Lavoro, Ettore Foti, la I commissione ha discusso di tre categorie di precari che attualmente svolgono una serie di servizi nelle amministrazioni locali. Stiamo parlando di Asu, dipendenti part time e contrattisti.
“La stabilizzazione degli Asu negli enti locali – commenta l’esponente della Dc – è un tema già affrontato diverse volte in seno alla stessa commissione e anche in altre sedi sia istituzionali che non. Stiamo facendo passi in avanti significativi come testimonia il recente prolungamento del contratto ed il relativo aumento delle ore settimanali a 36, ma non c’è dubbio che ormai lavoriamo tutti per un unico obiettivo: quella stabilizzazione che possa dare dignità lavorativa a centinaia di lavoratori”.
Il focus è stato aperto anche rispetto alla trasformazione da part time a full time dei 12 mila dipendenti comunali che attualmente sono sotto contratto a tempo indeterminato, ma con orario ridotto.
“Per loro stiamo lavorando ad un provvedimento – spiega il presidente della I commissione – che possa sostenere i Comuni per l’aumento dei contratti da 24 a 36 ore.
E infine, non certo per importanza, la proroga dei 1200 cosiddetti ‘contrattisti’ attualmente impiegati negli enti locali il cui contratto scade il 31 dicembre. I Comuni che si trovano in una fase di dissesto o in una di rientro dal dissesto, non sono nelle condizioni di prorogare i contratti, non avendo abbastanza liquidità e casse solide.
“Per loro – conclude Abbate – lavoreremo di concerto per approvare una norma che dia la possibilità di proroga del contratto che gli possa consentire una sorta di continuità lavorativa più importante, prologo di una futura stabilizzazione”.
Una sfida di cui il governo Schifani si fa carico già dalla prossima manovra regionale. La stabilizzazione, madre di tutte le battaglie di lavoratori e lavoratrici che da decenni consentono il funzionamento della pubblica amministrazione, rappresenta da sempre un tasto dolente per la Regione, soprattutto per la scomoda posizione di reperire le ingenti risorse a fronte dei servizi forniti dagli enti locali.
Comunicato Stampa 22 Novembre 2023
Sono giorni frenetici quelli che anticipano la discussione sulla Legge di Bilancio Pluriennale 2024/2026 e sulla Legge di Stabilità Regionale 2024 esitata dal Governo Regione e trasmessa all’ARS per avviare il suo iter legislativo che vede prima le Commissioni e poi l’Aula di Sala d’Ercole impegnate nell’esame e approvazione dei distinti articolati di norme che li strutturano nei contenuti .
Come segreteria regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A. CSA/RAL monitoriamo costantemente gli sviluppi seguendo direttamente i due percorsi normativi, perché garanti della categoria che rappresentiamo e tutori nella rivendicazione e affermazione di diritti che la politica locale e regionale aveva fino al nostro ritorno in campo archiviato non ritenendo questi più meritevoli di attenzione e priorità, nonostante le scelte che si andranno a fare risultano essere determinati e avranno ricadute sul futuro previdenziale di migliaia di lavoratori dipendenti della Pubblica Amministrazione, oggi stabilizzati a metà .
Abbiamo sempre sostenuto la stabilizzazione del personale ASU è una priorità e una necessità ma al contempo abbiamo affermato che questa non può avvenire a danno di chi li precede nella Pubblica Amministrazione, quindi che ben venga la stabilizzazione del personale ASU ma contestualmente si proceda a ricontrattualizzare i rapporti di lavoro del personale dipendente par-time a 36 ore settimanali e si porti a compimento la procedura della ricontrattualizzazione a tempo indeterminato del personale in servizio con contratto a tempo determinato presso gli enti in dissesto .
Un riscontro di quanto sta incidendo la nostra azione sindacale può leggersi tra le righe del comunicato stampa pubblicato oggi su Sicilia.it con le dichiarazioni rese dal Presidente della I Commissione On Ignazio Abate .
Altresì diamo conto del documento predisposto e presentato ieri sempre in Commissione Affari Istituzionali dal Vice Presidente On Angelo Cambiano del gruppo M5S, così come degli interventi in aula registrati durante la seduta di ieri pomeriggio sulla problematica da parte dello stesso On Cambino (M5S) e dall’On. Burtone (PD) così come la disponibilità riscontrata nell’On. Venezia sempre del gruppo PD nonché dell’On Pellegrino Presidente del gruppo FI nonché componente della I Commissione. Un plauso và al Presidente dell’ANCI Amenta in cui abbiamo ritrovato un valido interlocutore che condivide e supporta le nostre rivendicazioni facendole proprie come necessità delle Amministrazioni comunali che rappresenta al tavolo istituzionale nel garantire l’erogazione dei servizi .
Di certo non possiamo dormire sonni tranquilli, ma un dato è inconfutabile ovvero quello che ieri in Commissione Affari Istituzionali le nostre rivendicazioni sono divenute priorità e come tali vanno subito affrontate , cosa che fino al mese di Settembre u.s. non compariva assolutamente nell’agenda politica regionale ,questo per noi è motivo di gratificazione e una ragione in più per andare avanti con più determinazione, consapevoli che ci sono dei correttivi da apportare prioritariamente nella rivendicazione della ricontrattualizzazione a tempo indeterminato dei 1200 contratti del personale in servizio presso enti in dissesto .
Giuseppe Cardenia