Comunicato Stampa 17 Marzo 2018
E’ quanto mai opportuno e necessario mettere ordine e fare chiarezza sulla normativa oggi a regime per il superamento del precariato nella Pubblica Amministrazione, prima che i tentativi di ribaltare le condizioni oggi favorevoli all’assunzione con contratto a tempo indeterminato di poco più di 15.000 precari in servizio presso vari Enti dislocati sul territorio regionale, concretizzano il volere e l’auspicio di “falsi” profeti in patria.
Basta! con annunci e prese di posizioni che giorno dopo giorno si rincorrono, gratificando solo chi li fà propri, alimentando aspettative in chi quotidianamente diversamente vive in prima persona l’amara condizione di essere precario, senza nulla a concretizzare e ad ottenere. Non vi è dubbio alcuno, che tutte le parti in causa, organizzazioni sindacali, amministratori e funzionari preposti, manifestano un unico intendimento, ovvero quello di condividere e sostenere le procedure di stabilizzazione, con il solo limite però, di non andare oltre le dichiarazioni d’intenti; la verità di fatto è un'altra, che nel 98% dei casi oggi, non troviamo riscontro in atti formali e concreti, che questi in comune accordo abbiano adottato a favore del personale interessato.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo il preciso dovere di invertire questa tendenza e procedere, senza concedere attenuanti e giustificazioni alcune, tenendo bene in mente che la proroga dei rapporti di lavoro in atto con le rispettive amministrazioni è stata possibile in ossequio a precise disposizioni di legge, così come regolamentato con la l.r. 27/2016 e con il Decreto 75/2017, a cui rimane assoggettata.
In merito ai tanti "dispacci" diramati prima dalla CISL e poi, nei giorni a seguire, dalla CGIL, permetteteci di essere fortemente critici e di dire la nostra, non fosse per altro, che questi non riconoscono alla categoria, professionalità e competenze da questa maturate in trenta anni di servizio prestato, oltre a non manifestare una chiara volontà nel porre fine a questa vergogna tutta siciliana, definendo tutto nell'anno in corso, scongiurando di fatto l'ennesima proroga dei rapporti di lavoro a tempo determinato allo scadere del prossimo 31 dicembre 2018.
Ancor prima come lavoratori precari, che come segreteria, non possiamo accettare che la soluzione dei precari enti locali venga subordinata alla problematica delle province, per altro superata dal decreto 75/2017 e a quella del personale in servizio presso gli enti regionali; ipotizzando percorsi di stabilizzazione da definire entro il 31 dicembre 2020, quando da subito le norme a regime consentono di procedere alla riconversione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato attraverso la storicizzazione della spesa al 31 Dicembre 2013, facendo riferimento alle somme aggiuntive appositamente previste sia dalla norma regionale quanto dalla norma nazionale, anzichè fare ricorso e operare in regime di turn over e nei limiti delle capacità assunzionali, oggi ampiamente superate.
Risulta altresì inaccettabile e inconcepibile che un organizzazione sindacale di qualsiasi natura essa sia confederale e/o autonoma, anzichè sostenere, la percorribilità di norme a regime come l’art 20 comma 1 del decreto 75/2017, che consente l'assunzione diretta del personale precario in servizio, purchè questo riscontri determinati requisiti e condizioni, quale essere titolare di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato da oltre trentasei mesi, essere stato assunto dall’ente tramite procedura concorsuale e/o attingendo ad apposite graduatorie di merito e comparzione definite in ossequio a specifiche norme di legge, come ricorre per la categoria precari enti locali; queste escludono a priori detta procedura, abusando della propria e soggettiva interpretazioni nella lettura delle norme stesse, assecondando le intenzioni di un governo mal consigliato e in mala fede indottrinato; tanto più, se precedenti importanti che il tempo non cancella, fanno rilevare che le stesse organizzazioni sindacali nel 2006 e 2007 hanno giustamente assecondato e consentito l’assunzione di personale precario che si trovava nelle stesse e medesime condizioni ; …….. meditate colleghi …meditate ……. !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
comunicato Stampa 14 Marzo 2018
Solo ipotesi e buoni propositi ma della legge finanziaria e del bilancio pluriennale 2018-2020 della Regione Siciliana non si hanno notizie, le commissioni di merito sono ferme e l’Assemblea Regionale Siciliana convocata oggi solo per pochi minuti, non ha potuto fare altro che prendere atto dell’impasse in cui viene a trovarsi e aggiornare i lavori al prossimo martedì, annotando l’annuncio fatto dall’assessore al bilancio Armao in ordine ai lavori della giunta di governo convocata per Lunedì, nel corso della quale dovrebbero vedere la luce i due testi di legge in questione; intanto incombe la data del 31 Marzo 2018, termine ultimo entro cui approvare il tutto, diversamente si dovrà fare ricorso alla proroga dell’esercizio provvisorio in scadenza, con tutto ciò che questo comporta. Un dato su tutti và tratto, la Politica non alberga più nei palazzi, la politica quella con la “P” maiuscola, che un tempo ci consentiva di confrontarci su proposte, assumere posizione, arrivare se necessario allo scontro verbale e di piazza, ma alla fine definire percorsi chiari, che non lasciavano spazio a interpretazioni di sorte; quella politica fatta di cose concrete oggi rimpiazzata da tanta improvvisazione e inadeguatezza nell’affrontare le tante emergenze sociali; che fortemente ci condiziona nel nostro operato, nel portare in porto ciò che non và contrattato e definito ma che è stato già contrattato e definito e attende solo di essere applicato. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo fatto la nostra parte fino in fondo, sollecitando le amministrazioni a porre in essere ciò che era nelle loro facoltà fare; prendiamo atto che troppe parole stanno generando confusione e paralisi delle attività amministrative sul fronte procedure di stabilizzazione, il più delle volte non per inadempienza delle singole amministrazioni ma per il proliferare di tesi e posizioni contrastanti che generano incertezza e preoccupazione. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, volutamente non abbiamo fatto cenno agli incontri portati avanti nel corso degli ultimi mesi con il neo assessore alle Autonomie Locali On. Grasso, a differenza di chi oggi cerca solo di dare visibilità al proprio operato, ritagliandosi spazi sulla stampa, riteniamo che non è così che si fanno gli interessi della categoria; ciò premesso, riteniamo opportuno andare oltre e a partire dalla prossima settimana dare concretezza alle nostre rivendicazioni, sollecitando tutti i colleghi e le Amministrazioni interessate, prioritariamente quelle che da qui a qualche mese sono chiamate alle urne per le amministrative, ad una condivisione delle azioni che andremo con fermezza ad intraprendere, auspicando al contempo che l’assessore Grasso assuma con senso di responsabilità, una posizione chiara e inconfutabile nei confronti della categoria, a cui possiamo addivenire o contraddire .
MGL Regione e Autonomie Locali
Sosteniamo le liste e i candidati MGL
Grazie a tutti coloro che ancora una volta non hanno avuto difficoltà a metterci la faccia e scendere in campo per tutelare e dare voce alle istanze dei lavoratori !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 8 Marzo 2018
E’ ripresa ieri l’attività parlamentare all’ARS dopo la pausa per le elezioni Politiche 2018 dello scorso 4 Marzo, con le commissioni di merito in attesa di esaminare il documento di economia e finanza regionale (DEFR) per gli anni 2018/2020 . Sempre ieri firmati dal Dirigente del Servizio Dott. Di Gaudio del Dipartimento Regionale Autonomie Locali, i decreti di erogazione quarta trimestralità anno 2017 quota fondo in favore dei Comuni per le finalità di cui art.30, co.7, legge regionale n.5/2014.
In merito alle procedure per le elezioni RSU 17-19 Aprile 2018, si ricorda che il termine ultimo per la presentazione delle liste è stato prorogato al 13 Marzo 2018 giusta comunicazione del 28 febbraio 2018 da parte dell’ARAN .
Ciò premesso, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nel ribadire l’opportunità data a tutti i colleghi in servizio presso le rispettive amministrazioni di rappresentare liberamente e in prima persona le istanze della categoria sui posti di lavoro, avanzando entro il prossimo 13 Marzo c.a. le proprie candidature nelle liste MGL; riteniamo quanto mai opportuno riportare prioritariamente l’attenzione sulla problematica in se, sollecitando tutto il personale interessato a riscontrare nell’immediato l’operato delle rispettive amministrazioni e gli atti ad oggi dalle stesse adottati per la definizione delle procedure di assunzione con contratto a tempo indeterminato, stante l’opportunità concreta data dalla normativa regionale e nazionale oggi vigente e per cui tanto come segreteria ci siamo spesi; normativa dalla quale tanti stanno tentando di deviare l’attenzione mistificando ciò che è possibile, ovvero la riconversione dei rapporti di lavoro subordinato da tempo determinato a indeterminato, così come dispone l’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 ; a tal proposito invitiamo i colleghi a non dare per scontato ciò che non è, assecondando chi oggi sostiene l’impraticabilità dell’assunzione diretta.
A nostro parere, alimenta più dubbi il comportamento di quanti si stanno prodigando per perpetrare l'ennesimo danno alla categoria, assoggettando al proprio volere una generazione che non si ribella .... anzi si presta, mettendosi a servizio proprio di coloro che non hanno nessuna giustificazione da presentare a motivo del loro comportamento... ma solo interessi a far crescere e affermare la propria organizzazione sindcale, che l'interpretazione dell'art 20 comma 1 in questione.
Ancora una volta, fino a prova contraria, solo Noi come segreteria MGL siamo pronti a tutelare e difendere diritti acquisiti che altri mettono in discussione , come le professionalità e le competenze acquisite …. le stesse a cui fà esplicito riferimento l’art. 20 comma 1 del decreto 75/2017 …. ma forse per i tanti questo non ha valore e si è pronti a cestinare 30 anni di precariato .
M.G.L. Regione e Autonomie Locali

Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 26 Febbraio 2018
Parole…. parole… soltanto parole….così, recitava il testo di una canzone, Fiumi di parole….. per non dire nulla, per ubriacare di un sapere amaro quanti si abbandonano all’estasi di un momento di notorietà , alla ricerca come si è di un posto al sole dopo anni vissuti all’ombra di quel precariato di cui tanto si parla e si tenta inesorabilmente di sottrarsi per riscattare il proprio IO; quell’IO consumato com’è, dai mille perché e i tanti però, che nulla hanno concretizzato se non quella ricerca insaziabile di risposte, necessarie a colmare spazi temporali non più differibili nel tempo .
Ma non è assecondando il sapere di chi, nutre altri interessi e ripropone nuove frontiere posticipando nel tempo, quelle risposte per cui tanto ci si è prodigati per decenni; non è così che si dà voce alla categoria o si curano gli interessi della stessa, Non sono le etichette e le sigle che danno forza alle idee e generano le soluzioni; ma il SAPERE ! il CONFRONTARSI ! senza remore su argomenti e tematiche che si conoscono bene, fino in fondo, senza assoggettarle a compromessi e intermediazioni, perché frutto di un sistema e di equilibri che male si conciliano con la nostra problematica e il nostro volere e sapere fare .
Come MGL Regione e Autonomie Locali siamo pronti a dare voce alla categoria mettendo a disposizione i mezzi e gli strumenti necessari per sostenere sempre più la comune azione sindacale, sottoscrivere solo liste di candidati MGL e proporre le nostre candidature è il modo più alto per testimoniare la libertà di pensiero e di azione di una categoria che nulla ha da rimproverarsi se ancora oggi vive una condizione sociale precaria; ma ha il preciso dovere morale di RICORDARE ! il perché questa condizione sociale non è stata ancora rivalutata e a chi addebitare precise responsabilità .
Oggi non possiamo fare finta di niente, questo risulta facile solo a chi ha vissuto ai margini della problematica o a quanti sono alla ricerca di visibilità; non possiamo fare finta di niente o tacitamente assecondare quanti in queste ultime settimane si stanno prodigando per:
- Posticipare al 2020 il termine ultimo per le procedure di stabilizzazione, prendendo tempo, rispolverando lo spauracchio della proroga a fine anno, bandita dalla legge 27/2016 ;
- Non riconoscere le professionalità e le competenze acquisite dal personale precario in servizio da più di tre anni con rapporto di lavoro nella P.A. , così come normato con legge regionale n. 27/2016 e sancito in modo categorico dal Decreto L.gvo 75/2017;
- Bandire concorsi con tanto di prove scritte e orali e conoscenza della lingua inglese per le categorie C e D , quando nel resto d’Italia per l’ennesima volta dopo le opportunità date nel 2006 e 2007 è consentito di procedere alla chiamata diretta del personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato (Art 20 comma 1);
- Subordinare le procedure di assunzione a tempo indeterminato del personale precario in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato alla definizione della problematica ex Province , in contrasto con quanto disposto dalla legge Del Rio in materia di riforme delle ex province e con quanto disposto dal Decreto Madia (Decreto Legge 75/2017) che và in deroga demandando l’onere finanziario per la riconversione dei contratti di lavoro in essere alle somme aggiuntive appositamente previsto dalla Regione Siciliana.
- Equiparare personale dipendente con contratto a tempo determinato al personale utilizzato in attività socialmente utili .
- Sostenere l’approvazione di un nuovo disegno di legge per favorire la stabilizzazione della categoria, in contrasto con la norma già a regime che dispone di fatto subito la sanatoria di tutte le posizioni del personale precario in servizio nelle categorie A-B-C-D .
Non continuiamo a fare finta di niente, non continuiamo a considerare tutti sullo stesso piano, non nascondiamo la testa sotto la sabbia come gli struzzi, non siamo tutti uguali, diversamente non si spiegherebbe perché ancora oggi solo MGL Regione e Autonomie Locali continua a sostenere in piena autonomia l’opposto di quanto riportato nei punti sopra richiamati; perchè le altre organizzazioni sindacali non condividono e fanno proprie le nostre rivendicazioni e gli interessi veri della categoria ?
MGL Regione e Autonomie Locali
Abbiamo ancora tempo per proporre le nostre candidature e sottoscrivere le liste MGL
Passa…parola……
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia