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Comunicato Stampa 18 Ottobre 2016

Foto L’operosità e le gesta di un grande uomo non saranno certo cancellate dallo scorrere inesorabile del tempo, bensì da questo, saranno immortalate nel ricordo di chi ha avuto il piacere di conoscerlo; non sarà l’assenza fisica sottratta allo sguardo ma il ricordo indelebile impresso nel cuore che lo farà continuare a vivere .

Così possiamo dire di Salvo Daidone, collega e fraterno amico con cui abbiamo condiviso tante battaglie di piazza; lui che era uno dei pilastri portanti del coordinamento regionale art 23 in rappresentanza della provincia di Trapani , sempre pronto e disponibile a tutto e con tutti .

Il donarsi senza nulla a pretendere in cambio è essenza dell’essere cristiano, Tu Salvo lo sei stato !

A nome mio personale e di tutta la segreteria MGL Regione e autonomie Locali , porgo le più sentite condoglianze alla famiglia per la grave e insostituibile perdita umana.

 

                                                                  Il Segretario Generale

                                                                                 Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 14 Ottobre2016

MGL Noi non stiamo a guardare! Se è vero che l’assessore Lantieri è l’interlocutore principe a cui fare riferimento per competenza diretta nel trattare la problematica precariato enti locali è altrettanto vero che la stessa non può in autonomia, pur assumendo a se quell’autorevolezza indispensabile e propedeutica nell’esercizio delle proprie funzioni, rappresentare al governo nazionale ciò che deve essere rappresentato da tutta la classe politica siciliana, impegnando questa senza divergenza alcuna a sostenere e dare soluzione ad un’emergenza sociale e istituzionale, così come sostenuto in I° Commissione Affari Istituzionali all’ARS giorni addietro .

Per queste ragioni siamo del parere che l’interlocuzione deve essere rapportata a più livelli istituzionali coinvolgendo in modo diretto e senza veli la classe politica tutta (maggioranza e opposizione), chiamandola alle proprie responsabilità e non già trincerarsi dietro la solita “foto ricordo con la Lantieri” indirizzando colpe che ci sono, solo in un'unica direzione, troppo riduttivo e poco gratificante .

Certo che, dopo l’iniziativa del 30 Giugno scorso dove la categoria si è ritrovata numerosa in piazza, grazie al venir meno di vecchie logiche d’appartenenza che tanto male, inconsapevolmente fanno a quel precariato che vive in funzione o in subordine a queste; vedere alcune sigle (CUB, CSA, Alba, Confintesa) promuovere autonomamente iniziative di piazza fine a se stesse, (dovremmo chiederci cosa a fine giornata queste hanno prodotto) con il solo risultato di prestare il fianco a facili strumentalizzazioni che portano la politica a giocare a rialzo, prospettando soluzioni alquanto discutibili e fuori da ogni logica se non quella del tornaconto elettorale è incomprensibile per chi si propone di tutelare e salvaguardare posti di lavoro, cosa diversa per chi si propone di promuovere la propria sigla sindacale in prossimità di una scadenza che coincide con quella della vertenza precari, ovvero 31 dicembre , termine entro cui si và anche al conto delle tessere per essere valutati ai fini della rappresentatività su scala nazionale .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ma ancor prima come lavoratori precari, riteniamo che lo scorso 30 Giugno abbiamo sprecato una possibilità, per volontà di una categoria che ha pensato bene di assecondare per l’ennesima volta il volere di quelle sigle che in piazza hanno deciso di disertare al momento in cui la politica si apprestava ad ascoltare, dovremmo chiederci perché ? Oggi a distanza di 4 mesi da quella manifestazione e a 2 mesi dalla scadenza dei contratti siamo tutti travagliati nel nostro “IO” nel dire tutto e il contrario di tutto, riportando ciò che ci passa per la mente nelle chat che imperversano numerose sui social network, violentando il pensiero altrui; mi chiedo quanti di questi sono pronti a sostenere in piazza ciò che animatamente e con vigore postano nel silenzio di una stanza ?

Ebbene, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non abbiamo dubbi sul percorso da fare e sulla necessità di portare a termine e a soluzione nel breve tempo possibile questa vertenza lavoro, ma a differenza dei tanti siamo convinti che questa è una battaglia che và giocata sullo stesso terreno del governo, attraverso un continuo pressing sulle forze politiche (maggioranza e opposizione) con cui non abbiamo nessuna difficoltà a sostenere e portare avanti confronti così come di fatto stiamo facendo.

Pronti a promuovere e condivider tutte quelle iniziative di piazza e di disturbo che possono tenersi in ambito locale, ma determinati più che mai a mobilitare tutti senza se e senza ma per una grande manifestazione di piazza a Palermo a presidiare Palazzo dei Normanni nella giornata in cui viene annunciata in Commissione di merito all’ARS la discussione sulla proposta di legge che ci riguarda; con un solo fine e un unico obbiettivo “non sprecare l’occasione così’ come avvenuto il 30 giugno”; perchè lì in quella sede e in quel preciso istante si parlerà di NOI e NOI dobbiamo essere presenti, senza questa volta assecondare o essere subalterni alle direttive impartite da segreterie di sigle, che a priori non contestiamo per partito preso.

Chiunque voglia procedere in altre direzioni è libero di farlo, non siamo noi a condizionare le scelte di migliaia di lavoratori precari o a contrastare guerre di piazza, perchè noi siamo per le iniziative forti e decise ma se finalizzate, ai posteri l'ardua sentenza !

                                                       Il Segretario Generale

                                                              Giuseppe Cardenia

      

   

 

Comunicato Stampa 11 Ottobre 2016

MGL Fare sintesi è d’obbligo! sulle tante mezze verità che circolano in rete, generando confusione tra gli addetti ai lavori e la categoria, con il rischio di sviare l’attenzione dal vero problema che è e rimane quello di assoggettare le stabilizzazioni del personale in servizio con contratto a tempo determinato alle rigide norme che regolano le ordinarie procedure di reclutamento nella pubblica amministrazione, considerando queste “nuove assunzioni” .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, non possiamo consentire a nessuno di insabbiare posizioni e svendere professionalità generalizzando sul concetto “precariato”, inteso nel senso più ampio del termine; certo è, come sempre da noi sostenuto senza ipocrisia, che il precariato ha mille sfaccettature e come tale non può essere affrontato in modo univoco assoggettando tutto e tutti alla medesima soluzione, questo non vuol dire non dare soluzione alimentando conflittualità, ma differenziare la soluzione programmandola nel tempo, cosa che l’assessore Miccichè sembra non abbia ben compreso .

Il precariato a cui facciamo esplicito riferimento e per cui tanto ci siamo spesi negli anni, in termini di proposte e articolati confronti con le istituzioni sia sul piano politico quanto sociale è quello generato dalla normativa nazionale e regionale in materia di attività socialmente utili e/o lavori di pubblica utilità, evidenziando la differenza sostanziale sotto il profilo giuridico che passa tra queste e il personale dipendente con rapporto di lavoro a tempo determinato presso le pubbliche amministrazioni; cosa ben diversa sono i PIP e i soggetti beneficiari del c.d. reddito minimo garantito riconosciuto solo a residenti su specifiche aree geografiche della Regione Sicilia come le province di Enna e Caltanissetta, a cui l’assessore al lavoro fà esplicito riferimento politico .

Ciò premesso, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo del parere che al di là di qualsivoglia ragionamento, due sono le strade percorribili

   -  una legge speciale che deroghi al concetto di stabilizzazione così come fino ad oggi sottinteso, considerando queste non più “nuove assunzioni” in presenza di parametri certi come la storicizzazione della spesa che ad “invarianza della stessa” riscontri appieno la riconversione e il consolidamento dei rapporti in essere a tempo indeterminato;

-   una legge che tuteli e salvaguardi la condizione di lavoratore dipendente della pubblica amministrazione attraverso il consolidamento delle posizioni giuridiche, economiche e previdenziali maturate, indipendentemente dalla natura e/o dallo strumento a cui fare ricorso per concretizzare l’obbiettivo ;

in ambedue le ipotesi, deve essere prioritariamente garantita la copertura di tutti i posti disponibili in dotazione organica dell’ente con il personale dipendente a tempo determinato, di fatto già in servizio presso il medesimo ente, così come per altro era stato leggiferato dal parlamento nazionale nel luglio 2010 con la legge 122; limitando il ricorso all’istituto della mobilità entro i 50 Km nel caso in cui non può essere presa in considerazione la condizione di sopranumerarietà nell’ente stesso .

Al di là di quanto oggi, tutti, abbiamo potuto apprendere dalla stampa e dalla redazione del TGR Sicilia, possiamo affermare a seguito di interlocuzione diretta avuta con l’assessorato al Bilancio di cui Baccei è massima espressione politica, che l’incontro portato a termine ieri a Roma tra il governo regionale e il sottosegretario alla funzione pubblica Rughetti, se pur non ha definito tutti gli aspetti della vertenza ha sancito un’apertura sulle posizioni che da tempo noi rivendichiamo, al contempo ha posto le basi per una proposta che in modo armonioso possa svilupparsi facendo convergere quanto più possibile l'interesse di tutto il parlamento nazionale; in ordine alla proroga questa a differenza degli anni passati deve essere complementare alla proposta e deve accompagnare le procedure di riconversione dei contratti a tempo indeterminato, tutto ciò non deve trarci in inganno arrivando a facili conclusioni, ma certamente ci motiva ancora di più a perseverare sulla strada intrapresa e a non fare venire meno l’attenzione sulla problematica che deve restare al centro dell'attenzione e oggetto di discussione continua fino a che non giunga a soluzione, consapevoli che la politica oggi è pronta a dire SI  domani pronta a dire NO .

                                                                            Il Segretario Generale

                                                                              Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 6 Ottobre 2016

MGLIntensa giornata d’incontri ieri a Palermo presso ARS, per mantenere alta l’attenzione sulla problematica e sostenere confronti con la deputazione regionale e il governo, non possiamo permetterci di essere distanti e assenti dal palazzo in un momento in cui questo si appresta a definire manovre e proposte che inevitabilmente segneranno il nostro futuro .

Dobbiamo incalzare la politica affinchè questa sia consapevole che la categoria non è latitante ma attenta e vigile sul percorso che intende intraprendere, al contempo, sostenere sempre con più determinazione che le proposte fin qui annunciate dal governo non sono percorribili ma per questo non pronti a valutare misure alternative che prima su tutto devono prioritariamente riscontrare aspetti che riteniamo irrinunciabili, ovvero:

- consolidare la spesa e le posizioni giuridiche del personale precario in servizio presso gli enti locali e altre amministrazioni pubbliche sul territorio regionale, senza barattare il futuro di 15.000 famiglie siciliane con soluzioni che svendono professionalità e competenze in cambio di consensi elettorali alla vigilia di due importanti tornate elettorali .

La politica deve assumersi le proprie responsabilità rappresentando subito, al Governo nazionale, senza limitazione alcuna generata da sterili schieramenti di parte, una problematica sociale che non può riassumersi in un solo concetto “precariato” , troppo generico e di difficile comprensione da parte della Parlamento nazionale, che inevitabilmente si barricherebbe dietro posizioni che non renderebbero giustizia ad una terra tanto martoriata con l’aggravante di essere considerata per l’ennesima volta sprecona .

Proprio in questa direzione ieri abbiamo operato sollecitando un intervento congiunto tra tutte le forze politiche e istituzionali a Roma, qualunque sia la proposta purché riscontri favorevolmente quanto dalla categoria rivendicato deve essere autorevolmente sostenuta nelle sedi  preposte in sinergia con il governo regionale che non può continuare a sostenere in solitudine, che la soluzione Resais è l’unica soluzione possibile al precariato enti locali .

A supporto di quanto sopra, è stato anticipato ieri da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, prima della Conferenza dei capigruppo convocata per definire il calendario dei lavori parlamentari per le prossime settimane, un documento indirizzato a tutti i Presidenti dei gruppi parlamentari e ai Presidenti delle Commissioni di merito I , II e V, che sintetizza quanto la categoria rivendica (visualizza), lo stesso è stato oggetto di confronto per tutta la mattinata tra la scrivente segreteria e i Presidenti dei gruppi parlamentari e delle Commissioni di merito .

Un confronto è stato possibile anche con l’assessore Lantieri e Baccei, che hanno rappresentato un’apertura nei confronti di quanto rivendicato e la possibilità di interagire sul testo della proposta in corso di definizione subito dopo l’incontro che, per la giornata di Lunedì è in programma a Roma.

Si dà notizia che nel tardo pomeriggio di ieri si è tenuto a Cefalù un incontro tra colleghi in rappresentanza di questa segreteria MGL e il movimento autonomo PEPS per fare il punto della situazione; come segreteria MGL abbiamo sostenuto che pur non essendoci ad oggi condizioni diverse rispetto a ieri, è quanto mai opportuno mantenere alta l’attenzione sugli sviluppi che potranno esserci a partire dalla prossima settimana.

  

                                                                                   Il Segretario Generale

                                                                                        Giuseppe Cardenia

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