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Comunicato Stampa 31 Agosto 2013

Tante le dichiarazioni che si susseguono in relazione al Decreto sulle misure di razionalizzazione della spesa e assunzioni nella P.A., approvato ad inizio settimana dal Consiglio dei Ministri; ciò è utile per richiamare e mantenere alta l'attenzione sul problema e sulla necessità di apportare le dovute e necessarie modifiche e integrazioni in fase di conversione in legge dello stesso, diversamente si concretizzerebbe un dramma sociale senza precedenti.

Quanto in premessa ci consente di cocoscere le diverse posizioni, che si vanno delinenando, sia per bocca di esponenti del governo della Regione, di politici e gruppi parlamentari, di esponenti delle varie organizzazioni sindacali sia esse confederali e/o autonome; chiamati come siamo, dopo un'attenta riflessione, a fare le dovute considerazione , consapevoli più che mai che bisogna convergere unitariamente ( se possibile) su ununica posizione , condividendo un impostazione e una soluzione che non deve essere di parte ma a favore di lavoratori che vivono quotidianamente il problema in prima persona .

  

Ciò premesso rappresentiamo quanto segue:

  

a) L'assesore Regionale alla Funzione Pubblica  Dott.ssa Valenti, espressione dell'UDC stesso partito del ministro D'alia , corre ai ripari proponendo un ruolo unico al fine di favorire la collocazione del personale ponendolo in mobilità presso altri Enti .

  

Prima considerazione , l'Assessore Valenti, poteva interloquire ancor prima che fosse approvato il Decreto, se così non è stato e grave e evidenza il mancato dialogo tra Roma e Palermo, ma sopratutto tra due esponenti politici espressione dello stesso partito. Ancora più grave è la proposta che attenziona a soluzione del problema precariato, "la mobilità" ci chiediamo come e dove, se l'assessore, considerati gli innumerovoli censimenti fatti dal suo assessorato, ha avuto modo e tempo di leggere i dati trasmessi dai vari enti interessati dal problema,  desumiamo di no!  si sarebbe resa conto che non c'è spazio per la mobilità tra enti locali e/o altri enti diversi vigilati e controllati dalla Regione Siciliana. 

  

b) Il governatore Crocetta, ha fatto trapelare che, come  proposta da sottoporre al vaglio del ministro D'Alia a modifica e integrazione da apportare al Decreto approvato, si pensa a un possibile declassamento e riduzione dell'impegno orario del personale contrattualizzato.

  

seconda considerazione, il Presidente Crocetta, non si è reso conto che la funzionalità degli enti locali in sicilia e non, non è affidata solo a operai e collaboratori, necessari e indispensabili per una moltitudine di servizi erogati , ma anche e sopratutto a funzionari e responsabili di procedimento che operano con professionalità garantendo servizi come: Stato civile, demografico, tributi, polizia municipale anche con funzioni di pubblica sicurezza, educatori asili nido, tecnici comunali, informatizzazione degli uffici , segreterie cura e pubblicazione di albi on line etc.;

in quanto alla riduzione dell'impegno orario contrattualizzato con conseguente riduzione della retribuzione, lo inviterei a recuperare risorse in casa propria, non credo che 700,00 - 900,00 Euro mensili possono considerarsi dei lauti stipendi, basti pensare che lo Stato ha indicato questi importi come imite, al di sotto dei quali si è considerati poveri .

  

c) Cosa muove tanto stupore e senso di responsabilità all'indomani dell'approvazione del Decreto, da parte di esponenti politici e segretari di organizazioni sindacali "maggiormente rapresentativi a livello nazionale".

  

terza considerazione , non sono gli stessi che siedono al governo delle larghe intese , pechè non sono intervenuti prima ? ebbene auspico che oggi questi soggetti politici e sindacali possano riscattarsi agli occhi di una categoria che per  decenni hanno umiliato e schiavizzato, sostenendo proposte credibili e mirate a una concreta tutela dei diritti acquisiti, noi siamo pronti a confrontarci , ma al contempo  a vigilare sull'operato .

  

d) Sul quotidiano regionale del Giornale di Sicilia, oggi in edicola, fra le tante dichiarazioni, diverse dalla nostra sigla sindacale MGL Regione e Autonomie Locali , in merito ai contenuti del Decreto e alle ricadute che questo ha se non modificato, non potevamo fare a meno di riservare attenzione a quella resa da una sigla sindacale autonoma che ha proprio dell'inverosimile .

  

quarta considerazione , ci chiediamo ma le organizzazioni sindacali confederali o autonome che siano non muovono nell'interesse a tutela e difesa dei diritti dei lavoratori ?

Dalla dichiarazione in premessa richiamata, che vi invito a leggere, sembra che ci sia una ripercussione nei confronti di soggeti provenienti dalla stessa platea di lavoratori che per scelte diverse si sono trovati a prestare servizio in enti diversi da quella della Regione Siciliana; ebbene vorrei ricordare a questa organizzazione sindacale di  non affidare le dichiarazioni in modo generico alla sigla ma come è nostra consuetudine fare dare un nome e cognome a chi pronuncia la dichiarazione  a nome e perconto della sigla cui appartiene.

Ricordo a me stesso e poi agli altri, che i colleghi che oggi si trovano in servizio con contratto a tempo indeterminato nei ruoli della Regione Siciliana, hanno avuto un trattamento diverso, da chi oggi ancora dopo venti anni è con contratti precari e 18 , 20 e 24 ore in enti diversi dalla Regione Siciliana.

Da ricordare che con il loro consenso hanno stipulato un contratto nelle categorie A e B, cosa che noi non escludiamo a priori, ma non possiamo imporlo con norma di legge, per la loro assunzione a tempo indeterminato non si è tenuto conto della loro posizione in graduatoria ma solo se prestava servizio presso un Ufficio della regione Siciliana, per questi non si prospettato una riduzione oraria dell'impegno contrattuale, ma bensi un contratto a 36 ore settimanali.

Auspico che la dichiarazione resa oggi da questa sigla autonoma, sia stata un'incomprensione del tutto fuori luogo e assuma in futuro una posizione consona al ruolo che le viene demandato, ovvero  quello di tutelare i diritti maturati dai lavoratori, se li rappresenta .

  

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , siamo disponibili e aperti a ogni confronto purchè questo muova nell'interesse dei lavoratori che ci onoriamo di rappresentare .

  

                                                                                                    Il Segretario Generale

                                                                                                          Giuseppe Cardenia

  

Comunicato Stampa 30 Agosto 2013

Nessuno può permettersi di tergiversare o improvvisare su una situazione a dir poco allarmante, come di fatto è quella sui precari in Sicilia!

Le norme contenute nel Decreto legge prossimo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, con particolare attenzione quelle contenute all'art 4, titolato  "Disposizioni urgenti in tema di immissione in servizio di idonei e vincitori di concorsi , nonchè di limitazioni a proroghe di contratti e all'uso del lavoro flessibile nel pubblico impiego" muovono da una posizione oserei definire di parte e troppo rigida, da chi intende mettere ordine in modo sconsiderato più che dare risposte concrete al problema, considerando i destinatari della norma stessa non soggetti beneficiari ma imputati a cui accordare o meno un salvacondotto per scelte che non fanno fatto, ossia quelle di essere precari.

 Ebbene, possiamo condividere un'impostazione della norma che va nella direzione di affermare un principio , mai più un uso improprio dei contratti a termine nella Pubblica Amministrazione, tutelare i diritti maturati da altri soggetti , come possono essere vincitori di concorso, che per varie ragioni non hanno potuto beneficiare dell'immissione in servizio, ma tutto deve essere incluso in un raggionamento complessivo e armonioso, che tutela e salvaguarda i diritti del personale che con professionalità e coerenza a presta regolare servizio a favore delle proprie collettività nei vari livelli delle amministrazioni .

Non si può accettare che venga autorizzata la prosecuzione dei contratti in essere, subordinando questa alla condizione che l'ente presso cui si è assegnati predisponga le nuove piante orgnaniche approvi i relativi programmi triennali del fabbisogno personale e limitatamente alle figure  professionali che questa prevede possa essere autorizzata la proroga dei rapporti di lavoro oltre il 31 Dicembre 2013 e fino alla definizione delle procedure concorsuali che l'ente è chiamato a adottare e concludere  entro e non oltre il 31 dicembre 2015.

E' d'obbligo porsi la domanda, quali enti oggi vengono a trovarsi nella condizione di poter procedere al bando di concorsi e per quante unità, se non si concedono deroghe alle limitazioni vigenti in materia ?

Ebbene daccordo sul riordino della materia e sulle finalità che questa deve perseguire, senza passare per scorciatoie, ma il diritto alla continuità non và negato a nessuno, tanto meno possiamo accettare soluzioni imposte dall'alto come può essere il declassamento o la riduzione oraria del contratto , salvo che questa non sia una scelta soggettiva maturata e formalizzata dal diretto interessato.

                                 

                                                                                                            Il Segretario Generale

                                                                                                                   Giuseppe Cardenia    

Comunicato Stampa 29 Agosto 2013

Un primo passo nella direzione voluta è fatto! Nascerà un tavolo al quale prenderanno parte tecnici del ministero della Funzione Pubblica e quelli della Regione Siciliana, per affrontare la specificità della situazione siciliana in materia di precariato.

Lo hanno istituito il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D’alia ed il presidente della Regione Rosario Crocetta al termine dell’incontro tenutosi oggi a Roma ed avente come oggetto proprio la difficile situazione dei precari della Pubblica amministrazione siciliana alla luce della riforma varata lunedì dal Consiglio dei Ministri.

“L’obiettivo del tavolo – si legge in una nota del Ministero – sarà quello di approfondire gli effetti delle norme per la Regione e studiare la possibilità di intervenire, in sede di conversione del decreto, con misure specifiche che vadano nell’ottica di valorizzare l’Autonomia siciliana”.

 

 

Nel corso del confronto, infatti, sono stati esaminati i provvedimenti sul pubblico impiego approvati in Consiglio dei Ministri, con particolare attenzione alle norme del decreto che introducono importanti novità per il superamento del fenomeno del precariato in Sicilia, come nel resto d’Italia.

Bisogna mantenere alta l'attenzione sulla problematica , consapevoli che dalla data di pubblicazione del Decreto (previsto per la prossima settimana) avremo 60 giorni di tempo prima della conversione in legge, per apportare tutte le modifiche e integrazioni al testo  approvato, indispensabili a salvaguardare i livelli occupazionali della platea di lavoratori interessati.

Come segreteria  MGL Regione Autonomie Locali ci siamo già attivati,  e stiamo procedendo attraverso un'analisi attenta delle norme richiamate nel decreto e quelle a regime che regolamentano la materia, per apportare le nostre osservazioni e le nostre proposte.

Una cosa è certa ed e demandata a ciascun soggetto parte in causa, non abbassare la guardia, condividere e sostenere unitariamente una causa per il bene comune determinati più che mai !

                                                                                Il Segretario Generale

                                                                                  Giuseppe Cardenia  

  

Comunicato Stampa 28 Agosto 2013

 Bisogna attendere la prossima settimana per avere l'ufficialità con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle norme approvate lunedi scorso dal Consiglio dei Ministri, riguardanti  misure di razionalizzazione della spesa  e assunzioni di personale nella Pubblica Amministrazione , ciò è quanto hanno dichiarato dall'Ufficio legislativo del Governo nazionale, sentito in mattinata l'Ufficio di gabinetto del Ministro per la Pubblica Amministrazione.

Ma possiamo confermare,  tutta la nostra preoccupazione in relazione ai contenuti del testo approvato, che abbiamo avuto modo di visionare ufficiosamente,  c'è da non dormire sonni tranquilli; considerato che lo stesso prospetta situazioni incomprensibili alla ragione umana,  solo chi la potuto predisporre con il supporto e consulenza di persone dalla mente perversa, poteva ipotizzare con un unico obbiettivo , mandare a casa un buon 90% del personale precario già contrattualizzato.

 

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