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Comunicato Stampa 28 Maggio 2015

MGLE in corso di predisposizione da parte del Dipartimento Autonomie Locali nuova circolare che apporta modifiche e integrazioni all’Avviso n. 8 pubblicato lo scorso Aprile 2014 in ordine alle modalità di presentazione istanza per acconto somme a valere sul fondo straordinario istituito ai sensi dell’art. 30 comma 7 e 7bis della l.r. n. 5/2014 nella misura pari al 40% sul totale quantificato per singolo lavoratore interessato alla data del 31 dicembre 2013; le novità terranno conto del dettato normativo di cui all’art 2 della l.r. n. 2 del 13/01/2015; ciò è quanto emerso ieri nel corso del’incontro portato avanti da questa segreteria presso gli Uffici dell’assessorato regionale .

Ciò premesso, nel ribadire la necessità che gli enti provvedano tempestivamente alla regolarizzazione delle posizione giuridica ed economica di ciascun lavoratore interessato, confermando con proprio atto deliberativo i rapporti di lavoro a tempo determinato fino al 31/12/2015 o al 31/12/2016 nel caso in cui ne ricorrono le condizioni, procedere nelle forme previste dalla legge alla conferma materiale del contratto in essere, nonché provvedere tempestivamente al pagamento di tutte le mensilità in sospeso allineando la posizione dei lavoratori dipendenti a tempo determinato a quelli con contratto a tempo indeterminato, stante che non sussiste motivazione alcuna che possa giustificare comportamenti e/o procedure diversificate nella corresponsione delle mensilità maturate nell’ambito dello stesso ente tra personale dipendente assoggettato al medesimo CCNL di riferimento, ravvisando in caso contrario precise responsabilità in capo al Responsabile del Settore Finanziario che ha operato tale discriminazione, chiamato a risponderne personalmente con addebito a proprio carico di precise sanzioni previste in materia .

  

                                                                 Il Segretario Generale

                                                                        Giuseppe Cardenia

  

P.S. : Segue aggiornamento nel pomeriggio 

Comunicato Stampa 22 Maggio 2015

MGLE' stato pubblicato sul sito del dipartimento autonomie locali il D.R.S. n. 125/S.2 del 19/05/2015 che autorizza il pagamento e la relativa emissione di ulteriori 52 titoli di spesa a favore delle AA.LL.  richiedenti il saldo del Fondo di cui all'art 30 comma 7 della l.r. n. 5/2014 per l'importo  a fianco di ciascun ente riportato nell'apposito elenco allegato .

Ciò premesso si sollecitano le amministrazioni interessate a voler procedere tempestivamente, qualora non abbiano già proveduto, all'adozione dei seguenti provvedimenti :

  

-1) Delibera di conferma rapporti di lavoro in essere al 31/12/2015 (senza operare alcuna decurtazione al monte ore o procedere a declassamenti di categoria), fino al 31/12/2016, nel caso in cui è stato approvato il piano triennale del fabbisogno personale che contempli almeno l'assunzione di una unità per singola categoria professionale, riconducibile al personale da stabilizzare  in forza all'ente .

  

-2) Presentazione istanza ai sensi dell'art 30 comma 7 bis l.r. 5/2014  (acconto 40% sul totale riconosciuto al 31/12/2013),  secondo le procedure dettate per l'anno 2014 con l'Avviso n. 8 ;

  

-3) Definizione posizione giuridica del rapporto di lavoro in essere, attraverso sottoscrizione di apposito contratto di lavoro che contempli la conferma senza soluzione di continuità fino al 31/12/2015 in assenza di un piano triennale del fabbisogno personale che determini l'assunzione a tempo indeterminato, diversamente fino al 31/12/2016 .

  

Altresì, si porta a conoscenza delle amministrazioni locali e relativi funzionari preposti al rendiconto della spesa personale, che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in ordine alle economie accertate, che l'ente è chiamato a riportare per l'anno 2014 a titolo di promemoria e per l'anno 2015 in detrazione a valere sulla richiesta a saldo delle somme dovute ai sensi del disposto art 30 comma 7 della l.r. 5/2014, ritiene ciò non plausibile in quanto privo di fondamento normativo; pertanto condividendo il principio di vincolare dette risorse ai processi di stabilizzazione non approva di  portare queste in detrazione sul totale delle somme riconosciute ed erogate alla data del 31/12/2013; somme che così come concordato al tavolo tecmico del 13 maggio scorso vanno consolidate .

      

                                                                                 Il Segretario Generale

                                                                                             Giuseppe Cardenia 

Comunicato Stampa 21 Maggio 2015

MGLPresenti ieri come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali all’interessante giornata di studi sviluppatasi a Palermo presso Villa Niscemi, sulle “Politiche del personale degli enti locali nel 2015”, relatori come il Dott. Pietro Barrera e il Dott. Arturo Bianco hanno contribuito ad un accrescimento sotto il profilo professionale e della conoscenza la platea dei partecipanti che hanno focalizzato massima attenzione principalmente sui processi di stabilizzazione del precariato, moderatore dei lavori il Dott. Alvano Segretario generale dell’ANCI Sicilia, promotrice del seminario.

Acquisire sempre più una maggiore conoscenza in materia, attraverso confronti con autorevoli esponenti che operano nel settore, risulta essere indispensabile e propedeutico a poter sviluppare e sostenere posizioni di rispetto nei confronti dei vari interlocutori istituzionali chiamati a dare soluzione alla problematica .

Particolare attenzione è stata riservata all’art 1 commi 422-425 della legge di stabilità n 190/2014, in ordine ai processi di gestione del personale delle dismesse province, che determinano di fatto un blocco delle stabilizzazioni per gli anni 2015 e 2016 e un vincolo sulle economie e sui posti disponibili nelle dotazioni organiche dei vari enti e amministrazioni pubbliche a favore di poco più di ventimila dipendenti posti in mobilità perché dichiarato “personale eccedente”, eccezione fatta per eventuali vincitori di concorso le cui procedure risultano concluse al 31/12/2014 e personale appartenente alle categorie protette di cui alla legge 68/99.

Proprio in merito a questa allarmante situazione che viene a delinearsi, si auspica nella presentazione e approvazione di un emendamento al “decreto legge sugli enti locali” in discussione in questi giorni da parte del governo nazionale, che sottrae le regioni e province a statuto speciale dall’applicazione di dette direttive nelle more che disciplinano con propria norma le procedure di dismissione delle province .(in Sicilia e' prevista la discussione in Aula per la prima decade di gjugno)

Altra problematica affrontata è stata quella relativa agli enti che avendo dichiarato dissesto finanziario, sono esautorati nelle funzioni di procedere alla conferma dei contratti in scadenza, in quanto considerate “nuove assunzioni” ; nel merito è stato evidenziato come nell’ipotesi legiferata dalla regione siciliana ai sensi dell’art 6 comma 9 della legge regionale 9/2015 questa condizione a non procedere, può essere superata demandando l’intero onere finanziario dei contratti da confermare a carico del bilancio regionale; salvo pronunciamento diverso da parte del consiglio dei ministri chiamato a riconoscere la legittimità della norma approvata in armonia con i principi costituzionali e le leggi che regolamentano la materia .

Altro aspetto da cui non si deroga a legislazione vigente è quello legato alle procedure di reclutamento per le categorie C e D (concorso) e il limite entro cui operare le assunzioni (50% delle economie accertate e quantificate secondo il dettato normativo di cui al Decreto Legge 90/2014) .

Tutto ciò, trova sintesi nelle proposte che abbiamo presentato al tavolo tecnico e che dal 2012 abbiamo sostenuto anche attraverso l’elaborazione di una nostra proposta di legge che è stata fatta propria da 60 e più consigli comunali con proprio atto deliberativo e depositata presso l’Ufficio di Presidenza dell’ARS ; tre sono a nostro modesto parere i principi da cui sviluppare e articolare una possibile soluzione a favore del personale dipendente a tempo determinato, nello specifico e limitato ambito territoriale per la loro pecularietà e specificità regionale :

a) non considerare le stabilizzazioni “nuove assunzioni” ;

b) riconoscere le professionalità e competenze maturate attestandone “l’idoneità”

c) prendere atto che le stabilizzazioni sono operate ad “invarianza di spesa”

  

                                                                                                      Il Segretario Generale

                                                                                Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 18 Maggio 2015

MGLE’ stata pubblicata in GURS lo scorso venerdì 15 maggio la legge regionale n. 9 del 7 maggio scorso, recante disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2015. Legge di stabilità regionale; nel merito sono principalmente tre gli articoli che interesano la categoria precari assoggettati alla disciplina di cui alla legge regionale n. 5/2014 e, s. m. e i., precisamente gli artt. 6, 11 e 14). In forza di tale dettato normativo tutte le Amministrazioni interessate sono autorizzate a regolarizzare la posizione del personale loro assegnato predisponendo nel caso in cui non abbiano già ottemperato in precedenza, apposito atto deliberativo a modifica del termine di scadenza contrattuale al 31 dicembre 2015 .

Di fatto l’art 11 incrementa i relativi capitoli di spesa che in precedenza erano stati rideterminati ai sensi della legge regionale n. 3/2015 nelle more di approvazione del Bilancio regionale; estende la quota del fondo di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale n. 5/2014 e, s. m. e i. in favore dei liberi consorzi comunali per i lavoratori con contratto a tempo determinato .

L’art 14 ribadisce a conferma di quanto in precedenza era stato impartito con apposite circolari assessoriali che i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato prorogati ai sensi dell’art 30 della legge regionale 28 gennaio 2014 non possono essere oggetto di modifiche relative all’inquadramento giuridico ed economico, ovvero non possono essere oggetto ne di decurtazioni economiche attraverso riduzioni del monte orario contrattualizzata ai sensi della normativa previgente tanto meno possono essere operate modifiche alla categoria contrattualizzata, per intenderci nessun declassamento .

Infine l’art 6 comma 9 viene in soccorso degli enti dichiarati in dissesto ovvero che lo siano stati nell’ultimo quinquennio, elevando al 100% l’entità del contributo annuale della regione di cui alla previgente normativa e comunque non superiore al corrispettivo liquidato al singolo lavoratore alla data del 31 dicembre 2013, per fare fronte agli effetti derivanti dall’applicazione delle disposizioni di cui all’art 30 comma 6 della legge regionale n. 5/2014; autorizzando l’iscrizione all’apposito capitolo della maggiore spesa .

A margine del presente comunicato riteniamo quanto mai doveroso riportare alcune considerazioni, per meglio far comprendere ai tanti le posizioni assunte in piena autonomia e in tempi meno favorevoli da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali in merito all’approvazione del famigerato art 30 della legge regionale n 5/2014, oggi apparentemente contrastato da chi ieri ha alzato le barricate contrapponendosi con forza alla nostra linea a difesa di una norma che veniva sponsorizzata come la risposta tanto attesa dal precariato .

Il tempo ci ha dato ragione la via d’uscita è proprio quella che noi nel lontano dicembre 2013 e ancor prima nell’aprile 2013 sostenevamo con forza, non disperdere ciò che avevamo conquistato con enormi sacrifici negli anni e sottrarre la categoria alla disciplina del decreto 101/2013 convertito con modificazioni dalla legge n. 125/2013 e s.m. e i. considerando questo personale non nuova assunzione ma già dipendenti in forza all’ente.

In attesa di definire l’incontro con il governo regionale (possibilmente entro questa settimana) così come unitariamente condiviso e siglato il 13 maggio scorso a Villa Niscemi dalle sigle sindacali autonome e confederali unitamente all’Anci sicilia , ribadiamo che tra i punti concordati non viene contemplata alcuna proposta di legge da sottoporre a valutazione, non siamo promotori di campagne elettorali tanto meno comitati a supporto di deputazione che a qualsiasi titolo si spende per la causa; convinti come siamo di rappresentare solo ed esclusivamente gli interessi della categoria.

  

                                                                              Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia

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