Comunicato Stampa 7 Marzo 2016
Comprendere subito la gravità della situazione cui da tempo, veniamo a trovarci è propedeutico e alla base di ogni qualsivoglia ragionamento futuro, che motivi l’esistenza del nostro Movimento; a differenza di chi milita nel sindacato per professione e carriera, Noi abbiamo creduto e continuiamo a credere nel valore delle persone e nella forza che queste possono esprimere se accomunate da un unico intento, diversamente, niente e nulla ci impedisce di affermare uno sciogliete le righe e dare spazio a chi coltiva l’idea di progetti ambiziosi che non contemplano certamente il bene della categoria a differenza di quanto si vuol far credere .
Il Movimento ha dimostrato concretamente la propria forza contrattuale, negli anni in cui ciascuno di noi credeva in se stesso e nelle proprie potenzialità rivendicando in prima persona ma insieme a migliaia di colleghi le proprie ragioni, prova né è il contratto che oggi se pur a tempo determinato ci consente di lavorare alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, un risultato, che il tempo e la storia non potrà mai negarci o attribuire ad altri .
Queste considerazioni, ritengo siano doverose, a giustificazione di un lungo periodo di silenzio, motivato dal fatto che questo sito non può ridursi solo ed esclusivamente a una fonte d’informazione, esaurendo sul nascere ogni altra possibile e determinante funzione di stimolo ad agire a ragionare a comprendere ciò che ci sta intorno .
Avevamo preannunciato con ampio anticipo, con l’ultimo comunicato stampa, all’indomani delle audizioni tenute nelle Commissioni Parlamentari al Lavoro e al Bilancio, ciò che l’Assemblea Regionale Siciliana si apprestava a varare con la legge finanziaria in discussione, ovvero, scrivere un’altra brutta pagina sul precariato siciliano; ma ci chiediamo chi doveva contrastare questo ulteriore scempio, oggi, perpetrato a danno della categoria? la Politica che non alberga più a Palazzo dei Normanni ? I colleghi che leggono solo i titoli di testa dei quotidiani senza curarsi minimamente dei contenuti ? I sindaci che si limitano solo a formalizzare la richiesta di proroga esitando l’atto deliberativo in Giunta ?
Una cosa è certa, il nostro ruolo di coordinamento non può più sopperire alle mancate rivendicazioni di una piazza, quella piazza che deve fungere da supporto per dare forza e slancio alle rivendicazioni leggittime di una categoria, riappropriandosi dei propri diritti scongiurando in tempo ciò che nessuno vuole vedere .
Entrando nel merito dell’art. 27, approvato con la legge finanziaria per l’anno 2016, non possiamo fare a meno di richiamare l’attenzione sulla mediocrità del testo e sulla distanza anni luce che intercorre dalla politica alla realtà che ci troviamo quotidianamente a vivere, oltre a evidenziare le differenze sostanziali che questo porta con sé;
- conferma dei contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2016 per gli enti locali fino al 31 dicembre 2018 per gli enti regionali
- obbligo per gli enti di approvare entro il 30 giugno 2016 il piano triennale fabbisogno personale con la previsione per il triennio 2016/2018 delle possibili assunzioni che gli stessi sono chiamati a fare sulla scorta delle economie disponibili, senza alcun incentivo ma con la previsione che vengono decurtate per l’anno 2016 i trasferimenti in misura pari al 50% del contributo erogabile per i contratti a tempo determinato rapportati al numero di assunzioni possibili non effettuate, che per l’anno 2017 passano al 100% .
- insufficiente contributo economico riconosciuto ai comuni in dissesto, così come previsto dalla norma nazionale che prevede il 100% di copertura a totale carico della Regione siciliana, ad eccezion fatta per qualche comune “amico” .
Tutto ciò, senza tenere conto delle forti limitazioni del decreto 101/2013 convertito con modificazioni nella legge 125/2013 e della legge di riforma delle dismesse province che impedisce di fatto in ambito nazionale le procedure di stabilizzazioni per gli anni 2016/2017, legge di riforma avviata ma non portata a termine in ambito regionale; legge che nei giorni a seguire l’ARS è chiamata ad affrontare ed esitare tenuto conto delle osservazioni fatte dal governo nazionale; in ultima analisi le somme prenotate, di fatto ancora non risultano disponibili in quanto assoggettate all’impegno assunto dal governo nazionale come trasferimento annunciato .
Risulta oggi, assai riduttivo e fuori luogo esultare solo alla notizia di proroga dei rapporti di lavoro dei precari degli enti locali , dovremmo avere l’accortezza di valutare ciò che questa notizia porta con sé; non dimentichiamo che dopo un’ampio dibattito l’aula non è stata capace per volontà politica di dare alcuna risposta ai colleghi del comune di Milo, problematica da non dimenticare e sottovalutare .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Febbraio 2016
Ore 9:30 la 2° Commissione parlamentare licenzia il testo della legge finanziaria ,per la discussione generale in aula in programma martedì 16 Febbraio , nessun commento sui contenuti .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali possiamo solo affermare convintamente, che l'Assemblea Regionale Siciliana si appresta a scrivere un'altra brutta pagina sul precariato enti locali
Non restiamo indifferenti , saremo proprio noi a scontare domani quest'ulteriore ingiustizia sociale; Nulla è come vogliono farci credere -
Ricorda e condivi .....è il momento di non abbassare la testa .
11 Marzo 2016
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 12 Febbraio 2016
Quanto ancora, risultano credibili questi signorotti della politica, ma ancora di più quanto lo siamo noi, fino a quando siamo disposti a farci umiliare più di quanto hanno già fatto, la risposta và ricercata nel nostro modo di essere o di credere a chi nulla di propositivo e concreto ha in serbo per la categoria, solo un fiume di parole e di buoni propositi che mascherano il loro essere incapaci e inconcludenti nel portare a soluzione problematiche che spesso vogliono che restano tali, per strani compromessi della politica e di chi ha generato questa mostruosità.
Certo è, che rapportarsi oggi con l'attuale classe politica non è facile, manca quella possibilità di confronto vero che ha caratterizzato fino a qualche anno fà i tavoli istituzionali, manca quel supporto da parte di chi era pronto ieri a sostenerti e metterti nelle condizioni di poter alzare i toni della discussione perchè sicuro che fuori il giorno dopo c'era una platea che leggittimava il tuo operato, senza distingui o appartenenze.
La 2° Commissione Parlamentare, non sembra più rispettare i tempi entro cui ci si proponeva di licenziare il testo della legge finanziaria per l'aula, stante che ad oggi solo un terzo degli articoli sono stati esaminati e alcuni di questi accantonati, come l'art 15 che ci riguarda direttamente, dopo l'assurdo e ingiustificato tentativo del governo di cancellarlo ; questo ci dovrebbe indurre a riflettere sulla concreta volontà e sulle idee poco chiare di come affrontare la problematica, che non aiuta certamente l'assessore Lantieri a rappresentarla nel corso dell'incontro in programma a Roma, il prossimo martedi 16 c.m. con il sottosegretario Rughetti, ci chiediamo cosa andrà a sostenere?
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, andiamo avanti con determinazione, ma non possiamo fare a meno di sollecitare la piazza a condividere questo percorso, perchè tutti siamo chiamati a non parlare e agire in terza persona ; per questo incominciamo a memorizzare la data del 11 Marzo 2016
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 10 Febbraio 2016
Da ieri, al via in commissione Bilancio l’esame degli emendamenti alla legge di stabilità che secondo la programmazione dei lavori dovrebbe concludersi entro questa settimana per poi essere annunciata in aula, il prossimo martedì 16 febbraio .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ci attendiamo da parte di tutti i componenti della commissione Bilancio e da parte del governo, una forte e convinta presa di posizione a favore della categoria, che solo attraverso l’approvazione delle modifiche e integrazioni all’art 15 del testo in discussione, proposte e attenzionate nel corso dell’audizione dello scorso 3 febbraio 2016, possiamo riscontrare. (vedi testo emendamenti nello spazio a destra, sotto la voce In Evidenza)
Come avuto modo di rappresentare nei precedenti comunicati, siamo consapevoli che la problematica non può trovare soluzione solo al tavolo istituzionale della regione siciliana, stante le limitazioni imposte dal decreto 101/2013 convertito in legge n.125/2013, cui possiamo derogare solo con norma nazionale; ma come segreteria MGL e ancor prima come lavoratori interessati, abbiamo il preciso dovere di pretendere e richiamare l’attenzione sulla specificità della problematica, rivendicando da subito per quanto possibile, un percorso che consenta ad invarianza di spesa e limitatamente ai posti disponibili in organico delle amministrazioni presso cui si presta servizio con contratti di lavoro a tempo determinato, stipulati in forza di procedure di natura concorsuale o specifica norma di legge, il riconoscimento del rapporto a tempo indeterminato con l’immissione in ruolo.
Diversamente, al di là delle interlocuzioni avviate come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali e in corso con il governo nazionale o l’incontro annunciato dall’assessore regionale alle autonomie locali per il prossimo 16 Febbraio a Roma con il sottosegretario Rughetti in ordine alla problematica precariato enti locali, come categoria abbiamo tutti il preciso dovere di mobilitarci, ricercando quell’unità di intenti, indispensabile a non segnare definitivamente in negativo e senza alternative il nostro futuro.
Dobbiamo fare valere le nostre ragioni e dimostrare la forza di cui potenzialmente disponiamo, prima che sia troppo tardi .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia