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Cosa devi sapere per le procedure di stabilizzazione.

Lettera ai sindaci dei Comuni Siciliani del 17/05/2018

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Comunicato Stampa 20 Ottobre 2017

MGLNon è consentito a nessuno arrendersi di fronte alle difficoltà che quotidianamente si è chiamati ad affrontare, tanto più pensare di delegare a pochi l’impegno comune che deve portarci fuori da questo stato di cose. Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali sentiamo la necessità di ribadire con forza e convinzione che la problematica precariato storico degli enti locali non puo’ essere vissuta da pochi e solo da chi con tenacia e perseveranza non abbandona il fronte; nessuna giustificazione, nessun alibi nei confronti di chi manifesta disinteresse per se stesso; chiaro deve essere che le colpe non sempre vanno addebitate agli altri, sottraendoci a precise e proprie responsabilità.

Assistere, oggi, a questa transumanza di politici tra schieramenti e coalizioni diverse in competizione tra loro per assicurarsi un posto al sole e Vergognoso, ma più vergognoso e avere memoria corta, dimenticare facilmente ciò che è stato ieri, anciora di più assolvere con il nostro consenso chi ieri ha tradito le nostre legittime aspettative (maggioranza o opposizione) e oggi si propone come alternativa a ciò che lui stesso è stato ieri. Il semplice fatto che oggi due assessori regionali in carica (Lantieri e Mangano) candidati alla prossima competizione elettorale emanano direttive e annunciano stabilizzazioni con disinvoltura è di per sé vergognoso, al di là se ciò che annunciano sortirà effetti o meno; ciò che conta è che strumentalizzano il nostro bisogno e carpiscono il nostro consenso. Cosa pensate che possa sortire una circolare diramata dal Dipartimento Lavoro, che tanto sta facendo discutere, i cui effetti scadono due giorni dopo la tornata elettorale o peggio una nota diramata dal Dipartimento Funzione Pubblica attraverso la quale si formalizza l'invito a 525 precari regionali in servizio con contratto a tempo determinato a presentarsi in assessorato nelle more che vengano avviate le procedure di stabilizzazione,

NULLA !  SOLO CONSENSO ELETTORALE !

Ciò non vuole dire che non bisogna vigilare, anzi al contrario, bisogna impegnarsi in prima persona come in premessa ribadito, per appropriarci consapevolmente delle nostre azioni, essere presenti e attivi su tutto il territorio regionale, sui posti di lavoro, per controllare e limitare chi nel nostro disinteresse ci sguazza, ci umilia e alimenta consenso elettorale. Non sottovalutiamo nulla, ciò che oggi può apparire insignificante domani potra concretizzarsi come ostacolo insormontabile. Relativamente ai contenuti della circolare prot.n. 37367 del 03/10/2017 pubblicata dal Dipartimento Lavoro, è opportuno fare delle considerazioni, di fatto questa ha il merito di portare avanti un operazione verità sulla reale e concreta possibilità che un ente ha , nel procedere nell’adozione di atti utili per la stabilizzazione del proprio personale precario (contratto a termine e/o utilizzato in ASU). Tutto muove dalla normativa principe che regolamenta la materia, ovvero il Decreto Legge 81/2000 recepito in ambito regionale dalla legge 24/2000, che formalizza e sancisce un principio fondamentale quello che,

- Un ente può utilizzare personale in Attività o Lavori Socialmente Utili se può stabilizzare, diversamente NO!

la circolare di fatto ribadisce questo principio indiscutibile, sollecitando l’ente interessato a riscontrare il persistere delle condizioni e dei presupposti necessari ai fini dell’adozione del programma di fuoriuscita, che è chiamato ad approvare entro il prossimo 8 Novembre c.a.

Nel caso in cui l'ente non procede nell'adozione e/o rivisitazione del programma di fuoriuscita o delibera il venire meno delle condizioni per la stabilizzazione, il personale utilizzato in ASU presso il medesimo ente è chiamato a presentare e inoltrare al competente Dipartimento Lavoro istanza, secondo l'allegato B, per l'inserimento nella sezione esuberi dell'elenco regionale di cui all'art.30 l.r. 5/2014 e avvio delle procedure di mobilità presso altro ente, tutto in contraddizione e contrapposizione con quanto disposto e regolamentato a livello nazionale con il decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013 .

                                             Il Segretario Generale

                                                     Giuseppe Cardenia

 

 

 

Comunicato Stampa 18 Ottobre 2017

MGLCome segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, vorremmo essere certi di riuscire a comunicare ciò che alla base motiva il nostro agire; libero di arbitrati che diversamente potrebbero travisare e/o condizionare il nostro modo di essere, animati come siamo da un profondo senso di responsabilità e serietà nei confronti di chi per anni ci ha accordato fiducia permettendoci di cogliere insieme importanti risultati.

 Oggi corre l'obbligo di essere diretti e chiari senza sconti e senza metterci in discussione o perderci in componimenti che possono sviare l’attenzione dal vero problema, convenendo tutti alla comune rivendicazione che NON SERVE UNA NUOVA LEGGE PER IL PRECARIATO STORICO DEGLI ENTI LOCALI IN SICILIA ; BASTA APPLICARE QUELLA GIA' APPROVATA ! 

Non si può continuare a perdere tempo in annunci ad effetto, a richiamare sentenze e ordinanze varie, a tenere convegni e seminari, ad assumere comportamenti per sentito dire, a prospettare soluzioni tralasciando ciò che già è e non si vuole vedere , ad assecondare il volere del candidato alla Presidenza della Regione Siciliana così come il candidato a deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana, avventurarsi in tavoli tecnici e estenuanti riunioni che approdano sempre allo stesso lido ..una nuova legge che rimane tale, solo sulla carta.

 

Bisogna PRETENDERE RISPETTO ! pretendere l’immediata applicazione della l.r. 27/2016 apportando se necessario le dovute  modifiche e integrazioni a completamento di un percorso che rispecchi quello del Decreto 75/2017, attraverso il quale è possibile procedere alla riconversione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato nel rispetto delle posizioni economiche e giuridiche possedute dal personale direttamente interessato e procedere subito alla copertura di tutti i posti disponibili nelle dotazioni organiche degli enti interessati. 

                                       Il Segretario Generale

                                                  Giuseppe Cardenia 

 

 

Comunicato Stampa 13 Ottobre 2017

 

MGLCome già anticipato nel comunicato stampa pubblicato lo scorso 10 Ottobre c.a. la presidenza del Consiglio dei Ministri si è pronunciata oggi sulla illegittimità della legge regionale n. 16 del 11 Agosto c.a., impugnando così l’ultima legge di riforma delle exProvince, che da una parte reintroduce il voto diretto per i presidenti e iConsigli dei Liberi Consorzi, dall’altra prevede la decadenza dei sindaci metropolitani in carica e, di fatto, la rinascita della Province. L’impugnativa di per sé non comporta automaticamente l’annullamento deglieffetti della legge, ma demanda alla Regione Siciliana e precisamente all’ARS il compito di procedere; una scelta comunque di natura politica, che si traduce nella decisione del parlamento siciliano di prendere per buoni tutti i rilievi di un altro organo politico come è appunto la presidenza del Consiglio dei ministri o resistere in altra sede; mal’Ars ha chiuso i battenti quindi si dovrà attendere il nuovo Parlamento Regionale che verrà fuori dalla tornata elettorale del prossimo 5 Novembre per conoscere l’esito finale di questa interminabile telenovela, che si sta ripercuotendo negativamente sull’erogazione di tanti servizi venuti meno e sulle difficoltà finanziarie in capo al personale in servizio presso questi enti intermedi . Altra notizia che merita attenzione è l’ufficialità avuta nella stessa giornata di oggi sulla definitiva estromissione dalla competizione elettorale del prossimo 5 Novembre del Presidente Crocetta e sui tanti dubbi e perplessità che predominano sulle cause che hanno motivato ciò; di fatto, in una competizione elettorale così diversa e astratta com’è quella che si sta consumando in queste settimane, dove tutti sono contro tutti soprattutto all’interno delle stesse coalizioni, dove non emergono i programmi dei candidati e degli schieramenti ma solo le strategie per consolidare potere e poltrone nei palazzi della politica regionale; non possiamo sottrarci dal fare alcune considerazioni asserendo che il “personaggio Crocetta” che ha segnato negativamente un’intera legislatura per la nota politica fatta di soli annunci,  dove "Bisognava cambiare tutto per non cambiare niente", così come scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne "Il Gattopardo", sembra essere l’unico a pagare il prezzo di tutti i misfatti, esonerando di colpe e responsabilità quanti sono stati suoi compagni di viaggio, transumati oggi in massa verso altri lidi apparentemente più sicuri per consolidare ruoli e posizioni a cui tanto sono legati. Ciò premesso, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di annunciare per l’inizio della prossima settimana la divulgazione di un documento unitario su tutto il territorio regionale che rispecchi la comune volontà di una categoria, stanca di essere offesa e umiliata nell’intelligenza e nella dignità di essere umano. In ultima analisi riteniamo che il ruolo dei sindaci da domani non potrà più limitarsi nell’adozione di semplici atti formali che esauriscono l’efficacia solo in un’inconcepibile proroga di uno stato di fatto . A margine di questo comunicato si notizia in merito alla firma di alcuni decreti da parte del competente dipartimento autonomie locali che dispone l’accredito della terza trimestralità 2017 relativa al contributo riconosciuto agli enti per i contratti a tempo determinato .

                                                               Il Segretario Generale

                                                                   Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 12 Ottobre 2017

MGLDopo l’excursus fatto in materia di procedure di stabilizzazione del precariato storico degli enti locali, normato a favore del personale dipendente a tempo determinato, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non possiamo fare a meno di completare un ragionamento richiamando l’attenzione anche sui colleghi che prestano attività presso i medesimi enti in una condizione giuridica sostanzialmente diversa in quanto non titolari di un rapporto di lavoro subordinato, ma bensì utilizzati in attività socialmente utili e percettori di un sussidio di disoccupazione.  Ciò, al fine di fare chiarezza e sgombrare il campo dai ripetuti tentativi posti in essere da chi vuole mantenere uno stato di sudditanza politica e di sottomissione alimentando prese di posizioni e conflittualità tra tipologie di lavoratori che legittimamente hanno titolo a rivendicare il proprio diritto al lavoro, rivendicazione che rischia di annullare le aspettative per il sovrapporsi di interessi comuni che necessariamente vanno regolamentati, sottostando a precise regole capaci di determinarne il risultato. I tentativi di stravolgere sotto il profilo giuridico la materia precariato e annullare le differenze che passano tra soggetti contrattualizzati e non, rivendicati con insistenza da alcune organizzazioni sindacali nelle fasi preliminari all’approvazione del decreto 75/2017 (Decreto Madia) non andate a buon fine è un risultato che garantisce e tutela tutti ai fini di procedere secondo priorità nelle stabilizzazioni che gli enti interessati sono chiamati a fare ; principio fondamentale già sostanzialmente assodato con la stesura e approvazione del decreto 101/2013 convertito nella legge 125/2013 e s.m.e i. che ha interpretato questa differenza attraverso i commi 6 e 8 dell’art.4 ciò in funzione di un principio basilare che non deve discriminare ma ordinare . Detto ciò la legge 27/2016 al comma 2 dell’art 4 dispone a favore dei soggetti utilizzati in ASU, (per i quali il numero di anni necessari al raggiungimento dei requisiti di pensionabilità non è  inferiore a 10), la possibilità di optare per la fuoriuscita definitiva dal bacino di appartenenza a fronte della corresponsione di un’indennità omnicomprensiva di importo corrispondente a 5 anni dell’assegno di utilizzazione in ASU da corrispondere in rate annuali, in tal senso era stata diramata dal competente Assessorato Regionale al Lavoro, la direttiva prot.n. 14146 del 3 Aprile 2017 che fissava al 15 Aprile il termine entro cui i soggetti interessati dovevano fare pervenire richiesta di fuoriuscita , ad oggi nulla di fatto . Ma ciò che sta generando confusione e preoccupazione tra la categoria e sui rispettivi posti di lavoro e il dettato della circolare prot. n. 37367 dello scorso 3 Ottobre 2017 con la quale l’Assessore Carmencita Mangano (candidata alle prossime elezioni regionali del 5 Novembre 2017) dando seguito a quanto dettato dall’art 11 della l.r. n. 8 del 9 maggio 2017 annuncia con grande enfasi l’avvio delle procedure di stabilizzazione del personale precario utilizzato in ASU con contratto a tempo indeterminato, fissando al 8 Novembre 2017 (tre giorni dopo la conclusione delle elezioni regionali 2017) il termine entro cui tutti gli enti interessati sono chiamati ad adottare con proprio atto deliberativo dell’organo esecutivo il programma di fuoriuscita che contempla la programmata assunzione con contratto a tempo indeterminato di detto personale, di contro la Regione Siciliana estende e riconosce per ogni assunzione operata il contributo di cui all’art 4 comma 2 per la durata di 5 anni. Nel caso in cui l’ente non adempie a tale obbligo decade dal diritto a utilizzare detto personale e l’Assessorato provvede ad individuare altro ente in sostituzione . Il personale ASU che non trova riscontro di fuoriuscita nella programmazione dell’ente ove presta attività è chiamato a presentare istanza d’inclusione  nella “sezione esuberi” prevista  all’interno dell’elenco unico regionale istituito ai sensi dell’art 30 comma 1 della l.r.5/2014 ai sensi dell’art 11 comma 6 della l.r. 8/2017 . Ciò premesso siamo chiamati ad una profonda e attenta riflessione su quanto disposto dal legislatore regionale e quanto politicamente esaltato dall’attuale assessore regionale al lavoro Mangano , alla vigilia di una difficile tornata elettorale e quasi incerta nel risultato.  Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali senza volere alimentare contrapposizioni ci sentiamo di affermare l’impraticabilità delle direttive date per forte contraddizione e conflittualità con le norme che regolamentano non solo le procedure di stabilizzazione del personale precario con contratto a tempo determinato ma anche con la normale e generale norma che regolamenta le assunzioni nella pubblica Amministrazione, più plausibile rimane il dirottamento del personale ASU nelle disponibilità della partecipata RESAIS. Una considerazione a margine di questo comunicato và fatto sugli imprecisati richiami normativi e sulle dimenticanze da annotare nella circolare in parola con riferimento a tipologie di lavoratori non richiamati come destinatari delle direttive ( personale ex art 23 l.r. 85/95)  così come le evidenti contraddizioni con quanto l’assessorato da una parte prevede come misura di fuoriuscita e dall’altra con atti formali adottati nel corso delle ultime settimane nega il diritto a beneficiarne ( Borse formative all’autoimpiego l.r. 3/98)

                                                             Il Segretario Generale

                                                                Giuseppe Cardenia

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