Comunicato Stampa 18 Gennaio 2016
Non è il momento di essere titubanti sulle cose da fare ! Non diamo per scontato che tutto ci è dovuto o tutto si risolve con la tanto oramai agognata proroga di fine anno, a cui tanti fanno riferimento per dare un senso alla propria condizione di precari.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo determinati più che mai ad andare avanti, sostenendo ciò che da sempre abbiamo sostenuto, fare emergere quella specificità che la categoria deve pretendere a beneficio della propria posizione, sotenendo con forza a Palermo e Roma la riconversione dei contratti a tempo indeterminato, come giusta e dovuta soluzione .
Come atto propedeutico a riscontrare quanto in premessa affermato, abbiamo in data odierna attenzionato alla Presidenza della Commissione Lavoro alcuni emendamenti alla legge regionale di stabilità, prospettando delle modifiche all'art 30 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, una soluzione sostenibile a favore dei colleghi del Comune di Milo, alcune misure volte a valorizzare e riconoscere le professionalità e le competenze maturate dal personale in servizio con contratto a tempo determinato prorogato ai sensi dell'art 30 della legge regionale 5/2014, definire la posizione dei vincitori di concorso e idonei inseriti nelle graduatorie approvate ai sensi della legge regionale 24/2010, infine ma non meno importante riconoscere, nelle assunzioni obbligatorie operate dalle amministrazioni ai sensi della legge 12 nmarzo 1999, n. 68, una corsia preferenziale a favore del personale già in servizio con contratto a tempo determinato o utilizzato in ASU, in possesso dei requisiti utili a beneficiare di detta prerogativa assunzionale .
Nelle more che si definisce l'iter nelle commissioni e approdano in aula per la loro definitiva approvazione, la legge finanziaria e il bilancio; corre l'obbligo da parte di questa segreteria richiamare l'attenzione di tutto il personale e delle rispettive amministrazioni in merito alla conferma dei contratti ultima deliberata, precisando che :
- gli enti che hanno provveduto alla conferma per il solo mese di Gennaio, sono invitati ad adottare nuova delibera rivisitando il termine di scadenza al 31 marzo;
- gli enti che vengono a trovarsi nella condizione di dissesto o predissesto, sono invitati ad attenersi al numero di ore contrattualizzate ai sensi della normativa di riferimento , ovvero , 24 ore nel caso in cui trattasi di legge 16/06, in caso di legge 21/03 le ore sono rapportate alla categoria di appartenenza e alla retribuzione minima pari a € 672,00 .
In quest'ultimo caso, qualora l'ente dovrebbe procedere in maniera difforme rispetto a quanto prospettato, non potrà essere deliberata la conferma dei contratti fino al 31 dicembre 2016, per mancata copertura finanziaria.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Gennaio 2016
Diversi gli interlocutori con ci siamo confrontati ieri a Palazzo dei Normanni prima e al Dipartimento Finanze dell'assessorato regionale alle autonomi locali dopo, ma unico l'argomento del dibattere, stabilizzazione del precariato a tempo indeterminato.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo ribadito la necessità di assumere reciprocamente l'inderogabile impegno nei confronti della categoria a convergere subito su una soluzione che non crei l'alibi delle aspettative ma affronti radicalmente la problematica, sottraendola per la sua specificità al regime del 101/2013; tre i ivelli istituzionali a cui agire, locale, regionale e nazionale demendando precise responsabilità in ordine agli adempimenti da porre in essere, con la consapevolezza di operare in tempi relativamente brevi, a noi come lavoratori interessati il compito di vigilare e pretendere ciò.
Come categoria non possiamo attendere l'operato degli altri, andremmo incontro ad incertezze che puntualmente si ripropongono allo scadere del 31 dicembre di ogni anno o a risposte sbagliate che non riscontrano il volere delle nostre domande con le consequenze che ciò comporterebbero.
La legge finanziaria regionale che ieri ha iniziato il suo iter nelle Commissioni parlamentari contempla la possibile prosecuzione dei contratti fino al 31 dicembre 2018 e incentivi agli enti che operano stabilizzazioni a tempo indeterminato fino a dieci anni con possibile decurtazione delle somme agli enti che non procedono pur ricorrendone le condizioni.
La proposta così formulata dal governo non può che creare aspettative e risultare apprezzabile, se non fosse perchè il tutto è assoggettato alle procedure del decreto 101/2013 che contempla forti limitazioni anche alla luce della legge di stabilità approvata dal parlamento nazionale che per l'anno 2016 riduce dal 60% al 25% la possibilità di utilizzo delle eventuali economie accertate dalle rispettive amministrazioni; se poi teniamo conto che l'ARS deve nel corso delle prossime settimane definire l'iter di riscrittura della legge di riforma delle Province dopo l'impugnativa da parte del governo nazionale con possibile recepimento della norma nazionale che congela le stabilizzazioni per gli anni 2016 e 2017, non ci resta che prendere atto che tutto si riduce ad una semplice operazione elettorale che mette al sicuro il mandato del Presidente Crocetta . A completezza dell'informazione non possiamo negare l'evidenza di quanto gli Uffici dell'assesorato regionale alle autonomie locali prevedono nelle migliori delle ipotesi come risultato dell'operazione messa a punto, ovvero la stabilizzazione di poco più del 7% sul totale della platea.
La risposta a tutto ciò non può che essere ricercata e trovata prioritariamente in ambito nazionale riprendendo subito la discussione avviata a fine anno durante l'esame della legge di stabilità, poi arenatasi in sterili dibattiti in prese di posizioni che hanno portato a un ripieganento sull'ennesima deroga per l'anno 2016 .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo e siamo fermamente convinti che il tutto non può prescindere da una forte presa di posizione da parte degli amministratori locali che devono fare la propria parte con assunzione di responsabilità in prima persona ribadendo con fermezza, attraverso l'adozione di delibera di giunta, tre pincipi eneludibili:
a) idoneità del personale,
b) invarianza di spesa,
c) immissione in ruolo .
Come categoria abbiamo il preciso dovere e responsabilità di pretendere ciò dalle rispettive amministrazioni, avendo cura al contempo di riscontrare con la massima URGENZA la disponibilità di posti vuoti in dotazione organica con le categorie del personale precario in servizio nell'ente stesso .
Non sottovalutiamo e non rimandiamo quanto siamo chiamati a fare nell'immediato tutti in prima persona sui rispettivi posti di lavoro .
Si notizia altresì circa gli adempimenti cui devono ottemperare gli enti in ordine all'accreditamento delle risorse previste nel fondo starordinario da parte della Regione Siciliana , sia per la quota a saldo anno 2015 sia per la quota acconto sull'anno 2016, di fatto è in corso di predisposizione apposita circolare assessoriale che sarà diramata nei giorni a seguire subordinatamente alla'pertura della cassa regionale .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 15 Gennaio 2016
Non rimandiamo a domani ciò che possiamo e dobbiamo fare oggi ! Una cosa certa è, che qualunque sia il percorso che si andrà a definire come soluzione alla problematica precariato questo non può prescindere a priori da una dotazione organica e da un piano triennale del fabbisogno di personale cui l'ente dovrà fare riferimento per individuare numeri e categorie professionali da assumere, pertanto corre l'obbligo da parte di questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali richiamare l'attenzione di tutto il personale interessato, dei funzionari e delle amministrazioni, sulla necessità di riscontrare preventivamente e nell'imediato la domanda dell'ente e l'offerta della platea, ovvero la corrispondenza tra disponibilità di posti vuoti e quella delle categorie professionali di fatto in servizio nell'ente, da contrattualizzare a tempo indeterminato; diversamente parleremo del nulla.
Altra considerazione và fatta su ciò che ha sortito in Sicilia il recepimento del decreto 101/2013 con l'approvazione dell'art 30 della legge 5/2014, che solo come segreteria MGL abbiamo a suo tempo duramente contestato contro il volere unanime delle altre forze sindacali e politiche e il disinteresse della categoria che come oggi rischia di credere alle favole e ricadere nello stesso tranello ad arte prospettato dal governo regionale.
Come segreteria MGL abbiamo creduto e continuiamo a credere in ciò che da tempo sosteniamo, grazie anche al supporto dei tanti che ci hanno manifestato e dato fiducia, contribuendo fattivamente a mantenere in vita il Movimento.
Dalla prossima settimana ritorneremo in giro per le province programmando incontri comprensoriali, utili e indispensabili al confronto costruttivo e propositivo, ci attiveremo anche per accompagnare l'azione propulsiva e fondamentale che in prima persona tutti indistintamente dobbiamo portare avanti sui rispettivi posti di lavoro.
Bisogna agire .... agire subito ..non possiamo perdere tempo !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 12 Gennaio 2016
Non vorremmo annoiarvi con prediche e sermoni vari, che inglobano in sè fiumi di parole senza approdare a punti fermi cui fare riferimento per potere concretizzare in modo attento e programmato un risultato a più livelli.
Oggi non è tanto importante chi, rivendica per prima l’iniziativa di piazza, che a priori non và accantonata, ma ciò che la piazza rivendica in modo consapevole e disinteressato, a noi il compito di ascoltare coordinare e interagire in sinergia .
Ciò premesso, non possiamo che manifestare soddisfazione per i tanti colleghi che nel corso delle ultime settimane hanno potuto coronare il sogno di transitare nei ruoli delle rispettive amministrazioni siglando un contratto a tempo indeterminato dopo decenni di precariato, al contempo non nascondiamo le nostre perplessità sul volere delle amministrazioni stesse, che non si sono prodigate più di tanto per tutelare la posizione di un personale che ritengono indispensabile per le competenze e le professionalità da questo maturate, camuffando con il risultato tanto auspicato, forme di declassamento e riduzione del monte ore, fino ad emarginarli alla soglia della povertà (avere una retribuzione non superiore a €.800,00 per lo Stato Italiano equivale ad una condizione di povertà).
Con questo, non vogliamo addebitare responsabilità e colpe a chi pur tra mille difficoltà ha cercato di dare risposte ad una categoria, ma diversamente di avere fatto promozione di un risultato non sempre nell’interesse dei lavoratori ma beneficio della propria immagine; in modo poco trasparente sia sotto il profilo della procedura che degli obbiettivi .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo sempre asserito senza ripensamenti che bisogna procedere attraverso un “consolidamento dello stato di fatto”; sostenendo che la firma su un contratto a tempo indeterminato chiude definitivamente una procedura concorsuale; risulta pertanto fuori luogo e impraticabile ogni proposito manifestato dalle amministrazioni di procedere successivamente ad un’integrazione delle ore; così come risulta lesivo di diritti la firma di un contratto a tempo parziale inferiore a 24 ore, ciò comporta una decurtazione economica sugli ANF, non a caso era stata fissata questa soglia minima di contratto con la legge 16/2006 .
Per quanto sopra, sollecitiamo tutto il personale interessato a non abbandonarsi a facili entusiasmi ma bensì a serrare le file e pretendere da subito risposte esaustive, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, diamo continuità al lavoro intrapreso nel mese scorso portando avanti un’interlocuzione diretta e senza mediazioni su Palermo e Roma, richiamando ancora una volta l’attenzione sulla proposta di deliberazione su cui fare convergere più amministrazioni possibili, niente proponiamo a caso o solo per il semplice e immotivato piacere di proporre, tutto è coordinato e programmato ad un percorso di cui questa deliberazione risulta essere un passaggio prioritario e fondamentale.
A margine di questo comunicato il nostro pensiero non può che ricorrere ai colleghi del Comune di Milo a cui manifestiamo la nostra solidarietà e rinnoviamo il nostro impegno a trovare una soluzione praticabile per ritornare al lavoro, consapevoli che la loro condizione oggi è un eccezione ma se non presa in considerazioine potrà essere per noi domani la regola.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia