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Comunicato Stampa 8 Giugno 2015

MGLLa Conferenza dei capigruppo dell’Ars ha stabilito di azzerare le sette commissioni legislative e provvedere alla loro ricomposizione entro il prossimo 30 giugno; ciò è quanto deciso sabato scorso nel corso di una riunione svoltasi in Sala Rossa a Palazzo dei Normanni su convocazione del Presidente Ardizzone; in funzione di ciò il Consiglio di Presidenza dell’Ars valuterà nei giorni a seguire se i gruppi parlamentari che non arrivano ad esprimere il numero minimo di cinque parlamentari (Partito dei siciliani – Mpa, Grande Sud Pid – Cantiere Popolare verso Forza Italia, Il Megafono Lista Crocetta, Lista Musumeci verso Forza Italia) potranno ancora fruire della deroga che permette loro la sopravvivenza .

Abbiamo voluto fare questa premessa, oltre che per un’informativa generale anche per far comprendere ai tanti in quale contesto ci andiamo a muovere, consapevoli che i buoni propositi a volte non bastano ma serve una forte spinta, determinata a buttare giù questo muro di totale indifferenza e sordità alle voci di tanti siciliani onesti che chiedono di essere ascoltate per le emergenze che quotidianamente si trovano ad affrontare; tra cui il precariato degli enti locali e non solo riveste particolare attenzione e priorità .

Proprio per questo motivo serve sempre più avere contezza e conoscenza del problema e non già assecondare percorsi che difficilmente riusciranno a vedere un traguardo; con ciò non intendiamo assolutamente rinunciare ai nostri comuni obbiettivi di lavoratori dipendenti a tempo determinato e personale utilizzato in ASU, bensì, valutare diversamente con competenza ed esperienza in tempi relativamente brevi, soluzioni e proposte concrete, che risultano essere tali perché fondate e ancorate a un ampio coinvolgimento delle forze politiche e non già all’etichettatura di questa o quella forza politica di questo o quel deputato .

Detto ciò, diamo notizia che limitatamente al delicato quanto complesso problema delle province, che in Sicilia assume sempre più i connotati di un’emergenza immediata sia per i lavoratori presso queste dipendenti sia per le ricadute in generale sugli enti locali, per le forti contraddizioni con la normativa nazionale che disciplina la materia, sono convocati per le ore 11 di domani c/o i locali della sala rossa di Palazzo dei Normanni i lavori della Commissione Affari Istituzionali per ascoltare i commissari delle nove province siciliane nonché l’assessore e il dirigente generale dell’assessorato regionale alle autonomie locali.

                                                        Il Segretario Generale

                                                                   Giuseppe Cardenia

  

Comunicato Stampa 5 Giugno 2015

MGL Superate le elezioni amministrative, senza entrare nel merito di chi ha vinto e chi ha perso, riteniamo che, al di là dei ballottaggi programmati per il prossimo 14 giugno l’ARS non avrà più alibi per non affrontare subito, prima che sia troppo tardi, la discussione sulla delicata quanto complessa problematica del precariato enti locali e non solo; inutile negare il persistere di tensioni interne ai gruppi parlamentari che non agevolano di certo il confronto stante il continuo evolversi della geografia politica con continui cambi di casacca che generano un vorticoso clima politico che non dà stabilità a un governo regionale totalmente assente e ripetutamente richiamato da Roma per inadempienze e mancati processi di riforma tanto cari al Governatore Crocetta.

Processi, che solo apparentemente hanno caratterizzato una stagione politica, col preciso intento di veicolare un messaggio novo del fare politica, improntato al rinnovamento mai avviato; solo un grande bluff caratterizzato da un protagonismo estremo e continui spot promozionali che ponevano al centro dell’attenzione il personaggio “Crocetta”.

Nessun rinnovamento, nessuna prospettiva, nessuna rivoluzione gentile, solo un non fare o un fare male, che ha comportato danni in commisurabili alla società civile ai siciliani e alla sicilia tutta, un non fare o fare male avvallato dalla quasi totalità di una classe politica oggi presente all’ARS, che ha dimostrato tanta incompetenza nelle materie trattate .

Oggi, prima di andare oltre, prima di intraprendere iniziative, prima di annunciare assalti al palazzo, prima di proclamare il credo sul precariato, prima di osannare la venuta di nuovi “profeti” che illuminano la strada da percorrere dopo un quarto di secolo di oscurità e di oblio; Vi invito a soffermarvi su ciò che ciascuno noi ha fatto, quanti di noi hanno avuto consapevolezza e conoscenza del proprio problema, quanti sindacati e amministratori locali hanno avuto ragione di veduta sul proprio operato ?

Di tutto ciò, una sola preoccupazione agita il nostro pensiero, Non aver imparato nulla dal proprio passato !

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ancora una volta riponiamo piena fiducia nei tanti colleghi che dimostrano capacità di valutazione e riflessione, traendo da ciò conclusioni non affrettate; la stessa fiducia la riponiamo in chi preso da tanta disperazione si spinge verso lidi che non sono quelli tanto auspicati .

La storia ci è testimoni di aver scritto insieme pagini indelebili di un precariato ventennale, annotando risultati importanti e concreti ma non certamente definitivi; la stessa storia testimonia anche l’operato di chi instancabilmente ci ha duramente contrastato, testimonia la sordità e l’indifferenza dei tanti, quando nel dicembre 2013 e ancor prima nell’aprile dello stesso anno lanciavamo il nostro grido d’allarme per la campagna di delegittimazione avviata dal Presidente Crocetta e dall’Assemblea Regionale Siciliana tutta nei confronti della categoria, abrogando ora questa, ora quella norma, emarginando di fatto quella identità vera di lavoratori dipendenti .

Non vi è dubbio che oggi più di ieri bisogna riappropriarsi del proprio destino, ma certamente con la consapevolezza delle nostre azioni che non possono assecondare alcun volere politico o prescindere da da una corretta informazione che ci impegnamo a intensificare a partire dalla prossima settimana .

                                                         Il Segretario Generale

                                                               Giuseppe Cardenia

  

Comunicato Stampa 30 Maggio 2015

Le parole non potranno mai abbastanza, rendere testimonianza alle grandi doti umane di una persona che con alto senso di responsabilità e lealtà ha interpretato il vero concetto della politica intesa come spirito di servizio a favore di un territorio, prestando attenzione e ascolto alle tante istanze che da questo provenivano, spendendosi tra la gente per la gente, non sottraendosi mai alle difficoltà che queste presentavano, bensì intraprendendo un’azione politica concreta nella risoluzione delle problematiche rappresentate; questo era l’On.le Lino Leanza che questa mattina dopo un lungo ricovero in terapia intensiva all’Ospedale Garibaldi di Catania ci ha lasciati.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non potevamo non dedicare questo ultimo pensiero a una persona che è stata vicina alla nostra causa, punto di riferimento importante nello scenario politico regionale, grande mediatore e interlocutore con le forze politiche presenti all’ARS; persona umile, competente e sincera che farà notare la sua assenza, per la quale possiamo dire senza retorica di aver avuto il piacere di conoscere e condividere diversi momenti della nostra comune battaglia di vita .

A nome mio personale e di tutta la segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , porgiamo le nostre sentite condoglianze ai familiari .

                                                 Il Segretario Generale

                                                        Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 28 Maggio 2015 bis

MGLEntro il prossimo 15 Luglio c.a. nei termini previsti dalla legislazione vigente (gg 60 dalla pubblicazione in GURS) il Consiglio dei Ministri dovrà pronunciarsi sulla legittimità delle norme approvate dall’ARS relative al bilancio e legge di stabilità regionale, rilevando o meno vizi di incostituzionalità e conflitti con norme statali, assolvendo alla funzione in precedenza demandata al Commissario dello Stato. 

Nelle more che trascorra questo lasso di tempo le stesse sono entrate in vigore, a differenza di quanto accadeva prima, che subordinava l’efficacia delle stesse (con pubblicazione in GURS) al pronunciamento da parte del Commissario dello Stato nei termini di gg. 15 dall’avvenuta trasmissione da parte dell’ARS; inutile entrare nel merito della ragionevolezza delle cose, possiamo solo dire che in tanti stanno ripensando a riproporre la figura del Commissario prima fortemente contestata .

Certo è, che le ricadute negative nel caso in cui vengono mosse delle contestazioni alle norme approvate e pubblicate, sono incommisurabili, basti pensare che in questi giorni voci di corridoi mettevano in forse le norme che riguardano il personale regionale e i criteri di pensionamento, subito smentite dall’assessore al Bilancio Baccei, di fatto un verificarsi di tale situazione avrebbe delle ripercussioni sui trasferimenti che lo Stato si è impegnato a fare nei confronti della Regione Siciliana e che sono risultati importanti a chiudere i conti messi seriamente in discussione .

Al di là di queste fondamentali premesse, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo opportuno e importante volgere l’attenzione alle norme approvate e contemplate nella legge regionale n 9 del 7 maggio 2015 (legge di stabilità regionale) a favore del personale a tempo determinato, confermato ai sensi dell’art 30 della l.r. 5/2014 e a seguire dall’art 4 della l.r. 2/2015, per comprendere l’elevato grado di competenze e professionalità riscontrabili nel personale reclutato dalla deputazione presente all’ARS in questa legislatura dietro laute retribuzioni e manifestare serie e fondate preoccupazioni sul futuro che ci vogliono riservare al di là dei buoni propositi .

Due le considerazioni che di fatto ci apprestiamo a fare:

  1. il legislatore non intende dare soluzione al problema, lasciando che lo stesso logori il personale coinvolto ;
  2. il legislatore non risulta all’altezza dell’arduo compito demandatogli, al punto da affidarsi a consiglieri e esperti nominati da suggeritori esterni per obblighi elettorali, tali da non essere in grado di riportare su carta ciò che è nel pensiero delle cose ( scrivere correttamente una norma)

Quanto sopra riportato è sintesi di un confronto portato avanti ieri come segreteria regionale MGL Regione e Autonomie Locali presso gli Uffici dell’Assessorato regionale alle autonomie locali, che ci preoccupa seriamente e ci spinge ad agire tempestivamente nelle sedi preposte; di questo stato di cose abbiamo in data odierna  investito anche l’ANCI Sicilia nella persona del suo Vice Presidente Paolo Amenta, confidando anche nell’operato e nel senso di responsabilità fin qui manifestato dagli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza, non ultimi il Vice Presidente Salvo Lo Biundo e il segretario generale Mario Alvano.

Ciò premesso, a margine di questo comunicato è d'obbligo fare delle attente e dovute riflessioni :

1) Il nostro passato da precari non ci ha lasciato nessun insegnamento ?

2) Presentarsi alle platee con titoli e onorificenze varie è sinonimo di garanzie e certezze?

3)Siamo sicuri che gli altri sono  detentori di verità che noi non possiamo sapere ?

                                                              Il Segretario Generale

                                                                                            Giuseppe Cardenia   

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