Comunicato Stampa 21 Marzo 2016
Tante le notizie di questo ultimo fine settimana che non ci devono fare dormire sonni tranquilli, dalla pubblicazione in GURS della legge finanziaria che viene rattoppata dopo gli errori macroscopici fatti dall'aula nel votarla, che non ha tenuto conto della nuova disciplina contabile che a decorrere dal 1 Gennaio 2016, sottopone tutti i bilanci degli Enti compreso quello della Regione Siciliana a fare riferimento non alla competenza ma alla reale consistenza delle somme riportate; alla faraginosa procedura con cui Roma dovrebbe garantire le somme promesse e ancora non concesse (500 milioni di euro) alla Regione Siciliana per salvaguardare il pareggio di Bilancio appena approvato; di fatto le somme sarebbero disponibili dopo il voto delle due camere del Parlamento Nazionale, con tanti grossi punti interrogativi .
Sè si mettono in dubbio le risorse prenotate e programmate sulla base di dichiarazioni rese dal governo a seguito di incontri romani, si mette in dubbio l'intera manovra finanziaria con la naturale conseguenza di un blocco della spesa, basti pensare che dei 180 milioni prenotati per la proroga dei contratti a tempo determinato negli enti locali ben 115 di questi sono fittizi, ovvero prenotati sulla carta in funzione di un’ipotetica entrata di cui oggi non vi è certezza.
Altra problematica interessa i comuni in dissesto che possono garantire la continuità dei rapporti di lavoro atermine al personale interessato, solo e subordinatamente agli impegni preventivamente assunti con Decreto da parte del competente assessorato regionale alle autonomie locali, che in forza della deroga concessa dal governo nazionale assume a proprio carico il 100% degli oneri finanziari; di fatto oggi in prossimità della scadenza del 31 Marzo non ci risulta firmato e tanto meno pubblicato alcun decreto a favore di questo personale; non trascurabile è la parte finanziaria prenotata proprio con queste finalità che risulta essere inferiore alle reali esigenze , tenuto conto che sempre più risultano essere i comuni che vengono a trovarsi in questa condizione .
Notizie solo ufficiose, giungono in ordine alla circolare predisposta dal competente assessorato che dispone le direttive ai fini di porre gli enti nella condizione di richiedere il saldo relativo all’anno 2015.
Altro argomento e quello relativo alle dismesse province, la cui riforma in Sicilia dovrebbe approdare nuovamente in Aula domani per valutare quale posizione assumere nei confronti dello Stato Centrale, apriere un contenzioso sostenendo i principi della legge varata nel luglio 2015 poi censurata in alcune parti dal Consiglio dei ministri o recepire in toto la riforma nazionale adeguandosi a questa; se prevale la seconda ipotesi è inevitabile che l’art 27 della legge finanziaria appena pubblicata entri in conflitto con questa riforma, in quanto l'art 27 dispone che gli enti sono chiamati a programma e stabilizzare il personale precario in misura pari alle economie che l’ente accerta a partire dall’anno in corso pena la decurtazione di somme nei trasferimenti di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale 5/2014, il recepimento della riforma nazionale sulle dismesse province dispone il blocco delle stabilizzazioni per gli anno 2016 e 2017 a favore delle mobilità del personale risultato eccedente presso queste .
Nessun commento su ciò che ci riserva il futuro politico, alle luce dalle dichiarazioni fatte dal Presidente Berlusconi al Teatro Politema sabato mattina nel corso dell’assemblea di Forza Italia , circa le aperture a NCD e UDC .
Per queste ragioni il 20 Aprile mobilitiamo tutto e tutti !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 16 Marzo 2016
“Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com'egli l'ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!(da “Sei personaggi in cerca d’autore”)
-Citare come premessa a questo nuovo comunicato stampa una delle celebri frasi del grande Pirandello, ritengo sia quanto mai opportuno per comprendere che tutti, individualmente, dobbiamo ricercare nell’altro ciò che ci accomuna e non ciò che ci divide solo così possiamo agevolare il confronto e ritrovarci su posizioni comuni .
La condizione di precari, non può essere vissuta in maniera differente a secondo se uomo o donna, se lavoro in un comune con popolazione di 500 o 50.000 abitanti, se il mio ente è in condizioni economiche disastrose o meno, se mi sento gratificato o meno per il lavoro svolto, se aderisco a questa o a quell'altra sigla sindacale ; la verità è una su tutte, bisogna prenderne atto, siamo precari, basta !
Ogni giorno di più dobbiamo acquisire la consapevolezza che il terreno sotto i nostri piedi è sempre più friabile e pronto a uno smottamento che ci tira giù senza possibilità di risalita, i dubbi sul bilancio e sulla finanziaria ancora non pubblicate in GURS ( si paventa la possibilità che ciò avvenga in giornata), la mancata firma della circolare che consente agli enti di richiedere il saldo per l’anno 2015, i mancati decreti di finanziamento che consentano agli enti in dissesto di poter deliberare la prosecuzione dei contratti in scadenza al 31 marzo p.v., l’incertezza dei pagamenti, l’incertezza dei colleghi che prestano servizio presso le dismesse province, che si vedono rinnovati il contratto di mese in mese, per l’assurda condizione cui vengono a trovarsi per l’inettitudine di una politica regionale incapace di portare a compimento una procedura avviata e mai conclusa, l’umiliazione e la disperazione dei colleghi di Milo che non dimentichiamo sono a stati mandati a casa per volontà di un’amministrazione che ha cercato il suo momento di notorietà a danno di otto famiglie.
Ciò premesso, da collega a collega, siamo chiamati tutti a credere e dare valore all’iniziativa in programma per la giornata del 20 Aprile 2016, ritenendo questa la nostra giornata, la giornata di questa categoria, quella del riscatto personale sul piano morale e lavorativo.
Dobbiamo essere pronti ad andare dritti allo scontro senza passeggiate e slogan, rifiutando ogni forma di sudditanza politica, trattativa e compromesso; il tempo dei tavoli tecnici e quant’altro è superato abbondantemente, abbiamo avanzato mille proposte concrete, percorribili sia sul piano normativo che economico senza avere alcuna risposta, anzi l’ultima finanziaria regionale esitata ci mette fuori da ogni possibile percorso di stabilizzazione .
Nulla vieta, anzi è doveroso che ciascuno di noi apporti il proprio contributo, mettendo in campo non una ma mille iniziative che anticipano il grande giorno, devono comprendere che facciamo sul serio !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Marzo 2016 bis
20 APRILE 2016
Fermiamo la vita amministrativa degli Enti Locali in Sicilia !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Marzo 2016
Le considerazioni fatte nel precedente comunicato, non devono sviare l’attenzione sulla inesorabile attività sindacale portata avanti in modo continuativo da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali a favore della categoria, tantomeno l’impegno profuso ad andare oltre la proroga dei contratti, per riscontrare quelle risposte tanto necessarie non più differibili nel tempo; che solo attraverso una assunzione di responsabilità soggettiva da parte di tutti i lavoratori interessati e la compartecipazione diretta alle iniziative da porre in essere può agevolare e far sì che le aspettative si tramutino in fatti concreti .
In attesa che vengano pubblicate in GURS la legge finanziaria e il Bilancio pluriennale della Regione Siciliana, nonché la circolare esplicativa da parte dell’assessore regionale alle autonomie locali, che consenta agli enti interessati di poter formalizzare la richiesta a saldo delle somme dovute per l’anno 2015, quantificate a compensazione sugli squilibri di cassa accertati in relazione alla spesa personale; dubbi e perplessità vengono alimentati dall’incertezza che la legge finanziaria e il bilancio passino indenni senza tagli al giudizio del Consiglio dei Ministri, chiamato a pronunciarsi sulla legittima costituzionalità delle norme esitate entro il termine di gg 90 dalla data di approvazione delle stesse a differenza di quanto accadeva in passato, dove la figura istituzionale del Commissario dello Stato era tenuto a pronunciarsi entro gg 5 dalla data di approvazione e preventivamente alla pubblicazione delle norme non censurate sulla GURS .
Cosa fare?
Come segreteria MGL, in linea e coerenti con quanto pronunciato e sostenuto nel corso del Forum Regionale del 31 Ottobre 2014 tenuto presso Università agli Studi di Palermo, avevamo sollecitato tutte le Amministrazioni ad assumere con atto deliberativo di Giunta l’impegno formale nei confronti della categoria, a rideterminare la propria dotazione organica in funzione del personale di fatto già in servizio con contratto a termine, al fine di riscontrare favorevolmente l’assunzione degli stessi a tempo indeterminato ad invarianza di spesa.
Ciò premesso, al di là di qualsivoglia ragionamento e proposta, il primo passo và orientato nella direzione di agevolare l’incontro tra categorie professionali spendibili già in forza all’ente e posti da rendere disponibili in dotazione organica che coincidano con le prime; tenuto conto che gli enti sono chiamati ad approvare il proprio fabbisogno personale e quindi rideterminare le proprie dotazioni organiche, si Invita tutto il personale a vigilare e sostenere quanto da questa segreteria da tempo ribadito .
Ogni altra discussione, secondo il nostro modo di vedere le cose è superflua e non percorribile, a beneficio della categoria.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia