Comunicato Stampa 8 Ottobre 2013
E' convocata per oggi la Commissione Bilancio al senato per licenziare il testo del decreto legge 101/2013 per la sua conversione in legge; attendiamo in tarda mattinata di conoscere eventuali sviluppi nel merito .
Seguira comunicato stampa di aggiornamento.
Il segretario generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 4 Ottobre 2013
La presenza di due esponenti del governo regionale di cui uno deve decidersi se dimettersi o restare in carica, ha testimoniato per assenza di proposte o scarsa conoscenza nel merito della problematica trattata , l'indifferenza al problema .
Riteniamo assai sterile e del tutto fuori luogo la proposta della CISL, che sintetizza la soluzione al problema nel tanto sponsorizzato ruolo unico regionale, con l'aggravante che s'intende soppiantare la titolarità degli enti locali con quella della regione siciliana, mandando a farsi benedire anni di formazione , professionalità e competenze maturate, risorse investite da parte degli enti stessi; stante che nel momento in cui questo personale passa alle dipendenze della regione siciliana, là dove in precedenza altri 4500 colleghi sono stati assunti a tempo indeterminato, questi per forza di cose, non riceveranno un trattamento diverso in relazione all'inquadramento professionale che si consoliderebbe nelle categorie A e B ; così facendo il sindacato avvrebbe riscontrato un doppia soluzione a favore del governo regionale quella di aver avuto un risparmio per le casse regionali ma sopratutto di aver trovato una collocazione al personale di ruolo, in particolar modo per quelle di categoria C e D oggi in servizio presso le Province dismesse e domani anche per quelli che operano di ruolo nei comuni in procinto di essere accorpati.
Gradirei sapere i colleghi presenti all'incontro che posizione hanno preso in merito alla proposta rappresentata e se hanno compreso che l'incontro e servito a spianare la strada a chi già e in servizio di ruolo tutelando le posizioni giuridiche di quest'ultimi.
invito chiunque a rappresentarmi il contrario di quanto asserito, al fine di poter prendere atto di aver preso lucciole per lanterne.
Comunicato Stampa 3 Ottobre 2013
Bisogna agire in prima persona senza condizionamento alcuno, consapevoli che il domani è una conseguenza del nostro essere oggi, delle nostre scelte del nostro modo di pensare , bisogna comprendere che la superficialità il mancato interesse o peggio il delegare a terzi ciò che bisogna fare in prima persona, non paga .
Non possiamo essere soggetti che subiscono passivamente scelte più o meno giuste che gli altri fanno per noi, soprattutto se queste rischiano di compromettere in modo irreversibile il nostro futuro, condizionano la nostra dignità di essere persona capace di intendere e volere.
Il momento attuale ci pone davanti a delle scelte che per forza di cose dobbiamo fare insieme, per non essere travolti da un sistema che pone a centro dell’attenzione gli interessi economici e non già la persona, la famiglia come nucleo primordiale intorno alla quale deve tornare a svilupparsi ogni ragionamento per la sopravvivenza della stessa e della società che questa genera .
E’di fondamentale importanza comprendere che la condizione sociale che ci troviamo a vivere è anche conseguenza del nostro passato del personale disinteresse alle cose; dare sempre per scontato che le scelte e le decisioni che gli altri assumono non siano condizionabili dal nostro operato è errato.
Bisogna essere protagonisti, artefici del proprio futuro, capaci di confrontarsi e assumere posizioni con la massima determinazione e chiarezza, senza assoggettarsi a regimi di subordinazione e di dipendenza altrui; non essere distinti e distanti da un comune sentire solo per senso di appartenenza.
Ciò premesso, ritengo che è giunto il momento di ritornare in piazza , fare appello al senso di responsabilità che deve contraddistinguere ciascuno di noi, per pretendere una svolta decisiva al nostro essere precari.
Fare appello a ritrovarci insieme indipendentemente dalla scelte che nel corso degli anni abbiamo singolarmente fatto , non c’è tempo per perderci in discussioni di bottega che male si conciliano con la prospettiva di un occupazione stabile e definitiva, ogni ragionamento che richiama la diversità di vedute o di appartenenza deve essere bandito per il bene comune che deve portaci a quell’unità di intenti per affermare il nostro diritto al lavoro.
Un Appello forte lo rivolgo a tutti i colleghi, perché senza attendere disposizione alcuna facciano valere le proprie ragioni, in ogni luogo in ogni momento in ogni situazione, a testimonianza di un disagio sociale e a tutela e difesa del proprio lavoro , solo così faremo l’interesse comune, solo così saremo in grado di mettere in discussione tutto e tutti e avviare una rivoluzione di pensiero capace di riscontrare i risultati tanto auspicati .
Ciò premesso riteniamo quanto mai opportuno, a partire dalla data odierna intervenire in tutte le sedi e a tutte le iniziative in programma con riferimento la problematica in oggetto, a tal uopo riteniamo meritevole di attenzione l'incontro in programma oggi pomeriggio a Palermo convocato dalla CISL alla presenza annunciata del Ministro d'Alia, auspichiamo che i colleghi che prenderanno parte all'incontro rappresentino al meglio la categoria rendendosi protagonisti e non spettatori passivi di un dibattito.
Rinnoviamo l'appuntamento per Giovedì 10 Ottobre a Palermo di tutta la categoria dei lavoratori interessati.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 1 Ottobre 2013 bis
Tra gli emendamenti presentati al decreto legge 31 agosto 2013, n. 101 sulla Pubblica Amministrazione, ce ne sono anche alcuni a firma della senatrice Stefania Pezzopane, tra cui quello per i precari storici della Provincia dell’Aquila, con il quale si chiede di “procedere all’assunzione a tempo indeterminato degli idonei nelle graduatorie concorsuali a tempo indeterminato, ancora vigenti dell’Ente, in servizio alla data del presente decreto in forza di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato ed in possesso dei requisiti previsti dal precedente comma 6. Nelle more dell’assunzione a tempo indeterminato, la Provincia dell’Aquila è autorizzata alla proroga dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato dei suddetti lavoratori, anche in deroga ai limiti temporali previsti dalla vigente normativa in materia”.
Ci chiediamo perchè ciò non è possibile per i precari storici della Regione Sicilia ? Dove sono i senatori e i deputati eletti in Sicilia ? Cosa sta rappresentando a Roma il governatore Crocetta negli annunciati incontri con il premier Letta sulla problematica precari ?
Quali impegni concreti ha assunto oggi il Governo nel corso dell'incontro con i sindaci della Sicilia guidati da Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente vice presidente vicario e segretario generale dell’AnciSicilia, sulla problematica precari al di là dell'intesa raggiunta sulla costituzione di una un’unità di crisi tra governo ed enti locali ( cosi detto tavolo tecnico) che possa divenire la sede di confronto per esaminare e risolvere le tante questioni ancora da definire, come se avessimo tempo a disposizione per trattare e siglare accordi di chissà quale portata, quando tutto si può sintetizzare in una comune e ferma volontà di dare una soluzione definitiva al problema .
Credo proprio che la verità sta in mezzo e si intravede nei contenuti della risposta data a una lettera pubblicata oggi sul giornale online Link Sicilia che viene ripresa da più contatti su facebok " il Presidente Crocetta al di là delle sue tante esternazioni del tutto fuori luogo o meno è lo stumento in mano alle forze politiche presenti all'ARS per disfarsi del problema demandando per competenza la soluzione allo Stato, che di fatto ha già emesso la propria sentenza approvando l'art 4 del decreto 101/2013 .
Tutto ciò premesso, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ma ancor prima come lavoratori parte lesa, riteniamo di aver dato tempo e modo a tutta la classe politica di confrontarsi attraverso un dialogo costante e continuo per addivenire ad una soluzione definitiva della problematica, senza ad oggi aver avuto alcun riscontro.
Pertanto sentite tutte le rappresentanze provinciali MGL Regionee Autonomie Locali della Regione Sicilia si conviene alla comune determinazione di non aver null'altro da dire nel merito, ma di pretendere ora più che mai risposte che non umiliano più di quanto hanno già fatto una generazione, ma riscontrino un'occupazione stabile e definitiva così come avevamo affermato nel lontano Ottobre 1989 con la prima manifestazione della categoria .
Confermando lo stato di agitazione di tutta la categoria (personale in servizio con contratto a termine e /o impegnato in ASU) si annuncia lo stato di mobilitazione per la giornata di
Giovedì 10 Ottobre 2013
Manifestazione Generale -PALERMO
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia