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VADEMECUM

Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 2 Aprile 2016

MGLSiamo certi che l'art 27 della legge finanziaria regionale n. 3 del 2016 non entra in conflitto con la legge di riforma delle province appena approvata, in ordine alle procedure di stabilizzazione del personale precario degli enti locali ?

Siamo certi che il programma triennale del fabbisogno personale che gli enti locali sono chiamati ad approvare entro il 30 Giugno c.a. riscontrerà favorevolmente la stabilizzazione del personale precario interessato, o, si rischia di generare aspettative che saranno disattese a vantaggio di altri soggetti beneficiari ?

Ci auguriamo di essere smentiti, ma oggi permetteteci di dubitare, perchè siamo consapevoli che le nostre considerazioni sono più che un dubbio .

Si dà informativa che è stata inoltratta a tutte le RSU ellette nelle liste MGL, documentazione al proprio indirizzo email .

  

Buon fine settimana !

                                                                           Il Segretario Generale 

                                                                             Giuseppe Cardenia  

  

  

Comunicato Stampa 30 Marzo 2016

MGLPrima di pronunciarci vogliamo comprendere bene i contenuti della nuova legge di riforma delle dismesse Province, che l'ARS nella seduta di oggi pomeriggio  ha riapprovato dopo l'impugnativa e le contestazioni mosse dal Consiglio dei Ministri alla  prima stesura e approvazione del mese di luglio scorso; ma comunque, riteniamo non poter escludere a priori delle ripercussioni sul piano politico .

In merito a quanto riportato ieri nel precedente comunicato stampa vorrei essere più comprensibile ai tanti, sostenendo che l'adeguamento degli atti amministrativi in ordine  alla proroga del termine al 31 dicembre 2016 non è subordinata alla pubblicazione della circolare a firma dell'assesore regionale On. Lantieri, che ancora oggi non ha trovato spazio sul sito del dipartimento autonomie locali, ma alla legge regionale 3/2016 già pubblicata in GURS; diversa la condizione degli enti che si trovano in dissesto finaziario o in fase di di vedersi approvato il piano di riequilibrio, questi possono deliberare la conferma dei contratti in misura pari alla spesa che trova riscontro negli impegni di bilancio regionale già assunti a fine anno, nelle more che altri decreti di impegno spesa consentono la copertura per la rimanente parte dell'anno corrente . 

Altro aspetto non meno rilevante è quello relativo alle ultime sentenze pronunciate dalla cassazione in materia di riconoscimento del danno per reiterazione di contratti a termine oltre 36 mesi nella pubblica amministrazione , cosa ben diversa dalla trasformazione del rapporto di lavoro in essere a tempo indeterminato; a cui fa eco in modo assai preoccupante il ministro della Pubblica Amministrazione Madia, che non fà mistero di un possibile risarcimento di stato quantificabile in poco più di 20.000,00 euro da riconoscere al personale precario come  indennizzo economico e andare alla risoluzione dei contratti stessi .

Alla luce di quanto sopra; ci convinciamo sempre più delle nostre posizioni mantenute ferme dalle prime battute, fatte da chi alza le barricate in favore di un ricorso legale; come segreteria MGL non abbiamo mai osteggiato questo percorso ma certamente non lo abbiamo condiviso per interessi diversi; fare ricorso ai tre gradi di giudizio per sostenere una causa che già in partenza preclude per un buon 90% dei casi  il riconoscimento di una riconversione del contratto a tempo indeterminato, non sembra essere vantaggiosa il lavoratore, cosa assai diversa è per chi si propone come fautore di soluzioni alquanto dubbie.

  

                                            20 APRILE 2016

può cambiere... deve cambiare... dobbiamo cambiare...

il nostro domani !

  

                                         Il Segretario Generale

                                                               Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 29 Marzo 2016

MGL Messe da parte le festività appena concluse, da domani si prospetta un susseguirsi di iniziative che non tarderanno a riscaldare gli animi ora di questa ora di quella categoria, sempre più in preda alle incertezze sul proprio futuro; quel futuro che risulta essere ben diverso e distante da quello che la politica in modo farneticante continua a prospettare .

Una mobilitazione di piazza è già in programma per la giornata di domani, da parte del personale dipendente delle dismesse province, in concomitanza con i lavori d’aula, convocati proprio per esitare senza ulteriori rinvii la riforma delle stesse, al cui esito sembra essere sempre più legato anche quello dei precari degli enti locali, che non solo ritengono incerte le possibilità di intraprendere un percorso di stabilizzazione, nonostante una norma appena approvata dispone che gli enti sono chiamati ad approvare entro il 30 Giugno c.a. il piano triennale del fabbisogno personale a favore del personale precario in forza ai medesimi, ma se la norma in materia personale si adeguerà a quella nazionale, ci sarà un arresto forzato di qualsiasi procedura di assunzione a tempo indeterminato, fatte salve quelle riservate al personale che viene dichiarato in esubero e posto d’ufficio in mobilità presso altri enti territoriali presenti sul territorio dei dismessi enti intermedi, con assorbimento delle poche economie disponibili accertate a seguito di cessazione di personale.

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, prendiamo atto che ad oggi non risultano ancora pubblicati nè la circolare che dispone direttive a favore degli enti interessati a formalizzare la richiesta a saldo delle somme relative all’esercizio finanziario 2015 ai sensi dell'art 30 comma 7 della legge regionale 5/2014, né i decreti che danno copertura ai contratti a tempo determinato stipulati presso gli enti in dissesto finanziario ad integrazione delle somme già impegnate a fine anno, che hanno scongiurato un fermo delle attività a decorrere dal 1 gennaio 2016 .

Si invitano tuttavia gli enti che non abbiano già deliberato la conferma dei rapporti di lavoro a tempo determinato fino al 31 dicembre 2016, a provvedere ai sensi della legge finanziaria regionale n. 3 del 2016 , uniformando la scadenza contrattuale a tale data ; diversamente per i comuni in dissesto, ad adeguare il termine in relazione alla propria disponibilità finanziaria in ordine ai residui accertati sui precedenti impegni, nelle more che vengono firmati i relativi decreti di ulteriore impegno spesa a loro favore .

Si dà notizia che nel corso della riunione regionale della segreteria MGL lo scorso 24 marzo a Palermo, si è convenuti alla comune decisione di procedere speditamente in una seria d’incontri provinciali sul territorio, oltre a intensificare i rapporti con le varie rappresentanze locali e gente di buona volontà, in vista dell’iniziativa in programma per il prossimo 20 Aprile 2016 !

Non restiamo indifferenti oggi a ciò che domani potrà rivelarsi un dramma !

                               

Comunicato Stampa 22 Marzo 2016

MGLIl termine 31 dicembre 2016 nel corso delle ultime settimane assume una valenza maggiore in termini di prospettiva, che tutti siamo tenuti ad attenzionare e non sottovalutare, tanto più se questo termine non è correlato alla scadenza contrattuale dei rapporti di lavoro a tempo determinato, ma diversamente al concetto di "prepensionamento"; di fatto, si sta sponsorizzando in modo ingannevole una procedura che apparentemente dovrebbe giocare a vantaggio della categoria ma nel merito, questa si traduce in una perdita di posti e di economie che risultano non più spendibili in termini di stabilizzazione .

L'obbligo che ne discende dall'applicazione dell'art. 27 comma 2 della legge regionale n. 3 del 17 marzo 2016, nell'approvare il piano triennale del fabbisogno personale entro il 30 giugno c.a, al fine di programmare eventuali e possibili stabilizzazioni del personale precario già alle proprie dipendenze, non può che generare delle scelte motivate sia sotto il profilo organizzativo ma anche sotto l'aspetto puramente politico, da ciò si conviene che per effetto delle disposizioni di legge che regolamentano la procedura ai sensi dall'art 39 comma 1 della legge 27 dicembre 1997 n. 449, come ribadito dall'art. 6 del decreto legislativo n. 165 del 2001,  l'organo di G.C. è chiamato ad accertare posizoni sopranumerarie di eccedenze o esubero .

Secondo il dettato ministeriale (circolare n. 4 del 2014) : "Nel caso in cui  l'amministrazione, in base  all'ordine di priorità  definito dall'art 2, comma 11 del decreto legge n. 95 del 2012, ritenga di ricorrere alle misure previste dalla lett. a) del suddetto comma  (prepensionamento), essa dovrà effettuare una ricognizione  delle posizioni dei lavoratori  che potrebbero risultare  in possesso  dei requisiti  anagrafici e contributivi  applicati prima dell'entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011 o che li possano conseguire in tempo utile  per maturare la decorrenza  del trattamento  medesimo entro il 31 dicembre 2016 . Rispetto a tali posizioni, l'amministrazione, dovrà chiedere all'INPS la certificazione del diritto a pensione e della relativa  decorrenza" . 

Altresì "Le posizioni dichiarate eccedentarie non possono essere ripristinate nella dotazione organica di ciascuna amministrazione .Inoltre le cessazioni  disposte per prepensionamento , limitatamente al periodo di tempo necessario al raggiungimento dei requisiti previsti dall'art 24 del decreto legge n. 201 del 2011 , non possono essere  calcolate come risparmio  utile per definire l'ammontare delle disponibilità finaziarie da destinare alle assunzioni o il numero di unità sostituibili in relazione alle limitazioni del turn over  ( art 14 comma 7 del decreto legge  6 luglio n. 95 del 2012" 

Nè consegue che a normativa vigente i prepensionamenti non aiutano la stabilizzazione del personale percario, ma verosimilmente aiuta il personale di ruolo che vede nel termine del 31 dicembre 2016 una e ultima possibile soluzione alla sua condizione lavorativa, a discapito di chi lavora a tempo determinato, che si vede sottratti posti e risorse economiche . 

Sul fronte politico, l'aula ha avviato oggi pomeriggio la discussione generale sulla legge di riforma delle province, i lavori sono stati aggiornati a mercoledì della prossima settimana, dal dibattito  emerge una certa volontà ad uniformarsi alla legge nazionale Delrio.

Sul fronte trasferimenti risorse agli enti dobbiamo prendere atto che in mattinata dalle interlocuzioni avute con il Dipartimento finanze dell'assessorato regionale autonomie locali, nulla si muove, a parte registrare nel tardo pomeriggio di oggi una riunione di giunta che avrebbe impegnato il Ragioniere generale a dare corso e impulso all'iter procedurale; riteniamo ciò prioritario, per scongiurare una mancata prosecuzione delle attività a far data dal 1 Aprile c.a sopratutto da parte degli enti che si trovano in condizione di dissesto finanziario .

  

Rivolgiamo un appello a tutti i colleghi a guardare olre la propria realtà locale e dichiarare subito lo stato di agitazione, nessuno può comprendere una problematica meglio di chi quotidianamente la vive in prima persona .

Da collega a collega  il 20 Aprile 2016 .... nessuno può negarci il diritto a riscattarci come lavoratori e come persone derrubati di quella dignità morale che dobbiamo a qualsiasi costo riaffermare  !

  

                                                      Il Segretario Generale

                                                            Giuseppe Cardenia 

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