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Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 12 Ottobre 2015

 

MGLChe i tavoli tecnici si sono rivelati, nella maggior parte dei casi, solo un modo per prendere tempo in assenza di idee poco chiare o del tutto inesistenti su come affrontare la problematiche e quali risposte dare alle categorie interessate, che di volta in volta sono oggetto di discussione e confronto, tra la parte politica e quella sociale; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non né facciamo mistero.

Se a ciò imputiamo precise responsabilità in chi stà al gioco delle due carte, riteniamo che non ci sarà mai prospettiva di venirne a capo, con l’aggravante di vedere sempre più sfaldato quel fronte che dovrebbe essere unitario nel rivendicare posizioni e diritti, con la naturale conseguenza di dare ampio respiro a un governo che così facendo si sottrae alle proprie responsabilità disattendendo le dovute risposte in merito.

Per quanto sopra, non condividiamo l’incontro così convocato, per la giornata di martedì 13 Ottobre presso i propri Uffici, dall’Assessore Regionale alle Autonomie Locali On.le Pistorio, sulla problematica precariato enti locali; sé la volontà del governo regionale è realmente quella di dare risposte concrete ad una categoria, non comprendiamo il mancato coinvolgimento di tutte le sigle sindacali dai confederali agli autonome, all’Anci Sicilia, allo stesso tavolo.

Tantomeno possiamo comprendere la posizione assunta da chi formalmente convocato al tavolo, si presenta facendo venire meno ciò che unitariamente avevamo condiviso lo scorso 18 Luglio a Villa Niscemi sottoscrivendo un documento comune; che in modo collegiale và rivendicato e sostenuto da tutti i soggetti firmatari, dimostrando compattezza e unità .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, al di là dell’incontro convocato, da cui non aspettiamo risposte diverse rispetto a quanto emerso al tavolo convocato lo scorso 6 ottobre dal Presidente della V Commissione Parlamentare in seduta congiunta col presidente della II Commissione all’ARS alla presenza del Governo e di tutte le componenti sindacali e dell’ANCI Sicilia, abbiamo avviato in data odierna la nostra azione sindacale sul territorio a supporto di una proposta articolata che muove nel solco di quanto unitariamente rivendicato, attraverso una serie d’incontri programmati e da programmare con la categoria, che intendiamo portare a termine entro la prossima settimana su tutte e nove le province siciliane .

 

 

                                                                   Il Segretario Generale

                                                                Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 7 Ottobre 2015

MGL Non è possibile storicizzare la spesa del personale precario in servizio presso le Amministrazioni locali della Regione Siciliana, tanto più, pensare ad una stabilizzazione in massa di detto personale, può così sintetizzarsi la posizione assunta dal Governo regionale presente al tavolo dei lavori convocati ieri pomeriggio in seduta congiunta in Commissione Bilancio dai Presidenti della II e V Commissione Parlamentare all’ARS sulla problematica precariato enti locali e non solo, con gli assessori regionali Baccei e Caruso; assente l’assessore Pistorio in trasferta a Roma per incontro con il Ministro Madia .

A illustrare sotto il profilo tecnico la problematica, in ossequio alle normativa vigente che regolamenta la materia è intervenuto il Dirigente del Dipartimento Autonomie Locali, Dott. Morale che, non ha potuto esimersi dal rappresentare la situazione in modo assai più complessa, stante che nessuna norma si è proposta in alternativa, per affrontare la problematica nella sua specificità.

Dagli elementi in suo possesso emerge una realtà alquanto preoccupante, le economie accertate da parte degli enti che possono essere prese a riferimento per avviare i processi di stabilizzazione si quantificano in circa 17 milioni di euro, tramutati in numeri ciò comporterebbe la possibile assunzione a tempo indeterminato di una percentuale pari al 7% del totale della categoria avente diritto, ovvero poco più 1.500,00 persone, per la restante parte si dovrebbe fare ricorso a un ulteriore deroga da parte del governo centrale per consentire la prosecuzione dei rapporti oltre il 31 dicembre 2015.

Il Dott. Morale ha evidenziato di contro, un altro problema che incombe sui processi di stabilizzazione del personale in forza agli enti locali, quello della riforma delle ex province, il cui personale che viene dichiarato eccedente và posto in mobilità, in ossequio al dettato normativo del governo nazionale, con priorità a coprire i posti vuoti nelle dotazione organiche degli enti locali per gli anni 2016 e 2017 entrando in conflitto con i processi di stabilizzazione .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali presenti al tavolo abbiamo posto l’attenzione sulla mancata volontà di questo Governo e della sua maggioranza ad affrontare in modo concreto la questione, attenzionando che in trentasei mesi di legislatura, mai è stata rappresentata a Roma la specificità della categoria, veicolando in modo forviante un messaggio puramente assistenziale, anzichè testimaniare con convinzione e fermezza una condizione sociale ben diversa , fatta di un personale professionalmente preparato, che vanta una formazione lunga venticinque anni alle dirette dipendenze delle pubbliche amministrazioni che hanno su questo personale investito tempo e risorse,  formazione che nessuna procedura concorsula potrà mai reggere alla pari; personale qualificato che quotidianamente eroga servizi alla propria comunità di riferimento garantendo la funzionalità della macchina amministrativa .

Personale che sempre più risulta essere determinante in un processo di rinnovamento e ricambio generazionale, al punto da sforare nell'inverosimile, posti vuoti in dotazione organica compensati con personale a tempo determinato fuori dotazione organica; stante che, negli ultimi venticinque anni quasi la totalità delle amministrazioni interessate non hanno fatto ricorso alle procedure del tourn-over con recupero di risorse finanziarie non indifferenti. 

Due sono le strade che abbiamo con determinazione sostenuto ieri nel corso dell’incontro e su cui intendiamo mobilitare la categoria :

  

-1) consolidare la spesa al 31 dicembre 2013, al di là della posizione rappresentata ieri dal Governo durante l'audizione in commissione Bilancio, “ricordo che con la legge 122/2010 art 14 comma 24 bis e 24 ter autorizzava il governo regionale a procedere in tale direzione ma che il Governo Crocetta all’indomani del suo insediamento a disatteso”;

  

-2) procedere d’ufficio alla copertura della totalità dei posti vuoti in dotazione organica, approvata dall'amministrazione interessata, con l'immissione in servio a tempo indeterminato del personale già contrattualizzato a termine e in forza alla stessa , “ subordinando a questo ogni altra forma di reclutamento o tipologia di assunzione”, rivendicando l'autorizzazione ai fini della prosecuzione dei rapporti di lavoro in scadenza, oltre il 31 dicembre 2015, limitatamente al personale che alla medesima data non ha trovato collocazione per mancanza di posti ad esso attribuibili, collocandolo in sopra numero presso la stessa amministrazione locale fino al suo inserimento in dotazione  

                                                                                             

                                                                               Il Segretario Generale

                                                                                                     Giuseppe Cardenia                            

  

  

Comunicato Stampa 6 Ottobre 2015

MGLSe un cammino può essere condiviso bene ! l’unità d’intenti non si trova raggruppando per forza di cose le sigle, ma diversamente condividendo uno stesso progetto, avendo cura di valutare liberamente il percorso da fare senza condizionamenti di sorte .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non ci risparmieremo nel veicolare un messaggio chiaro e forte a tutti i colleghi e amministratori locali per fare sintesi e unire gli sforzi per giocare un ruolo importante, nel momento in cui ci apprestiamo a vivere da protagonisti e non da spettatori, dove tutti siamo chiamati ad apportare il proprio e personale contributo a soluzione della problematica precariato enti locali e non solo, senza barricarsi dietro facili patriottismi .

Oggi prenderemo parte, su invito formale del Presidente della V Commissione parlamentare ai lavori dallo stesso convocati per le ore 15:00 presso la sala rossa a palazzo dei Normanni sulla problematica precariato, unitamente ad altre sigle sindacali, all’Anci Sicilia e al Governo Regionale.

Sarà occasione importante per comprendere la volontà di un governo fino ad oggi assente, a dare risposte ad una platea di ventimila e più lavoratori dipendenti da oltre venticinque anni al servizio di pubbliche amministrazioni ; comprendere e trarre le conclusioni su ciò che ci verrà rappresentato .

Ciò premesso, ci corre l’obbligo ricordare agli enti che si trovano in condizione di dichiarato dissesto finanziario al 31 luglio u.s., a voler tempestivamente produrre, qualora non vi abbiano già provveduto, ai sensi della circolare assessoriale n. 10 Serv. 2 del 27/08/2015 formale richiesta al Dipartimento Finanza Locale del competente assessorato regionale alle autonomie locali per accredito somme ad integrazione di quelle riconosciute ai sensi dell’art 30 comma 7 della legge regionale n. 5/2013 e s. m. e i. entro e non oltre giorno 11 settembre 2015.

                                                                             Il Segretario Generale

                                                                                        Giuseppe Cardenia


Comunicato Stampa 30 Settembre 2015

MGLLa gente sente ciò che vuole sentire e vede ciò che non è !

Si rischia seriamente di imboccare una strada senza ritorno con un rincorrere di dichiarazioni ora da questa parte sindacale ora da quell’altra, ora dal politico che governa ora da quello all’opposizione, ora dell’esperto di turno ora da quello che fà chiacchiere da bottega; ma quale verità ?

Di certo nessuno può negare l’assenza di una politica con la “P” maiuscola capace di assumersi le proprie responsabilità e affrontare le tante emergenze sociali che la Sicilia presenta, dando risposte più o meno esaustive, consentendo di contro un confronto sul piano sindacale che permetta di maturare scelte e definire posizioni chiare e indiscutibili senza mezze parole e rinvii.

Dopo trentasei mesi di legislatura questa assemblea regionale e questo governo non riescono a trovare punti fermi, condividere scelte e programmi che mettono tra le priorità i siciliani anziché la lottizzazione di posti e poltrone a servizio del potere che si snoda tra continui apparentamenti, scissione e formazione di nuovi gruppi, rimpasti di governo che dopo aver esordito con i tecnici oggi sembra approdare di nuovo a esponenti politici, con quali risultati ?

Bisogna attendere questo fine settimana per sciogliere i nodi della nuova compagine governativa e riscontrare le ricadute che questa andrà a sortire sulle commissioni parlamentari che non esclude a priori una rotazione di ruoli e competenze; in questo clima di assoluta incertezza dove tutti parlano a titolo puramente personale, quali scelte e quali impegni concreti possono assumere questi dotti signori della politica siciliana ?

Esemplari sono le dichiarazioni rese dal Ministro Madia al TG3 in occasione della sua visita di cortesia al gruppo PD per la festa dell’unità lo scorso 28 settembre, incontro del tutto informale e non istituzionale; dichiarazioni che sembrano strappate più per dovere di cronaca dall’intervistatore che la interpella sulla problematica precariato in sicilia che per aver compreso seriamente la gravità dell’argomento trattato.

Che il ministro annunci e lincenzia tutti con l'impegno a convocare un tavolo tecnico sul tema a Roma dopo trentasei mesi che il governatore Crocetta è stato investito da tutti a rappresentare ciò, nelle continue trasferte romane, ha solo un significato rinviare ancora il tutto, non avere compreso che non c’è più tempo per trattare ma bisogna prendere atto che la risposta trova solo condivisione nel riconoscere un rapporto a tempo indeterminato a poco più di ventimila precari in deroga al decreto legge 101/2013, non per raccomandazione ma per affermazione di un diritto soggettivo acclarato da professionalità e competenze individualmente maturate alle dipendenze di enti locali e non solo in venticinque anni di formazione diretta .

  

                                                                               Il Segretario Generale

                                                                                       Giuseppe Cardenia

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