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Comunicato Stampa 17 Ottobre 2015

MGLC’è chi sa e non dice !Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali possiamo dare conto, solo del nostro operato, non certo di chi palesemente interpreta ruoli che possiamo definire “di parte”, concetto da interpretare nel senso più ampio del termine; possiamo essere contestati, additati come dispensatori di serenità in contesti e situazioni difficili, moderatori del fare e del dire in un momento in cui le parole lasciano il tempo che trovano, ma certamente una cosa ci ha contraddistinto in tutti questi anni, muoverci con la consapevolezza di ciò che succede intorno a noi ricercando quel sapere tanto importante quanto indispensabile al nostro agire .

Riteniamo sufficienti le dichiarazioni rese da autorevoli esponenti del Governo Crocetta come gli assessori con delega al Lavoro, alle Autonomie Locali e al Bilancio, per leggere tra le righe quanto basta, che quella “rivoluzione di pensiero” tanto cara al Presidente della Regione non esita a sacrificare migliaia di dipendenti in servizio con contratto a tempo determinato con l’approssimarsi delle scadenze contrattuali, innescando una forte ed inevitabile conflittualità all’interno della stessa categoria per la naturale sopravvivenza .

Abbiamo visto con largo anticipo ciò che altri non hanno voluto vedere, quel 10 Aprile 2013, l’ira di un presidente da poco insediato che si scagliava animatamente contro di noi, che gli addebitavamo colpe e precise responsabilità per avere esitato il primo atto formale a danno della categoria, come la soppressione del "Fondo unico del precariato" ; a seguire l’abrogazione di tutte le norme regionali, approvate negli anni pregressi a nostro favore, assoggettando tutta la categoria alla normativa nazionale che disciplina il precariato in genere, nello specifico al decreto 101/2013 e, s. m. e i. .

Oggi, che un Governo regionale attraverso le sue massime espressioni affermi che si sta valutando l’ipotesi di fare ricorso alla “cassa in deroga” come misura alternativa alla proroga dei contratti del personale precario degli enti locali e non solo, vuol dire sostenere un “Licenziamento di massa” con l'aiuto dello Stato, licenziamento posticipato e diluito nel tempo, quel tempo tanto necessario a fare sopravvivere un Presidente della Regione Siciliana, che non ha da perdere e da dare niente ai siciliani, ma che deve rendere conto a quelle forze di potere che lo hanno posto a proprio servizio .

Ma di che stiamo parlando ?

Per i non addetti ai lavori, cercheremo di esplicitare in modo semplice e comprensivo cosa vuol dire fare ricorso alla “cassa in deroga” tanto veicolata nel corso degli ultimi incontri, dal governo regionale

  

La Cassa Integrazione Guadagni in deroga è uno strumento di sostegno al reddito di lavoratori che non potrebbero accedere ai benefici della cassa integrazione guadagni.

Può essere concessa ai lavoratori siano essi subordinati, apprendisti con anzianità di lavoro non inferiore a 12 mesi, che operano in determinate aree regionali oppure che operano in base ad appositi accordi governativi. La CIG in deroga consiste nel versamento di una indennità pari all’80% dello stipendio che il lavoratore avrebbe ottenuto per le ore di lavoro che non ha potuto effettuare . Di anno in anno viene stabilito comunque un limite massimo mensile dell’assegno che non può essere superato. La durata del beneficio è stabilita da appositi accordi territoriali .

  

Credete ancora che chi , siede al tavolo per contrattare non sa niente di tutto ciò?

Se si è in buona fede, ci crediamo in pochi, perché si continua a stare in silenzio e non si contesta ciò che oggi, solo come MGL Regione e Autonomie Locali, stiamo attenzionando ?

                                                            Il Segretario Generale

                                                                                    Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 15 Ottobre 2015

MGLNulla di concreto come preventivato è emerso dall’incontro che l’assessore regionale alle autonomie locali On.le Pistorio ha convocato con Cgil Cisl, Uil e CSA lo scorso 13 Ottobre a Palermo, presso i propri Uffici, in Viale della Regione Siciliana.

Avere aggiornato i lavori a quindici giorni senza mettere sul tavolo una proposta concreta, non trova contraddittorio nell'attenzione che lo stesso riserva unitamente alla compagine govrnativa e al suo presidente alla problematica precariato enti locali; ripiegare su una possibile proroga, come soluzione, che vada oltre il 31 dicembre 2015 per poi affermare che la stessa non è di facile attuazione per problemi di natura finanziaria, tali da non escludere l’ipotesi di fare ricorso a meccanismi alternativi di sostegno al reddito per quanti potrebbero restare fuori, è di una gravità assoluta, da condannare duramente.

Quanto oggi riportato dai quotidiani, nel riprendere le dichiarazioni rese dall’assessore regionale alle autonomie locali On.le Pistorio, ci deve fare preoccupare e non poco, per la similitudine con le affermazioni fatte dall’assessore Caruso e condivise per linee generali dall’assessore Baccei, durante l’incontro tenutosi lo scorso 6 ottobre in seduta congiunta delle commissioni parlamentari al Bilancio e al Lavoro, circa la ventilata possibilità di ricorrere alla messa in cassa in deroga del personale in atto contrattualizzato a tempo determinato; ciò sintetizza un pensiero comune e anticipa la volontà del governo Crocetta , di non garantire la proproga a tutti !

Nessuna novità proviene dalla Commissione Lavoro e a sentire il Presidente Greco non c’è né saranno in futuro in ordine all’esame dei due ddl 741 e 742 a firma On. Venturino, stante che il loro richiamo all’ordine del giorno nei lavori dello scorso 14 Ottobre è stato solo per presa d’atto della relazione elaborata dai tecnici dell’assessorato regionale al lavoro di non ammissibilità degli stessi .

Nell'apprendere ciò non esultiamo, ma non possiamo stare a tacere di fronte a un continuo tam - tam su proposte che oggi di fronte all'evidenza dei fatti riteniamo buone solo a veicolare nomi e personaggi a queste legati, che diversamente sarebbero del tutto sconosciuti ai tanti così come lo sono stati per più di venti anni, invitando al contempo tutti ad una riflessione attenta e ponderata sui contenuti e sulle tante affermazioni che si susseguono in un momento in cui la confusione e l’incertezza l’ha fanno da padrone.

Allora,  Quale prospettiva ?

Dare seguito, alla proposta anticipata al Forum regionale sul precariato convocato presso l’Università agli studi di Palermo lo scorso 31 ottobre 2014 da questa sigla sindacale, alla presenza di oltre 150 amministratori locali, la Presidenza Anci Sicilia e quella di diversi gruppi parlamentari all’ARS, oltre alle rappresentanze territoriali MGL in Sicilia; formalizzata e depositata al tavolo tecnico convocato a Villa Niscemi lo scorso mese di maggio; presentata a decorrere da Lunedì 12 Ottobre scorso alla categoria e agli amministratori degli enti locali in Sicilia.

                                                                               Il Segretario Generale

                                                                                         Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 13 Ottobre 2015

MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, potremmo aggiungerci al coro di chi sostiene una mobilitazione a supporto della mancata convocazione ai lavori da parte dell’Assessore Regionale alle Autonomie Locali On. Pistorio per oggi pomeriggio a Palermo, ma una riflessione e d’obbligo prima dell’agire; comprendere, quale iniziativa a supporto? quali riscontri possibili ottenere? non è il caso di limitare iniziative che non aiutano la categoria portando in piazza poche centinaia di persone di contro al consistente numero di ventimila soggetti interessati, dando alibi e modo di tranquillizzare chi non ha reali intenzioni di affrontare nel merito il problema ma ripiegare ancora una volta su una possibile prosecuzione dei rapporti in scadenza, barattando magari con altre problematiche la condizione non più sostenibile di ventimila famiglie siciliane ? diversi risultano essere oggi gli argomenti posti all’ordine del giorno, non già solo quella dei precari enti locali, con quale risultato ?

Non c’è dubbio che siamo i primi a sostenere una mobilitazione di massa senza se e senza ma , bisogna però fare i conti con la realtà che viviamo, quindi prima veicolare un’informazione corretta e non viziata, a seguire ponendo obbiettivi certi in cui la quasi totalità dei lavoratori ci si rispecchia, perché stanchi di discussioni e dibattiti al vento.

Come MGL Regione e Autonomie Locali , abbiamo rappresentato ieri nel corso del primo incontro territoriale dopo la riunione di segreteria regionale MGL tenutasi a Palermo nei giorni scorsi, la chiara volontà e la ferma determinazione a pretendere dalle istituzioni locali, regionali e nazionali, con cui abbiamo già avviato un’interlocuzione diretta e senza mediazioni, di riconoscere prioritariamente alla categoria la titolarità e l’idoneità a ricoprire i posti vuoti in dotazione organica con contratto a tempo indeterminato, limitando di fatto la così detta “proroga” oltre il 31 dicembre 2015 solo ed esclusivamente nei confronti di coloro che non hanno trovato collocazione nel proprio ente, per mancanza di posti ad essi attribuibili; mantenendo in servizio in posizione sopranumeraria presso il medesimo ente .

 

Il Segretario Generale

 Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 12 Ottobre 2015

 

MGLChe i tavoli tecnici si sono rivelati, nella maggior parte dei casi, solo un modo per prendere tempo in assenza di idee poco chiare o del tutto inesistenti su come affrontare la problematiche e quali risposte dare alle categorie interessate, che di volta in volta sono oggetto di discussione e confronto, tra la parte politica e quella sociale; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non né facciamo mistero.

Se a ciò imputiamo precise responsabilità in chi stà al gioco delle due carte, riteniamo che non ci sarà mai prospettiva di venirne a capo, con l’aggravante di vedere sempre più sfaldato quel fronte che dovrebbe essere unitario nel rivendicare posizioni e diritti, con la naturale conseguenza di dare ampio respiro a un governo che così facendo si sottrae alle proprie responsabilità disattendendo le dovute risposte in merito.

Per quanto sopra, non condividiamo l’incontro così convocato, per la giornata di martedì 13 Ottobre presso i propri Uffici, dall’Assessore Regionale alle Autonomie Locali On.le Pistorio, sulla problematica precariato enti locali; sé la volontà del governo regionale è realmente quella di dare risposte concrete ad una categoria, non comprendiamo il mancato coinvolgimento di tutte le sigle sindacali dai confederali agli autonome, all’Anci Sicilia, allo stesso tavolo.

Tantomeno possiamo comprendere la posizione assunta da chi formalmente convocato al tavolo, si presenta facendo venire meno ciò che unitariamente avevamo condiviso lo scorso 18 Luglio a Villa Niscemi sottoscrivendo un documento comune; che in modo collegiale và rivendicato e sostenuto da tutti i soggetti firmatari, dimostrando compattezza e unità .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, al di là dell’incontro convocato, da cui non aspettiamo risposte diverse rispetto a quanto emerso al tavolo convocato lo scorso 6 ottobre dal Presidente della V Commissione Parlamentare in seduta congiunta col presidente della II Commissione all’ARS alla presenza del Governo e di tutte le componenti sindacali e dell’ANCI Sicilia, abbiamo avviato in data odierna la nostra azione sindacale sul territorio a supporto di una proposta articolata che muove nel solco di quanto unitariamente rivendicato, attraverso una serie d’incontri programmati e da programmare con la categoria, che intendiamo portare a termine entro la prossima settimana su tutte e nove le province siciliane .

 

 

                                                                   Il Segretario Generale

                                                                Giuseppe Cardenia

 

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