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Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 26 Settembre 2015

MGLCredere in noi stessi ! prima di riporre fiducia nell’operato degli altri dobbiamo credere maggiormente nel nostro operato, senza delegare a terzi ciò che siamo chiamati a fare in prima persona ; non sempre “gli altri” sono animati da comuni interessi e non sempre anche se animati da buoni propositi sanno e possono darci le risposte che dobbiamo trovare dentro di noi .

Un precariato lungo venticinque anni non può trovare alcuna giustificazione, le motivazioni e le ragioni che lo hanno determinato sono molteplici, ma certamente una parte di queste non possono che ricadere sul nostro comportamento, sulle abitudini incancrenite di considerare e dare tutto per scontato assecondando il volere di una politica che in ciò ha trovato terreno fertile per progredire a danno e discapito di una generazione che oggi stenta a rialzarsi e fare valere le proprie ragioni.

Avevamo lanciato il nostro grido d’allarmi già nell’aprile 2013 in un animato scontro verbale con il Presidente Crocetta nella sala gialla a Palazzo dei Normanni alla presenza di oltre 150 amministratori locali, contestandogli l’opera demolitrice che questo governo all’indomani del suo insediamento a Palazzo d’Orleans aveva avviato nei confronti di questa categoria, cancellando il “Fondo Unico del Precariato” fonte di garanzia economica a tutela dei nostri posti di lavoro; avevamo rinnovato senza essere ascoltati l’appello a una forte mobilitazione davanti Palazzo dei Normanni nel dicembre 2013, durante la discussione in aula della legge di stabilità, per evitare che la categoria fosse scippata ancora una volta di risultati importanti, che in tanti anni si era riusciti non con poca difficoltà a ottenere, con l’amara conseguenza di vedere approvato l’art 30 della legge regionale 5/2014 che cancella norme importanti che tutelavano la specificità della categoria; il tutto, nell’indifferenza dei colleghi e con la netta e unanime contrarietà dei tanti organismi, enti, associazioni e movimenti preposti a tutelare i diritti dei lavoratori .

Sà, dell’inverosimile vedere chi, ieri ha contestato il nostro operato assecondando la volontà del governo crocetta, oggi rivendicare ciò che ieri ha contribuito a togliere; sarebbe stato più coerente a difendere ieri ciò che la categoria aveva anziché oggi chiedere ciò che a questa è stato indebitamente tolto; con la pregiudiziale che sia ieri che oggi questi hanno fatto e continuano a fare politica a nostre spese.

Ebbene, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non ci preoccupano i cinque milioni di euro decurtati alla categoria con l’assestamento di bilancio votato in aula ieri sera all’ARS, ma la mancata presa di coscienza da parte dei colleghi e la competizione in atto tra organismi sindacali e di categoria a indire ora questa ora quella manifestazione senza porsi la domanda con quali risultati? Quali obbiettivi queste intendono cogliere ?

Non sto a dire e sostenere che non c’è necessità di una grande mobilitazione, ma diversamente a contrastare l’improvvisazione che in questo momento regna sovrana arrecando un danno incommisurabile alla categoria che appare sempre più disorientata in preda a tanta confusione.

Questa l’analisi che ieri come segreteria regionale MGL abbiamo fatto nel corso della riunione convocata a Palermo, conclusasi positivamente con la condivisione della proposta che nei giorni a seguire illustreremo a tutti i colleghi e amministratori locali della Sicilia e su questa chiedere una grande e forte mobilitazione, fiduciosi che ancora una volta il tempo ci darà ragione .

Si comunica altresì che con D.R.S. n.209/S.2 del 22.09.2015 è stato autorizzato in favore di ulteriori n. 55 AA.LL., l'emissione dei relativi titoli di spesa per l'erogazione dell'acconto dell'annualità 2015 del Fondo di cui all'art. 30, comma 7 della l.r. 28 gennaio 2014 n. 5 e s.m.i., per l'importo riportato a fianco di ciascun ente indicato nell'apposito elenco allegato .

  

  

Comunicato Stampa 16 Settembre 2015

MGLNessuna Presunzione ! solo vedere le cose come realmente sono, senza secondi fini per il bene della categoria che sempre più appare disorientata e incapace di agire in un momento in cui necessita fare sentire la propria voce in modo corale e non da solista, acquisendo consapevolezza in ciò che si rivendica .

Mai messe in discussione le iniziative poste in essere da colleghi che con spirito di sacrificio tengono alta l’attenzione sulla problematica precariato; solo una diversità di vedute che non possono essere messe a tacere per un principio di unità d’intenti assoggettando tutti e tutto a un sterile concetto del ritrovarsi “insieme al di là delle appartenenze”.

Proprio perché non vediamo e non troviamo differenze tra colleghi, siamo sempre più convinti che la diversità nasce da intrusioni esterne alla categoria, dal programmare iniziative generalizzando sul concetto di “precariato” senza alcun distinguo tra le varie forme e tipologie che per la natura e storia personale di ognuno, attendono percorsi e soluzioni diverse; dal non mantenere ferma una linea di demarcazione fra chi rappresenta le istanze dei lavoratori e chi invece e preposto a ricercare e dare risposta alla problematica stessa .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, in contrapposizione a quanti vorrebbero veicolare un messaggio che punta a sminuire il ruolo importante e fondamentale che abbiamo giocato nel corso degli anni a favore della categoria siglando gli unici veri risultati che hanno consentito la stipula di un contratto di lavoro a tempo determinato, riteniamo che non basta assecondare questo o quel deputato sentendosi rassicurati da impegni che assumono in piazza e poi non mantengono nelle sedi preposte all’interno delle istituzioni dove ricoprono ruoli più o meno di rilievo.

Come MGL ci siamo sempre contraddistinti, per aver anteposto agli slogan proposte concrete, su cui misurarsi e confrontarsi, proposta che abbiamo presentato a tutti i capigruppo all’ARS e all’Ufficio di presidenza ANCI Sicilia, che ben si amalgama con i principi generali condivisi e sottoscritti il 16 Luglio scorso al tavolo tecnico a Villa Niscemi .

Da questa intendiamo muoverci per addivenire a un punto d’incontro e rivendicare una posizione comune:

  1. Consolidare la spesa e le professionalità maturate all’interno delle rispettive amministrazioni
  2. Riconoscere le competenze maturate dal personale “attestandone l’idoneità” ai fini della copertura dei posti vuoti in dotazione organica ;
  3. Superare il concetto di “nuova assunzione”, sottraendo le stabilizzazioni alla disciplina del decreto legge 101/2013 e s.m. e.i
  4. Rideterminare le dotazioni organiche delle rispettive Amministrazioni di riferimento avendo cura di riscontrare quanto più possibile i posti vuoti con le professionalità del personale contrattualizzato alle proprie dipendenze a tempo determinato, indicando come priorità l’assunzione degli stessi a tempo indeterminato .

Nessuna graduatoria, nessun concorso, nessuna mobilità, nessun rinvio!

  

Tanti ci contesteranno questa affermazione, additandoci come dei grandi sognatori o peggio di gente che cerca le scorciatoie, che vuole sottrarsi alle ordinarie regole di reclutamento nella Pubblica Amministrazione, di persone poco serie e poco credibili, a questi anticipatamente rispondo e chiedo:

  1. Venticinque anni di formazione diretta alle dipendenze della Pubblica Amministrazione vale meno di un concorso? L’esperienza pluriennale maturata, conta meno di un esame che si espleta nell’arco di qualche ora ?
  2. Aver firmato un contratto nel rispetto delle norme che l’hanno regolamentato? Vale meno di una raccomandazione ?
  3. Gente che da oltre un ventennio presta servizio sempre nell’incertezza del proprio domani e meno seria di chi ha generato e alimentato questa incertezza, assoggettando migliaia di persone al proprio volere ?
  4. E’ condivisibile che persone alle dipendenze di Pubbliche Amministrazioni con rapporto di lavoro a tempo determinato senza soluzione di continuità da oltre un ventennio, sia considerata alla stregua del cittadino che mai ha avuto rapporti di lavoro con la Pubblica Amministrazione ?
  5. E’ da persone serie, che lo Stato prima e la Regione Siciliana dopo non tengano conto di chi già, da oltre un ventennio presta servizio ininterrottamente alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni con rapporto di lavoro a termine, a vantaggio di chi il lavoro stabile c’è l’ha, rilegando questi a ultimi della strada ?
  6. E’ da persone serie e credibili rideterminare le proprie dotazione organiche non tenendo conto del personale che quotidianamente garantisce l’erogazione di servizi con rapporto di lavoro a termine da oltre un ventennio, da stabilizzare (contrattisti e ASU), proponendo figure che spesso e volentieri riscontrano la volontà di qualche impegno elettorale?

                                                                                        Il Segretario Generale

                                                                                             Giuseppe Cardenia

 

 

Comunicato Stampa 8 Settembre 2015

MGLRiprendono oggi i lavori parlamentari all’ARS con la convocazione delle Commissioni di merito in mattinata e dell’aula nel pomeriggio, non mancano come sempre le tensioni e le incertezze che accompagnano l’attività del governo Crocetta, impegnato a inserire tasselli mancanti nel complicato puzzle politico sempre più frastagliato e in continuo fermento, per la composizione di nuovi gruppi parlamentari, che in un gioco forza di aggregazioni e scissioni tendono a carpire consensi, ritagliarsi spazi più o meno determinanti per la sopravvivenza del governo stesso, che dare risposte alle tante e complicate vertenze di lavoro, prima su tutto quella del precariato enti locali .

Proprio su questo fronte assistiamo a un vorticoso rincorrere di impegni e dichiarazioni che si vaporizzano nell’arco di qualche settimana, nessun atto concreto e credibile, solo una dialettica che distrae e polarizza attenzione senza approdare a punti fermi; basta soffermarsi sulla lettura del Capo III art 37 comma 5 e art 38 della legge regionale n. 15 del luglio 2015, per comprendere che alle parole non seguono i fatti; nessuna tutela, salvaguardia o deroga a favore del personale dipendente a tempo determinato in forza agli enti locali siciliani, che tenga conto della loro priorità nei processi di stabilizzazione a tempo indeterminato a copertura dei posti vacanti nelle dotazione organiche degli enti di riferimento ove questi prestano servizio.

Un semplice accodarsi alla normativa nazionale della legge 190/2014 che dispone dal comma 421 al 425 procedure di mobilità del personale dipendente delle ex province e rinvio al 31 dicembre 2018 delle procedure di stabilizzazione del personale precario, sospendendo di fatto per gli anni 2015 e 2016 la volontà di quei pochi enti, che manifestavano interesse, a procedere nei limiti di quanto previsto dal decreto 101/2013 e .s. m. e i., con l'aggravante di evidenziare il rinvio delle procedure di stabilizzazione  ma non il venir meno dei posti nelle rispettive amministrazioni locali destinati al personale dipendente delle ex province posto in mobilità e quindi i presupposti per avviare le procedure stesse di stabilizzazione  .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo che non servono trattati per scrivere la parola fine a questa vergognosa vertenza occupazionale tutta siciliana, ma una chiara volontà che prenda atto di ciò che oggi è “il precario” che presta servizio nell’ente locale, “qual’è la sua funzione” all’interno della struttura amministrativa , ogni altro discorso , lascia il tempo che trova.

Le amministrazioni locali devono prendere posizione forte e determinata senza sottostare alle decisioni impartite da chi sta tentando in tutti i modi di sdoganare il problema dalla Regione Siciliana agli enti locali, con aggravio di costi e responsabilità .

Poco credito riteniamo dare alla proposta che nelle ultime settimane si rincorre circa l’approvazione di una legge voto a favore della categoria da parte del parlamento regionale da sottoporre alle camere del parlamento nazionale; non sia perché, già allo scadere della passata legislatura, la medesima proposta si è rivelata un nulla di fatto ma solo buona a dispensare serenità in un momento in cui c’è da stare poco tranquilli .

 

                                                                                Il Segretario Generale

                                                                                          Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 3 Settembre 2015

MGLSuperata la fase delle tante distrazioni che il periodo appena trascorso ci ha presentato è ora di rimboccarci le maniche e sempre più, con determinazione puntare dritti all’obiettivo che ci prefiggiamo di conseguire, senza farci distogliere dalle tante sirene che incominciano ad allertare paventando catastrofismi di ogni genere, senza aver contezza su ciò che si vuole fare e ciò che è possibile fare.

Come primo comunicato dopo la pausa agostana, ritengo opportuno non appesantire la lettura ma limitarmi a dare informativa sui provvedimenti ultimi esitati dai competenti uffici regionali dell’assessorato alle autonomie locali, richiamando l’attenzione su alcuni argomenti di carattere generale che incidono e non di poco sul percorso che intraprendiamo.

Nel merito si richiama l’attenzione sui decreti che autorizzano i pagamenti e l’emissione di titoli di spesa in favore delle AA.LL. richiedenti l’erogazione dell’acconto dell’annualità 2015 a valere sul Fondo di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale 28 gennaio 2014 n., 5 e s. m. e i. per l’importo a fianco di ciascun ente indicato nell’allegato dei D.R.S. –S 2, n. 201 del 26/08/2015; D.R.S. – S 2, n. 187 del 31/07/2015, D.R.S. – S 2, n. 154 del 26/06/2015, postati nello spazio affianco riservato sotto la voce “In Evidenza”.

Trova invece spazio in “Agenda” il termine ultimo del 3 Ottobre 2015, entro cui gli enti che si trovano nella condizione di dissesto, dichiarato entro il 31 Luglio 2015, possono presentare istanza al competente Ufficio Regionale delle Autonomie Locali per usufruire di integrazione alle somme di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale 5/2014 e s. m. e i. per l’anno 2015 ( il termine si desume dai 30 giorni decorrenti dalla pubblicazione in GURS della circolare n. 10 del 27/08/2015 che presumibilmente avverrà domani).

Ci riserviamo con successivo comunicato di trattare nel merito la problematica correlata all’approvazione della legge regionale 4 agosto 2015 n. 15 titolata “Disposizioni in materia di liberi consorzi comunali e città metropolitane , che merita attenzione per ciò che di negativo può riservare al personale in forza con contratto a tempo determinato negli enti locali .

                                                                                 Il Segretario Generale

                                                                                        Giuseppe Cardenia

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