Comunicato Stampa 30 Novembre 2019
Nessuna distrazione ! impone il percorso intrapreso come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, se vogliamo portare in porto ciò che ci siamo prefissi, ovvero chiudere nei tempi e con le modalità previste la vertenza precariato storico della Pubblica Amministrazione in Sicilia; delle dichiarazioni rese dall'Assessore Grasso al suo rientro dalla trasferta romana così come le dichiarazioni del Presidente Musumeci, ne prendiamo atto, solo come una volontà personale da non travisare come soluzione già data .
Come anticipato ad inizio settimana, abbiamo dato corso e mantenuto fede agli impegni assunti con la categoria , in primis con il personale che vive una condizione di assoluta incertezza, stante le prospettive di stabilizzazione fortemente condizonate dallo stato finanziario e normativo cui vengogo a trovarsi le rispettive Amministrazioni a seguito di dichiarato dissesto o di predissesto con approvazione dei piani di riequilibrio, così come, per il personale in servizio presso le dismesse Province Regionali e Enti diversi, assoggettati come sono al controllo, vigilanza e volere della Regione Siciliana .
Non vi è dubbio che la continuità dei rapporti di lavoro prossimi alla scadenza 31/12/2019 di ulteriori 12 mesi deve essere il primo atto formale che l'ARS deve adottare, dico ARS perchè la prosecuzione non è subordinata ad un semplice atto amministrativo dell'assessorato regionale competente per delega, se così fosse l'Assessore Grasso ha già manifestato il suo intendimento di condivisione, ma diversamente deve essere votata in Commissione di merito e poi dall'Aula Parlamentare; ma questo non ci preoccupa , così come la proroga che andrà ad interessare il personale utilizzato in Attività Socialmente Utili, il problema serio e concreto che investe la categoria, su cui andremo a confrontarci dando seguito agli incontri già intrapresi nel corso della settimana che volge a termine, sono quelli legati alla concreta stabilizzazione, che al di là delle tante dichiarazioni elargite senza peso, meritano attenzione e rimangono oggetto di assoluto confronto su proposte percorribili, a tal uopo diamo atto che c'è già un testo di legge su cui confrontarci, annotare le nostre osservazioni e proporre le nostre controdeduzioni a tutela e vantaggio della categoria che andiamo a rappresentare, controdeduzioni e proposte che preliminarmente sottoporremo al confronto e valutazione del personale direttamente interessato .
Relativamente alle Amministrazioni che pur riscontrando le condizioni e i presupposti di legge per procedere e definire la stabilizzazione del personale già contrattualizzato al proprie dipendenze, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stendiamo un velo pietoso, non comprendendo bene il volere delle Amministrazioni in carica e le motivazioni che inducono le stesse ad accumulare ritardo, col concreto rischio di vanificare l'opportunità data dalle norme a regime in materia di assunzione a tempo indeterminato; così come non comprendiamo il comportamento di funzionari che tentennano, sviano e condizionano l'attività Amministrativa di Sindaci, in ordine alle norme da prendere a riferimento, con perdite di tempo e lungaggini burocratiche che andavano e vanno evitate; di fronte a ciò non possiamo fare altro che prendere atto che il destino dei lavoratori interessati è strettamente correlato al loro volere, che implicitamente con il loro estranearsi e non prendere posizione assecondano tale stato di cose e indirettamente giustificano una complicità tra funzionari e sindacati, che nulla fanno per affermare un principio legittimamente riconosciuto dallo Stato.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , consapevoli delle vicissitudini che interessano la categoria e le stranezze della politica, consentiteci di manifestare seria preoccupazione per quanti non riusciranno a concludere le procedure di stabilizzazioni entro il prossimo 31/12/2019, eccezione fatta per il personale in premessa richiamato.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 20 Novembre 2019
Non saremo certamente Noi, a restare indifferenti di fronte alle scelte operate dalla politica che rischiano di pregiudicare e compromettere il lavoro fin qui concretizzato come O.S. di categoria maggiormente rappresentativa sul territorio regionale; se ai tanti può apparire insignificante la decurtazione del 4% a valere sul fondo storicizzato e vincolato alle procedure di stabilizzazioni di cui all’art 20 del Decreto 75/2017, operata a nostro dire in modo improprio (indipendentemente se l'art 22 comma 1 della l.r. 1/2019 lo prevedeva) , come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali riteniamo questo da non sottovalutare .
A tal proposito ci siamo già attivati presso la deputazione all’Ars sollecitando un loro intervento in aula, per chiarimenti e spiegazioni al Governo sulle scelte fatte e le motivazioni che lo hanno indotto a riconoscere dette "elargizioni" ad Amministrazioni che nessun titolo potevano vantare in ossequio alla legge cui hanno fatto riferimento per le stabilizzazioni fatte nel periodo 2013/2017.
Stessa richiesta abbiamo formulato all’On. Grasso, chiedendo di essere convocati con "urgenza" presso la sede istituzionale dell’assessorato regionale alle autonomie locali da Lei autorevolmente presieduto. L'istanza di audizione inoltrata, contempla prioritariamente la definizione di soluzioni che riscontrano favorevolmente la posizione lavorativa del personale con contratto di lavoro a tempo determinato in servizi presso gli enti che si trovano nello stato di dissesto finanziario e/o predisse-sto, così come il personale dislocato presso le dismesse province regionali o altre Amministrazioni diverse dagli Enti Locali.
Non meno attenzione abbiamo riservato al personale che da mesi attende riscontro alle istanze presentate per beneficiare del contributo quinquennale in alternativa alla riconversione del rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato quale misura economica di fuoriuscita definitiva dal precariato; così come, il personale che da mesi in qualche caso anni viene a trovarsi in una condizione di mancata ricontrattualizzazione del rapporto di lavoro a tempo determinato per indisponibilità dell’ente, nonostante le somme accantonate e riconosciute allo stesso, come nel caso del comune di Lentini nel siracusano.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo pronti a riappropriarci della piazza, nella prima decade di dicembre e dare voce ad una categoria che sta giocando a tempo scaduto la partita più importante della propria vita, qualora nei giorni a seguire non troviamo riscontro nelle interlocuzioni in programma con la politica regionale.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 16 Novembre 2019
E' stata annunciata con enfasi dalla Conferenza Regione e Autonomie Locali, tenutasi lo scorso 14 Novembre 2019 presso l'Assessorato regionale alle Autonomie Locali - Palermo, la decurtazione di somme operata a danno di quelle Amministrazioni Locali che hanno o stanno definendo le procedure di stabilizzazioni ai sensi dell'art. 20 del Decreto 75/2017, a vantaggio di quelle che periodo 2013-2017 avevano operato scelte diverse e consapevoli, facendo riferimento alle procedure di stablizzazioni di cui al Decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013.
La decurtazione operata in applicazione dell'art 22 comma 1 della l.r. n.1/2019 in misura pari al 4% sul totale delle somme quantificate e liquidate agli Enti Locali a seguito dell'approvazione del piano di riparto relativo all'esercizio finanziario anno 2018, non può essere condivisa da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali che tanto si è spesa per concretizzare un risultato importante come la storicizzazione del contributo dal 2019 al 2038, così come non si comprende l'ANCI Sicilia che presente al tavolo abbia consentito ciò, tradendo l'interesse delle Amministrazioni che istituzionalmente, lì và a rappresentare, è come tale e chiamata a tutelare; tanto meno si comprende cosa abbia condizionato l'operato dell'Assessore Grasso che in precedenza ha condiviso e sostenuto l'approvazione dell'art. 26 commi 6, 7 e 8 della l.r. n. 8/2018, agevolando di fatto la storicizzazione del contributo di cui all'art. 3 comma 6 della l.r. n. 27/2016 a favore degli enti che procedevano alla stabilizzazione proprio ai sensi dell'art 20 del Decrto Legislativo 75/2017 .
Ma ciò che stranizza, ancora di più, è il comportamento assunto dalle stesse Amministrazioni Locali che defraudate di somme importanti già riconosciute e impegnate nel bilancio regionale a loro favore, sono rimaste in silenzio acconsentendo ciò, in un momento in cui risulta assai difficile reperire risorse economiche per l'ordinaria gestione amministrativa, nonostante l'invito ad intervenire fatto da questa segreteria nello scorso mese di settembre.
Certo è che domani, questo modo di comportarsi non potrà essere adottato come alibi per lamentare difficoltà economiche che pregiudicano o limitano i processi di stabilizzazione, anche solo dal punto di vista di programmare e riconoscere un'adeguamento delle ore già contrattualizzate .
Una cosa è certa a nostro modo di vedere le cose, supportati come sempre da norme e non già da posizioni arbitrarie del tutto personali, la Conferenza Regione e Autonomie Locali ha devoluto in beneficenza somme non dovute, tuttavia se la Regione Siciliana voleva riconoscere delle elargizioni economiche a favore di quelle Amministrazioni che hanno operato le stabilizzazioni ai sensi dell'art.4 commi 6 e 8 del Decreto 101/2013 in contrasto con la norma che non pevedeva alcun contributo, ma bensì disponeva che le stabilizzazioni potevano essere operate in funzione delle disponibilità economiche proprie dell'ente, generate dalle economie maturate a seguito di personale andato in queiscenza e/o che per altre motivazioni cessava il rapporto di lavoro; quindi in percentuale sulle capacità assunzionali accertate per anno di riferimento cui avveniva l'assunzione .
Nessun debito maturato o generato come consequenza delle stabilizzazioni fatte ai sensi del decreto 101/2013, in quanto le stesse sono state oggetto di preventiva concertazione con le parti sindacali e in funzione delle somme accertate e disponibili, imputabili a carico del bilancio dell'ente che procedeva alla stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato.
Se il governo regionale di concerto con l'Anci Sicilia voleva riconoscere somme ad amministrazioni locali che ne hanno sollecitato il riconoscimento, per l'impegno profuso nel definire le stabilizzazioni nonostante le procedure restrittive, riconoscendo loro un contributo inesistente, nessuna contestazione da parte di questa segreteria, solo l'invito a reperire dette risorse in altra sede facendo riferimento ad altri capitoli di spesa, assumendo altri impegni finanziari con la prossima manovra di bilancio; senza andare ad intaccare la consistenza del fondo già storicizzato e vincolato a favore degli enti che procedono alle assunzioni di personale con contratto a tempo indeterminato ai sensi dell'art 20 del decreto 75/2017, diversamente rimpinguando questo delle somme pari a quelle decurtate .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ravvisiamo nella decurtazione operata un'illeggittimità procedurale e un conflitto di interessi, che lasciamo ad altri e a chi di competenza valutare; al contempo investiamo tutta la deputazione all'ARS nei ruoli che singolarmente è chiamata ad esercitare, manifestando amarezza per il disinteresse ancora una volta manifestato dalle altre sigle sindacali; comunque fieri di fare sempre gli interessi della categoria che ci onoriamo di rappresentare e tutelare .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 24 Ottobre 2019
Nulla ad oggi è stato definito in ordine alla problematica stabilizzazione del personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo determinato presso enti che vengono a trovarsi in condizione di dissesto e/o con piani di riequilibrio approvati dai rispettivi consigli comunali, sola una manifesta volontà da parte dell’assessore regionale alle autonomie locali On. Grasso, di avanzare una proposta di legge che affronti in modo organico la questione e magari contempli anche l’opzione Resais, dopo l’avvenuta impugnativa dell’art 23 della l.r. 1/2019 nel mese di Aprile u.s.; di fatto nemmeno questa ipotesi oggi è percorribile, così come non trovano al momento riscontro in istruttoria le istanze che giacciono in assessorato, presentate da chi aveva indicato questa ipotesi come soluzione alla fuoriuscita dal trentennale precariato. Se ci soffermiamo sullo stato di cose non possiamo che accertare un’immobilismo della politica che rischia di generare ripercussioni sul futuro occupazionale di quanti vengono a trovarsi in questa condizione, stante la ristrettezza dei tempi entro cui si è chiamati ad agire, considerato che i rapporti di lavoro del personale preso in esame vanno a scadere il prossimo 31/12/2019, a differenza di quanti prestano servizio in enti diversi il cui termine ultimo e 31/12/2020 . Non c’è da stare tranquilli nemmeno sul fronte degli enti che ritardano a definire le procedure di stabilizzazione pur non venendosi a trovare nelle condizioni sopra rappresentate, di fatto questo andare a rilento rischia di compromettere il lavoro avviato nel corso dell’anno corrente con il sopraggiungere del 1 Gennaio 2020 , data a decorrere dalla quale l’ente è chiamato a riproporre tutti i documenti contabili facendo riferimento ad altre annualità, a tal uopo si Invita il personale e i funzionari interessati a definire tutta la parte amministrativa che comporta il rispetto di tempistica ben definita una su tutte il riscontro delle procedure di cui all’art. 34 bis che prevede un lasso di tempo di 60 gg oggi ridotti a 45. Nessuna percentuale è stata ancora definita in ordine alla decurtazione di somme da operare in ossequi a quanto dettato dall’art 22 comma 1 della l.r . 1/2019, percentuale che non può superare il 5% sul totale delle somme storicizzate al 31/12/2015, ma proprio per queste ragione come segreteria MGL regione e Autonomie locali abbiamo contestato l’applicazione di tale norma perché in conflitto con quanto prescritto al successivo comma 2 del medesimo art 22 della l.r. 1/2019 altresì perché è inaccettabile che la politica intervenga a posteriori su norme che hanno regolamentato le procedure di stabilizzazioni operate ai sensi del decreto 101/2013 e dalle stesse Amministrazioni recepite e fatte proprie, andando a stabilizzare in funzione delle capacita assunzionali che il decreto convertito in legge 125/2013 disponeva in percentuali di utilizzo (nessun onere aggiuntivo pertanto grava sugli enti interessati stante che hanno operato le assunzioni in funzioni dei pensionamenti accertati). Non comprendiamo come gli Amministratori locali e per loro l’ANCI Sicilia non contesta tale procedura che sottrae risorse economiche alle attuali stabilizzazioni in violazione di principi e norme di legge a regime, come da questa segreteria fatto presente più di un mese fà, sollecitando gli stessi a prendere posizione .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali faremo seguire nuovo aggiornamento per comunicazioni che interessano i colleghi di tutto il territorio regionale, distinti per ambito Provinciale .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia