Comunicato Stampa 2 Luglio 2015
Nemmeno il tempo di prendere atto dell’ufficialità delle dimissioni, confermate poche ore fa', dall’assessore Borsellino che il Presidente Crocetta si trova a fare i conti con il rincorrere di voci che danno l’assessore Vancheri, in procinto di lasciare la giunta di governo; mentre da Roma si rimane in attesa di avere maggiori ragguagli sulla tenuta dei conti della Regione Siciliana.
Una situazione sempre più intricata ed esplosiva, che nonostante tutto sembra dopo il temuto vertice del gruppo PD ieri all’ARS, allontana una possibile mozione di sfiducia al governo per un ritorno anticipato alle urne in autunno, segno di una forte affezione alle poltrone che lede sempre più i diritti della società civile a cui il governatore si è sempre appellato per promuovere quella stagione di cambiamento che non c’è mai stata .
Rappresentare lo stato di fatto è quanto mai opportuno per fare comprendere ai tanti le difficoltà entro cui si và a intercalare la discussione generale sulla problematica precariato, con la consapevolezza che non si può improvvisare e compromettere del tutto la già complica vertenza occupazionale dei ventimila precari degli enti locali e non solo.
Se da una parte bisogna definire e portare a buon fine percorsi che concretamente affrontino il tema tanto caro delle stabilizzazioni, dall’altra non bisogna trascurare l’ordinarietà delle procedure cui gli enti interessati sono chiamati ad ottemperare, esitando atti che vanno scrupolosamente ponderati e valutati nei suoi molteplici risvolti, uno su tutti il piano triennale del fabbisogno personale strettamente correlato al bilancio previsionale dell’ente e alla platea dei lavoratori interessati .
Altro adempimento che riveste particolare rilievo è la richiesta di acconto che gli enti sono chiamati a formulare a valere sul fondo straordinario di cui all’art 30 comma 7 per l’esercizio finanziario 2015, in ordine al quale ci riserviamo di manifestare le nostre perplessità, a cui comunque bisogna provvedere con la massima celerità .
Manifestiamo altresì interesse a essere documentati sulla posizione cui viene a trovarsi il personale a tempo determinato in relazione ai pagamenti (mese ultimo corrisposto, differenzazione pagamenti tra personale a tempo determinato e indeterminato ) dandoci tempestiva comunicazione con email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Si comunica altresì che:
- con D.A. n. 156 del 01/07/2015 è stato approvato il piano programmatico di rparto per l'anno 2015 relativo al fondo straordinario ex art 30 , comma 7 legge regionale 28 gennaio 2014 n 5 e s.m. e i.;
- con D.R.S n.154 /S2 del 29 giugno stato autorizzato il pagamento e l'emissione di n. 15 titoli di spesa in favore delle AA.LL. richiedenti l'erogazione dell'acconto dell'annualità 2015 per l'importo riportato a fianco di cisacun ente nell'elenco allegato; pubblicati sul sito del Dipartimento autonomie locali della regione siciliana .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 1 Luglio 2015
L’attenzione rimane alta sulla consistenza economica del Bilancio della Regione Siciliana e legge finanziaria 2015, approvate lo scorso maggio dall’ARS e in attesa del parere di legittimità da parte del Consiglio dei Ministri chiamato a pronunciarsi entro il termine di gg 60 dalla sua pubblicazione in GURS, precisamente il 15 Luglio. Dopo le avvisaglie di qualche settimana fa' messe a tacere dall’assessore Baccei sono riaffiorate le voci di una possibile impugnativa che manderebbe in default i conti della regione con le conseguenze con non sto qui a rappresentare, basti pensare che solo per il personale precario enti locali vige una copertura virtuale pari a quasi 100 milioni di euro che se non avvallate non entrerebbero nelle casse della regione per mancato riconoscimento da parte dello Stato centrale .
Proprio oggi l’assessore al Bilancio Baccei è in trasferta presso il Ministero delle Economie e Finanze per avere riscontro in merito a quanto da più parti viene asserito con addebito di colpe e responsabilità anche e soprattutto all’interno della maggioranza di governo o di quello che resta, sempre più alle prese con una resa dei conti tra le diverse aree del PD che condizionano pesantemente il tutto .
In questo clima teso e assai incerto si inserisce la problematica precariato enti locali, che come sempre da noi sostenuto in tempi dove tutto veniva rappresentato con posizioni idilliache, non trova interlocutori veri che affrontino in modo concreto e coerente la vertenza nella sua complessità, lasciandosi andare solo a buoni propositi o manifestare intendimenti che sanno di pura propaganda elettorale considerato il fatto che già nella testa di diversi deputati balena l’idea di uno sciogliete le righe, anticipando un ritorno alle urne in autunno; ma su tutti prevale e bisogna prenderne atto lo sfaldamento di un governo regionale che giorno dopo giorno perde assessori.
Queste considerazioni devono indurci a un’attenta riflessione sul comportamento e sugli impegni che questa classe politica può assumere nei confronti di una consistente platea di lavoratori dipendenti precari, alla vigilia di un possibile default della Regione Siciliana; quanto questi personaggi pirandelliani possano risultare credibili.
Cosa fare ? nessuno avanza pretese di avere soluzioni in mano, ma certamente quello che è possibile fare va fatto a partire dalle amministrazioni locali, proprio in questa direzione è stato rivolto l’appello ai sindaci siciliani da parte di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 30 Giugno 2015
Sì invita alla lettura del prossimo comunicato stampa che sarà pubblicato domani in mattinata.
Comunicato Stampa 25 Giugno 2015
Rispettosi degli altri fin quando gli altri rispettano noi ! Non vi è dubbio che, si aperto un nuovo cantiere politico sul fronte precari, la storia si ripete a discapito di chi illusoriamente ha creduto e continua a credere nei buoni propositi di gente dedita al nostro comune problema solo per spirito innato alla vocazione, alla solidarietà sociale e al volontariato .
Venticinque lunghi anni di precariato e una condizione sociale, che spesso ci vergogniamo a rivelare per paura di essere additati come nulla facenti e spreco della spesa pubblica, quando avremmo da testimoniare il nostro impegno quotidiano a favore delle comunità senza il quale queste sconterebbero disservizi e una paralisi della macchina amministrativa, non ci hanno insegnato nulla.
Nessun amministratore che si muova autonomamente assolvendo al proprio fine istituzionale per cui si è proposto, che prenda la difesa dei propri concittadini, che abbi il coraggio di pretendere dalla politica a cui si è prestato rispetto e risposte per una generazione duramente segnata da una condizione che ravvisa i segni dell’irreversibilità in un comportamento succube, duro a morire, quello di assecondare, di attendere risposte che non arriveranno mai, se non cambia modo e metodo nel fare; eppure noi tutti ancora imperterriti ad andare dietro a chi è precario più di noi, avvallare comportamenti che sanno di putrefatto, ritornare al punto di partenza ovvero non fare nulla per essere considerati cittadini del mondo e non una platea sempre più lontana dalla piazza ma sempre e comunque un consistente bacino di consensi elettorali .
Chi agisce con disinteresse e chi agisce con accanimento se ambedue i comportamenti non sono ancorati alla ragione delle cose non vi è differenza .
Invito chiunque a smentire il nostro corretto e concreto modo di operare con coerenza non siamo Noi che ci sediamo ad un tavolo per unire e il giorno dopo tramiamo alle spalle per cogliere l’attimo di un fuggente momento di gloria, incuranti di chi pagherà il prezzo.
Non siamo noi MGL Regione e Autonomie Locali a inseguire chi sponsorizza proposte e soluzioni che altri prima di loro hanno attenzionato.
Se di fondo c’è veramente un comune pensiero del fare, non comprendiamo le corse in avanti , non condividiamo le scelte fatte in sordina quando avevamo unitariamente in altra sede deciso di condividerle, non sosteniamo personaggi che sono foraggiati dalla politica e sono a servizio della politica, troppi retroscena che la platea di lavoratori non sa e non comprende oggi il nostro modo di agire .
Entrando nel merito delle questioni attinenti alla nostra attività sindacale e al nostro futuro di lavoratori parte in causa, si porta a conoscenza della categoria che si è concluso in tarda serata di oggi presso il ministero della Funzione Pubblica un incontro con esponenti del Governo regionale chiamati ad un confronto su due emergenze non trascurabili:
a) personale delle province ;
b) enti in dissesto, predisse-sto e strutturalmente deficitari;
sarà nostra cura integrare l’informazione in merito nella giornata di domani; altra informativa riguarda la discussione avviata sulla nuova composizione delle commissioni parlamentari, che non si presenta alquanto semplice per la rotazione delle presidenze delle stesse, alla luce della nuova geografia politica all’ARS. Altro aspetto riguarda le dimissioni dell’assessore regionale alla funzione pubblica Leotta la cui delega è stata rimessa al Governatore Crocetta nelle more di nuovo soggetto politico a cui conferirla.
Mantenendo fede agli impegni assunti ad inizio settimana, abbiamo intrapreso ieri la nostra rivoluzione “gentile” ma determinata a lasciare il segno sul territorio regionale, diversamente non saremmo più MGL Regione e Autonomie Locali , pronti al dialogo al confronto ma MAI ! ad essere rilegati all’angolo .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia