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Intervento riunione di Cefalù

 

Comunicato Stampa 4 Ottobre 2016

MGLPerseverare sulla strada intrapresa ovvero, mantenere alta l’attenzione sul personale precario assoggettato alla disciplina normativa di cui al decreto 101/2013, in Sicilia art 30 l.r. 5/2014, è una priorità che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali ci siamo dati per stimolare e promuovere attraverso confronti, opportunità di crescita utile e indispensabile alla definizione di una proposta concreta che risulti percorribile e sostenibile sia sotto il profilo giuridico che economico.

Consolidare la spesa, le posizioni giuridiche ed economiche del personale contrattualizzato a tempo determinato, non considerando queste nuove assunzioni ai fini delle procedure di stabilizzazione per la specifica natura dei rapporti di lavoro in essere, sono punti fermi e inderogabili a cui ancorare ogni possibile ragionamento in termini di prospettiva occupazionale a tutela e salvaguardia delle professionalità e competenze da questi maturate in ventotto anni di precariato, ma anche a garanzia degli enti stessi presso cui questi prestano servizio, che diversamente si vedrebbero privati di unità professionalmente formate e funzionali alla macchina amministrativa.

Nessuna preclusione a priori, in merito al percorso che possa essere intrapreso per cogliere l’obbiettivo prefissatoci, che come tale risulta irrinunciabile, un contratto a tempo indeterminato con le amministrazioni presso cui si presta servizio, ma solo attente valutazioni su ciò che questo comporta a breve e lungo termine .

Possiamo così rappresentare, in sintesi, l’esito degli incontri portati avanti su nostra iniziativa o su quella di amministratori locali con cui abbiamo curato rapporti istituzionali diretti, vedi l’assemblea tenutasi lo scorso 26 settembre a Torrenova, quella di ieri pomeriggio presso Hotel Costa Verde a Cefalù o altre convocate su iniziativa propria come quelle programmate dal gruppo PD all’ARS ieri pomeriggio presso il comune di Messina in replica il prossimo Giovedì 6 Ottobre alle ore 10:00 presso l’aula consiliare del comune di Realmonte per la provincia di Agrigento; tutte hanno alimentato quel dibattito necessario e propedeutico a fare emergere quelle criticità che spesso non si prendono in debita considerazioni, per un evidente e irrispettoso senso di responsabilità nei confronti della categoria o peggio per privilegiare altri interessi che non sono certamente quei dei lavoratori in causa .

L’analisi più appropriata è stata fatta in seno alla Commissione affari istituzionali convocata congiuntamente a quella del Lavoro lo scorso 28 settembre dietro formale richiesta inoltrata ai Presidenti Cascio e Greco da questa segreteria MGL Regione e Autonomie Locali; l’ipotesi Resais non può essere l’unica soluzione possibile alla problematica precariato, tanto meno può esserla così come oggi prospettata; deportare forzatamente in un contenitore 15000 lavoratori dipendenti a cui domani le pubbliche amministrazioni possono, non esiste oggi un obbligo di legge, attingere e prendere in prestito del personale che risulta poco appetibile per le limitazioni a cui questo è assoggettato è impensabile, di fatto, così come ipotizzato se il rapporto a tempo indeterminato viene a istaurarsi con la società o agenzia ci troveremmo di fronte a del lavoro somministrato quindi non funzionale all’ente se non per categorie a basso profilo professionale; le categorie C e D non avrebbero titolarità di firma di conseguenza per quali ragioni un amministrazione dovrebbe avanzare richiesta di un istruttore di un vigile urbano o altro se questo non può esercitare al meglio le proprie competenze .

Ciò che ieri pomeriggio è stato sostenuto con determinazione nel corso delle affollate assemblee tenutesi a Messina e a Cefalù, come peraltro anticipato in Commissione Affari Istituzionali da parte di questa segreteria, non può esserci soluzione se non attraverso una presa di coscienza e una conoscenza della problematica e la rivendicazione unitaria di una norma speciale alla Presidenza del Consiglio avanzata da tutte le forze politiche e istituzionali in rappresentanza della Sicilia e dei siciliani.

A supporto di una norma speciale da chiedere al Governo nazionale per la Regione Sicilia, oltre alla specificità dei rapporti di lavoro a tempo determinato data dal numero di anni di servizio prestato senza soluzione di continuità, vengono in nostro aiuto i dati riscontrati dallo studio dell’IFEL presso il Ministero dell’Economia sulla consistenza delle dotazioni organiche e sul personale al 31 dicembre 2015, da cui emerge che la Regione Sicilia a differenza di quanto si sostiene presenta la più bassa percentuale di copertura delle dotazioni organiche delle amministrazioni comunali rispetto al resto delle regioni italiane, quantificando in 17.000 unità la disponibilità di posti con rapporto fulltime e le dichiarazioni rese dallo stesso assessore al Bilancio Baccei che sostiene che la storicizzazione della spesa non è più un problema azzardando anche l’ipotesi di essere nelle condizioni di integrare i 200 milioni necessari oggi a regime con altre somme quantificabili in altri 40 milioni; da ciò la necessita che la politica si riappropri degli spazi ceduti ai tecnici.

In ultima analisi, ci preme sottolineare che sempre più la categoria comincia a prendere coscienza del problema ed è pronta a farsi valere in tutte le sedi istituzionali prova né sono state le assemblee in cui numerosa a partecipato, consapevole che dall’altra parte l’interlocutore nutre anche altri interessi quelli motivati da una campagna elettorale alle porte; questo non deve limitarci a presenziare anzi bisogna far capire che il tempo in cui si credeva alle favole è tramontato .

 

                                                                         Il Segretario Generale

                                                                                 Giuseppe Cardenia  

Comunicato Stampa 30 Settembre 2016

MGL Dopo l’affollata assemblea dei sindaci tenutasi lo scorso 26 Settembre a Torrenova sull’emergenza precari enti locali che ha visto la presenza della deputazione regionale e nazionale eletta per la Provincia di Messina e una numerosa partecipazione del personale facente parte della categoria, sarà il comune di Cefalù a ospitare altro incontro sulla problematica per la Provincia di Palermo, sindaci, deputati regionali e nazionali sono convocati su iniziativa del Sindaco La Punzina Rosario per il prossimo lunedì 3 Ottobre 2016 ore 16:00 presso Hotel Costa Verde, invitata a intervenire l’assessore Lantieri .

Non possiamo sottovalutare l’importanza dell’appuntamento in programma o delegare a terzi la partecipazione, siamo tutti chiamati a presenziare numerosi per far si che non sia la politica ad avere visibilità ma il problema accendendo su di esso i riflettore e l'attenzione, portandolo fuori dalle realtà locali; come segreteria MGL ma ancor prima come lavoratori precari presenzieremo ai lavori anche per sostenere un confronto con chi è preposto ad assumersi le proprie responsabilità senza più rinvii .

L’immobilismo e l’apatia non devono più albergare in chi non intende assecondare il volere di soluzioni aleatorie che mascherano la fine di un precariato lungo 28 anni, bisogna agire, ai tanti che fremono nell’intraprendere iniziative di piazza che ritengo quanto mai opportune e non più rinviabili nel tempo, dico che come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali non faremo sconti a nessuno ma al contempo non vogliamo intraprendere iniziative che servono solo a promuovere sigle, bensì cogliere gli obbiettivi che ci prefiggiamo .

                                                                          

                                                                     Il Segretario Generale

                                                                            Giuseppe Cardenia

 

Comunicato Stampa 29 Settembre 2016

MGL Ancora una volta MGL Regione e Autonomie Locali ! grazie alla richiesta di convocazione urgente formulata da questa segreteria ai presidente della I e V Commissione Parlamentare sulla problematica precariato, così come rappresentato ad inizio lavori dal Presidente Cascio, è stato possibile riportare al tavolo le parti componenti la cabina di regia, che dal 6 luglio scorso non sono stati più messi nelle condizioni di esercitare il ruolo demandatogli perché rilegati a semplici spettatori di un film mai girato ovvero di una proposta mai presentata ma tanto sponsorizzata dall’assessore Lantieri.

La scelta operata da questa segreteria MGL, di investire anche e prioritariamente la Commissione Affari Istituzionali oltre a quella del Lavoro è stata attentamente ponderata, ritenendo questa, sede appropriata per trattare la materia, riscontrate le finalità e i compiti che a questa vengono demandati in materia di: affari istituzionali, ordinamento regionale, riforme istituzionali, organizzazione amministrativa, enti locali territoriali ed istituzionali, diritti civili .

L’autorevolezza dei Presidenti Greco e Cascio che hanno congiuntamente presieduto i lavori, hanno fatto si che il governo fosse presente al tavolo, pretendendo dallo stesso chiarimenti e precisazioni su quanto da tempo continua a divulgare a mezzo stampa, COMPRENDERE per AGIRE ! questa la regola che si è data ai lavori per evitare di perdersi in lunghi monologhi, senza nulla definire .

Era scontato che l’assessore Lantieri nulla di nuovo avrebbe presentato al tavolo, disattendendo gli impegni assunti nell’ultimo incontro, ma una certezza è stata avvallata dalle dichiarazioni rese dalla stessa, una ferma volontà politica nell’assecondare ciò che il governo nazionale detta, ovvero usare ancora una volta la Sicilia come laboratorio, sperimentando a danno della categoria una nuova versione del dipendente della Pubblica Amministrazione, esternalizzare i rapporti con gli enti e archiviare la figura del dipendente pubblico così come fino ad oggi sottinteso .

E’ incomprensibile come l’Assessore Lantieri voglia coniugare la stabilizzazione con le rigide regole del decreto 101/2013 senza andare oltre, sottraendo a questo, il personale precario che diversamente è condannato ad andare fuori dagli enti presso cui oggi presta servizio.

Fin quando si considera l’ipotesi di una norma speciale che deroghi alle ordinarie procedure di recluatmento nella pubblica amministrazione, ritenendo la stabilizzazione del personale dipendente a tempo determinato oggi in servizio presso le Pubbliche amministrazioni sul territorio della Regione Sicilia ( Comuni, ex Province, Camere di Commercio, Consorzi, Enti , etc) non "nuova assunzione", continueremo a parlare del nulla.

L’ipotesi Resais o Agenzia che dir si voglia è stata da questa segreteria MGL così come dalle altre parti presenti al tavolo duramente osteggiata , è impensabile che si svendono 28 anni di servizio, si disperdano competenze e professionalità deportando in un contenitore migliai di lavoratori dipendenti a cui gli enti in una seconda fase possono, ma non sono obbligati ad attingere per avere in prestito o comodato d’uso figure professionali che se pur mantenendo il livello e la categoria saranno limitate nell’esercizio delle proprie funzioni, basti pensare che il vigile non potrà firmare multe o redigere verbali, l’istruttore amministrativo non potrà siglare gli atti che produce e cosi via ; per quali ragioni a questo punto l’ente dovrebbe formalizzare richiesta .

Un altro limite che l’assessore ha dimostrato di avere è quello che non comprende o non vuole comprendere la differenza sostanziale che passa tra disponibilità di posti in dotazione organica dell’ente e capacità assunzionali, se optiamo per la prima, così come da noi rappresentato riscontriamo positivamente la risposta che cerchiamo ovvero posti sufficienti ad assumere con contratto a tempo indeterminato se optiamo per la seconda ipotesi così come sostiene l’assessore non ci sono posti sufficienti ad assumere se non poco più di mille unità, condizione che secondo l’assessore rende impraticabile anche quanto sancito dalla Corte Europea in materia di rapporti a termine che potrebbe sortire gli effetti auspicati solo in presenza  di disponibilità di posti vuoti in dotazione organica dell'ente .

Altro dato emerso nel corso delle due ore e più di serrato confronto, il deportamento forzato di 15000 lavoratori dipendenti nella Resais o Agenzia comporta uno svuotamento degli enti che si troverebbero senza personale o con unità in servizio non sufficienti a garantire i servizi.

L’incontro è stato propedeutico a fare emergere la posizioni delle varie compagini politiche presenti al tavolo; se da una parte serpeggia questo comune intendimento di affrontare la problematica in modo definitivo, senza escludere a priori l’ipotesi società o agenzia, dall'altra emergono comunque delle differenze sostanziali sul come deve essere l’agenzia o società, sulla necessità e l’insindacabile principio da tutelare ovvero quello di porre al centro dell'attenzione il lavoratore dipendente a tempo determinato a cui riconoscere prioritariamente il rapporto di dipendenza con l’ente presso cui oggi  presta servizio, la professionalità, la competenza e il pieno esercizio delle funzioni a questa demandate .

Conclusioni , non può l’assessore da solo rivendicare e sostenere a Roma la proposta di una legge speciale che affronti definitivamente anche sotto forma di sanatoria la problematica; deve essere la Politica Siciliana tutta (Presidente Regione Presidente ARS Presidenti Commissioni Presidenti Gruppi Parlamentari, Rappresentanti dei lavoratori e degli enti interessati) ad alzare la voce e pretendere rispetto e dignità per questa categoria di lavoratori .

I Presidenti di Commissioni Lavoro (On. Greco) e Affari Istituzionali (On. Cascio) si sono fatti garanti di vigilare e riconvocare a breve i lavori per monitorare la situazione

  

        SIAMO TUTTI CHIAMATI A NON ABBASSARE LA GUARDIA !

                                                                                          

                                                                  Il Segretario Generale

                                                                          Giuseppe Cardenia

                       

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