Comunicato Stampa 14 Settembre2016
DELEGAZIONE REGIONALE PRECARI
IN MISSIONE A PALERMO PER DEFINIRE
DATA CONVOCAZIONE CABINA DI REGIA
Comunicato Stampa 15 Settembre 2016
Nessuno tutelerà i nostri interessi ! possiamo e dobbiamo fare affidamento solo sulle nostre capacità e sulla determinazione che negli anni ha contraddistinto il nostro operato, tenendo bene in mente, senza mai dimenticare che quel contratto a tempo determinato con la Pubblica Amministrazione, che in tanti oggi vogliono negarci non è stato frutto di compromessi e raccomandazioni ma il risultato di tante manifestazioni che negli anni 90 hanno infuocato le piazze.
Oggi più di ieri siamo chiamati tutti a difendere con ogni mezzo a nostra disposizione ciò che per troppo tempo e per la stramaggioranza dei colleghi era scontato, assuefatti come si era dal regime ciclico delle proroghe, perdendo di vista e sottovalutando la precarietà del rapporto di lavoro e le conseguenze che questo poteva comportare a lungo andare; ma non è mai troppo tardi per affermare con forza e determinazione la nostra dignità di persone e di lavoratori dipendenti, confidando nell’unica scelta possibile da fare, AGIRE ! AGIRE SUBITO ! senza perdere altro tempo .
Le assemblee, grazie alla forte adesione dei colleghi sul territorio regionale, stanno sortendo gli effetti auspicati, dopo il silenzio e le distrazioni che la stagione appena trascorsa imponeva, l’attenzione è stata riportata con forza sulla problematica precariato e sulle conseguenze che questa genera con ricadute negative sulla categoria, per scelte scellerate che la Politica sempre distante e distinta dalle emergenze sociali alimenta e prospetta .
Oggi e domani si replica , Assemblee sui posti di lavoro, da Lunedì si cambia metodo di lotta , intraprendendo azioni più incisive .
- Comunicato stampa Delegazione regionale precari ( clicca per scaricare)
- Verbale Assemblea n. 4 (clicca per scaricare)
- Istanza audizione assessore (clicca per scaricare)
- Comunicazione astensione all'ente (clicca per scaricare)
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 13 Settembre 2016
Nessun ripensamento ma solo passi in avanti da compiere uno ad uno, giorno dopo giorno, senza indietreggiare alle prime difficoltà che in modo architettato vengono alimentate da chi oggi si vede in difficoltà, penso al funzionario che abituato a rilegare compiti e lavoro al personale oggi in assemblea non riesce a dare quelle risposte che l’utenza pretende , alla RSU che non può più alimentare speranze e gestire a proprio uso e consumo la problematica, all’amministratore che a difesa della soluzione RESAIS dispensa serenità ai colleghi per non farsi sfuggire l’opportunità di una gestione clientelare dei posti di lavoro, e così via; ma la consapevolezza di chi stà acquisendo conoscenza nel sapere come le cose realmente stanno ci incoraggiano e ci danno forza , prova né sono il numero alto di adesioni su scala regionale alle assemblee e la fermezza di tanti colleghi che ci incitano a non mollare e continuare senza timore alcuno.
In tanti si è compreso che di fronte ad un licenziamento annunciato (la RESAIS non è che questo) la mancata retribuzione di giorni di lavoro o l’adozione di un provvedimento disciplinare nei propri confronti da parte di qualche funzionario solerte fuori stagione non può arrestare il cammino intrapreso .
Domani si replica, assemblea sui posti di lavoro a supporto della delegazione regionale di precari in missione a Palermo e in attesa di avere riscontro in merito alla richiesta di convocazione urgente dei lavori in cabina di regia sul precariato, richiesta formalizzata giorni addietro direttamente all’Assessore Lantieri .
Prendiamo atto con favore della posizione assunta da un nutrito gruppo di sindaci del messinese (45 amministratori) (lettera) a supporto del documento unitario predisposto dalla categoria; di fatto hanno stilato e siglato un documento e trasmesso agli organi istituzionali regionali e al prefetto.
Teniamoci pronti a tutto ! se domani l’esito dell’incontro palermitano non determinerà passi in
avanti , con una data certa di convocazione dei lavori in cabina di regia , sarà “CAOS TOTALE”
In ultima analisi, dopo aver espresso la nostra posizione e rappresentato ampiamente con il precedente comunicato stampa, gli interessi che ruotano intorno alla RESAIS, ritenendo che per molti è la soluzione tanto auspicata , ci chiediamo, ma che posizione hanno le varie sigle sindacali a partire dai confederali in merito a questa soluzione ? CGIL CISL e UIL sono pronti a sottoscrivere il nostro documento con cui diciamo in modo chiaro e determinato NO! alla RESAIS e ogni altra soluzione che svende le professionalità e le competenze acquisite, cancella ogni rapporto di lavoro subordinato che intercorre con gli enti da oltre 28 anni ?
Oggi pomeriggio riprende l’attività parlamentare all’ARS, sotto palazzo dei normanni si ritroveranno i colleghi delle dismesse Province regionali, a supporto e difesa del personale i confederali hanno annunciato la loro presenza, ma di quale personale ? quello a tempo indeterminato o determinato ? in merito alla riduzione del monte ore a 18 settimanali operato a discapito del personale a tempo determinato che posizione assumono? in merito alla mobilità del personale a tempo indeterminato delle dismesse province verso gli enti locali, cosa hanno deciso ?
Domani chiederemo conto anche di questo all’Assessore Regionale On Luisa Lantieri !
Comunicato Stampa 12 Settembre 2016
Comunque vada, le amministrazioni attualmente in carica passeranno alla storia scrivendo l’ultima pagina di questo lungo precariato degli enti locali e non solo; così come anticipato nei precedenti comunicati stampa queste sono chiamate per legge a prendere posizione e le scelte sono due, o contestare le procedure del decreto 101/2013 non dando seguito all’approvazione del piano triennale 2016/2018 entro il prossimo e imminente 30 settembre in assenza di norme specifiche che intervengono a tutela e salvaguardia di tutta la categoria o diversamente procedere in tale direzione con tutto ciò che questo comporta.
Ed è proprio questo che la categoria deve sapere, in assenza di norme che affrontano in modo specifico la problematica e intervengono a modifica delle procedure in atto a regime, si prospetta una soluzione che poco a che fare con le nostre rivendicazioni fatte fin dal 1989, ovvero un contratto a tempo indeterminato alle dipendenze degli enti presso cui prestiamo servizio, di fatto si propone il deportamento in massa nella RESAIS società partecipata dalla Regione siciliana, istituita con propria legge regionale nel lontano 1975 per avviare a liquidazioni alcune aziende in crisi che operavano nel settore industriale (ESPI, EMS, AZASI) e accoglieva il personale da queste dipendenti per accompagnarli al prepensionamento con requisiti minimi 27 anni di contributi e 52 anni di età riconoscendo loro un assegno mensile pari all’80% dell’ultima retribuzione, nel nostro caso un assegno mensile quantificato su impegno settimanale pari a 18 ore.
Nella soluzione prospettata si ipotizza un ‘assunzione con contratto a tempo indeterminato alle dipendenze della RESAIS, la quale accogliendo le eventuali istanze da parte di enti interessati dispone l’assegnazione del personale per lo svolgimento di funzioni e compiti istituzionali, senza che con questi venga ad istaurarsi alcun un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato; corre l’obbligo rappresentare che questo modo di procedere non tiene più conto del servizio fin qui prestato, delle professionalità acquisite, ne tanto meno l’obbligo in capo agli enti di presentare le richieste o quanto meno in numero pari al personale precario che oggi presta servizio. In caso di mancata richiesta quale rapporto di lavoro si ipotizza ? già un anno addietro l’allora assessore Caruso in Commissione Bilancio aveva esordito parlando di cassa in deroga perché impossibile stabilizzare il personale precario .
Per queste ragioni un NO! forte e accorato all’ipotesi RESAIS e qualunque altra proposta che svende e disperde le professionalità acquisite in 28 anni di servizio prestato alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni senza tenere conto della necessità a mantenere prioritariamente in vita un rapporto di lavoro subordinato con gli enti presso cui si è chiamati a prestare servizio a tempo indeterminato, senza mettere in discussione il CCNL del comparto enti locali e gli aspetti previdenziali fin qui riconosciuti .
Il confronto che negli ultimi giorni ho avuto modo di portare avanti con alcuni amministratori locali sulla difficile situazione che ci troviamo ad affrontare fà trapelare una situazione di dubbia e preoccupante volontà nel condividere e sostenere un percorso comune, così come noi fino ad oggi lo abbiamo ipotizzato, il loro silenzio sembra assecondare quella accondiscendenza ad un volere politico che mette d'accordo tutti su tutto a discapito di noi lavoratori precari.
La verità è che l'annunciata soluzione RESAIS aiuta tutti "a togliere le castagne dal fuoco senza bruciarsi le mani" come recita un detto antico;
I comuni salutano favorevolmente la proposta come unica e possibile soluzione che và oltre i rigidi paletti del decreto 101/2013 riconoscendo la possibilità di un contratto a tempo indeterminato a 18 ore settimanali, senza limitazione alcuna, promuovendola tra la categoria come "cosa possibile buona e giusta".
La politica ritorna alle sue vecchie abitudini, fare ciò che vuole fare, senza condizionamenti di sorte o logiche burocratiche, senza obbligo alcuno nei confronti di nessuno, il tutto alla vigilia di una serie di competizioni elettorali che devono farci riflettere seriamente (Referendum costituzionale, elezioni Presidenti delle città metropolitane e dei liberi consorzi,elezioni amministrative, regionali, nazionali) .
Così facendo la Regione Siciliana non avrebbe più il problema precari anzi si vanterebbe di aver dato soluzione, i comuni si sarebbero scrollati di dosso un fardello sociale ed economico non indifferente creandosi l'opportunità di scegliere chi assumere, gli unici a pagare il prezzo saremo noi lavoratoi precari .
In tutto questo che posizione assume il precario, continua a credere e sperare nei buoni propositi di chi nulla ha da perdere ma tanto ha da guadagnare (basti pensare che i comuni non avrebbero più nessun obbligo nei confronti di 20.000 famiglie siciliane , contrattisti ed ASU) .
SVEGLIA ! Domani si ritorna in assemblea sui posti di lavoro prima di infuocare le piazze !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia