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Comunicato Stampa 21 Novembre 2016

MGLScade oggi il termine entro cui gli enti utilizzatori, sia pubblici che del privato sociale, di lavoratori socialmente utili, in armonia con quanto disposto dal competente Dipartimento Lavoro con nota prot. n. 54014 del 21/10/2016 sono chiamati a inoltrare allo stesso Dipartimento, il programma di fuoriuscita dal bacino del precariato aggiornato; nel merito non necessita l’approvazione da parte dell’organo esecutivo dell’ente ma solo una lettera di trasmissione a firma del legale rappresentante dell’ente medesimo.

Diversamente, permane l’obbligo in capo agli Organi esecutivi delle rispettive Amministrazioni destinatari della circolare n. 9 del 25 Ottobre u.s. diramata dal competente Dipartimento Autonomie Locali, di procedere entro il prossimo 30 Novembre 2016 e comunque entro e non oltre dieci giorni dall’approvazione della relazione che gli stessi sono chiamati a predisporre per il tramite dell’Ufficio AA.GG..

Nel merito si rappresenta ancora una volta l’importanza che riveste la relazione di cui sopra e le giuste motivazioni che l’ente è chiamato a rappresentare in ordine alla condizione lavorativa cui viene a trovarsi il personale dipendente a tempo determinato in servizio presso l’ente interessato, cogliendo di fatto ciò che il legislatore ha inteso manifestare con la rivisitazione del termine in precedenza indicato al 30 Settembre 2016 e la sostituzione del programma triennale del fabbisogno personale con la relazione stessa; a tal uopo si rinnova l’invito alla lettura della nota trasmessa da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali alla PEC istituzionale dell’Ente (prot. n. 186 del 02/11/2016), pubblicata altresì sulle pagine di questo sito .    

Per quanto sopra si invita il personale oggetto della relazione (dipendenti a tempo determinato), i funzionari preposti e le amministrazione stesse a riscontrare appieno ciò che la relazione stessa è chiamata a rappresentare, senza limitarsi a redigere ciò che la circolare indica ai punti elencati dalla lett. a) alla lettera m) ma integrare la stessa con quanto da questa segreteria richiamato e attenzionato con propria nota sopra menzionata .

Si fà presente che questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti e precisazioni in merito, sarà nostra cura ricontrare ogni Vs richiesta pervenuta all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o sms al 3336985302 con indicazione comune e nominativo da contattare .

Altresì si anticipa che, per la giornata di mercoledì 23 Novembre c.a. questa segreteria ha in programma una serie di incontri istituzionali presso Regione Siciliana - Palermo relativi alla problematica precariato enti locali e non solo.

   

                                                               Il Segretario Generale

                                                                        Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 14 Novembre 2016

MGLSe pure tra mille difficoltà possiamo affermare oggi, di avere contribuito in modo significativo, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ad invertire la rotta sul fronte ipotesi “Resais o Agenzia Lavoro” superando il concetto sterile di "agenzia di somministrazione lavoro interinale" a cui con determinazione ci siamo opposti; non possiamo al contempo affermare di riscontare già una proposta concreta e definitiva, al di là delle consuete dichiarazioni di rito rilasciate dal politico o dal sindacalista che tratta l’argomento solo per professione.

Certo è, che la settimana appena iniziata porta con sé una serie di scadenze istituzionali importanti, che contribuiranno a definire alcuni passaggi del percorso di stabilizzazione intrapreso; scadenze annotate sia nell’agenda dei lavori parlamentari delle commissioni di merito alla Camera quanto all’ARS, di fatto scade oggi il termine per la presentazione di emendamenti alla manovra di assestamento bilancio regionale, relativo all’anno in corso e in discussione nelle commissioni di merito all’ARS, chiamata a trovare le risorse economiche per dare copertura alla differenza accertata sulle somme già ripartite agli enti che hanno in forza personale con contratto a tempo determinato relativamente all'esercizio 2016, nonchè a favore del personale utilizzato in attività socialmente utili; ciò fà venire meno tutte quelle ipotesi di scopertura che interpretate in modo alquanto affrettato da parte di alcuni enti hanno comportato ripercussioni sul personale a tempo determinato che si è visto in modo assai arbitrario decurtate le somme o ridotto il monte ore contrattualizzato .

Altrettanto importanti sono le scadenze annotate nell’agenda dei lavori parlamentari delle commissioni di merito alla Camera e al Senato chiamate ad avviare la discussione sul testo della legge finanziaria 2017, dopo la presentazione degli emendamenti .

Ciò premesso ci limitiamo di seguito ad esporre in linee generali, la proposta in corso di esame che interessa le modalità e procedure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro da tempo determinato a indeterminato;

a) conciliare l’assunzione a tempo indeterminato con le rigide norme che la regolamentano tenendo conto della problematica del personale delle dismesse province; nel merito si è dell’idea di ridurre ad una percentuale (10-15%) il totale della platea del personale da assoggettare agli obblighi di assunzione da parte degli enti locali attraverso l'istituto di mobilità, detta pecentuale si concretizza in circa 750 unità da dislocare presso tutti gli enti locali della regione siciliana, il resto andrebbe collocato presso enti diversi da questi; contestualmente a ciò si prende in considerazione l’ipotesi di superare il limite delle capacità assunzionali a cui l'ente deve fare riferimento per operare la stabilizzazione del personale precario oggi in servizio .

b) subordinatamente a quanto sopra prospettato la Regione Sicilia con propria legge di stabilità regionale 2017 và a recepire la legge di riforma delle province relativa al personale, beneficiando dello slittamento del termine del 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2018 dettato dal 101/2013, come avvenuto per il resto delle regioni italiane; assumendosi l’impegno a procedere contestualmente  all'approvazione delle nuove procedure di assunzioni a tempo indeterminato e regolamentare l’ipotesi società consortile o ente strutturale così come ricorre nella nuova formulazione .

c)   l’ipotesi ente strutturale estromette del tutto il concetto di agenzia somministrazione lavoro interinale, assumendo nella nuova veste quella di ente pubblico (vedi ipotesi parco regionale) ciò comporta la nascita di un soggetto pubblico che assoggetta il personale all'applicazione del CCNL di riferimento all’ente dove  presta servizio, consolida il rapporto giuridico ed economico  del personale interessato confermando la categoria professinale e il monte ore, elevando a 18 ore il rapporto di lavoro minimo di quanti oggi prestano servizio con un monte ore inferiore lasciando invariato a 24 ore quello di chi già trovasi a 24 ore settimanali .

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stiamo sostenendo nelle sedi istituzionali preposte di apportare quelle integrazioni necessarie sul piano normativo alla proposta così come rappresentata a tutela e salvaguardia della posizione del personale in servizio con contratto a tempo determinato ;

-      in sede di legge di stabilità 2017 in discussione a Roma, andare oltre il limite delle capacità assunzionali al fine di riscontrare la totale copertura dei posti disponibili in dotazione organica degli enti interessati, al ricorrere dell’ipotesi di invarianza di spesa, considerando la procedura di stabilizzazione del personale contrattista non nuova assunzione

-       in sede di legge di stabilità 2017 in discussione a Palermo, contemplare il ricorso alla società consortile o ente strutturale solo a favore del personale eccedente che non trova posto nella dotazione dell’ente presso cui oggi presta servizio per mancanza di posti a questo attribuibile, procedendo nel rispetto della posizone giuridica ed economica posseduta dal lavoratore all'assegnazione in posizone sopranumeraria presso l'ente di provenienza, accertato che non trovasi disponiblità presso altri enti pubblici ubicati sul territorio distanti non oltre i 50 Km dalla residenza;

     La gestione del personale nell'ipotesi di posizone sopranumeraria và inquadrata nell'istituto del comando, così come peraltro ipotizzato da questa segreteria MGL nella proposta di legge predisposta e presentata all’Ufficio di Presidenza all’ARS come iniziativa popolare supportata da quasi 100 delibere, adottate dai consigli comunali, nel 2012 .

Si notizia altresì che oggi 14 Novembre alle ore 21:00 sull’emittente televisiva OndaTv andrà in onda la trasmissione Demos che tratterà della problematica precariato .

                                MGL Regione e Autonomie Locali 

                     quando il problema si vive in prima persona e non per sentito dire !              

                                      

                                                       Il Segretario Generale

                                                                       Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 11 Novembre 2016

MGL

Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non viene meno l’impegno assunto nei confronti della categoria e ancor prima di colleghi con cui si è condiviso un percorso, attraverso un monitoraggio continuo e costante della condizione cui veniamo a trovarci, intervenendo presso le sedi istituzionali preposte a trattare, presentando proposte, apportando in silenzio e senza tanti clamori il nostro modesto contributo ai lavori nell’interesse prioritario e assoluto del personale precario interessato; ci chiediamo se lo stesso interesse muove chi è preposto a porre in essere gli atti necessari a far si che si delinei un percorso chiaro e definitivo che dopo venti e più anni tenga in debita considerazione le aspettative di una generazione che per ragioni di cose e di tempo deve porre il punto fine a questa estenuante e umiliante vertenza lavoro, riconoscendo in modo insindacabile il diritto a siglare un contratto a tempo indeterminato.

Oggi siamo sempre più convinti che la soluzione tarda ad arrivare non solo per una vecchia ma consolidata logica politica del mantenere in rapporto di sudditanza migliaia di persone che nulla devono ma tanto hanno a pretendere, ma ancor di più per una classe politica impreparata e improvvisata a ricoprire ruoli di governo che comportano scelte e decisioni importanti, altrettanto impreparata risulta essere la casta dei funzionari regionali che oggi si trova a sostituire chi per ragione di anni è andato in quiescenza, senza avere maturato quella conoscenza necessaria che solo attraverso una memoria storica consente di affrontare la problematica senza ripercussioni e conseguenze che ciò comporta una mancata esperienza; in ultima analisi delle responsabilità vanno imputate anche a chi in ambito locale, politico o funzionario che sia, si lascia andare con superficialità ad interpretazioni alquanto discutibili e fuori luogo, disponendo a proprio uso e consumo di leggi e circolari, generando confusione e conflittualità nel personale precario inteso nel senso più ampio del termine che risulta essere sempre più spaesato.

Ciò premesso cerchiamo di riportare di seguito in sintesi ciò che la legislazione vigente dispone:

  1. due le tipologie di lavoratori a cui la regione fa' riferimento differenziando le direttive , personale utilizzato in ASU che sottostà alle competenze dell’assessorato regionale al lavoro e personale dipendente a tempo determinato che soggiace alle direttive dell’assessorato regionale alle autonomie locali , eccezione fatta per il personale contrattualizzato e in servizio presso enti diversi dagli enti locali (comuni , consorzi di comuni , città metropolitane , unioni di comuni )
  2. Il personale utilizzato in ASU è tenuto a riscontrare la compilazione della modulistica pubblicata sul sito del dipartimento lavoro con Avviso del 9/11/2016 e l’ente utilizzatore di riferimento a procedere entro il prossimo 20 novembre alla trasmissione del programma di fuoriuscita secondo il format pubblicato sul sito del dipartimento lavoro in ottemperanza alla nota prot. n. 54014 del 21/10/2016; si ribadisce che il personale in servizio a tempo determinato anche quello assoggettato al controllo del dipartimento lavoro non è destinatario di tale direttiva e come tale non deve compilare alcuna modulistica .
  3. Il personale dipendente a tempo determinato è destinatario solo delle disposizioni impartite con circolare n. 9 e 10 del Dipartimento Autonomie Locali, le amministrazioni degli enti interessati devono provvedere entro e non oltre il termine del 30 Novembre a predisporre un’articolata relazione che unitamente agli allegati tecnici ( Modello A e B) vanno trasmessi al dipartimento autonomie locali previa adozione di delibera da parte dell’organo esecutivo .

Nel merito si richiama l’attenzione sui contenuti che la relazione è chiamata a riscontrare ovvero rappresentare lo stato di fatto mettendo in evidenza ciò che per anni l’amministrazione stessa ha affermato e motivato nell’adozione delle delibere di proroga (necessità del personale in servizio con contratto a tempo determinato perché funzionale alla macchina amministrativa dell’ente, in quanto professionalmente formato e competente nello svolgimento delle funzioni assegnate evidenziando i ruoli e i posti ricoperti anche con assegnazione di specifiche responsabilità) rappresentare e mettere in evidenza la disponibilità di posti nella dotazione organica e l’invarianza di spesa nelle procedure di riconversione dei contratti a tempo indeterminato fermo restando il principio della storicizzazione della spesa al 31 dicembre 2013; altresì indicare la presenza di vinvitori di concorso a seguito delle procedure espletate ai sensi della legge regionale 24/2010 o se sono in corso di definizione .

Per quanto sopra si rappresenta altresì che la relazione è lo strumento che consente all’ente e alla regione di acquisire dati utili al percorso di stabilizzazione e alla definizione delle proposte in discussione.

Relativamente al piano triennale del fabbisogno personale 2016/2018 gli enti nella sua stesura non devono allo stato attualetenere conto delle somme vincolate e riservate alle procedure di mobilità del personale proveniente dalle dismesse province in quanto non recepita come direttiva dalla Regione Siciliana (legge 190/2015) indipendentemente da quanto sostiene dalla Corte dei Conti il cui parere non è vincolante; lo stesso piano triennale non và allegato allla relazione di cui sopra .

Ciò premesso, riteniamo opportuno notiziare con il prossimo comunicato stampa in ordine alle proposte in corso di definizione a Roma e Palermo , entrando pù nei dettagli di quanto ha già riportato la stampa nella giornata di ieri .

                                                              Il Segretario Generale

                                                                   Giuseppe Cardenia

Comunicato Stampa 4 Novembre 2016

MGLNel ribadire ancora una volta, l'importanza che assume la relazione che gli enti sono chiamati a predisporre su disposizione del competente Dipartimento Autonomie Locali impartita con circolare n. 9 del 25 Ottobre u.s., al fine di meglio rappresentare lo stato di fatto cui viene a trovarsi il personale dipendente a tempo determinato e l'ente presso cui questo presta servizio in funzione delle potenzialità assunzionali che può esprimere , evidenziando la differenza sostanziale che passa tra capacità assunzionali e posti disponibili in dotazione organica, differenza che difficilmente può emergere dalla sola lettura del piano triennale del fabbisogno personale 2016/2018 che gli stessi sono chiamati ad approvare.

 

Prendere atto e attestare che la stabilizzazione del personale già in servizio con contratto a tempo determinato ( fermo restando il principio della storicizzazione della spesa al 31 dicembre 2013)  non comporta maggiori oneri rispetto alla spesa personale a regime per i rapporti di lavoro in essere e come tale risulta improprio assoggettare alla disciplina del turn over  l'assunzione a tempo indeterminato del personale in servizio con rapporto di lavoro a termine dipendente, rapporti di lavoro stipulati con la Pubblica Amministrazione a seguito di procedure selettive operate dagli Uffici periferici dell'assessorato regionale al lavoro e in ossequio a specifiche disposizioni di legge, condizioni che lo Stato ha preso a proprio riferimento con l'approvazione delle leggi finanziarie relative agli anni 2006 e 2007, consentendo una sanatoria di tutto il personale precario che prestava servizio nelle pubbliche amministrazioni sul territorio nazionale, fatta eccezione per la Sicilia, che per un conflitto di competenze non ha trovato piena e diretta applicazione con le conseguenze che oggi dopo oltre 10 anni ci troviamo  ad affrontare.

Per queste ragioni, oggi, ritenenere la categoria una sorta di "casta privileggiata" offende e umilia ancora una volta chi non ha costruito il proprio percorso occupazionale facendo ricorso a raccomandazioni, ma diversamente lavorando giorno dopo giorno a servizio delle proprie comunità maturando professionalità e competenza che devono inorgogliere e fare vergognare chi ancora continua a speculare sul destino altrui .

Ciò premesso, si comunica che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo rappresentato all'Assessorato Regionale alle Autonomie Locali l'esigenza di estendere e uniformare le direttive impartite con circolare n. 9/2016 anche nei confronti degli enti che hanno in forza personale dipendente con contratto a termine che fà riferimento al fondo straordinario di cui al'art 30 della l.r. 5/2014 differenziandosi da quello degli enti locali per il comma 9 che demanda e assoggetta al controllo dell'Assessorato Regionale al Lavoro ( vedi Camere di Commercio, Università, Enti diversi) .

Relativamente a questo personale,  proprio oggi con nota prot. n. 56036 del Dipartiumento Lavoro è stata disposta la ripartizione del fondo relativo all'esercizio anno 2016, in funzione del quale gli enti interessati possono presentare istanza di acconto .

Si ribadisce infine che, limitatamente al personale utilizzato in ASU, sono in corso procedure di ricognizione attravero cui gli enti interessati sono chiamati a rivedere in funzione del decreto 101/2013 e approvare i programmi di fuoriuscita, demandando al personale ASU la titolarità a redigere e presentare apposita modulistica; si precisa pertanto che ogni riferimento in  merito al personale dipendente a tempo determinato risulta privo di ogni fondamento .

                                                      Il Segretario Generale

                                                                      Giuseppe Cardenia

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