Comunicato Stampa 16 Settembre 2019
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non intendiamo cedere o cambiare le carte in tavola, bensì riappropriarci del nostro ruolo e agire subito su due direttive che inevitabilmente se lasciate al libero arbitrio di chi sa solo spendere parole e mai concretizzare, rischiano di compromettere parte del lavoro per cui tanto ci siamo spesi negli anni, accomunando il tutto sotto un unico comune denominatore, ovvero certezze occupazionale e tutela di diritti maturati senza barattare o svendere, solo per fare cronaca.
Due gli argomenti che rivestono priorità e necessitano massima attenzione sia da parte del personale direttamente interessato, chiamato ad interagire per affrontare problematiche di procedure che non possono essere rinviate in avanti, tanto quanto da parte dei funzionari e ancor prima dagli amministratori degli enti che devono salvaguardare e difendere ciò che già oggi è un dato di fatto, copertura finanziaria, professionalità e competenze maturate dal personale alle dipendenze delle proprie amministrazioni locali .
Relativamente al primo l’attenzione è richiamata sull’Avviso del Servizio 2° del Dipartimento Regionale alle Autonomie Locali pubblicato lo scorso 9.9.19 sul proprio sito istituzionale , con la quale si annuncia una decurtazione del 5% sulle somme da assegnare con le quote di riparto approvato relative all’esercizio finanziario 2019 in ottemperanza all’art 22 c.1 della l.r. 1/2019 .
In merito a ciò abbiamo come segreteria già investito i sindaci di tutti i comuni siciliani ai quali abbiamo recapitato una nostra nota , con invito a condividere la nostra posizione ed intervenire subito presso l’assessore regionale On. Grasso per scongiurare questa ipotesi .
Siamo altresì intervenuti presso gli stessi sindaci e rappresentanti legali delle Pubbliche Amministrazioni in Sicilia interessate dalle procedure di stabilizzazione, in merito alla riscrittura del maxiemendamento presentato a firma di alcuni capigruppo della maggioranza all’ARS oggi in discussione in V Commissione Parlamentare, che proprio all’art 60 ripropone la soluzione RESAIS nella versione in precedenza impugnata dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di Aprile per la non legittimità sotto il profilo costituzionale dell’art 23 della legge 1/2019. A tal uopo abbiamo proposto di riscrivere il testo ancorandolo ad alcuni punti fermi ed imprescindibili a cui non ci si può sottrarre se si intendono dare risposte concrete e certezze occupazionali ai soggetti che per impedimenti di natura giuridica economica e finanziaria che condizionavano l’azione amministrativa e gestionale dell’ente non è stato possibile procedere alla stabilizzazione mediante l’assunzione diretta secondo il dettato normativo di cui al decreto 75/2017 e ll. rr. nn. 27/2016 , 8/2018 e 1/2019.
A tal uopo è stato chiesto alle amministrazioni di condividere fare propri e sostenere i punti cardini per riscrivere il testo quale alternativa all’ipotesi RESAIS .
Per quanto sopra rappresentato si Invita tutto il personale interessato a farsi garante degli impegni che l’Amministrazione è chiamata ad assumersi nei confronti della categoria, certi che solo attraverso un’azione coordinata e mirata saremo nelle condizioni di cogliere un altro importante risultato, data la ristrettezza dei tempi si Invita il personale tutto a riscontrare l’avvenuta ricezione e consegna delle note inoltrate alla pec istituzionale delle rispettive amministrazioni entro la data odierna e sollecitare l’intervento politico delle rispettive Amministrazioni entro mercoledì 18 Settembre c.a. presso le istituzioni preposte :
- V Commissione Parlamentare
- Gruppi Parlamentari ARS
- Assessore Regionale Autonomie Locali
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
COMUNICATO STAMPA 13 Settembre 2019
A pochi mesi dall'approvazione del nuovo esercizio finanziario (in tempi normali), l'ARS è impantanata nell'esame del maxiemendamento di maggioranza, che ha raccolto un po' delle norme presenti nei quattro collegati alla finanziaria inciampati prima dell'estate; la ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva ha subito uno stop in Aula e su richiesta delle opposizioni è stato rispedito alla commissione Lavoro, competente sul testo base. Ma nella norma è finita tanta di quella roba, che esula dalle competenze della V Commissione Parlamentare presieduta dall'On. Sammartino, che nella seduta di mercoledì dopo aver convocato tutti i dipartimenti per illustrare le norme ha fissanto per le ore 13:00 di oggi il termine ultimo per gli emendamenti in vista della discussione programmata per martedì 17 Settembre c.a.
Il testo firmato solo da alcuni capigruppo di maggioranza, fà trapelare un clima certamente non favorevole ad una discussione distesa e facile, prova nè é la compattezza manifestata dalle opposizioni che a differenza di prima sembrano avere ritrovato forza e riferimento nella nuova maggiornaza di governo nata ad inizio settimana a Roma con la fiducia dei due rami del Parlamento, capace di mettere sotto pressing la maggioranza che sostiene il governo Musumeci, dato i numeri risicati su cui può contare .
Nella corposa riscrittura del maxiemendamento, ben 64 gli articoli di legge che lo compongono, trova spazio la proposta che autorizza la Regione quale socio della RESAIS di prorogarne la durata per un periodo uguale a quello previsto dallo Statuto prossimo alla scadenza ; riproponendo l'approvazione dell'art 23 della legge regionale 22 gennaio 2019 n. 1, impugnato dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di Aprile, apportando la modifica al periodo "30 giugno 2019" con "31 dicembre 2019" termine entro il quale i soggetti titolari di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato che prestano servizio presso gli enti in dissesto, gli enti deficitari con piano di riequilibrio già approvati dall'organo consiliare, i liberi consorzi comunali e le città metropolitane, alla data del 31 Dicembre 2018, inseriti nell'elenco di cui all'art 30 , comma 1 della legge regionale n.5/2014 e s. m. e i. che ne facciano richiesta, transitano in apposita area speciale transitoria ad esaurimento istituita presso la RESAIS Spa .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali nel confermare la nostra posizione di netta contrarietà alla soluzione Resais così come oggi formulata, sollecitiamo il personale interessato i funzionari e le amministrazioni di riferimento a sostenere le annotazioni che stiamo definendo a tutela dei diritti maturati dal personale interessato, utili e indipensabili a contrastare ogni proposta che non tenga conto delle professionalità maturate alle dipendenze della pubblica amministrazione e non valorizzi le stesse, ricercando garanzie sul rapporto di lavoro che và ad istaurarsi sotto il profilo giuridico e contrattuale .
Ciò premesso, riteniamo quanto mai opportuno richiamare l'attenzione sull'AVVISO del 9 Settembre u.s. pubblicato sul sito del Dipartimento regionale autonomie locali, con il quale si porta a conoscenza dei legali rappresentanti degli enti locali, "che risulta prossima la pubblicazione sul sito istituzionale del dipartimento medesimo, del provvedimento assessoriale di approvazione del piano di riparto esercizio finaziario 2019 , ai sensi dell'art 30 c. 7 della l.r. 5/2014, i cui importi delle quote assegnate ai comuni, sono decurtati del 5% in applicazione di quanto ddisposto dal comma 1 dell'art 22 della l.r. 22 febbario 2019 n. 1" .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo già rappresentato all'Assessore Regionale Autonomie Locali On. Grasso le nostre perplessità e preoccupazioni , in ordine alla decurtazione che si intende operare a danno degli enti che hanno dato già corso e concluso le stabilizzazioni, sostenendo che risulta assai contraddittorio procedere alla decurtazione delle somme anche se di piccola entità quando con la legge regionale 8/2018 ma ancora prima con la legge regionale 27/2016 queste sono state storicizzate alla data del 31/12/2015, riconoscendo detti importi a titolo di compartecipazione per l'assunzione con contratto a tempo indeterminato dei soggetti interessati; altresì riteniamo improprio procedere a retroso per riconoscere somme a favore di Amministrazioni che hanno operato scelte ben precise ed in armonia con i propri bilanci nel rispetto delle normative prese a riferimwento per le stabilizzazioni come il decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013, sollecitiamo pertanto le amministrazioni a condividere questa nostra posizione chiedendo l'abbrogazione del comma 1 art 22 della l.r 1/2019 o reperire risorse alternative a quelle postate per la storicizzazione della spesa già quantificata al 31/12/2015, intervenendo presso l'Assessore Grasso, per altro sempre attenta e sensibile a dette problematiche .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 14 Agosto 2019
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, per scelte ponderate, abbiamo ritenuto opportuno fare un passo indietro e rimanere volutamente in disparte, concedendo spazio e visibilità a quanti hanno sempre qualcosa in più da dire rispetto ad altri, rappresentando ciò che nel loro dire hanno fatto ma nel loro fare non hanno mai concretizzato. Abbiamo ritenuto che non è il momento delle contraposizioni ma del lasciare tutti liberi di pensare ciò che per loro stessi sia meglio pensare, nell'interesse prioritario e nell'attenzione massima che riserviamo alla categoria che deve chiudere con la stagione del precariato visto l'approssimarsi dei tempi entro cui questo è possibile fare .
Su una problematica non ci siamo assopiti, continuando a lavorare dietro le quinte e nel silenzio che da sempre contraddistingue la nostra azione sindacale, quella che investe centinaia di colleghi in servizio presso le dismesse province regionali e gli enti in condizione di dissessto e/o con piani di riequilibrio finianziari approvati, per trovare una soluzione credibile e spendibile sia sotto il profilo giuridico ed economico, tutelando le posizioni di ogni singolo lavoratore interessato.
La situazione politica attuale venutasi a determinare e il periodo dell'anno cui veniamo atrovarci ci impone una battuta d'arresto, ma non una resa, pronti a ripartire ai primi di settembre alla ripresa dei lavori parlamentari sia a Palermo quanto a Roma; di tutto ciò notizieremo il personale interessato, convenendo sulla proposta che andremo ad illustrare e poi a sostenere presso le sedi istituzionali preposte .
Ciò premesso, richiamiamo l'attenzione del personale che ha concluso le procedure di stabilizzazione ai sensi del Decreto L.gvo n. 75/2017, cosi come dei funzionari e degli amministratori dei comuni direttamente interessati, sulla nota del Dipartimento Regionale del Lavoro prot. n. 43914 del 08/08/2019 relativa alla pubblicazione sul proprio sito istituzionale dell'elenco regionale di cui all'art. 30 comma 1 della l.r. 5/2014 e s.m.e i. aggiornato al 31 Luglio 2019, annotando la mancata cancellazione da tale elenco dei nominativi che hanno sottoscritto un contratto a tempo indeterminato; a tal uopo si sollecitano gli stessi a inoltrare apposita comunicazione al Dipartimento Regionale del Lavoro, chiedendo il depennamento da tale elenco .
L'occasione mi è gradita per porgere gli Auguri di un sereno e spensierato ....
BUON FERRAGOSTO 2019
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 10 Luglio 2019
E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 28 giugno 2019, n. 58 recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi" Il decreto crescita diventa quindi legge dello Stato, introducendo all’art 33 alcune novità in ordine all’assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni in base alla sostenibilità finanziaria; se da una prima lettura si rileva che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano non sono interessate, non sfugge che entro 60 gg. dall’entrata in vigore del decreto, previa intesa in sede di conferenza Stato – Regioni, il Ministro della pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono chiamati ad individuare anche per queste, le fasce demografiche, i relativi valori soglia prossimi al valore medio per fascia demografica e le relative percentuali massime annuali di incremento del personale in servizio per le regioni che si collocano al di sotto del predetto valore soglia. Tale stato di cose, ci porta a rinnovare per l’ennesima volta l’invito alle amministrazioni, che al sussistere di condizioni e presupposti economici favorevoli, continuano ad essere inadempienti nei confronti del personale precario interessato, non definendo a loro favore le procedure di stabilizzazione.
Se da una parte il decreto Madia non risulta allo stato condizionato dal nuovo “decreto crescita” dall’altra ricordo prima su tutti a me stesso, che l’improvvisazione e l’interpretazione arbitraria e soggettiva a cui spesso e ripetutamente hanno fatto ricorso funzionari e amministratori con il silenzio tacito delle organizzazioni sindacali ad eccezione della scrivente, hanno comportato un ritardo di 24 mesi sui tempi di applicazione dell’art 20 comma 1 del decreto 75/2017 "assunzione diretta" ; ciò deve indure tutti ad attente riflessioni .
In ordine alla posizione cui viene a trovarsi il personale in servizio presso gli enti in dichiarato dissesto e/o che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario, così come quelli in servizio presso le dismesse province regionali, diamo notizia come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, che stiamo mettendo a punto una proposta spendibile sul piano normativo ed economico di cui a breve illustreremo i contenuti a quanti hanno già risposto all’invito rivolto tramite il precedente comunicato stampa, inoltrando al nostro indirizzo email relativi contatti .
In ordine al personale in servizio presso le ASP, prendiamo atto delle direttive impartite con propria nota prot. n. 55510 del 08/07/2019 dal competente Assessorato Regionale alla Salute, che riscontra pienamente quanto da noi sempre sostenuto, rappresentando perplessità su alcuni passaggi nella stessa riportati in ordine ai richiami normativi presi a riferimento, che nessuna distinzione fanno tra il personale in servizio già contrattualizzato e il personale ASU .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia