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Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 10 Dicembre 2015

MGL Dobbiamo avere tutti, indistintamente, il coraggio di affermare le proprie idee, non per questo devono apparire autoritarie e in controtendenza col momento che stiamo vivendo, ma diversamente far si che queste non risultino pretestuose ma utili a stimolare quel confronto tanto indispensabile a fare emergere la verità; quella verità spesso viziata nella forma e nella sostanza delle cose .

Sappiamo tutti che la partita sui precari si sta giocando a Roma tra compromessi e tagli che sanno di nulla; che entro domani la commissione Bilancio alla Camera dei deputati esiterà il testo dell’emendamento relativo alla problematica occupazionale dei 18.000 e poco più lavoratori dipendenti con contratto a termine nelle pubbliche amministrazioni in Sicilia, riconducibili al famigerato art 30 della legge 5/2014 (norma di recepimento decreto 101/2013), che la soluzione e divenuta materia del contendere tra i papabili candidati alla Presidenza nelle prossime elezioni regionali nell’ambito dello stesso schieramento politico.

Non è importante chi promuove l’iniziativa è assai più importante ciò che l’iniziativa stessa intende promuovere; non facciamo una questione di paternità ma di contenuti e prospettive che non possono essere svincolate dal vero obbiettivo di porre il punto fine a questa vergognosa vertenza occupazionale del precariato siciliano degli enti locali, che a nostro modesto parere non passa per bandi di concorso, turnover, percentuali di economie, ricorsi e quant’altro, ma attraverso una chiara volontà politica a prendere atto dello stato di fatto e procedere nel solco di quanto già lo Stato ha normato con le finanziarie relative agli anni 2007 e 2008 a favore di migliaia di colleghi in servizio con contratto a tempo determinato negli enti locali delle regioni d’Italia diverse dalla Sicilia .

Chi ricopre ruoli importanti in ambito nazionale, tali da spendersi in modo proficuo per la nostra causa abbia la decenza di non mascherare le proprie inettitudini e le proprie ambizioni con prese di posizioni tardive e fuori luogo.

Questo nostro modo di comunicare non è un modo per dissuadere le persone a partecipare ma bensì per indurle a ragionare .

                                                                           Il Segretario Generale

                                                                Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 9 Dicembre 2015

MGL Sussiste concretamente la volontà a riscontrare favorevolmente e in modo definitivo la problematica precariato enti locali o tutto è subordinato a un contendersi la paternità di chi vuole dare parvenza ad una soluzione che nella sostanza delle cose non vuole dare ? Mantenere in uno stato di sudditanza e bisogno poco più di 18.000 famiglie siciliane, che nulla hanno da rimproverarsi e sottacere di fronte a uno spettacolo così indecoroso, non trova alcuna giustificazione .

Troppe parole spese e pochi fatti materializzati; come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali diamo continuità all’impegno profuso in prima persona a seguire l’intricante vicenda degli emendamenti che tra i tavoli della commissione Bilancio alla Camera  prima e per iniziativa del governo regionale dopo

condizionano l’evolversi della situazione, arricchita in questo fine settimana dalle dichiarazioni ad effetto del Presidente Crocetta che ancora una volta prima di ascoltare la categoria agisce in modo disordinato e senza meta arrecando danno su danno ai siciliani, sottraendosi com’è sua consuetudine fare alle proprie responsabilità, riproponendo un semplice rinvio di tre anni, consapevole che la platea nè esce gratificata e appagata di contro a un possibile sciogliete le righe, tutti a casa, superando di fatto il proprio mandato elettorale .

Ebbene, riteniamo che un solo rinvio (proroga) svincolato da un plausibile progetto di stabilizzazione non serve a nessuno ; prima su tutto bisogna sottrarre alla disciplina del 101/2013 (tanto cara al presidente Crocetta e all’ex ministro Dalia), la categoria dei precari enti locali per la sua particolare specificità, rivendicando con forza e sul piano istituzionale a favore di questa, l’applicazione di norme che lo Stato ha esitato con proprie leggi finanziarie del 2007 e 2008 a favore di migliaia di precari in forza agli enti locali nel resto d'Italia ad eccezione fatta della Sicilia, nonostante il ricorrere delle stesse condizioni .

Non possiamo perderci dietro articolate proposte di legge o farraginosi emendamenti da presentare alla legge di stabilità nazionale o regionale, quando in via prioritaria ed esclusiva dobbiamo tutti acquisire la consapevolezza della disparità di trattamento operata a danno di 18.000 famiglie siciliane per scelte sbagliate della politica siciliana.

Rivendicare l’immissione in ruolo del personale precario enti locali che annovera a sé un’anzianità di servizio superiore a trentasei mesi, a copertura dei posti che risultano disponibili nelle dotazioni organiche delle rispettive amministrazioni locali senza alcuna procedura concorsuale ma nel rispetto delle professionalità e delle competenze maturate nelle categorie contrattualizzate a termine, non deve scandalizzare perché ciò è quello che è stato fatto nel resto d’Italia con le leggi anzi richiamate, peraltro ribadito con successiva norma rimasta inapplicata, ovvero l’art 14 commi 24 bis e 24 ter della legge 122/2010 .

In relazione alla manifestazione del 11 dicembre p.v. indetta e convocata su Palermo dalla triplice sindacale, ribadiamo la nostra posizione che risulta essere sempre quella di non dissuadere nessuno a prendere parte a iniziative dove la problematica precariato risulta essere oggetto di discussione al contempo rivolgiamo l’invito a una profonda riflessione sui contenuti e gli obbiettivi che la stessa si prefigge di conseguire .

Siamo consapevoli che necessita una forte mobilitazione da parte dei lavoratori interessati e delle istituzioni locali, lo abbiamo anticipato anche nel precedente comunicato stampa, ma questa và fatta in funzione di ciò che si rivendica, senza lasciare spazio a generici proclami; rivendicazioni che nella manifestazione del 11 dicembre ci sfuggono o non si riscontrano in modo chiaro, non si comprende bene chi incontrare e quale proposta concreta si vuole attenzionare.

Noi abbiamo affermato la nostra posizione (limitare la prosecuzione a tempo determinato a quanti non trovano collocazione nell’ente con contratto a tempo indeterminato per mancanza di posti a questi attribuibili, tutelandoli fino a completo assorbimento degli stessi) vorremmo capire se e quanto la stessa e condivisa, non avrebbe senso aver sottoscritto un documento comune lo scorso 18 luglio 2015 a Villa Niscemi e poi nel merito seguire percorsi diversi.

La chiarezza è d’obbligo !   

  

- Incontro territoriale Terrasini

   9 Dicembre 2015 ore 16:00 Comune di Terrasini

                                  

                                                Il Segretario Generale

                                                        f.to   Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 28 Novembre 2015

MGL  Pronti a invadere Palermo !

se nell’annunciata soluzione al precariato storico degli enti locali in Sicilia, da parte del sottosegretario Faraone con la presentazione dell’emendamento alla legge di stabilità 2016, in discussione nelle prossime ore in commissione di merito alla camera dei deputati, si ravvisano passaggi che sanno di beffa a danno di una categoria che dopo venticinque lunghi anni metterebbero in discussione un solo posto di lavoro .

Così come può desumersi dalle dichiarazioni rese dallo stesso esponente politico del PD, alla stampa, la soluzione muove nel solco di quanto questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali aveva predisposto nell’anno 2012, con la proposta di legge ad iniziativa dei consigli comunali della Sicilia depositata all’Ufficio di Presidenza dell’ARS, che ha contato il sostegno di poco più di 70 delibere di consiglio comunale, non sufficiente per il raggiungimento del quorum minimo utile ad intraprendere l’iter parlamentare per la sua approvazione, se così fosse saremmo contenti di essere stati precursori di una soluzione annunciata, diversamente saremo obbligati a sollecitare una mobilitazione di piazza senza precedenti per difendere ciò che nessuno ci ha mai regalato un posto di lavoro che con professionalità e competenza onoriamo quotidianamente .

Oltre all’annunciato emendamento Faraone, in discussione và anche l’emendamento da noi attenzionato che muove da posizioni irrinunciabili, come quella di fare ricorso alla conferma dei contratti a tempo determinato, limitatamente a favore di quanti non trovano immediata disponibilità di posti nella dotazione organica dell’ente presso cui presta servizio, tutelandoli fine al completo assorbimento degli stessi a tempo indeterminato; altresì rivendicare con priorità l’immissione in ruolo che lo Stato ai sensi dell’art 14 comma 24bis e 24ter della legge 122/2010 aveva riconosciuto a questa categoria per la sua specificità regionale, andando in deroga alla disciplina del decreto101/2013 convertito in legge 125/2013 e, s.m.e i. che di difficile e quasi impossibile attuazione si è rivelata in Sicilia .

Un appello ai sindaci e a tutto il personale precario degli enti locali della Sicilia ad accogliere l'invito che siamo pronti a lanciare per scendere in piazza numerosi più che mai, con la consapevolezza che non ci sono i tempi per una ragionevole e preventiva programmazione; domani sarebbe troppo tardi.

E' il momento di agire in massa, sapendo che dopo il lavoro pressante che nelle ultime settimane stiamo portando avanti come categoria qualcosa si muove, ma non basta vogliamo certezze che si muova nella direzione voluta senza tralasciare nulla al caso e domani rimpiangere il tempo sprecato .

Nelle prossime ore vi terremo aggiornati sull’evolversi della situazione che stiamo monitorando in prima persona .

                                                                       Il Segretario Generale

                                                                         Giuseppe Cardenia

                                                     

Comunicato Stampa 25 Novembre 2015

MGL La differenza la facciamo noi lavoratori, se  convintamente sosteniamo ciò che in prima persona rivendichiamo ! 

1) nessun concorso ! perché già idonei ;

2) priorità nella copertura dei posti disponibili in dotazione organica ! perché di fatto già in servizio;    

3) nessuno  costo aggiuntivo ! perché spesa già a regime .

Facciamo dire concretamente ai sindaci cosa vogliono fare per noi ! La proposta di deliberazione in giunta, servirà a materializzare una posizione chiara e trasparente che va oltre la solita e oramai troppo scontata solidarietà e i buoni propositi .

Sosteniamo con determinazione e senza sosta l'adozione in giunta della delibera proposta a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali , andando oltre la proroga, con la consapevolezza che questa e' una tappa importante del nostro percorso ; non ci facciamo distrarre da chi non ha nulla di concreto da proporci.

Siamo pronti a rilanciare e intensificare la nostra azione sindacale che risulta vana senza l'apporto determinante del personale precario, unica e sola parte  lesa in questo dramma sociale.

                                                     

                                                     Il Segretario Generale

                                                                Giuseppe Cardenia

 

 

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