Comunicato Stampa 26 Febbraio 2018
Parole…. parole… soltanto parole….così, recitava il testo di una canzone, Fiumi di parole….. per non dire nulla, per ubriacare di un sapere amaro quanti si abbandonano all’estasi di un momento di notorietà , alla ricerca come si è di un posto al sole dopo anni vissuti all’ombra di quel precariato di cui tanto si parla e si tenta inesorabilmente di sottrarsi per riscattare il proprio IO; quell’IO consumato com’è, dai mille perché e i tanti però, che nulla hanno concretizzato se non quella ricerca insaziabile di risposte, necessarie a colmare spazi temporali non più differibili nel tempo .
Ma non è assecondando il sapere di chi, nutre altri interessi e ripropone nuove frontiere posticipando nel tempo, quelle risposte per cui tanto ci si è prodigati per decenni; non è così che si dà voce alla categoria o si curano gli interessi della stessa, Non sono le etichette e le sigle che danno forza alle idee e generano le soluzioni; ma il SAPERE ! il CONFRONTARSI ! senza remore su argomenti e tematiche che si conoscono bene, fino in fondo, senza assoggettarle a compromessi e intermediazioni, perché frutto di un sistema e di equilibri che male si conciliano con la nostra problematica e il nostro volere e sapere fare .
Come MGL Regione e Autonomie Locali siamo pronti a dare voce alla categoria mettendo a disposizione i mezzi e gli strumenti necessari per sostenere sempre più la comune azione sindacale, sottoscrivere solo liste di candidati MGL e proporre le nostre candidature è il modo più alto per testimoniare la libertà di pensiero e di azione di una categoria che nulla ha da rimproverarsi se ancora oggi vive una condizione sociale precaria; ma ha il preciso dovere morale di RICORDARE ! il perché questa condizione sociale non è stata ancora rivalutata e a chi addebitare precise responsabilità .
Oggi non possiamo fare finta di niente, questo risulta facile solo a chi ha vissuto ai margini della problematica o a quanti sono alla ricerca di visibilità; non possiamo fare finta di niente o tacitamente assecondare quanti in queste ultime settimane si stanno prodigando per:
- Posticipare al 2020 il termine ultimo per le procedure di stabilizzazione, prendendo tempo, rispolverando lo spauracchio della proroga a fine anno, bandita dalla legge 27/2016 ;
- Non riconoscere le professionalità e le competenze acquisite dal personale precario in servizio da più di tre anni con rapporto di lavoro nella P.A. , così come normato con legge regionale n. 27/2016 e sancito in modo categorico dal Decreto L.gvo 75/2017;
- Bandire concorsi con tanto di prove scritte e orali e conoscenza della lingua inglese per le categorie C e D , quando nel resto d’Italia per l’ennesima volta dopo le opportunità date nel 2006 e 2007 è consentito di procedere alla chiamata diretta del personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato (Art 20 comma 1);
- Subordinare le procedure di assunzione a tempo indeterminato del personale precario in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato alla definizione della problematica ex Province , in contrasto con quanto disposto dalla legge Del Rio in materia di riforme delle ex province e con quanto disposto dal Decreto Madia (Decreto Legge 75/2017) che và in deroga demandando l’onere finanziario per la riconversione dei contratti di lavoro in essere alle somme aggiuntive appositamente previsto dalla Regione Siciliana.
- Equiparare personale dipendente con contratto a tempo determinato al personale utilizzato in attività socialmente utili .
- Sostenere l’approvazione di un nuovo disegno di legge per favorire la stabilizzazione della categoria, in contrasto con la norma già a regime che dispone di fatto subito la sanatoria di tutte le posizioni del personale precario in servizio nelle categorie A-B-C-D .
Non continuiamo a fare finta di niente, non continuiamo a considerare tutti sullo stesso piano, non nascondiamo la testa sotto la sabbia come gli struzzi, non siamo tutti uguali, diversamente non si spiegherebbe perché ancora oggi solo MGL Regione e Autonomie Locali continua a sostenere in piena autonomia l’opposto di quanto riportato nei punti sopra richiamati; perchè le altre organizzazioni sindacali non condividono e fanno proprie le nostre rivendicazioni e gli interessi veri della categoria ?
MGL Regione e Autonomie Locali
Abbiamo ancora tempo per proporre le nostre candidature e sottoscrivere le liste MGL
Passa…parola……
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 23 Febbraio 2018
Come categoria siamo sempre più, al centro dell’attenzione di chi intende speculare sulla nostra e condizione sociale, che per inerzia e assuefazione, tendiamo ad assecondare in religioso silenzio; senza preoccuparci di ciò che è stato il nostro passato e di ciò che sarà il nostro domani, incuranti del prezzo che da decenni stiamo pagando , per scelte che non abbiamo fatto ovvero quella di essere precari a vita, ma in fondo, forse siamo una generazione assoggettata al volere di quanti ipotizzano, formulano, avanzano proposte più o meno condivisibili, che quasi mai concretizzano. Continuiamo ad assistere ad un continuo riproporre di date e proposte normative da articolare, come se fossimo all’anno zero dove tutto è da discutere e da approvare, proiettando in avanti al 2020 il termine ultimo entro cui definire le assunzioni con contratto a tempo indeterminato del personale precario in servizio. Assistiamo inermi all’azione sterile di sparute amministrazioni locali che inneggiando al loro sterile operato, adottano atti propedeutici alla stabilizzazione di qualche precario in netta ed evidente contrapposizione con quanto oggi normato e vigente in materia di stabilizzazione, manifestando soddisfazione nel mantenere in uno status quo di sudditanza politica padri e madri di famiglia ma ancor di più umiliando .
Tanti gli argomenti da trattare, dopo la forzata sosta che non ci ha consentito di aggiornare con frequenza questo portale: dalle ultime interpretazioni e valutazioni fatte in merito alla titolarità in capo al personale dipendente con contratto a tempo determinato di essere considerato elettorato passivo, quindi capace di potere esprimere proprie candidature per il rinnovo delle RSU il prossimo 17, 18 e 19 Aprile 2018 ; alle posizioni discordanti che stanno emergendo all’interno della compagine di governo regionale sull’interpretazione dell’art 20 comi 1 e 2 del Decreto leg.vo 75/2017, all’ipotesi di CCNL 2016/2018 sottoscritto dall’Aran e le Organizzazioni sindacali, a favore dei 467.000 pubblici dipendenti appartenenti al comparto Funzioni locali, che comprende regioni, enti locali, camere di commercio e altri enti territoriali.
Il contratto riconosce aumenti economici, pari a circa 85 Euro medi e prevede altresì, per il 2018, un elemento perequativo della retribuzione con valori più elevati per le categorie e posizioni economiche collocate nelle fasce più basse della scala parametrale. Sono riconosciuti anche gli arretrati contrattuali per il periodo 2016-2017.
Ciò premesso, riteniamo prioritario dare voce e forza alla categoria attraverso l’individuazione di candidati per la formulazione delle liste MGL Regioni e Autonomie Locali da presentare alle Commissioni Elettorali costituite presso le rispettive Amministrazioni Locali, previa raccolta firma necessarie a validare le stesse, entro il prossimo 9 Marzo c.a.
MGL Regioni e Autonomie Locali
Avanza la tua candidatura e sottoscrive
le liste MGL
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato 30 Gennaio 2018
Con nota prot. n. 931/2018 del 26 Gennaio 2018, l’ARAN dispone le modalità e la tempistica per il rinnovo delle RSU del comparto Regione e Autonomie Locali, e convoca le elezioni per il prossimo 17, 18 e 19 Aprile in ottemperanza ai protocolli sottoscritti con le Confederazioni sindacali lo scorso 4 dicembre 2017 e 9 gennaio 2018 ; PECCATO ! che tra l’elettorato passivo (candidatura) non figura il personale precario oggi in servizio con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato, che nel 80% dei casi è la forza lavoro prevalente alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni in Sicilia .
Di fatto, la condizione utile a potere avanzare la propria candidatura, trova fondamento nella durata temporale del rapporto di lavoro, non inferiore a 12 mesi a decorrere dalla data di costituzione della RSU, ovvero essere titolari oggi di un valido rapporto di lavoro a tempo determinato il cui termine di scadenza non sia anteriore al 28 Aprile 2019; la nostra categoria, nelle migliori delle ipotesi ha sottoscritto un contratto che non và oltre il limite massimo consentito del 31 Dicembre 2018 .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sempre preferito le sfide in campo, alla luce del sole, annotando risultati e sconfitte, auspicavamo che anche questa volta si potesse concorrere liberamente esaltando il ruolo delle RSU come massima espressione di tutto il personale dipendente in servizio e non come prerogativa riservata a pochi eletti. Se di mero errore si tratta, non tarderà ad arrivare una rettifica o integrazione al dettatoi della circolare Aran n. 1/2018, diversamente prenderemo atto di quanto perpetrato ancora una volta a danno della categoria da chi dovrebbe assumere posizione e comportamenti consoni e coerenti con i principi posti a fondamento della loro costituzione .
Nelle more di conoscere gli sviluppi, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali invitiamo tutto il personale ad attivarsi sui rispettivi posti di lavoro nell’individuazione delle candidature tra il personale facente parte della categoria e a non sottoscrivere candidature diverse; sarà nostra cura nei gironi a seguire produrre tutta la documentazione utile e necessaria a formalizzare la presentazione di proprie liste MGL Regione e Autonomie Locali in tutti i comuni siciliani, qualora ci sarà un ravvedimento da parte di chi ha generato questa incresciosa situazione .
Fermo restando quanto in premessa riportato, come segreteria MGL non intendiamo cedere il passo a nessuno, soprattutto a chi continua a insinuare e seminare disinformazione, sostenendo ciò che non è più sostenibile, ricorrere a un nuovo disegno di legge per concretizzare l’assunzione a tempo indeterminato della categoria alle dipendenze delle rispettive amministrazioni ove si presta servizio; mentre nel resto d’Italia il decreto inizia a sortire gli effetti per cui è stato esitato, in Sicilia si perde tempo a rincorrere percorsi mirati a vanificare e annullare il lavoro fin qui fatto;RICONVERSIONE DEI RAPPPORTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO è e rimane unico percorso spendibile sul piano normativo e sostenibile sotto il profilo economico .
Un Ringraziamento è doveroso farlo, a tutti i colleghi che hanno consentito negli anni e consentono ancora oggi di mantenere in vita il nostro Movimento, sottoscrivendo le proprie Adesioni ; Adesioni che oggi più di ieri, risultano importanti per consentirci di essere presenti su tutto il territorio regionale, in un momento in cui il rapporto con le Amministrazioni e con i colleghi è fondamentale per un confronto caratterizzato da un’informazione corretta e non deviata da interessi, estranei alla probelmatica .
MGL Regione e Autonomie Locali
Dai Forza ai tuoi diritti ….sottoscrivi la tua Adesione
( vedi modalità riportate in alto a sinistra sotto la voce Aderisci al Movimento)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 17 Gennaio 2017
- 11 Marzo 1988 veniva esitata dal Parlamento Nazionale la legge finanziaria n. 67 che all’art 23 comma 1, testualmente recitava , “Art. 23. 1. Per gli anni 1988, 1989 e 1990 il Ministero del lavoro e della previdenza sociale finanzia, nel limite di lire 500 miliardi per ciascun anno, la realizzazione nei territori del Mezzogiorno di cui al testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, di iniziative a livello locale, temporalmente limitate, consistenti nello svolgimento di attivita' di utilita' collettiva mediante l'impiego, a tempo parziale, di giovani di eta' compresa tra i diciotto e i ventinove anni, privi di occupazione ed iscritti nella prima classe delle liste di collocamento.” Non siamo più i giovani a cui la norma faceva riferimento ma siamo quelli che hanno fatto una scelta di vita (condizionata dall’incertezza di un lavoro ) a cui oggi non possiamo guardare con ripensamento, perché è stata una scelta e basta, a cui abbiamo guardato con speranza e prospettiva, perché mai avremmo immaginato che sarebbero trascorsi 30 anni, un lasso di tempo importante che ha scadenzato nel 90% dei casi la propria esistenza, legati come siamo stati sempre al rinnovo dei contratti in prossimità del fatidico 31 Dicembre.., ma allo stesso momento questo stato di precarietà ci ha consentito di sopravvivere in un contesto storico dove è cambiato un mondo, dove le incertezze sul lavoro non sono venute meno, anzi, oggi sono i nostri figli a vivere questo dramma sociale che spesso porta loro all’emigrazione ad abbandonare questa terra di Sicilia, abbiamo vissuto la rivoluzione dell’era informatica, che sembra senza tempo, condizionati come siamo a sostenere ritmi vertiginosi che ci porta sempre a continui aggiornamenti, e cambiata la geografia politica dell’Europa e delle altre nazioni del mondo interessate da guerre e genocidi che per colpa della frenesia che ci travolge quotidianamente rischiamo di non accorgercene perché tutto passa inosservato, come se tutto ciò rientra nella logica normale delle cose; ma non è così ! bisogna avere il coraggio e la fermezza di fermarsi un attimo e riflettere prima di andare avanti… perché bisogna andare Avanti!
Oggi abbiamo la certezza di sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato con le rispettive Amministrazioni, ciò non può e non deve passare inosservato, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali continuiamo a essere l’unica voce fuori dal coro che irrompe in un silenzio assordante sulla problematica da chi ha il dovere morale di supportare ciò che le norme e non questa segreteria da tempo sostiene, riconversione dei rapporti di lavoro in essere a tempo indeterminato ad invarianza di spesa, perché ciò oggi è possibile .
Di contro riscontriamo un agire da parte di amministrazioni locali, per fortuna in pochi ed isolati casi, in altra direzione, consigliati come sono da chi non vuole accettare l’idea che il personale precario ha maturato professionalità e competenze che in forza di specifiche normative consente alle amministrazioni interessate di procedere all’assunzione diretta indipendentemente dalle categorie professionali A-B-C-D ; intraprendendo percorsi alternativi in violazione di specifiche direttive ministeriali, bandendo concorsi che consento la stabilizzazione di alcune unità, lasciando irrisolto il problema che diversamente interessa una platea molto consistente .
Ciò che oggi lo Stato ripropone dopo dieci anni, con l’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 , era stato già proposto con le finanziarie anni 2006 e 2007, auspichiamo che venga attenzionato dai colleghi, ai funzionari preposti e alle Amministrazioni , per non vanificare l’ennesima l’opportunità data .
Pubblichiamo oggi sempre sotto la voce In Evidenza copia della lettera inoltrata alla PEC istituzionale dei comuni , con invito al personale in servizio presso questi a riscontrare l’avvenuta ricezione e consegna al Sindaco e ai soggetti nella stessa riportati in indirizzo (diversamente scaricare e protocollare).
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia