Comunicato Stampa 12 Dicembre 2016
Dovrebbe nascere in giornata il nuovo esecutivo presieduto da Gentiloni, dopo che lo stesso ha ricevuto mandato dal Presidente Mattarella, esecutivo con cui il governo della Regione Sicilia è chiamato a confrontarsi nell'immediato per non disperdere il lavoro fatto in precedenza, arestatosi durante l'esame della legge di bilancio 2017 in Commissione Bilancio alla Camera con la mancata approvazione dell'emendamento presentato sulla problematica precariato e non più riproposto per il voto di fiducia chiesto al Senato sulla legge di bilancio, che di fatto ha precluso ogni discussione in merito, come conseguenza del voto referendario che ha aperto la crisi di governo .
Da qui bisogna ripartire con la fermezza e la determinazione di sempre senza lasciarci andare a facili ottimismi per notizie che il più delle volte risultano essere mezze verità, come l'annunciata proroga di due anni, che è e rimane al momento solo una manifesta volontà d'intenti che necessita per legge del consenso del nuovo governo nazionale; notizia che giova alla politica per trincerarsi dietro e dispensare serenità importante ad allontanare e scongiurare possibili iniziative di piazza che rischiano di degenerare in una vera emergenza sociale, come se di fatto non lo siamo già.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, continuiamo a promuovere e portare avanti un serrato confronto sul piano istituzionale nell'interesse prioritario della categoria, al fine di salvaguardare la continuità e sostenere un percorso di stabilizzazione che deve tutelare l'intera platea dei soggetti interessati a partire da quanti si trovano in servizio presso enti in dichiarato dissesto o predissesto; contestualmente a ciò sollecitiamo tutto il personale interessato a non demordere e mantenere alta l'attenzione sulla problematica, condividendo appieno l'iniziativa intrapresa in alcuni enti dove il personale ha presentato in massa richiesta di congedo ordinario stante che ad oggi non è prevista alcuna proproga del termine del 31 dicembre 2016 quale scadenza contrattuale che potrebbe motivare l'ente e i funzionari preposti a non autorizzare per esigenze di servizio o quant'altro , non tenendo conto che le ferie non godute non sono più monetizzabili .
In serata segue aggiornamento a rendiconto degli sviluppi che avremo in giornata dove come segreteria MGL apporteremo il nostro fondamentale contirbuto .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 9 Dicembre 2016
La Politica ha compreso che la problematica precariato enti locali rischia di non essere più gestibile con il serio e concreto rischio che degeneri in dure manifestazioni di piazza motivate dalla rabbia e dal bisogno di cetezze sul proprio domani, pertanto gioca d'anticipo annunciando soluzioni che ancora oggi risultano essere solo ipotesi per fronteggiare un emergenza sociale.
La mancata approvazione dell'emendamento alla Camera dei Deputati, sulla problematica, ha precluso ogni possibilità di portare a soluzione un risultato importante dopo un'intenso confronto sviluppatosi tra governo regionale e nazionale; con la blindatura della legge di bilancio 2017 che ha negato di fatto quelle aperture e possibili risposte ad una generazione dopo 28 anni di incertezze.
Riteniamo che le tante notizie che circolano in merito alla proroga dei rapporti di lavoro in scadenza al 31 dicembre 2018 sono prive di fondamento e risultano alquanto azzardate, stante che il tutto deve per disposizoni di legge vigente ottenere il visto del nuovo Consiglio dei Ministri, la cui formazione è in itinere; diversamente risulta più corretto asserire che il governo regionale sta lavorando a un ipotesi di emendamento che affronti contestualmente la proroga dei rapporti in scadenza e riproponga al governo nazionale appena sarà insediato la proposta su cui si era tanto lavorato, valutando se sussitono le condizioni e i presupposti per la sua approvazione entro il prossimo 31 dicembre 2016 .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali siamo seriamente preoccupati per l'evolvere della situazione e in modo particolare per quanto riguarda il personale che presta servizo presso gli enti in dissesto, a tal fine sollecitiamo una presa forte presa di posizione dell'ANCI Sicilia e dei sindaci tutti presso gli UTG del territorio; confermando il nostro impegno a non consentire che ciò si concretizzi .
Sarà nostra cura aggiornare questo sito con uleriori comunicati , dopo gli sviluppi che seguiranno in giornata, che stiamo monitorando sia su Roma che Palermo .
MGL Regione e Autonomie Locali
GARANTI di una generazione !
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 7 Dicembre 2016 ter
Da ultima interlocuzione avuta nel tardo pomeriggio di oggi con gli uffici di gabinetto dell'assessore regionale al Bilancio Baccei, prendiamo atto che la proposta di legge esitata ieri sera dalla giunta regionale è in evoluzione, ciò a dimostrazione che non è stato del tutto definito un percorso utile e necessario ad affrontare l'emergenza precariato enti locali, bensì si procede per tentativi e ipotesi di soluzioni al fine di arginare il rischio di una macelleria sociale che con il passare delle ore si materializza sempre più, al di là delle tante affermazioni e dichiarazioni rilasciate dalle istituzioni, non ultima quella del Presidente Crocetta al TG3 che com'è nel suo stile di grande banditore di piazza ci ha messo dentro di tutto e di più, parole che sanno più di una forma terapeutica propensa a dispensare serenità e scongiurare ogni iniziativa di piazza .
Senza entrare nel merito dei contenuti, proroga e quant'altro (anche se risultano essere fondamentai e di prioritaria importanza), riteniamo che l'attenzione và rivolta anche a ciò che la crisi del governo nazionale riserverà, capire che natura avrà il nuovo esecutivo nazionale che nascerà nelle prossime ore, perchè con questo si dovrà andare a discutere, per avvallare qualunque ipotesi di soluzione che in ambito regionale si troverà .
Nele ultime ore viene fuori anche l'ipotesi di riproporre il testo dell'emendamento non inserito nella legge di bilancio, con la legge decreto milleproproghe che il parlamento nazionale sarà chiamato ad esitare entro il prossimo 31 dicembre 2016 .
Certo è che l'attività frenetica di queste ultime ore ci induce a sperare, senza demordere, per un modo diverso di affrontare la problematica al di là di qualunque sia l'intersse vero della politica; vedere l'assessore Baccei impegnato a recuperare ciò che fino a ieri dava già per scontato dopo una lunga trattativa portata avanti con il governo nazionale per la predisposizone e approvazione dell'emendamento che non è andato in porto con la legge di bilancio , è positivo .
Riteniamo altresì che l'Anci Sicilia deve fare la sua parte andando oltre le scontate dichiarazioni stampa, prendendo posizone attraverso i sindaci di tutta la Regione Sicilia, presso le rispettive sedi degli Uffici Territoriali dil Governo, rappresentando ciò che devono rappresentare con forza e convinzione, l'assunzione a tempo indeterminato del personale precario già alle proprie dipendenze da oltre 20 anni, esercitando appieno il proprio ruolo istituzionale e politico.
Alla vigilia della festa dell'immacolata , non posso che augurare a tutti di trascorrere una giornata quanto più posibile serena, per il bene delle nostre famiglie e dei nostri figli che indirettamente vivono questo dramma sociale quanto noi e forse in silenzio più di noi .
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Comunicato Stampa 7 Dicembre 2016 bis
Non avendo avuto ancora modo di conoscere i contenuti del testo che la giunta ha esitato ieri sera a favore del personale precario degli enti locali ritengo sia d'obbligo mantenere una posizione ferma senza lasciarsi andare a considerazioni e valutazioni che potrebbero essere forvianti e inopportune, confermo che le dichiarazioni rese dall'assessore Baccei in merito, considerato il ruolo chiave che sta giocando in questa vicenda, manifestano una chiara volontà a porre rimedio e tutelare la categoria in prossimità della scadenza contrattuale scongiurando un fermo delle attività; certo è, che la soluzione ipotizzata dalla politica spesso non coincide con il volere della categoria destinataria di provvedimenti che possono risultare a volte impraticabili e inaccettabili per le condizioni che vengono dettate, ma questo possiamo asserirlo al momento in cui ne prendiamo atto.
Per queste ragioni riteniamo importante e prioritario anteporre un'iterlocuzione seria e concreta sul piano istituzionale, propedeutica a far convergere quanto più possibili le differenti posizioni a vantaggio esclusivo di una soluzione giusta e appropriata, prima di intraprendere azioni di lotta che oggi risultano alquanto inevitabili stante le condizoni che si sono venute a creare; c'è solo da decidere il momento opportuno per fare sentire la propria rabbia contro un volere politico che non ha più tempo per rinviare tanto meno l'alibi per giustificare ciò che non è più giustificabile.
Prudenza sia nell'agire quanto nel dare credito alle tanti voci di corridoio che in queste ore si rincorrono .
Il Segrtario Generale
Giuseppe Cardenia